il ragionamento di australia (:ciao:) non fa una piega ... come tutte le opinioni basate su dati di fatto :smile:.
però anche dal suo ragionamento emerge il punto fondamentale di tutta la nostra situazione: siamo in Italia ... paese in cui le leggi sono ambigue ... a partire dalla 56/89 ... e anche per questo le figure borderline della psicologia fanno il comodo loro ... siamo in un paese in cui esistono corporazioni (che frequenemente si identifcano negli ordini) molto potenti, conservatrici e pronte a tutto per mantenere i propri privilegi.
l'ordine negli altri paesi non c'è? vero ! ma non ci sono nemmeno gli italiani ;) !!!
io continuo ad essere dell'opinione che l'ordine è il male minore, perchè non vedo da nessuna parte alternative valide ... alternative degne di tale nome ... lo ripeto ... penso anche che l'ordine così com'è non sia un granchè ... ma demolirlo senza avere un sistema alternativo che ci riunisca sotto un'unica identità professionale sarebbe un errore gravissimo. e per questo la legge non basta ... soprattutto la 56/89 così com'è!!!
secondo me ora come ora non c'è altra soluzione che migliorare l'ordine e le leggi sulla nostra professione attraverso esso ...penso il nostro compito sia proprio questo ... a mio parere i cambiamenti non si ottengono nè in fretta, nè demolendo l'ordine (ammesso che sia in nostro potere e non lo è!!!) senza una valida alternativa :smile: ...
:ciao:
