“ Io ti verrò a cercare. Lo sai che lo farò. Ma la domanda è: Tu faresti lo stesso con me? È questo che devi capire. Perché un giorno la smetterò di inseguirti.
— E. Hawke - Mercoledì delle ceneri
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“ Io ti verrò a cercare. Lo sai che lo farò. Ma la domanda è: Tu faresti lo stesso con me? È questo che devi capire. Perché un giorno la smetterò di inseguirti.
— E. Hawke - Mercoledì delle ceneri
Forse la donna e i bambini non hanno fatto proprio niente a nessuno. Forse andavano semplicemente per i fatti loro. Ma, comunque sia stato, sia che questa donna e i suoi figli abbiano fatto qualcosa oppure no, sono pur sempre ospiti del nostro paese, e non si risolvono i problemi con le fionde e i missili.
Non andrò mai in guerra, dice Nasser, la guerra è per gli stupidi. Solo chi non sa leggere e scrivere e non capisce niente crede di poter risolvere i problemi con la guerra.
Afghanistan dove Dio viene solo per piangere- Siba Shakib
"la Decadenza è la perdita totale dell'incoscienza; perchè l'incoscienza è il fondamento della vita. Il cuore se potesse pensare si fermerebbe."
"tutto mi interessa e nulla mi prende"
"Amarmi è aver pena di me. Un giorno, alla fine del futuro, qualcuno scriverà un poema su di me, e forse solo allora comincerò a regnare sul mio regno. Dio è il nostro esistere e questo nostro non essere tutto"
"Muoversi è vivere, dirsi è sopravvivere. Non c'è niente di reale nella vita se non ciò che si è descritto bene"
"...essere incognito ed esterno.."
"Dormiva ogni cosa come se l'universo fosse un errore..."
"...E smetto di scrivere perchè smetto di scrivere."
"Oggi, mentre percorrevo Rua Nova da Almada, ho notato all'improvviso le spalle dell'uomo che camminava davanti a me[...] All'improvviso ho sentito per quell'uomo qualcosa di simile alla tenerezza. Ho sentito per lui la tenerezza che si prova per la comune normalità umana, per la banale quotidianità del capo famiglia che va al lavoro, per il suo umile e allegro focolaqre, per i piaceri allegri e tristi di cui necessariamente è fatta la sua vita, per l'innocenza di vivere senza analizzare, per la naturalità animalesca di quelle spalle vestite [...] La sensazione era esattamente identica a quella che ci assale di fronte a qualcuno che dorme. Tutti coloro che dormono sono di nuovo bambini.[...]Ora le spalle di quest'uomo dormono. Lui tutto, che cammina davanti a me con un passo uguale al mio, dorme. E' incosciente. Vive incosciente. Dorme, perchè tutti dormiamo.
"Quanto più qualcuno è diverso da me, tanto più mi sembra reale, perchè dipende meno dalla mia soggettività"
"...ciò che abbiamo amato e abbiamo perduto e che, amandolo per averlo perduto, abbiamo capito di non averlo mai amato..."
"Vivere mi sembra un errore della metafisico della materia, una disattenzione dell'inazione."
"l'unica tragedia è non poterci concepire come tragici."
"purtroppo le sofferenze dell'intelletto fanno meno male di quelle del sentimento e quelle del sentimento , purtroppo meno di quelle del corpo. Dico "purtroppo", perchè la dignità umana esigerebbe il contrario. Non c'è angoscia del mistero che possa far male come l'amore. la gelosia, la nostalgia; che possa soffocare come la paura fisica, che possa alterare come la collera[...]ma neanche un dolore come quello che opprime l'anima riesce ad essere così realisticamente dolore come il mal di denti, o le coliche, o (presumo) le doglie del parto."
"siamo[...]conesguenze che hanno sentimento"
"Mi stupisco quando porto a termine qualcosa. Mi stupisco e resto desolato. Il mio istinto di perfezione dovrebbe impedirmi perfino di cominciare. Ma mi distraggo e lo faccio. Quello che ottengo in me, non è il prodotto di un atto di volontà, ma del suo cedimento."
"la vita per i migliori deve essere un sogno che si sottrae al confronto"
"...quell'episodio dell'immaginazione che chiamiamo realtà."
"l'arte è sottrarsi all'azione o alla vita. L'arte è l'espressione intellettuale dell'emozione, distinta dalla vita, che è l'espressione volitiva dell'emozione"
"Cristo è una forma dell'emozione"
"la mania dell'assurdo e del paradosso è l'allegria animale dei tristi. Allo stesso modo in cui l'uomo comune dice stupidaggini per vitalità e da un colpetto con la mano sulle spalle degli altri, gli incapaci di entusiasmo fanno capriole sull'intelligenza, e a loro modo, compiono i gesti della vita."
"Mi fa male la testa e l'universo."
"Queelo che le nostre sensazioni hanno di reale sta precisamente in ciò che non hanno di nostre. é quello che le nostre sensazioni hanno in comune che forma la realtà. Per questo la nostra individualità, nelle nostre sensazioni sta solo nella loro parte sbagliata. Che grande allegria proverei se un giorno vedessi il sole scarlatto. Quel sole sarebbe assolutamente mio, solo mio!"
"IN fondo mi creda, ciò che siamo di più doloroso è ciò che non siamo realmente, le nostre maggiori tragedie si verificano nella nostra idea di noi"
"Ciò che si è sentito è stato ciò che si è vissuto. Si torna stanchi da un sogno come da un lavoro reale. Mai si è vissuto tanto come quando si è pensato molto. [...] Dico come il poeta inglese che narrando, sdraiato su un lontano prato, contemplava tre mietitori: "Un quarto uomo sta mietendo, e quello sono io."
"...insultato dall'indifferenza degli uomini come dal loro affetto nei confronti di chi loro credono che io sia"
"Nessuno mi ha mai conosciuto dietro la maschera della parità, nè ha mai saputo che ero una maschera, perchè nessuno sapeva che in questo mondo ci fossero dei mascherati. Nessuno ha immaginato che accanto a me ci fosse sempre un altro, che dopotutto ero io. Mi hanno giudicato sempre identico a me."
"Sono io, di nuovo, tale e quale non sono."
...Cosi, un po' a caso da "Il libro dell'inquietudine", Fernando Pessoa......
È bene ricordare che la saggezza degli uomini è follia davanti a Dio. Se ascolteremo il bambino che abbiamo nell'anima, i nostri occhi torneranno a brillare. Se non perderemo il contatto con questo bimbo, non smarriremo il contatto con la vita.
sulla sponda del fiume piedra mi sono seduta e ho pianto
Solo l'ignoranza del futuro ci rende sopportabile il presente. Mi ha sempre stupito moltissimo questa fissazione degli uomini di voler onoscere l'avvenire. Sembrano preferire l'infelicità alla felicità.
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La felicità esiste solo nei limiti in cui la lasciamo in pace.
Friedrich Dürrenmatt - La morte della pizia
"Never violate a woman, nor harm a child. Do not lie, cheat or steal.
These things are for lesser men.
Protect the weak against the evil strong.
And never allow thoughts of gain to lead you into the pursuit of evil.
Never back away from an enemy. Either fight or surrender.
It is not enough to say I will not be evil. Evil must be fought wherever it is found."
Non violare mai una donna, non fare del male ad un bambino, non mentire, ingannare o rubare. Queste cose sono per uomini da poco.
Proteggi i deboli contro le forze del male e non permettere a pensieri di guadagno di indurti a seguire il male.
Non scappare mai di fronte ad un nemico. o combatti o ti arrendi.
Non è abbastanza dire "Non vorrei essere cattivo".
La malvagità va combattuta dovunque la si trovi.
Il codice di ferro di Druss (dai libri di David Gemmell)
Ora, seduto accanto a voi, mentre vi parlo, provo paura al pensiero del futuro. Il futuro significa la nuova solitudine, significa ritornare a quella vita immobile e vana, e di che cosa potrò sognare, se nella realtà io sono stato tanto felice vicino a voi!
— F. Dostoevskij - Le notti bianche
"Strano. Proprio strano a vedersi: la steppa nuda, il cantiere deserto, la neve che splendeva sotto la luna. Le guardie si erano già disposte, dieci passi l'una dall'altra, le armi spianate. Il gregge nero dei detenuti e Sca311 con il giaccone uguale agli altri, un uomo per il quale, senza le spalline d'oro, la vita stessa non aveva più senso, uno che aveva avuto a che fare con un ammiraglio inglese e che adesso trasportava barelle insieme a Fetjukov.
Un uomo si può distruggere in tanti modi...."
Una giornata di Ivan Denisovic
Agghiacciante e così tristemente attuale!
"Oggi sono passata davanti a un luna-park. Ma, poichè non posso scialare il denaro, mi sono fermata soltanto per osservare la gente. Sono rimasta a lungo davanti alle montagne russe: vedevo che la maggior parte delle persone ci saliva in cerca di emozioni, ma quando i vagoncini cominciavano a muoversi, tutte avevano una paura tremenda e chiedevano di fermare la corsa.
Che cosa vogliono? Se hanno scelto l'avventura, non dovrebbero essere preparate ad arrivare sino alla fine? Oppure pensano che sarebbe più intelligente non percorrere questi saliscendi e divertirsi su una giostra, girando in tondo?
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Io sono due donne: una desidera sperimentare tutte le gioie, tutte le passioni, tutte le avventure che la vita può dare; l'altra vuole essere schiava della routine, della vita familiare, delle cose che si possono pianificare e raggiungere.
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La vita è breve, oppure è troppo lunga perchè io possa concedermi il lusso di viverla così male."
P. Coelho, Undici minuti
"Uscii dall'acqua e mi asciugai al sole. [...] Il bagliore, il corpo coperto di sabbia, le gocce trasparenti che colavano dai capelli... Una sensazione molto delicata, fragile, mi ripempiva con il suo incanto."
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Talvolta succede che negli incontri che avvengono in modo casuale, si arriva a scoprire che anche nelle persone che inizialmente ci avevano fatto una pessima impressione si può trovare qualcosa di positivo e creare con loro una certa armonia.
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Le piante e gli animali, senza eccezioni, trasmettono una forza immane. Non sono soltanto esseri deboli in attesa di cure. Per questo mi sentivo aiutata e consolata al tempo stesso.
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Per me i veri angeli sono le persone che in certi momenti compaiono all'improvviso a dare luce alla vita. A volte mi capita di incontrarne: esseri sconosciuti con cui il destino ti porta a condividere intensamente un breve lasso di tempo. Esseri in grado di darti consigli preziosi sulle scelte cruciali da prendere di lì a poco.
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In viaggio tutti torniamo bambini. Con il fisico affaticato in un modo non reale, ci sentiamo stanchi pur sempre mantenendo un margine di risorse e dentro di noi germoglia una sensazione del tutto particolare. La sensazione che il mondo sia differente da come l'avevamo creduto fino a quell'istante. Così non ci resta che tornare bambini e scoprirlo di nuovo."
B. Yoshimoto, Arcobaleno
"Perchè l'amore è l'arte più difficile. E scrivere, danzare, comporre, dipingere, sono la stessa cosa che amare. Funambolismi. La cosa più difficile è avanzare senza cadere.
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Era una funambola, e la sua vita seguiva una sola linea. Retta.
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Neve era diventata funambola per amore dell'equilibrio. Lei, la cui vita si svolgeva come un filo tortuoso, disseminato di viluppi che intrecciavano e scioglievano tra loro sinuosità della sorte e insipidezza dell'esisitenza, ecceleva nell'arte sottile e insidiosa del fare evoluzioni su di una fune tesa. Non si sentiva mai così a suo agio come quando camminava sul filo a mille piedi dal suolo. Dritto davanti a sé. Senza mai deviare d'un solo millimetro dalla rotta. Era il suo destino. Avanzare passo dopo passo. Da un capo all'altro della vita.
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Agli occhi di Soseki, Neve sembrava al tempo stesso poesia, pittura, calligrafia, danza e musica. Era Neve e rappresentava tutta la bellezza dell'arte.
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In verità, il poeta, il vero poeta, possiede l'arte del funambolo. Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza, il filo di una poesia, di un'opera, di una storia adagiata su carta di seta. Scrivere è avanzare passo dopo passo, pagina dopo pagina, sul cammino del libro. Il difficile non è elevarsi dal suolo e mantenersi in equilibrio sul filo del linguaggio, aiutato dal bilanciere della penna. Non è neppure andar dritto su una linea continua e talvolta interrotta da vertigini effimere quanto la cascata di una virgola o l'ostacolo di un punto. No, il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente su quel filo che è la scrittura, vivere ogni ora della vita all'altezza del proprio sogno, non scendere mai, neppure per qualche istante, dalla corda dell'immaginazione. In verità, il difficile è diventare funambolo della parola.
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Ci sono due specie di persone. Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono. E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita. Ci sono gli attori. E ci sono i funamboli."
M.Fermine - Neve :love:
"Quell'uomo aveva una strana concezione della vita: era convinto che perdersi fosse l'unico modo per poter, un giorno, trovare se stesso."
M. Fermine, L'apicoltore
".....
"Prendete un caffè?" avevo chiesto e l'avevo preparato. Un aroma intenso, di quelli che risvegliano le cellule, si era diffuso nell'ambiente.
....
Adoro le telefonate in piena notte. Non ti sente nessuno, nemmeno gli dei, e io ho la sensazione di poter dire qualsiasi cosa. Come se la mia voce e quella del mio interlocutore risuonassero nell'universo.
....
Sul fondale del fiume si vedevano delle rigogliose piante acquatiche, fitte come una foresta. Flesse dalla corrente, ondeggiavano illuminate dai raggi del sole. A fissarle per un po', si faceva fatica a capire se il mondo sommerso fosse il loro o il nostro."
Banana Yoshimoto, Sly
Come arrivano lontano i raggi di quella piccola candela: così splende una buona azione in un mondo malvagio.
William Shakespeare
"Il cielo era un telo contro il quale era stato sparato un caricatore di mitragliatrice,che l'aveva crivellato dei buchi attraverso i quali splendevano le stelle"
Wilbur Smith - Il destino del leone
"La natura ci tradisce, la fortuna muta, un dio dall'alto guarda ogni cosa"
Marguerite Youcernar - Memorie di Adriano.
Leggete la mia firma....
Cmq sto libro ha una frase che ti colpisce ogni mezza riga, non a caso è tra i miei migliori "3"! Grazie a questo libro ho evitato di farmi 12 anni di psicoanalisi, li ha sostituiti lui :-.)
"L'esistenza o l'essenza presenti non sono mai state la condizione,l'oggetto o la cosa della giustizia"
J.Derrida "Spettri di Marx"
"Si può quindi dire che esiste qualcosa che si potrebbe definire un'eccessiva profondità. Non sempre la verità è in fondo a un pozzo. Anzi, per quello che riguarda le cose più importanti, credo che essa sia invariabilmente superficiale."
"Il Delitto della Rue Morgue", Edgar Allan Poe
(parla Auguste Dupin, l'antesignano di Sherlock Holmes...anzi direi che è proprio lui, solo un po' più interessante...)
"...Amare una persona produttivamente implica essere solleciti di lei e sentirsi responsabili della sua vita, non soltanto per la sua esistenza fisica ma anche per la crescita e lo sviluppo di tutte le sue potenzialità umane.
[...]
La sollecitudine e la responsabilità sono elementi costitutivi dell'amore, ma senza il rispetto per l'essere amato, e senza la conoscenza di lui, l'amore degenera in predominio e possessività.Il rispetto non è amore e reverenza, denota la capacità di vedere una persona qual è, di essere consapevoli della sua visibilità e singolarità..."
da "Dalla parte dell' uomo"di Erich Fromm
E' dunque necessario che di tanto in tanto la morte ponga il suo dito sul tumulto della vita, onde impedirle di spezzarci? La natura umana è dunque di tale fattura da dover prendere la morte a piccole dosi, giorno per giorno, per poter continuare la vita?
VIRGINIA WOOLF - ORLANDO
A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'è una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. [...] È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave". Ci rimasi secco. Fran.
...
Sapeva ascoltare, e sapeva leggere. Non i libri, quelli son buoni tutti, sapeva leggere la gente. I segni che la gente si porta addosso.
Novecento-Baricco
Per tutta la vita,non mi è mai importato di quello che la gente pensava di me e di quello che facevo,ho detto.Ma giù,in fondo al cuore, di Dio mi importava.Di quello che Dio poteva pensare di me,mi importava.Poi ho scoperto che lui non pensa affatto.Che se ne sta lassù tutto contento di essere sordo.Ma non è facile,stare senza Dio.Anche se si sa che non esiste,è difficile fare senza di lui.
Io sono una peccatrice,dice Shug. Peccatori si nasce. Non lo nego. Ma una volta che si sa come va il mondo, che altro si può essere?
IL COLORE VIOLA - ALICE WALKER
"Dai, quante volte ci è capitato di chiederci che bambini siano stati gli adulti che abbiamo incontrato già adulti, con i quali non abbiamo condiviso l'infanzia. Succedes empre quando conosciamo una persona nuova, che per diversi motivi ci incuriosisce e ci affascina. Allora è proprio naturale, inevitabile, domandarsi come sarà stato da bambino, da bambina. Quali saranno stati i suoi sogni, i suoi segreti, i suoi giochi preferiti, le sue paure: che cosa lo terrorizzava veramente, il buio? Il coccodrillo sotto il letto?"
....
"Perchè finalmente lo abbiamo imparato che c'è tempo
soltanto se c'è un tempo,
un tempo per ogni cosa.
Per sceglierne magari una sola di quelle cose impossibili,
però poi realizzarla, costi quel che costi.
E arrivare in un posto per restarci, e guardare con gli occhi spalancati,
perchè c'è un tempo per viaggiare e un tempo per costruire,
un tempo per scappare e uno per guarire,
un tempo per capire, lunghissimo,
un tempo per spiegare,
un tempo per perdonare,
un tempo per perdere tempo.
C'è un tempo per cambiare e un tempo per tornare gli stessi di sempre,
un tempo per gli amori e un tempo per l'amore,
un tempo per essere figli e un tempo per farli, i figli,
un tempo per volere una vita spericolata e un tempo per trovare un senso a questa vita -
che è anche l'unica che abbiamo.
C'è un tempo per raccogliere tutte le sfide, un tempo per comabttere tutte le battaglie, un tempo per fare la pace, un tempo per esigerla, la pace.
C'è un tempo per dire e un tempo per fare - e non è detto che di mezzo debba per forza esserci una barca.
A volte basta una sguardo,
a volte perfino una scheda elettorale.
C'è un tempo per innamorarsi - prorogabile.
C'è un tempo per ballare e un tempo per aspettare,
un tempo per correre,
un tempo per il silenzio.
E se c'è un tempo bellissimo per ricordare
allora ce ne deve essere anche uno calmo per dimenticare
ma senza perdere
e senza perdersi.
Perchè se c'è un tempo per dormire e uno per morire, forse
- forse -
se siamo sempre stati bravi e attenti,
e continuiamo a tener gli occhi spalancati
allora, forse,
c'è anche un tempo
infinito
per sognare."
Amleto, Alice e la Traviata, Lella Costa
“Sono una ragazza e una ragazza deve camminare in fretta, con la testa china, come per contare i propri passi. Non deve alzare gli occhi né lasciarli errare a destra o a sinistra della strada perché, se il suo sguardo incontra quello di un uomo, tutto il villaggio la tratta da “chermuta” (puttana)
"Se una vicina la vede sola sul sentiero[...]anche per questo può essere chiamata chermuta"
Suad- Bruciata viva
Beppe Severgnini, "Manuale del perfetto turista"
"Portavamo caschi integrali, tute impermeabili, guanti impermeabili, ghette impermeabili, bagaglio impermeabile, e aspettavamo ansioni la pioggia.... Quando è arrivata, ci siamo accorti che s'appannavano gli occhiali."
"Aver coscienza di troppe cose è una malattia,una vera e propria malattia"...
"In me la rabbia,sempre per effetto di queste maledette leggi della coscienza,è sottoposta a una scomposizione chimica"...
"...A causa della mia severità con me stesso,mi guardavo spessissimo con una furiosa scontentezza che giungeva al disgusto,e per questo attribuivo mentalmente a ciascuno il mio modo di vedere"...
"...Sentivo dei dolori convulsi al cuore e un gran calore nella schiena al solo immaginarmi la meschinità del mio abbigliamento,la meschinità e la volgarità della mia sgusciante personcina.Questo era un tormento da martire,una continua intollerabile umiliazione al pensiero,trasformato in continua e immediata sensazione,che ero una mosca di fronte a tutto quel mondo,una schifosa,inutile mosca...una mosca che incessantemente cedeva a tutti,da tutti umiliata e da tutti offesa"....
"...Mi ci avevano cacciato mentre ero abbandonato,già oppresso dai loro rimproveri,già pensieroso,taciturno e avvezzo a guardarmi intorno smarrito"....
Memorie del sottosuolo - F. Dostoevskij
"Resterò seduta qui,al tuo fianco,finchè rimarrai di fronte a questo fiume.E se te ne andrai a dormire,io dormirò davanti alla casa dove vivi.
E se tu partirai,io seguirò i tuoi passi fino a quando mi dirai:-và via-.
Solo allora me ne andrò ma ti amerò per il resto della vita."
Socchiudo gli occhi e riconosco il mio mondo. Poi dedico una preghiera a tutte le persone che a un certo punto si sono allontanate da me. Le persone con cui avrei potuto avere un rapporto diverso, e con le quali, invece, per qualche ragione non è andata bene. In questo mondo, a causa delle circostanze in cui li ho incontrati, tra me e loro le cose non hanno funzionato in nessun modo. Ma sento, ne sono certa, che da qualche parte, in un mondo profondo e lontano, su una bellissima riva, ci sorridiamo, ci offriamo gentilezza, e trascorriamo insieme momenti felici.
Ciò che pesa, è il sapere silenzioso: io so che tu sai che io so: questa è la formula generale dell'imbarazzo, pudore bianco, raggelato, che per insegna ha l'insignificanza ( dei discorsi). Paradosso: il non-detto come sintomo...del cosciente.
R. Barthes, Frammenti di un discorso amoroso
"So bene che è un luogo comune dire che i film sono come i sogni: una forma dell'inconscio collettivo", attaccò Terry, "ma riflettevo che mai nessuno ha portato alle estreme conseguenze quest'idea. ci sono diversi tipi di sogni, no? E, allo stesso modo, attualmente, ci sono i film dell'orrore, che sono come gli incubi, e ci sono i film porcelloni, tipo Gola profonda e Emmanuelle, che sono come i sogni bagnati." Bevve un sorso della sua cioccolata bollente e stucchevole e cominciò ad infervorarsi. "Poi ci sono i remake, le storie che vengono fatte e rifatte continuamente, e quelle corrispondono ai sogni ricorrenti. Infine ci sono i sogni d'evasione, i sogni visionari, come Orizzonte perduto o Il mado di Oz. Ma quando un film si perde, quando non viene mai proiettato in pubblico, quando tutte le copie scompaiono e non esiste anima viva che l'abbia mai visto, quello è il più bel genere di sogno in assoluto. Perchè è il tipo di sogno che avrebe potuto essere, proprio lui, il migliore che hai avuto in tutta la tua vita, solo che ti scivola via dalla mente nell'attimo stesso del risveglio e pochi secondidopo non ricordi più nulla."
Jonathan Coe - La casa del sonno
"Matto è colui che vive nel proprio mondo.[...] ..Di certo avrai sentito parlare di Einstein, che sosteneva che non esistono né il tempo né lo spazio, ma un'unione di questi due elementi. O di Colombo, che affermava che all'altro capo del mare non c'era un abisso, bensì un continente. Oppure di Edmund Hillary, che asseriva che l'uomo poteva arrivare in cima all'Everest. O, ancora, dei Beatles, che hanno creato una musica diversa, e si vestivano come persone totalmente al di fuori della loro epoca. Tutti questi uomini, come migliaia di altri, vivevano nel proprio mondo." :rolleyes:
Veronika decide di morire-Paulo Coelho
[Lei è Kathy, 18 anni. Lui, il suo professore al college, in un corso sul teatro di burattini; il vulcanico, mefistofelico, grottesco, disperato, sessantenne Sabbath. La loro ultima conversazione, nell'automobile parcheggiata in una sperduta stradina tra i boschi, dopo che Kathy si è fatta scoprire nei bagni del college, forse deliberatamente, un nastro contenente l'impietosa registrazione delle loro telefonate erotiche. E dopo che questo ha provocato, naturalmente, l'immediata cacciata dalle scuole di tutto lo stato e la messa alla pubblica gogna di Sabbath. (Ndr)]
-Ma tu mi ami? Non preoccuparti dei miei sentimenti. Mi ami?
- In un certo senso.
-Si?
-Si
-Anche se sono così vecchio e dsgustoso?
-Amo...amo la tua mente. Amo il modo in cui metti in mostra la tua mente quando parli.
[...]
-La mia mente? Be', che sorpresa. Credevo che tu amassi il mio antico pene. La mia mente? é un bello scossone, per un uomo della mia età. Davvero ci sei stata solo per la mia mente? Oh, no. Così tutte le volte in cui parlavo di scopare tu mi osservavi mentre mettevo in mostra la mia mente! Concedevi alla mia mente un'attenzione non richiesta! Hai osato introdurre un elemento astratto in un contesto che non lo prevedeva. Aiuto! Ho subito delle molestie mentali! Aiuto! Sono vittima di molestie mentali! Dio, mi sta venendo una colica gastrointestinale! Mi hai estorto delle prestazioni mentali senza il mio consenso e senza addirittura che me ne accorgessi! Mi hai umiliato! Hai umiliato il mio uccello! Chiama la preside! Il mio cazzo è stato decaricato!
(Philip Roth, "Il teatro di Sabbath")
Nulla pareva esserci di speciale nel suo abito e nel suo atteggiamento, eppure a Levin era facile riconoscerla in quella folla come un roseto tra le ortiche. Tutto veniva illuminato da lei. Era il sorriso che faceva splendere ogni cosa intorno. Possibile che io mi avvicini a lei, pensò. Il luogo dove lei era gli sembrava un santuario inaccessibile, e vi fu un attimo in cui per poco non se ne andò via, tanto era il timore. Dovette fare uno sforzo su se stesso, e dirsi che vicino a lei passavano persone d'ogni specie, che anche lui avrebbe potuto essere andato lì solo per pattinare.Discese giù evitando per un bel pò di guardarla, come si evita di guardare il sole; ma come il sole, la vedeva senza guardarla.
L. Tolstoj
Eppure, per quanto indubitabilmente sia meravigliosa la luce della sera, c'è qualcosa che ancora riesce ad essere più bello della luce della sera, ed è per la precisione quando, per incomprensibili giochi di correnti, scherzi di venti, bizzarrie del cielo, sgarbi reciproci di nubi difettose, e circostanze fortuite a decine, una vera collezione di casi, e di assurdi - quando, in quella luce irripetibile che è la luce della sera, inopinatamente, piove. C'è il sole, il sole della sera, e piove. Quello è il massimo. E non c'è uomo, per quanto limato dal dolore o sfinito dall'ansia, che di fronte a un'assurdità del genere non senta da qualche parte rigirarsi un'irrefrenabile voglia di ridere.
Poi magari non ride, veramente, ma se solo il mondo fosse un sospiro più clemente, riuscirebbe a ridere. Perche è come una colossale e universale gag, perfetta e irresistibile. Una cosa da non crederci. Perfino l'acqua, quella che ti casca sulla testa, a minute gocce prese di infilata dal sole basso sull'orizzonte, non sembra neanche acqua vera. Non ci sarebbe da stupirsi se ad assaggiarla si scoprisse che è zuccherata. Per dire. Comunque acqua non regolamentare. Tutt'una generale e spettacolare eccezione alle regole, una grandiosa presa per il culo di qualsiasi logica. Un'emozione. Tanto che tra tutte le cose che poi finiscono per dare una giustificazione a questa altrimenti ridicola abitudine di vivere certo figura anche questa, in cima alle più nitide, alle più pulite: esserci, quando in quella luce irripetibile che è la luce della sera, inopinatamente, piove. Almeno una volta, esserci.
Alessandro Baricco Castelli di rabbia
Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare.
Oceano Mare - Baricco
"L'attesa è immaginare ogni giorno il volto che averanno i tuoi figli, quando non sono ancora tuoi figli"
"Anche studiare è covare. Basta entrare in una biblioteca per rendersene conto, lì tutti covano. Stanno accovacciati sui ligri e aspettano. Aspettano che i libri si trasferiscano dentro di loro. Volendo lo si può fare anche in una scuola, o nella propria camera, sul divano o alla scrivania".
E se covano i lupi- Paola Mastrocola