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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
eccomi!..scusate se sono stata assente..leggo tutte le discussioni ma mi è difficile seguirle TUTTe e QUOTIDIANAMENTE!
comunque:e
per gli interventi dello psi è giusto dire che si fa, indipendentemente dal disturbo:
1 una corretta anamnesi (tramite colloqui sia con il pz che con la famiglia o eventulmente insegnanti...., test (potete specificarli) e osservazione..con griglie varie)..
poi è anche corretto:
l'invio ad uno psicoteraputa (qui specificate l'indirizzo: cognitivo comportamentale, psicoanalitico..etctec.....)..e qui mettete magari tutti gli interventi (se ad esempio scegliete la TCC parlereete di rinforzo, shaping e quant'altro)..ma questa è terapia e la fa lo psicoteraputa!
Inoltre lo psicologo può (anzi è giusto che lo faccia) collaborare con altri professionisti (come neuropsichiatra o asisstente sociale o logopedista..dipende dal tipo di disturbo!)...e può invitare i pz a struttre particolari (come centri di aggrigazione, servizi asisteniali, sosio sanitari ) della zona!
spero di esservi stata di aiuto..nel caso.....avvisatemi!!!!
Elisa
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Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
eccomi!..scusate se sono stata assente..leggo tutte le discussioni ma mi è difficile seguirle TUTTe e QUOTIDIANAMENTE!
comunque:e
per gli interventi dello psi è giusto dire che si fa, indipendentemente dal disturbo:
1 una corretta anamnesi (tramite colloqui sia con il pz che con la famiglia o eventulmente insegnanti...., test (potete specificarli) e osservazione..con griglie varie)..
poi è anche corretto:
l'invio ad uno psicoteraputa (qui specificate l'indirizzo: cognitivo comportamentale, psicoanalitico..etctec.....)..e qui mettete magari tutti gli interventi (se ad esempio scegliete la TCC parlereete di rinforzo, shaping e quant'altro)..ma questa è terapia e la fa lo psicoteraputa!
Inoltre lo psicologo può (anzi è giusto che lo faccia) collaborare con altri professionisti (come neuropsichiatra o asisstente sociale o logopedista..dipende dal tipo di disturbo!)...e può invitare i pz a struttre particolari (come centri di aggrigazione, servizi asisteniali, sosio sanitari ) della zona!
spero di esservi stata di aiuto..nel caso.....avvisatemi!!!!
Elisa
grazie mille!
la mia domanda È questa: nel caso in cui la traccia È abbastanza vaga e ti chiedono solo di prgettare l intervento, è giusto elencare prima tutti i vari interventi che potrebbe fare lo psicologo su tale caso, e poi specificare che si invia ad un terapeuta specificandone l indirizzo???
inoltre ho forti dubbi su cio che PUO FARE lo psicologo, voglio dire oltre alla fase conoscitiva e diagnostica ecc poi si puo mettere che mediante ulteriori colloqui lo psicologo cerca di dare un supporto e sostegno al paziente mediante le seguenti tecniche: ascolto empatico, ilcounselling ed il potenziamento delle lifeskills come strategie di problemsolving, stili di coping, potenziamento dell autostima, self-efficacy, e autonomia e controllo decisionale, insegnamento di abilità sociali, stili comunicativi piu efficaci, tecnihce di gestione dello stress, training autogeno ecc....... quindi tutti gli interventi che vanno bene per potenziare le capacitÀ personali di natura relazionale, sociale e cognitiva , giusto????
poi magari si puo dire che invio il paziente allo psichiatra ed al terapeuta ecc.................??
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alexugar: è esattamente come dici!
lo psicologo può afre anamnesi, (colloqui di sostegno, counselling e supporto!)..poi il resto (la terapia a lungo termine per intenderci...la terapia va più in profondità....il counselling, supporto rimane nel qui ed ora...rimane in superficie!!!!!) si invia allo spicoteraputra....
io credo che nche nel caso di una richiesta vaga vada specificato l'indirizzo dello psicoteraputa...in fondo..nella realtà, se unpz si presenta da uno spicologo..sarà lo spicologo stesso a inviarlo da un tipo di psicoterapeuta rispetto ad un altro...quindi rientra nei compiti dello psicologo!!!!
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MEMOLEMEMOLE
alexugar: è esattamente come dici!
lo psicologo può afre anamnesi, (colloqui di sostegno, counselling e supporto!)..poi il resto (la terapia a lungo termine per intenderci...la terapia va più in profondità....il counselling, supporto rimane nel qui ed ora...rimane in superficie!!!!!) si invia allo spicoteraputra....
io credo che nche nel caso di una richiesta vaga vada specificato l'indirizzo dello psicoteraputa...in fondo..nella realtà, se unpz si presenta da uno spicologo..sarà lo spicologo stesso a inviarlo da un tipo di psicoterapeuta rispetto ad un altro...quindi rientra nei compiti dello psicologo!!!!
ok grazie mille!
quindi mi confermi che nelle capacitÀ dello psicologo rientrano per esempio potenziamento dell autostima , problem solving e tutto il resto che ho scritto sopra? quindi come intervento da parte dello psicologo su quel pazienti potrei mettere quelle cose li giusto?
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confermo, tranquilla....so bene cosa può fare e cosa non può fare uno psicologo! :=)
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MEMOLEMEMOLE
confermo, tranquilla....so bene cosa può fare e cosa non può fare uno psicologo! :=)
grazie mille, almeno cosi so cosa scrivere nella parte dell intervento!!!!!!!!!!!!
grazieeeeee
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per kegi e tutti:
vi posto un po di esercitazioni ok? magari se ne parla piu tardi ok? bacio
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ESERCITAZIONE 2:
P. è un uomo di 38 anni che giunge alla consultazione dello psicologo in uno stato di profonda prostrazione psicologica anche se l'aspetto fisico è abbastanza ben curato.
P. fa molta fatica ad esprimersi ed, nfatti, l colloquio inizia con un silenzi interrotto poi dallo psicologo che gli domanda se desidera dire qualcosa. Con fatica e un pò alla volta P. comincia a dire che si sente molto giù da quasi due mesi e che ormai non riesce ad avere alcun interesse per tutto quello che, invece fino ad ora, di fatto rappresentava la sua vita.
P. riferisce di convivere, da 10 anni, cioè da quando è nata sua figlia, con una persona carina ed intelligente con cui va abbastanza d'accordo e di essere molto attaccato alle "due donne della sua vita" anche se ora preferirebbe quasi non farsi vedere più da loro per evitare che scoprano come lui è ridotto. Il soggetto sostiene che anche nel lavoro, dice di essere un muratre che poi è diventato un piccolo imprenditore, le cose vanno molto male perchè "mi rendo conto di avere fatto degli investimenti troppo azzardati e di essermi comprato una casa forse troppo grande, insomma sono pieno di debiti e ora non so come fare a rimediare". Rispetto a come sia andata la sua vita precedentemente P. riferisce che a volte gli capita di vivere situazioni emotive molto diverse da quelle attuali e che anzi, spesso, è incredibilmente pieno di energia "proprio un vulcano di idee e infatti in quei momenti faccio tanti progetti; poi però all'improvviso tutto cambia, forse perchè la vita spess è crudele e mi manda troppe prove difficili da affrontare, per cui mi ritrovo a sentirmi impotente e sempre più triste e penso che non ce la faccio più".
Per quel che riguarda la famiglia di origine P. riferisce di avere una madre con la quale ha un pessimo rapporto e che frequenta poco e che non ha conosciuto il suo vero padre che è andato via di casa quando lui era molto piccolo.
P. sostiene di essere venuto alla consultazione perchè la sua compagna minaccia di mandarlo via di casa se non si decide a sentire il parere di un esperto ed eventualmente farsi seguire in qualche modo:"perchè, dottore, lei è cnvinta che io abbia qualcosa che non va, forse è anche un pò arrabbiata perchè ha scoperto qualche mia scappatella precedente, acqua passata però, ma poi non so se è lei quella strana, infatti già da un anno va da uno psicologo".
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ESERCITAZIONE 3:
Una giovane di 25 anni, prossima alla laurea, chiede una consultazione psicologica. Da qualche tempo non riesce a dormire bene, è molto ansiosa e, soprattutto in situazioni di affollamento, ha crisi di sudorazione e tachicardia e senso di soffocamento. Questo la preoccupa molto perché, dopo la laurea, si era indirizzata verso un master all’estero con buone prospettive che si concludesse con un’ottima opportunità lavorativa. Dice di essere libera sentimentalmente perché ha concluso senza apparente sofferenza un rapporto affettivo iniziato quando aveva 18 anni. Racconta diffusamente che il clima sereno che era sempre esistito all’interno del nucleo familiare sembra essersi “spezzato”. Padre e madre discutono sempre più spesso e, dopo le liti, la madre, casalinga, passa la giornata a letto, lasciando alla figlia i lavori domestici, mentre il padre si rinchiude nel mutismo e si trattiene sempre più al lavoro. La giovane è anche molto preoccupata per il fratello di 17 anni, che ha iniziato a rincasare tardi e rischia di essere bocciato. (Il candidato decida a quali aree problematiche il colloquio clinico deve porre attenzione, se è opportuno allargare l’indagine ad altri componenti del nucleo familiare e quali strumenti diagnostici userebbe per approfondire la conoscenza del caso.)
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ESERCITAZIONE 4:
Ragazzo di 21 anni, diploma di scuola superiore, figlio unico. Circa un anno fa, mentre era alla guida della sua auto ebbe una crisi improvvisa, con ansia, tachicardia, sudorazione fredda, tremore, forte disagio e paura di morte imminente. Da allora episodi analoghi si sono presentati ad intervalli irregolari e come la prima volta senza motivi apparenti. Da qualche mese si è ritirato in casa, ha lasciato la ragazza, non ha contatti con gli amici e nessun interesse esterno. Il giorno dorme molto e trascorre gran parte della notte al computer o immerso nella lettura di libri di guerra. La madre, già manager di una azienda, viene descritta dal figlio come una donna forte, molto capace ed efficiente e molto protettiva nei suoi confronti. Il padre come un uomo brillante in società e quasi assente in famiglia. Il giovane racconta che ebbe la prima crisi durante il viaggio di ritorno a casa dopo il soggiorno di qualche mese in un'altra città e che durante la sua assenza i genitori avevano avuto una grossa crisi coniugale di cui era stato informato solo qualche giorno prima del suo rientro in famiglia. si dimostra distaccato da tutto e a tratti aggressivo. I genitori sono preoccupati, la madre tende a proteggerlo, giustificarlo, il padre infastidito dimostra invece una scarsa disponibilità. Il candidato esprima una propria valutazione del caso, formuli una ipotesi diagnostica, indichi strumenti di approfondimento e un'eventuale programma terapeutico.
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ESERCITAZIONE 5:
Ecco il nuovo caso: prima sessione 2004 firenze.
Uno psicologo svolge alcune sedute di consultazione con un paziente maschio, Mario, di 27 anni. dai colloqui risulta che:?è figlio unico?sviluppo psicofisico nella norma?genitori viventi e sani entrambi pensionati?frequenza scolastica 3° anno istituto tecnico industriale?professione: capo magazziniere in industria tessile di medie dimensioni?abitudini di vita regolare con ridotta progettualità e scarsi rapporti sociali?prima crisi all'età di 20 anni, mentre presta servizio militare, con sintomatologia caratterizzata da disorientamento spazio-temporale e sentimento di apprensione persistente?il soggetto arriva al consulto inviato dal proprio medico curante, si descrive come chiuso ed insicuro e lamenta disturbi gastrici, insonnia, senso di devalorizzazione.?di recente, un rapporto sentimentale che si protraeva da tre anni si è interrotto, riacutizzando idee di carattere persecutorio e di rifiuto.?
Sulla base di informazioni presentate, il candidato indichi gli eventuali approfondimenti, formuli l'ipotesi e riferisca un piano terapeutico con gli obiettivi che si intende raggiungere. ??
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ESERCITAZIONE 6:
B è una vedova di 36 aa inviata allo psicologo dal suo medico di base. Ha perso il marito (40 anni) in un incidente sul lavoro 6 mesi fa. Ha una figlia di 7 aa alla quale deve pensare ormai da sola.
La donna riferisce al primo colloquio che, da qdo ha perso il marito, è diventata inappetetnte, si sveglia alle 3 di notte e non si riaddormenta nonostante l’uso di tranquillanti o sonniferi . tende a isolarsi , rifiuta le visite delle amiche. Vede quasi quotidianamente la madre , anch’essa vedova , ma questo no n pare esserle d’aiuto. Si sente, infatti, dopo tali visite ancora più scoraggiata e sola . la donna asserisce che, da qdo il marito è morto, la figlia si aggrappa eccessivamente a lei, ha paura di andare a letto la sera e spesso si sveglia spaventata da incubi . si chiede se anche la figlia bisogno dello psicologo.
B. non si sente di riprendere il lavoro sospeso alla morte del marito e teme di non farcela. Le capita di pensare al suicidio come liberazione dai suoi problemi.
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come siete messi con la terza prova .....ma il caso si può scegliere ?c'è qualcuno del nuovo ordinamento di clinico voi ke caso fate?son un po' in crisi ...anke le diagnoisi spesso nn sono così facile spesso sono in dubbio fra due helppppppppppp...ma voi negli strumenti da utilizzare cosa metttete ? forse questi ultimi giorni mi aiuterranno a dare un senso alla quantità immane di roba che c'è da sapere !bacione
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ariete03
come siete messi con la terza prova .....ma il caso si può scegliere ?c'è qualcuno del nuovo ordinamento di clinico voi ke caso fate?son un po' in crisi ...anke le diagnoisi spesso nn sono così facile spesso sono in dubbio fra due helppppppppppp...ma voi negli strumenti da utilizzare cosa metttete ? forse questi ultimi giorni mi aiuterranno a dare un senso alla quantità immane di roba che c'è da sapere !bacione
ciao bella
si io sono di clinica e scelgo ovviamente il caso di clinica.
comunque ti volevo dire che non ce bisogno di fare una dignosi precisa, anzi spesso È meglio che proponi per esempio due ipotesi visto che i sintomi che metteranno non saranno cosi chiari e quindi uno propone maggiori approfondimenti per quelle 2 ipotesi che ha fatto
per i test io metto spesso l mmpi oltre ovviamente prima avere proposto ulteriori colloqui... comunque se guardi il mio schema di qualche post dietro li per i vari disturbi vedi anche che test vorrei utilizzare....... per esempio nei disturbi alimentari ci sta l EDI-2 ................
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ciao bravissima, ti volevo chiedere a tal proposito...ma se non si sceglie una sola ipotesi diagnostica la diagnosi differenziale come si fa?cioè se fai due ipotesi diagn, una di quelle due poi non dovrebbe diventare la diagn diff??
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hm...guarda la diagnosi differenziale la trovi spiegata nel DSM per ogni disturbo...
comunque io non me la ricordo ovviamente per ogni disturbo ma nel momento che ci sono una serie di sintomi ma non si riesce a inquadrare esattamente di quale diturbo si tratta (molto probabile) allora uno fa due ipotesi diagnostiche spiegano i motivi e i sintomi che corrispondono sia all uno che all altro disturbo. saranno magari due ipotesi simili fra loro ma comunque differenti per una serie di aspetti la diagnosi differenziale penso sia proprio questo, almeno io l ho capita cosi. metto similitudini e differenze fra due ipotesi molto simili.
per esempio se ce una certa sintomatologia ansiosa ma non si riesce a capire se si tratta di disturbo di panico con agorafobia oppure di fobia sociale, si faranno entrambe le ipotesi spiegando per quali motivi si è in dubbio e quindi mettendo similitudini e differenze per entrami i disturbi e la diagnosi differenziale È fatta... no?
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ragazze ci siete? qualcuno ha voglia di fare qualche caso che ho messo sopra?????????????????????????????????????
in maniera molto sintetica ovviamente, giusto per allenarci nella diagnosi!?????????????????????
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Originalmente inviato da
alexsugar
ESERCITAZIONE 6:
B è una vedova di 36 aa inviata allo psicologo dal suo medico di base. Ha perso il marito (40 anni) in un incidente sul lavoro 6 mesi fa. Ha una figlia di 7 aa alla quale deve pensare ormai da sola.
La donna riferisce al primo colloquio che, da qdo ha perso il marito, è diventata inappetetnte, si sveglia alle 3 di notte e non si riaddormenta nonostante l’uso di tranquillanti o sonniferi . tende a isolarsi , rifiuta le visite delle amiche. Vede quasi quotidianamente la madre , anch’essa vedova , ma questo no n pare esserle d’aiuto. Si sente, infatti, dopo tali visite ancora più scoraggiata e sola . la donna asserisce che, da qdo il marito è morto, la figlia si aggrappa eccessivamente a lei, ha paura di andare a letto la sera e spesso si sveglia spaventata da incubi . si chiede se anche la figlia bisogno dello psicologo.
B. non si sente di riprendere il lavoro sospeso alla morte del marito e teme di non farcela. Le capita di pensare al suicidio come liberazione dai suoi problemi.
episodio depressivo maggiore?
da indagare ovviamente lo stato precedente al lutto
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MEMOLEMEMOLE
confermo, tranquilla....so bene cosa può fare e cosa non può fare uno psicologo! :=)
:approved::approved::approved:
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non ce la faccio più, mollo!vado a cena!
a domani ciao colleghe
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kegi7929
:approved::approved::approved:
ciao bella
hai sentito le ragazze? va bene allora se facciamo prima l intervento psicologico e poi l invio al terapeuta???
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egocentrica
episodio depressivo maggiore?
da indagare ovviamente lo stato precedente al lutto
hm, anche io avrei dett disturbo depressivo maggiore, pero mi pare che uno dei criteri È che la sintomatologia non deve essere giustificata da un lutto............. quindi?
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alexsugar
ESERCITAZIONE 2:
P. è un uomo di 38 anni che giunge alla consultazione dello psicologo in uno stato di profonda prostrazione psicologica anche se l'aspetto fisico è abbastanza ben curato.
P. fa molta fatica ad esprimersi ed, nfatti, l colloquio inizia con un silenzi interrotto poi dallo psicologo che gli domanda se desidera dire qualcosa. Con fatica e un pò alla volta P. comincia a dire che si sente molto giù da quasi due mesi e che ormai non riesce ad avere alcun interesse per tutto quello che, invece fino ad ora, di fatto rappresentava la sua vita.
P. riferisce di convivere, da 10 anni, cioè da quando è nata sua figlia, con una persona carina ed intelligente con cui va abbastanza d'accordo e di essere molto attaccato alle "due donne della sua vita" anche se ora preferirebbe quasi non farsi vedere più da loro per evitare che scoprano come lui è ridotto. Il soggetto sostiene che anche nel lavoro, dice di essere un muratre che poi è diventato un piccolo imprenditore, le cose vanno molto male perchè "mi rendo conto di avere fatto degli investimenti troppo azzardati e di essermi comprato una casa forse troppo grande, insomma sono pieno di debiti e ora non so come fare a rimediare". Rispetto a come sia andata la sua vita precedentemente P. riferisce che a volte gli capita di vivere situazioni emotive molto diverse da quelle attuali e che anzi, spesso, è incredibilmente pieno di energia "proprio un vulcano di idee e infatti in quei momenti faccio tanti progetti; poi però all'improvviso tutto cambia, forse perchè la vita spess è crudele e mi manda troppe prove difficili da affrontare, per cui mi ritrovo a sentirmi impotente e sempre più triste e penso che non ce la faccio più".
Per quel che riguarda la famiglia di origine P. riferisce di avere una madre con la quale ha un pessimo rapporto e che frequenta poco e che non ha conosciuto il suo vero padre che è andato via di casa quando lui era molto piccolo.
P. sostiene di essere venuto alla consultazione perchè la sua compagna minaccia di mandarlo via di casa se non si decide a sentire il parere di un esperto ed eventualmente farsi seguire in qualche modo:"perchè, dottore, lei è cnvinta che io abbia qualcosa che non va, forse è anche un pò arrabbiata perchè ha scoperto qualche mia scappatella precedente, acqua passata però, ma poi non so se è lei quella strana, infatti già da un anno va da uno psicologo".
Alex questo lo avevamo già visto, ricordi? avevamo detto disturbo dell'umore: depressivo maggiore e poi ci vedevamo un bipolare I............ricordi che io ero incedecisa per il bipolare II per via della parola "improvviso tutto cambia"........ma poi avevamo optato per il bipolare I ma potrebbe secondo voi essere un episodio misto?
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kegi7929
Alex questo lo avevamo già visto, ricordi? avevamo detto disturbo dell'umore: depressivo maggiore e poi ci vedevamo un bipolare I............ricordi che io ero incedecisa per il bipolare II per via della parola "improvviso tutto cambia"........ma poi avevamo optato per il bipolare I ma potrebbe secondo voi essere un episodio misto?
ah gia ok allora nulla, non ricordavo
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alexsugar
ciao bella
hai sentito le ragazze? va bene allora se facciamo prima l intervento psicologico e poi l invio al terapeuta???
si..........comunque poi ti racconto meglio al telef.........vado a provare i casi PERò AVREI BISOGNI DI QUALCHE CASO ANCHE SULLA PERSONALITA' nessuno ha nulla?
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alexsugar
ah gia ok allora nulla, non ricordavo
ma del misto che ne pensi?
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alexsugar
hm, anche io avrei dett disturbo depressivo maggiore, pero mi pare che uno dei criteri È che la sintomatologia non deve essere giustificata da un lutto............. quindi?
ok dai, questo È facile: disturbo depressivo maggiore e infatti va indagato se la perdita del marito era l evento scattenante oppure se ce stata una sintomatologia gia da prima, giusto?
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kegi7929
ma del misto che ne pensi?
guarda il misto significa che CONTEMPORANEAMENTE sono presenti sia sintomi depressivi che maniacali, ma qui non sembra essere cosi, anzi i periodi di "alti e bassi" si alternano............. poi l episodio misto non È classificabile, e anche se vi fosse un episodio misto la diagnosi di bipolare I lo prevede quindi andrebbe bene comunque
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kegi7929
si..........comunque poi ti racconto meglio al telef.........vado a provare i casi PERò AVREI BISOGNI DI QUALCHE CASO ANCHE SULLA PERSONALITA' nessuno ha nulla?[/COLOR][/B]
domani io faccio la personalitÀ , cosi poi ti posto dei casi anche qui e li facciamo insieme ok??? non hai nulla fra il materiale che ti ho inviato??? comunque per me andrebbe bene farla domani, perche ancora non so nulla
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alexsugar
ESERCITAZIONE 3:
Una giovane di 25 anni, prossima alla laurea, chiede una consultazione psicologica. Da qualche tempo non riesce a dormire bene, è molto ansiosa e, soprattutto in situazioni di affollamento, ha crisi di sudorazione e tachicardia e senso di soffocamento. Questo la preoccupa molto perché, dopo la laurea, si era indirizzata verso un master all’estero con buone prospettive che si concludesse con un’ottima opportunità lavorativa. Dice di essere libera sentimentalmente perché ha concluso senza apparente sofferenza un rapporto affettivo iniziato quando aveva 18 anni. Racconta diffusamente che il clima sereno che era sempre esistito all’interno del nucleo familiare sembra essersi “spezzato”. Padre e madre discutono sempre più spesso e, dopo le liti, la madre, casalinga, passa la giornata a letto, lasciando alla figlia i lavori domestici, mentre il padre si rinchiude nel mutismo e si trattiene sempre più al lavoro. La giovane è anche molto preoccupata per il fratello di 17 anni, che ha iniziato a rincasare tardi e rischia di essere bocciato. (Il candidato decida a quali aree problematiche il colloquio clinico deve porre attenzione, se è opportuno allargare l’indagine ad altri componenti del nucleo familiare e quali strumenti diagnostici userebbe per approfondire la conoscenza del caso.)
hm, qui ragazze È un casino:
allora io mi focalizzerei su cio che sembra compromettere MAGGIORMENTE la sua vita, ed in questo momento sembra essere la sintomatologia tipicamente ansiosa: io direi che si puo ipotizzare una differenziale fra fobia sociale e disturbo di panico con agorafobia...............
le altre preoccupazioni si puo tenere in considerazioni e dare eventualmente un sostegno qualora dovessero causarle maggior disagio, giusto?
a questo punto si potrebbe lavorare mediante intervento psicologico sulla ragazza direttamente e magari inviare l intero nucleo familiare al terapeuta sistemico familiare per ripristinare gli equilibri che si sono rotti
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alexsugar
ESERCITAZIONE 3:
Una giovane di 25 anni, prossima alla laurea, chiede una consultazione psicologica. Da qualche tempo non riesce a dormire bene, è molto ansiosa e, soprattutto in situazioni di affollamento, ha crisi di sudorazione e tachicardia e senso di soffocamento. Questo la preoccupa molto perché, dopo la laurea, si era indirizzata verso un master all’estero con buone prospettive che si concludesse con un’ottima opportunità lavorativa. Dice di essere libera sentimentalmente perché ha concluso senza apparente sofferenza un rapporto affettivo iniziato quando aveva 18 anni. Racconta diffusamente che il clima sereno che era sempre esistito all’interno del nucleo familiare sembra essersi “spezzato”. Padre e madre discutono sempre più spesso e, dopo le liti, la madre, casalinga, passa la giornata a letto, lasciando alla figlia i lavori domestici, mentre il padre si rinchiude nel mutismo e si trattiene sempre più al lavoro. La giovane è anche molto preoccupata per il fratello di 17 anni, che ha iniziato a rincasare tardi e rischia di essere bocciato. (Il candidato decida a quali aree problematiche il colloquio clinico deve porre attenzione, se è opportuno allargare l’indagine ad altri componenti del nucleo familiare e quali strumenti diagnostici userebbe per approfondire la conoscenza del caso.)
Allora per il fatto che non riesce a dormire, ansia, tachicardia, sudorazione e soffocamento sembra disturbo da attacchi di panico con agorafobia perchè parla di situazioni di affollamento..........ma siccome l'attacco di panico come giustamente mi spiegavi è improvviso e non circoscritto a una specifica situazione, si potrebbe parlare di fobia sociale?
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Originalmente inviato da
alexsugar
ESERCITAZIONE 4:
Ragazzo di 21 anni, diploma di scuola superiore, figlio unico. Circa un anno fa, mentre era alla guida della sua auto ebbe una crisi improvvisa, con ansia, tachicardia, sudorazione fredda, tremore, forte disagio e paura di morte imminente. Da allora episodi analoghi si sono presentati ad intervalli irregolari e come la prima volta senza motivi apparenti. Da qualche mese si è ritirato in casa, ha lasciato la ragazza, non ha contatti con gli amici e nessun interesse esterno. Il giorno dorme molto e trascorre gran parte della notte al computer o immerso nella lettura di libri di guerra. La madre, già manager di una azienda, viene descritta dal figlio come una donna forte, molto capace ed efficiente e molto protettiva nei suoi confronti. Il padre come un uomo brillante in società e quasi assente in famiglia. Il giovane racconta che ebbe la prima crisi durante il viaggio di ritorno a casa dopo il soggiorno di qualche mese in un'altra città e che durante la sua assenza i genitori avevano avuto una grossa crisi coniugale di cui era stato informato solo qualche giorno prima del suo rientro in famiglia. si dimostra distaccato da tutto e a tratti aggressivo. I genitori sono preoccupati, la madre tende a proteggerlo, giustificarlo, il padre infastidito dimostra invece una scarsa disponibilità. Il candidato esprima una propria valutazione del caso, formuli una ipotesi diagnostica, indichi strumenti di approfondimento e un'eventuale programma terapeutico.
qui secondo me È chiaramente un disturbo di panico ma bisogna valutare se con o senza agorafobia, mediante ulteriori esami delle eventuali condotte di evitamento, voi che dite?
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kegi7929
Allora per il fatto che non riesce a dormire, ansia, tachicardia, sudorazione e soffocamento sembra disturbo da attacchi di panico con agorafobia perchè parla di situazioni di affollamento..........ma siccome l'attacco di panico come giustamente mi spiegavi è improvviso e non circoscritto a una specifica situazione, si potrebbe parlare di fobia sociale?
infatti, secondo me È una fobia sociale e l attacco di panico (qui prevedibile) si è sviluppato come conseguenza alla sua fobia.
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alexsugar
domani io faccio la personalitÀ , cosi poi ti posto dei casi anche qui e li facciamo insieme ok??? non hai nulla fra il materiale che ti ho inviato??? comunque per me andrebbe bene farla domani, perche ancora non so nulla
ok tanto non sò nulla neppure io............
allora per l'altro.........bipolare I e misto mai perchè non è classificabile ..........questo ok.........ma il dsm dice Disturbo BipolareI più recente episodio misto: attualmente o recentemente è presente un episodio misto..........te che dici è troppo specifico così? basta dire Bipolare I? e comunque si qui non si altera dall'uno all'altro.........quindi lo escludo, ma per sapere che ne pensi della domanda? sto diventando una paranoica!!!!!!!!!!!!!!
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Originalmente inviato da
alexsugar
infatti, secondo me È una fobia sociale e l attacco di panico (qui prevedibile) si è sviluppato come conseguenza alla sua fobia.
ah ok meno male.........ti avevo mandato un pm ma credo che con questo sia soddisfatta la mia domanda cret...... giusto?
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Originalmente inviato da
kegi7929
ok tanto non sò nulla neppure io............
allora per l'altro.........bipolare I e misto mai perchè non è classificabile ..........questo ok.........ma il dsm dice Disturbo BipolareI più recente episodio misto: attualmente o recentemente è presente un episodio misto..........te che dici è troppo specifico così? basta dire Bipolare I? e comunque si qui non si altera dall'uno all'altro.........quindi lo escludo, ma per sapere che ne pensi della domanda? sto diventando una paranoica!!!!!!!!!!!!!!
scusa non ho capito bene la domanda! comunque, dal momento che hai riconosciuto i sintomi depressivi e anche quelli maniacali, valuti l intensit'à di quelli maniacali e fai la distinzione fra tipo I e tipo II... stop. non stare a perderti nell episodio misto o meno, che secondo me qui non ce ma ci sono solo episodi depressivi e episodi maniacali che si alternano peraltro e quindi È un bipolare I a cicli rapidi perche si alterna capito? ma anche se ci fosse solo 1 epsodio depressivo e 1 episodio maniacale andrebbe bene lo stesso per diagnosticare il bipolare I, oppure 1 episodio depressivo e 1 episodio misto ok?
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
se invece ci fosse sempre e soltanto stati degli episodi depressivi e episodi ipomaniacali allora li si tratta di un bipolare II, almeno io ho capito questo, pero tieni conto che non so il DSM a memoria, percio vado un po con quello che ricordo ok?
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
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Originalmente inviato da
alexsugar
ESERCITAZIONE 4:
Ragazzo di 21 anni, diploma di scuola superiore, figlio unico. Circa un anno fa, mentre era alla guida della sua auto ebbe una crisi improvvisa, con ansia, tachicardia, sudorazione fredda, tremore, forte disagio e paura di morte imminente. Da allora episodi analoghi si sono presentati ad intervalli irregolari e come la prima volta senza motivi apparenti. Da qualche mese si è ritirato in casa, ha lasciato la ragazza, non ha contatti con gli amici e nessun interesse esterno. Il giorno dorme molto e trascorre gran parte della notte al computer o immerso nella lettura di libri di guerra. La madre, già manager di una azienda, viene descritta dal figlio come una donna forte, molto capace ed efficiente e molto protettiva nei suoi confronti. Il padre come un uomo brillante in società e quasi assente in famiglia. Il giovane racconta che ebbe la prima crisi durante il viaggio di ritorno a casa dopo il soggiorno di qualche mese in un'altra città e che durante la sua assenza i genitori avevano avuto una grossa crisi coniugale di cui era stato informato solo qualche giorno prima del suo rientro in famiglia. si dimostra distaccato da tutto e a tratti aggressivo. I genitori sono preoccupati, la madre tende a proteggerlo, giustificarlo, il padre infastidito dimostra invece una scarsa disponibilità. Il candidato esprima una propria valutazione del caso, formuli una ipotesi diagnostica, indichi strumenti di approfondimento e un'eventuale programma terapeutico.
attacco di panico con agorafobia o senza? mi trae in inganno il fatto della macchina.......
non c'ho mai capito un tubo in quest'ansia! cavolo!
comunque dopo di può pensare a una depressionme come conseguenza ? depressivo > non credo perchè conto 3 sintomi i non + di 5 ( io vedo il disinteresse, l'umore depresso e il problema del sonno......
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
ciao ragazze !
in bocca al lupo per il 18 !!!!!!!!!!!! c'e l'ho fatta ...
bacioni, buona notte !
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Originalmente inviato da
alexsugar
scusa non ho capito bene la domanda! comunque, dal momento che hai riconosciuto i sintomi depressivi e anche quelli maniacali, valuti l intensit'à di quelli maniacali e fai la distinzione fra tipo I e tipo II... stop. non stare a perderti nell episodio misto o meno, che secondo me qui non ce ma ci sono solo episodi depressivi e episodi maniacali che si alternano peraltro e quindi È un bipolare I a cicli rapidi perche si alterna capito? ma anche se ci fosse solo 1 epsodio depressivo e 1 episodio maniacale andrebbe bene lo stesso per diagnosticare il bipolare I, oppure 1 episodio depressivo e 1 episodio misto ok?
si ho capito...........meglio che non mi vada a incasinare...........meglio dire bipolare I è stop......