E' stata quella delusione in più
Non dico che sei stata proprio tu
Ma... son rotto
E' stato un atto una parola chissà
Un'emozione che si è spezzata a metà
Mi son rotto non gioco più
:| :|
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E' stata quella delusione in più
Non dico che sei stata proprio tu
Ma... son rotto
E' stato un atto una parola chissà
Un'emozione che si è spezzata a metà
Mi son rotto non gioco più
:| :|
You stand in the line just to hit a new low
You're faking a smile with the coffee to go
You tell me your life's been way off line
You're falling to pieces everytime
And I don't need no carryin' on
Cause you had a bad day
You're taking one down
You sing a sad song just to turn it around
You say you don't know
You tell me don't lie
You work at a smile and you go for a ride
You had a bad day
The camera don't lie
You're coming back down and you really don't mind
You had a bad day
You had a bad day
:bua:
Venere del mio intestino tenue
quando dormo guido piano
non ti preoccupare.
Venere del mio intestino tenue
non riesco a digerire.
Con me non devi essere niente.
Con me non devi essere niente.
E stavi diventando blu.
Anche tu.
I tuoi insulti,
i tuoi fiori finti.
le siringhe disinfettate
coi nostri occhi di criptonite.
Andiamo vedere le luci della centrala elettrica.
Andiamo a vedere le luci della centrale a turbogas.
Incendiare farfalle meccaniche,
le rose lisergiche, i nostri pochi orgasmi,
ti ricordi dei combattimenti tra i cigni finti?
E delle sere a sbranarsi?
E delle sere a strafarsi?
Addio fottiti, ma aspettami.
Addio fottiti, ma aspettami.
Addio fottiti, ma aspettami.
Addio fottiti, ma aspettami.
E andiamo a vedere le luci
della centrale della centrale elettrica
Andiamo a vedere i colori delle ciminiere
dall'alto dei nostri elicotteri immaginari,
andiamo a dare fuoco ai tramonti
e alle macchine parcheggiate male,
ad assaltare ancora i cieli
e farci sconfiggere e a finire suoi telegiornali,
foto in bianco e nero delle nostre facce stravolte sui quotidiani locali
andiamo a vedere i canteri delle case popolari
dai finestrini dei treni ad alta velocità
trasformiamo questa città in un'altra cazzo di città!
Andiamo a vedere le luci
della centrale elettrica.
Piromani - LLDCE - Click
"Ricordo solo mio sei tu, ricordo di un eterno amore... in questa notte che l'alba mai fa veder " :bua:
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
di smettere di lamentarsi
che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto
:smile:
Il niente
Mi alzo ma è meglio se torno a dormire
mi metto a studiare ma senza capire
col vuoto che avanza e ti stritola il viso
un Dio che ti scaccia dal suo Paradiso
non vado neanche a cercarmi un lavoro
a fare i concorsi e poi vincono loro
è tutto veloce violento incosciente
ci provo a capire e mi perdo nel niente.
Il niente il niente il niente.
Mi alzo e d'intorno è una tabula rasa
di amici di affetti e mi barrico in casa....
.................................................. ...
Mi alzo davvero una volta per tutte
da un letto di cose già viste e già dette
e prendo il passato il futuro il presente
li butto in un buco nel buco del niente...
.................................................. ...
Il niente il niente il niente.
Il niente il niente il niente.
Il niente il niente il niente.
Il niente - Marco Masini
"...
Digli pure che il potere
io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto,
e ti lasciavo graffi sui seni.
Per ritornare dopo l'amore
alle carezze dell'amore,
era facile ormai.
Non son riuscito a cambiarti.
Non mi hai cambiato, lo sai..."
Verranno a chiederti del nostro amore
Storia di un impiegato - 1973
Fabrizio De André
Buona vita
Guglielmo
Ma che cazzo vuoi
(Alloisio-Biggi)
Ma che cazzo vuoi
se bisogna nascondere i soldi se passi per casa
e so che venderesti anche me per un grammo e qualcosa
quando dici che hai smesso e ti chiudi a bucare nel cesso
fischiettando, quasi a chiedere permesso.
Ma che cazzo vuoi
superuomo attaccato al coraggio di un gesto sballato
e un sorriso che dice “Son fatto” alla faccia di Nietzsche!
Mentre il povero ebreo sono io, sono Isacco di York
Ivanhoe vuole il grano, non caga ed ascolta la musica folk.
Ma che cazzo vuoi
da ‘sto immenso tristissimo senso di colpa che abbiamo
ti darò la mia stronza pietà, però sai non ti amo
tu che vieni stravolto e puntuale alla porta a bussare
quanto emmo za daeto*, quanto abbiamo da dare.
Ma che cazzo vuoi
missionari pagati e templari da centri sociali
per mestiere hanno fatto già troppo, metadone e sciroppo
come Cristo hai le braccia bucate, attaccate a una croce
“Tu che togli i peccati dal mondo!” Non alzare la voce.
Ma che cazzo vuoi
da ‘sto immenso tristissimo senso di morte che abbiamo
se trovassi una strada d’uscita vedrai che ti chiamo
noi che andremo stravolti e puntuali alla porta a bussare:
“Quanta vita ci avete rubato? Chi ci deve pagare?”
Assemblea Musicale Teatrale (Il sogno di Alice, 1978)
...Tutto passa, il resto va.
E voglio vivere come i gigli nei campi,
come gli uccelli del cielo campare,
e voglio vivere come i gigli dei campi,
e sopra i gigli dei campi volare.
...e ho nell'anima, in fondo all'anima, cieli immensi e immenso amore...
I always flirt with death
I could kill, but I don't care about it
I can face your threats
Stand up tall and scream and shout about it
I think I'm on another world with you
I'm on another planet with you
You always get under my skin
I don't find it irritating
You always play to win
I don't need rehabilitating
I think I'm on another world with you
I'm on another planet with you
Another girl another planet - The Only Ones
Ancora non lo sai
Ma qualcosa dentro mi si è spento,
è già un po’ di tempo che
cerco di parlarne a te,
non hai capito mai
non vedevi il mio sfiorire lento
tu non ti accorgevi che
ogni giorno io
mi staccavo sempre più da te
Ti volevo dire che tutto sta per finire
Ma ci sono parole che poi non riescono a uscire
Ti volevo dire di quando non mi bastavi
E che più di una notte rientrando ho perso le chiavi
Per aprirmi a te, Per aprirmi a te, e mi sono sempre più rinchiuso in me.
Ho preso il volo ormai
ed ora che sto andando controvento
io non ci ripenserò
questa volta no, tu però ancora non lo sai
Ti volevo dire che tutto sta per finire
Ma ci sono parole che poi non riescono a uscire
Ti volevo dire di quando non mi bastavi
E CHE più di una notte rientrando ho perso le chiavi Mentre tu perdevi me
Ti volevo dire che forse poteva andar meglio
Ma domani non sarò li con te al tuo risveglio
NO non sarò più lì, non sarò più lì
che è finita tu lo saprai così, lo saprai così.
Guarda che lo so
Mi tradirai
Io ti conosco
E lo farai senza neanche rimorso
Nanana
Tanto è lo stesso
Soffro anche spesso
Ma sono qui
Gulliver (Francesco Guccini)
Nelle lunghe ore d' inattività e di ieri
che solo certa età può regalare,
Samuele Gulliver tornava coi pensieri
ai tempi in cui correva per il mare
e sorridendo come sa sorridere soltanto
chi non ha più paura del domani,
parlava coi nipoti, che ascoltavano l' incanto
di spiagge e odori, di giganti e nani,
scienziati ed equipaggi e di cavalli saggi
riempiendo il cielo inglese di miraggi...
Ma se i desideri sono solo nostalgia
o malinconia d' innumeri altre vite,
nei vecchi amici che incontrava per la via,
in quelle loro anime smarrite,
sentiva la balbuzie intellettuale e l' afasìa
di chi gli domandava per capire.
Ma confondendo i viaggi con la loro parodia,
i sogni con l' azione del partire,
di tutte le sue vite vagabondate al sole
restavan vuoti gusci di parole...
Poi dopo, ripensando a quell' incedere incalzante
dei viaggi persi nella sua memoria,
intuiva con la mente disattenta del gigante
il senso grossolano della storia
e nelle precisioni antiche del progetto umano
o nel mondo suo illusorio e limitato,
sentiva la crudele solitudine del nano,
sentiva la crudele solitudine del nano
nell' universo quasi esagerato,
due facce di medaglia che gli urlavano in mente:
"da tempo e mare, da tempo e mare,
da tempo e mare, da tempo e mare,
da tempo e mare non s' impara niente..."
Buona vita
Guglielmo
Non sopporto quelli come te
Quelli che si fidano di me
Quelli che ti dicon sempre sì
Poi ti accorgi che non erano così