Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Kim Crimson in generale mi sembra buono, ma io direi qualcosina in più al punto uno e di sicuro il contesto così non va bene. Il contesto è tutto ciò che è e come è, una riga non può bastare a descrivere la situazione neanche se ti chiamassi Dante! lol :)
Comunque per il resto mi sembra davvero buono...ma ovviamente questa è solo la mia opinione di "studente"...meglio chiedere a melody o memole... ;)
Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Grazie el gatton! Non ho capito cosa vuol dire il riferimento al contesto... per esempio cosa avrei dovuto mettere? Il contesto non è semplicemente "dove" si svolge?
Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
si anche io spenderei qualche parola in più sul punto uno e il contesto andrebbe specificato meglio. Potresti mettere in quale facoltà hai intenzione di fare l'intervento, in che città e che università.
Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Melody, Memole voi che ne pensate?
Ps ma perché così tanto tempo per la seconda commissione?!!!!!!!!! È una tortura
Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
KingCrimson
Melody, Memole voi che ne pensate?
Ps ma perché così tanto tempo per la seconda commissione?!!!!!!!!! È una tortura
pure la volta scorsa la seconda commissione se l'è presa con molta calma e sono usciti dopo
Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
KingCrimson
Dato che non so con chi confrontarmi e che non sono molto esperto di progetti mi dareste un vostro parere? Ho svolto sinteticamente una delle tracce uscite a giugno. Secondo voi cos' è che eventualmente potrebbe essere sbagliato, migliorato o integrato?
A . Il candidato elabori un progetto di ricerca intervento su committenza di un ipotetico Ateneo
finalizzato alla prevenzione del disagio e alla promozione del benessere nei suoi studenti.
Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:
1. definizione della problematica e dell’oggetto di intervento
2. popolazione destinataria dell’intervento
3. contesto nel quale viene effettuato l’intervento
4. obiettivi e ipotesi dell’intervento
5. modello teorico di riferimento
6. metodologia, strumenti utilizzati, modalità e tempi di erogazione dell’intervento
7. metodi di verifica dell’efficacia dell’intervento
SVOLGIMENTO
1- l'assenza del gruppo classe tipico della scuola secondaria superiore richiede allo studente universitario un adattamento a nuove modalità di approccio allo studio, ai compagni e una capacità di organizzazione autonoma del piano di studi.
2- l'intevento è rivolto a quegli studenti che ne faranno richiesta presso gli sportelli d'ascolto e a quegli studenti del primo anno che hanno svolto meno del 60% degli esami nel corso del primo anno.
3- l'intervento è svolto nelle aule della facoltà.
4- obiettivo generale: sviluppare l'integrazione dello studente nel mondo universitario determinando una maggiore consapevolezza delle sue motivazioni e mostrandogli come le opportunità offerte dalla facoltà possono contribuire a soddisfarle.
Obiettivi specifici: A.sviluppare il senso di empowerment del soggetto; B.Migliorare la capacità di organizzare lo studio e di pianificare gli esami; C.Sviluppo del senso di comunità (di appartenenza).
Si ipotizza che grazie all'intervento si verificherà una diminuzione dei fuori corsi e di abbandoni al corso di laurea.
5- l'approccio utilizzato sarà quello della psicologia di comunità che si basa sulla teoria del campo di Lewin, sulla teoria ecologica e sulla teoria dei sistemi.
6- Prima fase: creazione di gruppi di studenti di max 30 unità per aula: presentazione di se stessi e delle esperienze sperimentate nel primo anno di corso con le eventuali difficoltà riconosciute. Inoltre verrà chiesto loro di contribuire a strutturare l'intervento esprimendo quali tematiche vorrebbero che venissero affrontate (co-progettazione).
Seconda fase: un peer educator (uno studente del terzo anno) precedentemente formato dallo psicologo responsabile del progetto racconterà alla classe delle sue difficoltà sperimentate nel corso del primo anno e di come è riuscito a superarle; spiegherà anche alcune tecniche di organizzazione dello studio e come pianificare correttamente gli esami.
La prima e la seconda fase saranno strutturate in 4 incontri da due ore nell'arco di un mese (un incontro a settimana).
Terza fase: verranno organizzati dei gruppi di studio da 6 studenti ciascuno, i quali avranno il compito di preparare in autonomia e sostenere due esami nell'arco di tre mesi.
Durante la terza fase gli studenti potranno rivolgere eventuali dubbi al tutor (peer educator) assegnato alla classe.
Quarta fase (di restituzione): dopo aver sostenuto gli esami e verificato gli esiti, i gruppi si ritroveranno in classe per raccontare e discutere la propria esperienza sottolineando punti di forza e di debolezza del nuovo modo di studiare. Saranno presenti il tutor e lo psicologo responsabile del progetto. Durata della quarta fase (due incontri da due ore).
Le quattro fasi verranno svolte nell'arco di 6 mesi.
7- nei sei mesi successivi saranno previsti due follow up (ognuno a distanza di 3 mesi) di 3 ore ciascuno dove la classe si ritroverà per valutare, alla distanza, la qualità della nuova organizzazione di studio. Per tutto l'anno accademico sarà attivo uno sportello d'ascolto che aiuterà gli studenti ad affrontare eventuali dubbi o difficoltà.
Dimenticavo...io sapevo che il metodo della psicologia di comunità si utilizza per progetti in cui è richiesta un' équipe multidisciplinare tipo per tossicodipendenze, terremotati, ex carcerati ecc...siamo sicuri che possa andare bene anche in questo contesto?
Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
i risultati della seconda commissione sono usciti in facoltà ma non online.
Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Dove sono esposti? C'è qualcuno che può fare una foto o elencare solo le matricole così che la privacy di ognuno sia rispettata?
Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
credo nella bacheca 17 di fronte all'aula 3. Io sono della prima commissione, una mia amica che invece è nella seconda mi ha detto che sono usciti. io non ce la faccio a passare in facoltà, mi dispiace
Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
smaicol79
credo nella bacheca 17 di fronte all'aula 3. Io sono della prima commissione, una mia amica che invece è nella seconda mi ha detto che sono usciti. io non ce la faccio a passare in facoltà, mi dispiace
Ti ho scritto in privato
Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Kingcrimson riguardo al contesto ad esempio dovresti specificare se l'università è privata o pubblica, se sono presenti altri servizi di tutoring per gli studenti, se sono state svolte altre iniziative di questo tipo in passato e/o se sono state programmate per il futuro, magari un'accenno a come la committenza si rapporta a tale iniziativa, cioè se crede che effettivamente sia utile o se invece detta dritto per dritto (come direbbe mario di maccio) se invece pensi che sia solo un aiutino per i più sfigati..ecc ecc...cioè cerca di far capire qual è la situazione generale nel quale il progetto si inserisce, quindi eventuali punti di forza e di debolezza, opportunità e rischi/difficoltà (cioè analisi SWOT strenght, weakness, opportunity, trouble)...insomma considera che chi legge il tuo progetto non sa niente di quella università e tantomeno del progetto in questione, quindi fai in modo di dare tutti i punti di raccordo, cioè spiega il contesto.
Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
KingCrimson
Ti ho scritto in privato
Dove???? Però così è ingiusto.. Sapete a che ora chiude la facoltà?
Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
legolas_rome
Dove???? Però così è ingiusto.. Sapete a che ora chiude la facoltà?
Alle 20 dovrebbe chiudere
Riferimento: EDS Novembre 2013 Roma
Citazione:
Originalmente inviato da
smaicol79
Alle 20 dovrebbe chiudere
Passato!:yahoo: