Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
visto che è scaduto il termine di presentazione della domanda, sapete quando pubblicano novità riguardo alle date e alla commissione?
nel frattempo propongo un altro caso:
Giovanni ha 35 anni e lavora come magazziniere in un’azienda di modeste dimensioni. Da circa 4
mesi presenta una sintomatologia caratterizzata da caduta del tono dell’umore, disturbi del sonno,
apatia, calo del desiderio sessuale, chiusura sociale, difficoltà di concentrazione ed ansia. Si è già
rivolto al medico curante che gli ha prescritto una terapia antidepressiva (SSRI) ma, insoddisfatto
degli esiti del trattamento, ricerca ed individua in maniera autonoma uno psicologo a cui rivolgersi.
Giovanni si presenta al primo appuntamento presso lo studio privato in leggero anticipo e si
mostra da subito estremamente angosciato. Riferisce di essersi accorto che alcuni colleghi stanno
cercando di screditarlo con dispetti e pettegolezzi al fine di costruire di lui un’immagine deteriorata
dal punto di vista mentale. Ciò ha causato prolungate assenze dal lavoro.
Giovanni inoltre ha portato con sé, come dimostrazione, informazioni scaricate da internet dove
vengono descritte, in maniera dettagliata, alcune vicende professionali che egli denomina “azioni di
mobbing” che riferisce a sé.
Nell’ultimo mese esce di casa raramente e, in particolare, non frequenta più le attività commerciali
del paese in cui risiede perché preoccupato dagli sguardi che gli rivolgono gli avventori delle
medesime.
Giovanni è celibe e ha scelto da tempo di vivere da solo e in modo autonomo, seppure in un
appartamento nello stesso condominio in cui risiedono i genitori e le due sorelle maggiori.
Il candidato esponga:
a) la classificazione ed il modello teorico utilizzato per l’ipotesi diagnostica;
b) l’ipotesi diagnostica più rispondente ai comportamenti e alla sintomatologia espressa,
motivandola;
c) una ipotesi diagnostica differenziale, motivandola;
d) le dinamiche e i meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico del paziente;
e) gli strumenti psicodiagnostici da utilizzare
f) un’indicazione di trattamento, specificandone l’orientamento, gli obiettivi ed il setting
Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
dunque...
non ho tempo per scrivere tutto quello che scriverei comunque indagherei da quanto tempo vive questo stato di tensione lavorativa, e se coincide con la comparsa dei sintomi tipicamente depressivi.
ci sono sintomi depressivi (caduta del tono dell’umore, disturbi del sonno,
apatia, calo del desiderio sessuale, chiusura sociale, difficoltà di concentrazione ed ansia) e sintomi tipici del disturbo paranoide di personalità (Riferisce di essersi accorto che alcuni colleghi stanno
cercando di screditarlo con dispetti e pettegolezzi al fine di costruire di lui un’immagine deteriorata
dal punto di vista mentale. Ciò ha causato prolungate assenze dal lavoro.
Giovanni inoltre ha portato con sé, come dimostrazione, informazioni scaricate da internet dove
vengono descritte, in maniera dettagliata, alcune vicende professionali che egli denomina “azioni di
mobbing” che riferisce a sé.
Nell’ultimo mese esce di casa raramente e, in particolare, non frequenta più le attività commerciali
del paese in cui risiede perché preoccupato dagli sguardi che gli rivolgono gli avventori delle
medesime)
vorrei capire cosa intendono per Classificazione e modello teorico utilizzato per l’ipotesi diagnostica
in ogni caso baserei la diagnosi princiale su disturbo paraniode di personalità, come differenziale direi la schizofrenia, poichè nel Falabella troviamo che la Paranioa può trovarsia anche nel decorso di questo disturbo, tuttavia nel disturbo Paraniode la percezione dell'ambiente e della realtà non è totalmente distorta, ma è distorta solo l'interpretazione di essa.
a test io sono messa malino perchè il tirocinio non mi ha aiutata..
per il trattamento, se si decide per la diagnosi principale si dovrà applicare una terapia supportiva a carattere familiare o di gruppo.
dubbi: si è presentato in maniera autonoma, mentre i Paranoidi sono convinti che il problemi non derivino da se stessi..
potrebbe esistere la doppia disgnosi di disturbo depressivo maggiore associato a tratti paranoidi di personalità?
perchè questo rispecchierebbe neglio il paziente...
Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
-sono d'accordo con il disturbo depressivo maggiore e disturbo di personalità paranoide, mi chiedevo per la differenziale perchè avessi scelto schizofrenia. Se ad es. io avessi preso in considerazione il disturbo di personalità evitante o lo schizotipico sarebbe sbagliato? gli schizotipici hanno pensieri paranoidi ma anche magici e illusioni corporee ecc
l'evitante mi era venuto in mente perche non esce ed è schivo, ma come criteri questo disturbo ha più un senso di insicurezza di base che non una ideazione persecutoria
-come classificazione e modello utilizzato si può dire : dsm 4tr e diagnosi descrittiva?
-testistica puo andare solo il cba? l'ho visto utilizzato spesso in tirocinio e mi sembra abbia un buon ventaglio di applicazioni..o bisogna per forza usare tanti test? tipo per la deprex e l'ansia in questo caso.
-trattamento non ne ho idea..voi? qualcosa che possa fornire un alleviamento dell'ansia come training autogeno e poi una presa in carico più lunga volta a un reinserimento sociale? forse la familiare come hai detto tu desiree è la migliore
-d) le dinamiche e i meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico del paziente; questo come si risolve ?
Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
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kristian911
-sono d'accordo con il disturbo depressivo maggiore e disturbo di personalità paranoide, mi chiedevo per la differenziale perchè avessi scelto schizofrenia. Se ad es. io avessi preso in considerazione il disturbo di personalità evitante o lo schizotipico sarebbe sbagliato? gli schizotipici hanno pensieri paranoidi ma anche magici e illusioni corporee ecc
l'evitante mi era venuto in mente perche non esce ed è schivo, ma come criteri questo disturbo ha più un senso di insicurezza di base che non una ideazione persecutoria
-come classificazione e modello utilizzato si può dire : dsm 4tr e diagnosi descrittiva?
-testistica puo andare solo il cba? l'ho visto utilizzato spesso in tirocinio e mi sembra abbia un buon ventaglio di applicazioni..o bisogna per forza usare tanti test? tipo per la deprex e l'ansia in questo caso.
-trattamento non ne ho idea..voi? qualcosa che possa fornire un alleviamento dell'ansia come training autogeno e poi una presa in carico più lunga volta a un reinserimento sociale? forse la familiare come hai detto tu desiree è la migliore
-d) le dinamiche e i meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico del paziente; questo come si risolve ?
anch'io avevo pensato alla differenziale di disturbo evitante..ma poi mi è venuto in mente che al termine del diturbo paranoide schizoide e schizotipico la Falabella scrive che può essere un principio di Schizofrenia..e allora ho scritto così ma non sono sicura per niente che sia giusto..è che mi trovo in difficoltà con le differenziali..
per dinamiche e meccanismi alla base si può scrivere quello che dice la Falabella:
il tipo di legame oggettuale e con i familiari (presenza di doppi messaggi, naacondimenti) i contenuti aggressivi ed eventuali tradimenti atavici o parti di sè vissute come minacciose e per questo prioettate all'esterno, particolari fissazioni alla fase anale (controllo)
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Originalmente inviato da
desiree83
per dinamiche e meccanismi alla base si può scrivere quello che dice la Falabella:
il tipo di legame oggettuale e con i familiari (presenza di doppi messaggi, naacondimenti) i contenuti aggressivi ed eventuali tradimenti atavici o parti di sè vissute come minacciose e per questo prioettate all'esterno, particolari fissazioni alla fase anale (controllo)
nooo io ho fatto il dsm e quelle cose non ci sonooooo :S porc "$£"$%
Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
Grazie a tutti! Non so voi, ma io studio, studio e poi mi perdo in temi come questi, che alla fine, pensandoci, ci si può mettere un po' di tutto. Se i processi cognitivi sono volti all'acquisizione di nuove conoscenze, tutti gli argomenti che stiamo studiando rientrano nella categoria. E lo stesso l'acquisizione di conoscenze, parte dalla percezione, all'apprendimento, alla memoria, ma anche motivazione, intelligenza...
Per rispondere a Silvia-tt, secondo me, quando dicono ambito a scelta intendono che lo stesso costrutto lo puoi considerare secondo una visione evolutiva (es intelligenza, parli del suo sviluppo), generale (parli delle teorie sull'intelligenza "adulta"), sperimentale (ricerche e motodi recenti)...
Le applicazioni, invece, sono il modo in cui lo psicologo può utilizzare le sue conoscenze circa quel costrutto in vari contesti, ad esempio nella pratica clinica, nella scuola, nella ricerca... in tutti i contesti in cui uno psicologo può lavorare
Ditemi se avete idee diverse...
Sono anch'io molto confusa e lo divento sempre di più...
Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
Ciao ragazzi! Vi propongo questo:
G. 22 anni. femmina.
Si reca ad un consulto psicologico 7 mesi dopo l'isorgere di alcuni sintomi.
Riferisce che in seguito alla morte di una sua parente stretta accusa dolori al petto e dispnea per un periodo di circa un mese. Al seguito di questo si presenta un episodio i cui sintomi descritti sono: derealizzazione, paura di impazzire, dispnea, tachicardia, sudorazione, confusione per un periodo di 2 ore. Riferisce di essere "rientrata in se stessa" solo dopo essere stata sedata al pronto soccorso.
Sembra essere l'unico episodio eclatante dell'utente.
In seguito riferisce di avere avuto saltuariamente "leggeri" episodi caratterizzati da pianti, paura di impazzire, paura del futuro, paura di non riuscire a fare niente nella sua vita, contornati da uno stato continuo di dispnea.
Allora??
Avrei un dubbio. 1) sostengo che l'episodio eclatante possa essere un attacco di panico..ma quel che non mi quadra è la durata. di solito non durano 10-20 min? questo dice di essere durato 2 ore e attenuato solo quando sedato.
2) gli "strascichi" che si porta possono essere visti come un instaurarsi del disturbo di panico? o pensate sia più un'ansia generalizzata?
Che confusioneeeeee.. uffi!
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simonapsy
Ciao ragazzi! Vi propongo questo:
G. 22 anni. femmina.
Si reca ad un consulto psicologico 7 mesi dopo l'isorgere di alcuni sintomi.
Riferisce che in seguito alla morte di una sua parente stretta accusa dolori al petto e dispnea per un periodo di circa un mese. Al seguito di questo si presenta un episodio i cui sintomi descritti sono: derealizzazione, paura di impazzire, dispnea, tachicardia, sudorazione, confusione per un periodo di 2 ore. Riferisce di essere "rientrata in se stessa" solo dopo essere stata sedata al pronto soccorso.
Sembra essere l'unico episodio eclatante dell'utente.
In seguito riferisce di avere avuto saltuariamente "leggeri" episodi caratterizzati da pianti, paura di impazzire, paura del futuro, paura di non riuscire a fare niente nella sua vita, contornati da uno stato continuo di dispnea.
Allora??
Avrei un dubbio. 1) sostengo che l'episodio eclatante possa essere un attacco di panico..ma quel che non mi quadra è la durata. di solito non durano 10-20 min? questo dice di essere durato 2 ore e attenuato solo quando sedato.
2) gli "strascichi" che si porta possono essere visti come un instaurarsi del disturbo di panico? o pensate sia più un'ansia generalizzata?
Che confusioneeeeee.. uffi!
potrebbe essere Disturbo post-traumatico da stress?
indagherei il tipo di relazione con questa parente, come ha vissuto la sua dipartita e indagherei cosa pensa quando ha gli attacchi, se c'è un momento particolare in cui le vengono.
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Originalmente inviato da
desiree83
potrebbe essere Disturbo post-traumatico da stress?
indagherei il tipo di relazione con questa parente, come ha vissuto la sua dipartita e indagherei cosa pensa quando ha gli attacchi, se c'è un momento particolare in cui le vengono.
no perche dovrebbe esserci stata esposizione a evento stressante che comporti rischio di vita, vedere altri che muoiono ecc, qui non c'è e non c'è nemmeno il rivivere l'evento traumatico in pensieri sogni ecc
i tempi sono lunghi, 2 ore in uno stato di agitazione del genere mi chiedo come possa reggerle,forse proprio perchè derealizzata ? a prescindere da questo gli "strasichi" li vedo come altri dap non ansia generalizzata per il fatto che non ci sono preoccupazioni esterne al dap, non è tesa, non è affaticabile ecc l'unica cosa del dag è i 7 mesi di tensione dovuti al dap
che terapia le fareste ?
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kristian911
no perche dovrebbe esserci stata esposizione a evento stressante che comporti rischio di vita, vedere altri che muoiono ecc, qui non c'è e non c'è nemmeno il rivivere l'evento traumatico in pensieri sogni ecc
i tempi sono lunghi, 2 ore in uno stato di agitazione del genere mi chiedo come possa reggerle,forse proprio perchè derealizzata ? a prescindere da questo gli "strasichi" li vedo come altri dap non ansia generalizzata per il fatto che non ci sono preoccupazioni esterne al dap, non è tesa, non è affaticabile ecc l'unica cosa del dag è i 7 mesi di tensione dovuti al dap
che terapia le fareste ?
Quindi pensi che il dag sia una conseguenza del dap?
Anche se in realtà non specifica paure relative ad altri possibili attacchi di panico.
potrebbero appartenere però alla categoria dap inaspettati.Effettivamente indagherei i tipi di paura.
Per la terapia..non so. Alla fine sono sempre quelle.
O una T. psicodinamica per indurre consapevolezza nella paziente o la cognitivo-comportamentale per fronteggiare la situazione di disagio.. penso dipenda anche da cosa uscirebbe nei colloqui di approfondimento. Essendo la causa scatenante la morte di questa paziente indagheri anche tutta la sfera delle sue relazioni.
Per quanto riguarda invece lo stato continuo di dispnea..nei criteri di ansia generalizzata non ci sono, ma nel dap è possibile averli di continuo e per questo periodo?
Resto ancora in forte dubbio per il primo episodio.
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*morte di questa parente* ..non paziente..poverina..già l'ho data per spacciata!
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simonapsy
Per quanto riguarda invece lo stato continuo di dispnea..nei criteri di ansia generalizzata non ci sono, ma nel dap è possibile averli di continuo e per questo periodo?
Esistono poi una dispnea psicogena dati da forti emozioni o ansia, e mi sembra questo il caso.
Il dag non è in sè dato dal dap; credo che intendesse dire che se hai dap per un lungo periodo puo dilagare e diventi teso in maniera generalizzata, ma non ci sono i sintomi specifici per dag.
Inoltre non specifica paure rlative ad altri dap ma credo che sia perchè non ha un nome per definirli, la paura stessa di impazzire, la dispnea e i pianti sono probabilmente dovuti all'ansia
Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
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Originalmente inviato da
simonapsy
Ciao ragazzi! Vi propongo questo:
G. 22 anni. femmina.
Si reca ad un consulto psicologico 7 mesi dopo l'isorgere di alcuni sintomi.
Riferisce che in seguito alla morte di una sua parente stretta accusa dolori al petto e dispnea per un periodo di circa un mese. Al seguito di questo si presenta un episodio i cui sintomi descritti sono: derealizzazione, paura di impazzire, dispnea, tachicardia, sudorazione, confusione per un periodo di 2 ore. Riferisce di essere "rientrata in se stessa" solo dopo essere stata sedata al pronto soccorso.
Sembra essere l'unico episodio eclatante dell'utente.
In seguito riferisce di avere avuto saltuariamente "leggeri" episodi caratterizzati da pianti, paura di impazzire, paura del futuro, paura di non riuscire a fare niente nella sua vita, contornati da uno stato continuo di dispnea.
allora, l'ho guardato un po' di fretta (soprattutto l'utima parte) comunque queste sono le mie considerazioni:
-I sintomi subito dopo la morte della parente stretta (dolori al petto e dispnea per un mese) potrebbero essere collocabili tra i criteri dell’attacco di panico. La durata (1 mese) però è compatibile con un “disturbo acuto da stress”, che sarebbe compatibile con l’evento di morte, tuttavia mancano tutti gli altri criteri diagnostici per confermare questa ipotesi.
-I sintomi successivi (derealizzazione, paura di impazzire, dispnea, tachicardia, sudorazione, confusione) fanno parte dei criteri per l’attacco di panico, che sarebbe anche rinforzato dal rivolgersi al pronto soccorso. Tuttavia l’episodio dura 2 ore, mentre la crisi di panico ha un’insorgenza e decorso breve, circa 10 minuti.
-Gli “episodi” successivi (pianto, paura di non riuscire a fare niente nella sua vita, stato continuo di dispnea) potrebbero anch’essi far pensare a un disturbo di panico.
Da approfondire:
-come è stata vissuta la morte della parente (se con senso di impotenza e orrore) e se i dolori al petto e la dispnea erano continui o avvenivano ad episodi (in questo caso sarebbe avvalorata l’ipotesi di disturbo di panico). Se fosse stata vissuta con impotenza e orrore indagare se sono presenti gli altri sintomi per il “disturbo acuto da stress”. Se nessuno dei criteri per i 2 disturbi (panico che dura 2 ore, dist. acuto da stress ma senza altri criteri oltre alla durata) si potrebbe ipotizzare un disturbo d’ansia NAS.
-Per quanto riguarda l’episodio in cui riferisce di essere “rientrata in sé stessa” dopo essere stata sedata al pronto soccorso, indagare se l’episodio è durato 2 effettivamente 2 ore o se invece l’attacco in sé è durato 10 minuti, e il tempo di 2 ore è riferito alla sensazione soggettiva di malessere dovuta all’ansia anticipatoria di avere altri attacchi. In questo caso sarebbe avvalorata l’ipotesi dell’attacco di panico. Se anche i sintomi precedenti fossero stati “attacchi di panico”, allora si potrebbe fare l’ipotesi di un “disturbo di panico senza agorafobia”.
-Indagare se gli episodi “leggeri” di pianto, paura di non riuscire a far niente, dispnea sono continui o se compaiono anch’essi sotto forma di episodi. Nel caso fossero continui, si potrebbe ipotizzare un disturbo d’ansia NAS (in quanto non rientrano tra i criteri del disturbo di panico) o dell’umore.
Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
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Originalmente inviato da
Johnny
La durata (1 mese) però è compatibile con un “disturbo acuto da stress”, che sarebbe compatibile con l’evento di morte, tuttavia mancano tutti gli altri criteri diagnostici per confermare questa ipotesi.
l'evento di morte deve essere una cosa pesante, tipo che gli muore davanti qualcuno o era in macchina insieme e muore in un incidente oppure calamita naturale ecc no ? perchè l'ho riguardato l'altro giorno dal momento che mi sentivo un po' confuso e il dpts e il das sono entrambi per eventi gravi.
ansia nas è un'idea grandiosa!! :yahoo:
Riferimento: C'è qualcuno che intende fare l'esame di stato a Novembre 2009?
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Originalmente inviato da
kristian911
ansia nas è un'idea grandiosa!! :yahoo:
bisogna vedere se è giusta :asd: