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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
I've been treated so wrong
I've been treated so long
As if I'm becoming untouchable
I'm the slow dying flower
In the frost killing hour
Sweet turning sour anduntouchable
Oh, I need the darkness
The sweetness
The sadness
The weakness
Oh, I need this
I need a lullaby
A kiss good night
Angel sweet love of my life
Oh, I need this
I'm the slow dying flower
In the frost killing hour ..
Natalie Merchant
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
@Nico .. belllissima .. :approved:
Una poesia è una città piena di strade e tombini
piena di santi, eroi, mendicanti, pazzi,
piena di banalità e roba da bere,
piena di pioggia e di tuono e di periodi
di siccità, una poesia è una città in guerra,
una poesia è una città che chiede a una pendola perché,
una poesia è una città che brucia,
una poesia è una città sotto le cannonate
le sue sale da barbiere piene di cinici ubriaconi,
una poesia è una città dove Dio cavalca nudo
per le strade come Lady Godiva,
dove i cani latrano di notte, e fanno scappare
la bandiera; una poesia è una città di poeti,
per lo più similissimi tra loro
e invidiosi e pieni di rancore...
Una poesia è questa città adesso,
cinquanta miglia dal nulla,
le 9.09 del mattino,
il gusto di liquore e delle sigarette,
né poliziotti né innamorati che passeggiano per le strade,
questa poesia, questa città, che serra le sue porte,
barricata, quasi vuota,
luttuosa senza lacrime, invecchiata senza pietà,
i monti di roccia dura,
l'oceano come una fiamma di lavanda,
una luna priva di grandezza,
una musichetta da finestre rotte...
Una poesia è una città, una poesia è una nazione,
una poesia è il mondo...
E ora metto questo sotto vetro
perché lo veda il pazzo direttore,
e la notte è altrove
e signore grigiastre stanno in fila,
un cane segue l'altro fino all'estuario,
le trombe annunciano la forca
mentre piccoli uomini vaneggiano di cose
che non possono fare.
CHARLES BUKOWSKI
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Ho chiuso le finestre
per non udire
i suoni
per non sentire
il chiasso
la fretta
ho chiuso le finestre
sul mondo
per ascoltare
solo te.
Nicla Morletti
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Tra i rami dei tigli
muore un esangue grido di caccia
Ma argute canzoni
volteggiano fra le vigne.
Il sangue rida nelle nostre vene:
ecco che già s'intrecciano le viti.
Il cielo è leggero come un angelo.
L'azzurro e l'onda si confondono.
Esco. Se un raggio mi ferisce
io morirò sul muschio.
Pazientare ed annoiarsi
è troppo semplice. Al diavolo le mie pene.
Voglio che la drammatica estate
mi leghi al suo carro di fortuna.
Possa io morire per opera tua, Natura,
ma meno vuoto e meno solo!
Mentre i pastori, è strano,
muoino quasi per opera del mondo.
Desidero che le stagioni mi consumino.
A te, Natura, io mi arrendo,
con la mia fame e tutta la mia sete.
E, se puoi, nutri, disseta.
Niente, più niente mi illude
ridere al sole, è ridere ai genitori,
ma io non voglio ridere più a nulla,
e libera sia questa sventura.
RIMBAUD
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Quando saremo due saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l'uguale di nessuno
e l'unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso.
Erri de Luca
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
La mente soppesa e misura,
ma è lo spirito che arriva al cuore della vita
e ne coglie il segreto;
e il seme dello spirito è immortale.
Il vento può soffiare e placarsi,
e il mare fluire e rifluire:
ma il cuore della vita
è sfera immobile e serena,
e in quel punto brilla
una stella che è accesa in eterno.
Kahil Gibran
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Tale sei per la mia mente quale il cibo per la vita,
o gli acquazzoni di primavera sono per la terra;
e per goderti in pace sostengo la stessa lotta
che conduce un avaro per accumular ricchezza.
Ora fiero del mio possesso, e subito dopo,
sospettoso che il tempo rubi il mio tesoro,
ora contando di star solo a te vicino
poi orgoglioso che il mondo veda il mio piacere.
Talvolta sazio soltanto del vederti
e subito dopo affamato di un'occhiata
non possedendo o cercando altra dolcezza
se non ciò che ho da te o da te posso avere.
Così ogni giorno soffro di fame e sazietà
di tutto ingordo e d'ogni cosa privo.
William Shakespeare
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose !
E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch'io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me;
mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com'egli l'ha dentro?
Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai !
Pirandello
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
" Mi sveglio sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri "
ALDA MERINI
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Quando, a occhi chiusi, una calda sera d'autunno,
respiro il profumo del tuo seno ardente, vedo
scorrere rive felici che abbagliano i fuochi di un sole
monotono;
una pigra isola in cui la natura esprime alberi bizzarri
e frutti saporosi, uomini dal corpo snello e vigoroso
e donne che meravigliano per la franchezza degli
occhi.
Guidato dal tuo profumo verso climi che incantano,
vedo un porto pieno d'alberi e di vele ancora
affaticati dall'onda marina,
mentre il profumo dei verdi tamarindi che circola
nell'aria e mi gonfia le narici, si mescola nella mia
anima al canto dei marinai.
Charles Baudelaire
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
E' difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame
d'amore, dell'amore di corpi senza anima.
Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l'unico modo per sentire la vita,
l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile .
da Poesie di Pier Paolo Pasolini, supplica a mia madre
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
«A tutti. Se muoio, non incolpate nessuno. E, per favore, niente pettegolezzi.
Il defunto non li poteva sopportare. Mamma, sorelle, compagni, perdonatemi.
Non e' una soluzione e non la consiglio a nessuno, ma io non ho altra scelta.
Lilja, amami.
Compagno governo, la mia famiglia e' Lilja Brik, la mamma, le mie sorelle e Veronika Vitol'dovna Polonskaja.
Se farai in modo che abbiano un'esistenza decorosa, ti ringrazio. Come si dice, l'incidente e' chiuso.
La barca dell'amore si e' spezzata contro il quotidiano.
La vita e io siamo pari. Inutile elencare offese, dolori, torti reciproci.
Voi che restate, siate felici»
Lettera d'addio del Poeta della Rivoluzione Sovietica VLAD MAYAKOVSKIJ, Mosca 1930
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
"Piuttosto che consultare la mia abilità ho seguito la mia inclinazione"
R.W.Emerson
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe
Neruda
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e conoscenza."
(Inferno, c. XXVI, v. 118-120)
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Conosco vite della cui mancanza
non soffrirei affatto
di altre invece ogni attimo di assenza
mi sembrerebbe eterno
Sono scarse di numero / queste ultime
appena due in tutto
le prime molto di piu' di un orizzonte
di moscerini
EMILY DICKINSON
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Il muso a sfiorare la terra
piangono i cavalli e impastano nel fango le criniere
piangono Patroclo, amato, piangono per Achille
il suo dolore soffocato dall'ira
piangono il loro auriga
che va incontro la morte, e morirà
di marzo, nelle Idi, non mangiano
non bevono e temono la sera
li dispera che il loro cavaliere non la veda
Cesare va a morire e non lo sa
Cesare va a morire e morirà
assetate sdegnano l'abbeverata
corrono al suo richiamo
tendono alla sua mano
cavalle del Profeta
Profeta, Dio lo ha in gloria, Mohammed
Giovanni Lindo Ferretti - PGR - Cavalli e Cavalle
perchè questa è poesia
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Con passo lento
sotto il sole cocente
affondi nella sabbia
il capo declive
non ha più la forza
di scrutare l'orizzonte
In alto neri rapaci
lentamente volteggiano.
Attendono pazienti...
Joker.the.mad - "La traversata nel deserto"
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Sono folle di te, amore
che vieni a rintracciare
nei miei trascorsi
questi giocattoli rotti delle mie parole.
Ti faccio dono di tutto
se vuoi,
tanto io sono solo una fanciulla
piena di poesia
e coperta di lacrime salate,
io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento
di canti d'amore per te.
Alda Merini
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
LA MARIONETTA
Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stracci e
mi regalasse un tozzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso,
però, in definitiva penserei comunque tutto ciò che dico. Darei valore alle
cose, non per ciò che valgono, ma per ciò che significano.
Dormirei poco, farei correre di più la voce, capisco ora che per ogni
minuto in cui chiudiamo gli occhi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Proseguirei dove gli altri si fermano, mi alzerei quando gli altri dormono.
Ascolterei quando gli altri parlano, e come gusterei un buon gelato di
cioccolato.
Se Dio mi ossequiasse di un tozzo di vita, vestirei semplicemente, mi
butterei sotto il sole, lasciando scoperto non solo il mio corpo ma anche
la mia anima. Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul
ghiaccio, e attenderei che sparisca il sole.
Disegnerei con un sogno di Van Gogh sulle stelle un poema di Benedetti, ed
una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Bagnerei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle loro
spine, ed il rosso bacio dei loro petali ...
Dio mio, se io avessi un tozzo di vita .... non lascerei passare nemmeno un
istante senza dire alla gente che amo, che l'amo.
Convincerei ogni donna o uomo che sono i miei favoriti e vivrei innamorato
dell'amore.
Agli uomini dimostrerei quanto si sbagliano: smettono di innamorarsi quando
invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono di innamorarsi.
A un bimbo darei ali, però lascerei che da solo impari a volare. Ai vecchi
insegnerei loro che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con l'oblio.
Tante cose ho imparato da voi uomini ...
Ho imparato che tutto il mondo vuole vivere sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità stà nel modo di scalare la scarpata.
Ho imparato che quando un bimbo appena nato stringe con il suo piccolo
pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, lo coglie per sempre.
Ho imparato che un uomo solo ha il diritto a guardare ad un altro verso il
basso, quando deve aiutarlo a sollevarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, però alla fine non
serviranno a molto, perché quando guarderete dentro questo zaino,
sfortunatamente starò morendo.
Gabriel Garcia Marquez
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
"Vi basti che era uno dei nostri uomini politici questo tale con cui, esaminandolo e ragionandoci insieme, feci l’esperimento che sono per dirvi; – ebbene, questo brav’uomo mi parve, sí, che avesse l’aria, agli occhi di molti altri e particolarmente di se medesimo, di essere sapiente, ma in realtà non fosse; e allora mi provai a farglielo capire, che credeva essere sapiente, ma non era. E cosí, da quel momento, non solo venni in odio a colui, ma a molti anche di coloro che erano quivi presenti. E, andandomene via, dovetti concludere meco stesso che veramente di cotest’uomo ero piú sapiente io: in questo senso, che l’uno e l’altro di noi due poteva pur darsi non sapesse niente né di buono né di bello; ma costui credeva sapere e non sapeva, io invece, come non sapevo, neanche credevo sapere; e mi parve insomma che almeno per una piccola cosa io fossi piú sapiente di lui, per questa che io, quel che non so, neanche credo saperlo. E quindi me ne andai da un altro, fra coloro che avevano fama di essere piú sapienti di quello; e mi accadde precisamente lo stesso; e anche qui mi tirai addosso l’odio di costui e di molti altri."
Platone
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Se qualcuno un giorno bussa alla tua porta,
Dicendo che è un mio emissario,
Non credergli, anche se sono io;
Ché il mio orgoglio vanitoso non ammette
Neanche che si bussi
Alla porta irreale del cielo.
Ma se, naturalmente, senza che tu senta
Bussare, vai ad aprire la porta
E trovi qualcuno come in attesa
Di bussare, medita un poco. Quello è
Il mio emissario e me e ciò che
Di disperato il mio orgoglio ammette.
Apri a chi non bussa alla tua porta!
Fernando Pessoa
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Forse perché dalla fatal quiete
Tu sei l’imago a me si cara viene,
o Sera. E quando ti corteggiano liete
le nubi estive e i zeffiri sereni
e quando dal nevoso aere inquiete
tenebre e lunghe all’universo meni,
sempre scendi invocata e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai coi miei pensieri su l’orme
Che vanno al nulla eterno, e intanto fugge,
questo reo tempo, e van con lui le torme
delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.
FOSCOLO.
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Ti amo come se mangiassi il pane
spruzzandolo di sale,
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l'acqua con le labbra sul rubinetto.
Ti amo come guardo il pesante sacco della posta,
non so che cosa contenga e da chi,
pieno di gioia, pieno di sospetto, agitato.
Ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo.
Ti amo come qualche cosa che si muove in me quando il
crepuscolo scende su Istanbul poco a poco.
Ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo.
Nazim Hikmet
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Questa poesia di Eugenio Montale la dedico alla memoria del mio Prof. di italiano tale Renzo Cau, delle scuole superiori, che se n'è andato poche settimane fa... ricordo che in occasione di un'interrogazione, ci chiese di imparare a memoria una poesia del Montale ed io scelsi questa... di lei Prof. ricorderò per sempre l'animo gentile e la sua grande passione per l'insegnamento, che andava ben oltre la seplice trasmissione di nozioni e concetti... Lei è stato un grande maestro di vita Prof, terrò il suo ricordo sempre vivo nel mio cuore
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Questa poesia di Eugenio Montale la dedico alla memoria del mio Prof. di italiano tale Renzo Cau, delle scuole superiori, che se n'è andato poche settimane fa... ricordo che in occasione di un'interrogazione, ci chiese di imparare a memoria una poesia del Montale ed io scelsi questa... di lei Prof. ricorderò per sempre l'animo gentile e la sua grande passione per l'insegnamento, che andava ben oltre la seplice trasmissione di nozioni e concetti... Lei è stato un grande maestro di vita Prof, terrò il suo ricordo sempre vivo nel mio cuore
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Ponte
Solo un ponte esile, che collega
il buio con il buio. E una luce,
che dissolve il mondo in minuscoli punti,
che riusciamo a stento a ricollegare
per ottenere un'immagine - come se avessimo
diritto ad un'immagine ben incorniciata.
Da nord soffiano frasi incomprensibili
sull'esile ponte, parole d'infanzia, inzuppate
nel miele e lasciate al vento,
vogliono incontrarci, qui, sul ponte,
che collega il buio con il buio.
Sotto di noi l'acqua toglie ai ciottoli
l'asperità per farli avanzare
e dissolversi nel mare.
Quanto è minuscolo il ponte, che collega
i tuoi occhi - è come un grido
sulla paura senza parole, niente di più.
Michael Krüger
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Posso scrivere i versi più tristi stanotte
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Scrivere, ad esempio:” La notte è stellata,
e tremolano, azzurri, gli astri in lontananza.”
E il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l'ho amata, e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa l’ho tenuta tra le mie braccia.
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.
Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza lei.
E il vento scende sull'anima come la rugiada sul prato.
Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è più con me.
Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano.
La mia anima non si rassegna d’averla persa.
Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è più con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli di allora, ormai non siamo più gli stessi.
Io non l’amo più, è vero, però quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento per sussurrare alle sue orecchie..
D’un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Ormai non l’amo più, è vero, ma forse l'amo ancora.
E' così breve l'amore, e così lungo l'oblio.
E, siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le mie braccia,
la mia anima non si rassegna d’averla persa.
Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.
(Pablo Neruda)
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Uno sguardo
Uno sguardo che rivela
il tormento interiore
aggiunge bellezza al volto,
per quanta tragedia e pena riveli,
mentre il volto
che non esprime, nel silenzio,
misteri nascosti non è bello,
nonostante la simmetria dei lineamenti.
Il calice non attrae le labbra
se non traluce il colore del vino
attraverso la trasparenza del cristallo.
Khalil Gibran
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
"Vile, tu uccidi un uomo morto "
Francesco Ferrucci
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni,
e così noi vediamo magia e bellezza in loro:
ma bellezza e magia, in realtà, sono in noi.
Kahlil Gibran, da “Le Ali spezzate”
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Citazione:
Originalmente inviato da
nadir81@
L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni,
e così noi vediamo magia e bellezza in loro:
ma bellezza e magia, in realtà, sono in noi.
Kahlil Gibran, da “Le Ali spezzate”
Bello... Profondo.... Vero....
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
La pioggia nel pineto
Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano
gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirito
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode voce del mare
or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta: ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
Piove su le tue ciglia nere
sì che par che tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
( e il verde vigor rude
ci allaccia i melleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.
G. D'Annunzio
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
Il dolore è un topo
sceglie l’intercapedine nel petto
per timido nido
ed elude la caccia
Il dolore è un ladro
rapido nel trasalire
tende l’orecchio
per cogliere un suono
…di quel vasto buio
che ha trascinato la sua vita
indietro
Il dolore è un giocoliere
ardito nell’esibirsi
perché se esita
l’occhio per di lì
non colga i suoi lividi
siano uno o tre
Il dolore è un buongustaio
moderato nel lusso
Il dolore migliore non ha lingua
prima che parli
bruciatelo in piazza
le sue ceneri
lo faranno
forse
se rifiutano
come sapere
ormai nemmeno la tortura
ne caverebbe una sillaba.
Emily Dickinson
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Riferimento: Poesie e versi del giorno..
C'è un vuoto nel dolore:
Non si può ricordare
Quando iniziò, se giorno
Ne fu mai libero.
Esso è il proprio futuro
E i suoi infiniti regni
Contengono il passato,
Illuminato a scorgere
Nuove età di dolore.
Emily Dickinson