e dove si trova???
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e dove si trova???
ma questa legge è fatta da duemila artcoli bisogna saperli tutti??????aiutooooooooo...ma riflessioni sul codice tipo cosa?cioe mi sembra sia palese...tipo questo articolo serve affinche si possa stabilire una buona fiducia nelk paziente cose del genere
Basta sapere che è la legge che regola la nostra professione, non credo serva conoscere in modo approfondito tutti gli articoli. L'importante è sapere che esiste, perché è quella legge che ha regolamentato la definizione di un Codice Deontologico e di un Albo professionale...
qualcuno mi spiega in parole semplici cosa sarebbe questa subordinazione di cui si parla nell'art 29 del codice?
pure con le spiegazioni che ho già non riesco a coglierne il significato!
i miei neuroni non ce la fanno più.. mi sento sempre più rincoglionita! :sbonk:
In pratica, puoi subordinare un intervento solo in casi necessari.
Per esempio, puoi subordinare l'inizio di colloqui diagnostici e/o terapeutici e consigliare, prima di intraprendere tali colloqui, di riferirsi ad uno psichiatra/neurologo (o non so cos'altro).
Per la serie: "ti accetto in terapia solo se.."
Questo articolo nasce per evitare che, tra psicologi, ci si passi i pazienti in modo illegittimo e senza ragion veduta.
Questo è ciò che ho capito io.. :sbonk:
Non ho capito una cosa: la commissione che domande può fare sul codice?
Può chiedere: c'è un articolo che parla di blablabla?
Oppure: cosa dice l'articolo 41?
O invece, leggeranno il testo di un articolo e chiederanno di spiegarlo?
Praticamente lo psicologo nel suo intervento può fare riferimento a strutture specialistiche, tipo centri clinici, strutture ospedaliere ma solo se non discenda dalla sua intenzione di trarne vantaggi o ritorni economici (tipo io ti mando il paziente nella tua struttura e tu dottore mi ripaghi o mi prometti altra clientela in cambio...). Ovviamente ciò non vale se lo psicologo è un dipendente pubblico che ovviamente subordina l'intervento in modo che abbia luogo nell'ambito dell'istituzione.
Io ho capito così...
eh....infatti bella domanda...
non credo chiedano dimmi cosa dice l'articolo n. x perchè se no vorrebbe dire che te lo devi imparare a memoria...forse è più probabile che ti chiedano cosa è previsto dal codice per quanto riguarda tipo il consenso informato o il segreto professionale cose così ma non credo vogliano sapere il n. dell'articolo....almeno spero...anche perchè sono 42 articoli...come si fa...
grazie per i chiarimenti! :) il criceto ha ripreso a girare sulla ruotina.. forse riesco pure a finire di leggermeli entro la giornata!
ahahah son alla frutta! quella bella matura, quasi marcia direi! ;)
non so a padova.. ma a bologna e in altre sedi hanno proprio fatto leggere l'articolo e poi richiesto il commento.
quindi non credo proprio di mettermi ad imparare a memoria a cosa corrisponda ciascun articolo!
Si si, si può stare in aula. Ma credo che preferirò inebriarmi di nicotina!
Al di là del fatto che non lo imparerò mai a memoria, gli articoli sembrano ribadire concetti in modo disorganizzato (la politica non si smentisce mai).
Il principio di laicità, ad esempio, va a coprire un sacco di altri articoli successivi (che ora non ricordo) riguardanti tutti gli ambiti. Quello che conta, secondo me, SPERO, è il concetto: i punti chiave sembrano essere, appunto, la laicità, l'autonomia, l'onestà tecnica ed intellettuale, la tutela di fronte a qualsiasi evenienza del destinatario, la dignità e il decoro della professione, e la tanto sperata colleganza tra colleghi (sinceramente... già da studente ho incontrato "colleghi" piuttosto "stitici" nell'elargire consigli o informazioni.... la vedo dura).
Si infatti nemmeno io imparo a memoria ma solo i concetti principali come hai messo: scusa solo una precisazione per dubbio mio... intendevi principio di liceità (nel senso di lecito per legge..) giusto? non laicità perchè vuol dire un altra cosa...o sbaglio?
Sto leggendo il codice deontologico commentato (Calvi-Gullotta). Che non serve a niente aggiungo... Pensavo ingenuamente che stessi leggendo lo stesso libro.
Scusa! :sbonk:
Per professione "indipendente" il libro parla di laicità nel senso filosofico del termine, ossia quello che ti ho descritto prima. Indipendente dalla religione, dalla cultura, dalle opinioni e da altre professionalità. Ecco perché ho detto "laicità"...
Ok. Codice deontologico: letto. Riflessioni sul codice: nessuna. Mi sembra che gli articoli parlino da sé.
Tesi: riletta (non ricordavo nemmeno i dati emersi......).
Tirocinio: mi sono fatta un discorso mentale su cosa si può dire.
Domani ripasso quello che mi ricordo di aver scritto all'esame. Spero che basti un giorno perché domenica voglio rilassarmi e guardarmi la partita!!!
Cosa manca??????
Sono stanca, stufa, non ce la faccio più!!!!
Bè direi basta così! (non ci ripensavo più nemmeno alla tesi io! o.O non ricordo nemmeno il titolo, son passati 2 anni! o.O)
Io domani vado a giocare con Caronte in spiaggia e ci ripenso lunedi a leggermi qualcosina.. ;)
se qualcuno è a fine giornata lunedi non è che poi può scrivere verso che ora hanno finito di esaminare tutti più o meno?
che io sono tra le ultimissime di mercoledi ma volevo farmi andata e ritorno in treno in giornata (tipo 7 ore con trenitalia!!!yuppy!!!) e rischio di rimanere ferma in stazione se tirano eccessivamente per le lunghe!
Ah ok ho letto ora a pag. 79, hai ragione....ma però è solo nell'articolo 4 che parla di quello giusto? Anche io sto leggendo quel libro anche se mi sono segnata solo alcune cose a fianco degli articoli perchè ovviamente è ampio...l'ho finito oggi di leggere...:sbonk:
Anche io letto il codice, ma devo ancora guardare tesi (che guarderò a grandi linee...) e tematiche dello scritto però ce l'ho giovedi l'orale quindi spero di farcela..
Degli scritt, a parte ripassare la memoriai, vi ripassate la teoria dei disturbi che avete messo nei rispettivi casi?e del progetto?...io non saprei come avrei potuto farlo in altro modo...perciò non so nemmeno cosa guardare a dire la verità...
Tirocinio come imposti il discorso per avere un'idea?
Per quanto riguarda il caso clinico, pensavo di guardare sul dsm eventuali comorbilità dei sintomi con altri disturbi. Per il progetto mi riscrivo quello che riesco a ricordare e provo ad integrare qualche punto che ho sicuramente tralasciato. Tirocinio: pensavo di introdurre dicendo che l'ho svolto in un'unica struttura differenziando i semestri in questo modo: bla bla bla, ho SOLO osservato, è stato istruttivo perché...., mi sono resa conto di quanto io sia completamente incompetente :tajo: (scherzo), ecc....
Si, la parola laicità è solo lì!! Il concetto di indipendenza però lo si ritrova ovunque... Hai studiato bene anche i provvedimenti disciplinari? Che differenza c'è tra "censura" e "contestazione"? Solo la formalità???
buonasera! apporto anche io le mie scarse conoscenze relative al "sentito dire", ho un'amica che tra coinquilini ed amici ha assistito quasi tutti gli anni (da 4 anni) agli orali e mi ha riferito questo (ovviamente lei stava con le sue amiche quindi ha potuto osservare solo un piccolo campione rispetto alla totalità qnd non prendete le indicazioni come oro colato..;-) ):
- i prof non entrano con i compiti e non ha mai assistito a domande specifiche sui compiti
- chiedono solitamente tirocinio o tesi
- il codice deontologico o leggono insieme un articolo e poi si chiede un commento o mentre spieghi cosa hai fatto a tirocinio ti chiedono ad esempio "ma lei avrebbe potuto somministrare quel test?" o simili..
- prospettive per il futuro
- se agli scritti sei al limite del punteggio di solito passi per più professori però solitamente si concentrano su tesi e tirocinio...
comunque la mia preparazione è la seguente:
- lettura (2-3 volte) del codice, capirlo cosa intende ecc (non ho la minima intenzione di impararlo)
- lettura 1 volta della legge 56 del 1989 (l'ho letta ma una volta, mi ricordo l'art 1, l'art 3 e poi le azioni che possono verso colleghi che violano le norme cioè richiamo, censura, sospensione o radiazione)
- ripassato la presentazione della tesi (io l'ho fatta sulla psicofisiologia e vista la commissione non credo si impunteranno sugli indici cardiovascolari qnd ripasso introduzione, ipotesi, modelli e conclusioni)
- discorso mentale sul tirocinio, anche io come ellebi11 (che tra l'altro saremo vicini temporalmente perchè sono il 24 della II comm ;-)) divido in obiettivi primo semestre e secondo semestre avendolo fatto nella stessa struttura e dirò cosa ho osservato ecc...
che ne dite?
ah ok...diciamo che lette per quanto riguarda l'art. 2 dove dice che la Legge 56 prevede vari tipi di sanzioni ovvero so quali sono avvertimento, censura sospensione e radiazione ma non penso bisogna approfondire di più...cmq si penso che la differenza sia solo la formalità perchè nel primo caso avverte solo quindi gli dà la possibilità di "rimediare" in un certo qual senso giusto? mentre nella censura sembra già data per certa la mancanza o sbaglio? io l'ho intesa così cmq tu non è che ti sei imparata anche la Legge 56 spero...ho letto solo i punti che ritrovavo negli articoli ma non penso la chiedano cmq...in teoria dovrebbero essere più generici sul codice...almeno...
ok anche io si mi guarderò eventuali comorbilità e in base a quello che ho scritto tipo test che ho inserito e l'intervento...o se ho tralasciato qualcosa nella diagnosi...
Il tirocinio l'ho fatto anche io in un'unica struttura anche se a dire la verità non ho proprio fatto 6 mesi una cosa e 6 mesi un'altra ma più cose diverse durante tutto l'anno...però dirò anche io differenziato perchè so che deve strutturarsi così formalmente giusto?
Ti copierò sull'incompetenza...:asd:
mi sembra buono, ma quindi tu dici che non chiedano sui compiti scritti?....scusa domanda stupida ma tu come differenzi gli obiettivi del primo e secondo semestre?io l'ho fatto in un'unica struttura ma non è che avessi obiettivi differenziati...anche se so che formalmente si divide in due attività...ma alla fine non si differenziano così tanto se non focalizzate su disturbi diversi e...su cosa ti basi tu?boh sto andando in paranoia su ste cazzate....
domanda: durante il tirocinio non si posso somministrare test e va bene, però per quanto riguarda la tesi??? per la mia tesi io ho somministrato test neuropsicologici ai pazienti alzheimer, devo dire che lo ha fatto qualcun'altro per me?e io assistivo??è assurdo, per la tesi la ricerca dei dati la dovrebbe fare il tesista o sbaglio? voi cosa ne pensate? qualcuno ha somministrato dei test per raccogliere i dati della tesi?che devo dire alla commissione?
Anch'io in realtà ho fatto un sacco di cose distribuite nell'arco dell'anno, e non suddivise per semestre. Le asl non possono farci fare le cose come vuole l'università, se un progetto dura due mesi e mi chiedono se voglio partecipare o osservare, di certo non vado a dire "No!! Ho scritto nel foglio del tirocinio che avrei fatto questo per sei mesi!!!" FIGURATI!!!
Io ero presente alle riunioni d'equipe, ai colloqui di supervisione di gruppo tra psicologi, in un progetto di prevenzione della depressione post-partum, in un progetto di screening pre e post intervento di urologia, in un progetto di consulenza ai malati di tumore, in un protocollo di screening neurocognitivo con anziani che avevano subito un trauma o con Alzheimer. E altre cose... E gli orari: ma ti pare che se per una settimana intera che mi possono far vedere come somministrano il Mini Mental io dico "No!! Vengo solo 5 ore il lunedì, il martedì e il mercoledì'!"???
Mi hanno fatto fare un sacco di esperienza...
La legge 56 non la so assolutamente a memoria!! Bisogna sapere che esiste, e che è la legge che regola la nostra professione e, oltre a tutelarci, stabilisce i doveri e i limiti di uno psicologo e di uno psicoterapeuta. Molte cose le si ritrovano anche sul codice deontologico...
E' una domanda interessante!! Io ho somministrato un questionario al gruppo, non clinico come il tuo. Nel tuo caso si tratta di un vero e proprio test diagnostico (Moda? Mini Mental?) e non so davvero in sede di tesi cosa è lecito e cosa no.
Mi chiedo: i medici mettono le mani sui loro pazienti durante il praticantato, perché una volta usciti devono essere in grado di farlo da soli. La stessa cosa vale per noi: veniamo abilitati ma stando alle disposizioni non abbiamo nemmeno parlato con un paziente!!! Quale folle mente geniale ha creato queste disposizioni???
E mi chiedo, io ho assistito a primi colloqui di valutazione (colloquio e somministrazione test)... chiedevano il consenso al paziente e se accettava me ne stavo buona buona in un angolo. Potevo farlo???? Lo posso dire??? Anche a me stanno venendo in mente dubbi su tutto!!!
Io ho comprato il libro di Corradini (si legge tutto di un fiato in mezza giornata)... e anche questo libro non mi sembra che dica molto di più rispetto alle riflessioni che si possono tranquillamente ricavare leggendo il codice.
Per il tirocinio io sono un pò in difficoltà... ho fatto 6 mesi molto validi al Ser.D. ma i successivi 6 mesi sono stati un disastro. Li ho fatti in un'altra struttura dove il termine tirocinante equivale a schiavismo. Sarà un'impresa inventarmi cosa ho fatto lì dal momento che in 6 mesi avrò visto si e no un paziente (ma senza avere un'introduzione su di lui, sul caso, sul contesto). So bene che non è il contesto adatto per lamentarsi del tirocinio ma io veramente dovrò cercare di inventarmi tutto di sana pianta... :swear:
ho somministrato vari test per l'eminattenzione spaziale (barrage, bisezione di linee, figura di rey..)ai pazienti alzheimer dell'ospedale. però mi chiedo sarà normale dire che ho fatto una tesi di ricerca e che i dati sono stati raccolti da qulacun'altro??? oppure è giusto dire così perchè io non potevo somministrare test???
c'è qualcuno esperto che può risponderci??
Non sei l'unica che dovrà inventarsi qualcosa... ho un paio di amiche che hanno avuto la tua stessa esperienza. Ma non puoi dire di aver fatto tutto il tirocinio al Ser.D. dividendo due cose che hai fatto? Non credo abbiano sottomano il libretto del tirocinio...
Non saprei come differenziare i due semestri!!!!! Sto cercando di documentarmi per capire come funziona il Consultorio Familiare (è proprio lì che ho "svolto" 6 mesi di tirocinio). L'unica cosa a cui ho preso parte (diciamo) è stata la realizzazione del progetto sull'educazione sessuale-affettiva nelle scuole. Secondo voi posso dire che ho aiutato la mia tutor a presentare il CF alle scuole? e che ho anche assistito ai lavori di gruppo che venivano organizzati nelle varie classi? (ovviamente tutti i questionari pre e post me li sono dovuta elaborare io!!!)
Beh, non è affatto male!!! Cosa pretendono che gli diciamo, visto che in teoria possiamo solo osservare scusandoci della nostra presenza????
In pratica, hai svolto la seconda parte del tirocinio presso un Consultorio Familiare (ASL...., Provincia di.......), nel quale, oltre all'osservazione della governance clinica all'interno della specificità di un consultorio, sei stata inserita nell'osservazione di un progetto di....... . Grazie a questo hai potuto osservare le fasi della progettazione, fino alla valutazione grazie ai questionari costruiti ad hoc somministrati dalla tutor sia pre e post progetto, e hai potuto vedere come funziona tale raccolta dei dati e la relativa stesura di una relazione.
Insomma.... non abbiamo operato di appendicite nessuno, cos'altro potremmo dire????
io ad esempio ho svolto il tirocinio in neuropsicologia e differenzio primo semestre valutazione, studio test, assistito a colloqui, valutazioni ecc... secondo semestre riabilitazione neuropsicologica, gruppi di supporto ai famigliari ecc... (cioè alla fine si sono svolti tutti trasversalmente lungo l'intero anno però li separo...)
Io ho svolto il tirocinio presso il Policlinico Universitario.
Ho assistito ai colloqui ma solo quelli relativi ai disturbi del comportamento alimentare e ho assistito ai gruppi di supervisione tra psicologi.
Poi non mi hanno fatto fare altro, solo organizzare eventi come giornate di studio..
Che andrò a raccontare?!
io ero in Neuropsichiatria Infantile. Io non ho assistito a progetti purtroppo....assistevo alle sedute con i bambini (nelle quali veniva anche nel mio caso chiesto ovviamente il consenso al genitore che io fossi dentro silente) con disturbi di apprendimento e non (anche lì bisogna dire tutti i disturbi incontrati?o solo i principali..?) e alla somministrazione dei test e poi un giorno alla settimana osservavo dallo specchio per quanto riguarda i casi di autismo.. e poi alle riunioni di equipe subito dopo l'osservazione...e poi negli ultimi 6 mesi somministravo io i test ai bambini ma non lo posso dire....per quello sono un po' in paranoia su cosa dire...
Non pensare che per me sia diverso... dovrò passare diverse ore davanti allo specchio cercando di essere super convincente in quello che dirò (ovvero sparare cavolate super galattiche).... inizierò con il convincermi che tutto quello che ho vissuto in quei maledetti mesi è solo frutto della mia immaginazione :tajo: :argh: