Riferimento: "l'altra" per un pomeriggio(?)
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SOLZENICYN
a me sembra che nessuno si metta nei panni dell'altra/o e tutti portano la propria esperienza rimanendo nei propri abiti. E' difficile de-situarsi è vero, ma uno sforzo sarebbe auspicabile. Sicuramente meglio di consigli emotivi/coinvolti/morali ecc.
Io credo che certe situazioni così particolari non si possano sempre ricondurre a schemi o script, o a facili razionalizzazioni, per questo evito di dare consigli oppure consiglio sempre di non ascoltare i mei consigli. (e forse per questo aspiro al mestiere di psicologo ? ) Praticamente non concordo con nessuno degli interventi che ho letto e temo che non concorderò nemmeno col mio intervento fra 10 minuti. Il punto però è che non credo che certe dinamiche affettive/sessuali e chiamatele come vi pare, possano essere inquadrate con il codice della strada, cioè secondo regole tipo, semaforo rosso, obbligo di svolta a sinistra, curva pericolosa, dare la precedenza, divieto d'accesso, rispetto e rock and roll ...
Dunque cosa consigliare ad una persona che chiede come comportarsi in una situazione? .. Non lo so, ma credo sia lecito tutto tranne dirle quello che deve fare o dare giudizzi ..
Incidentalmente: concordo con te, infatti io, personalmente, non ho dato nessun giudizio.. Le ho solo consigliato ( e mi pare puro buon senso.. ) di stare attenta a non soffrire troppo qualora si facesse coinvolgere oltre il dovuto da una persona che, almeno apparentemente, non sembra granché affidabile...
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joker.the.mad
Incidentalmente: concordo con te, infatti io, personalmente, non ho dato nessun giudizio.. Le ho solo consigliato ( e mi pare puro buon senso.. ) di stare attenta a non soffrire troppo qualora si facesse coinvolgere oltre il dovuto da una persona che, almeno apparentemente, non sembra granché affidabile...
dare ragione è una scelta e una scelta non appartiene all'ordine dell'incidentale, del caso ..
ad ogni modo io non ho fatto nomi perchè non mi riferivo a nessuno in particolare se non ad un certo humus che si respira nel forum ..
e poi io stesso non sono d'accordo con quanto ho scritto ..
bisognerebbe dare un limite di parole da poter utilizzare ..
forse scriverei anch'io cose migliori ..
forse abbiamo troppe parole a nostra disposizione ..
bisognerebbe persuadere le persone dallo scrivere ..
saluti a tutti ..
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SOLZENICYN
dare ragione è una scelta e una scelta non appartiene all'ordine dell'incidentale, del caso ..
Cito dal Sabatini-Coletti:
• avv. incidentalmente 1. Di sfuggita: s'è parlato di lavoro e solo incidentalmente di altre cose 2. Per caso, accidentalmente: fenomeno incidentalmente osservato 3. Con valore frasale, come commento del parlante al proprio atto linguistico, col sign. di “detto per inciso” (può essere anteposto o interposto alla frase a cui appartiene): incidentalmente, mi dici che fai questa sera?
Mi pareva appropriato l'uso che ne ho fatto, no?...:D
Anche se è vero che abbiamo troppe parole a disposizione, io cerco, per quanto mi è possibile, di usarle al meglio....;)
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joker.the.mad
Il fatto è che non riesco a capire il motivo per cui ci dovrebbe essere questa supposta "solidarietà"....
Questa idea mi pare originare da un retropensiero che non mi trova d'accordo e che non mi piace... L'idea che un uomo, una volta fidanzato o sposato, diventi "proprietà" della donna che se lo è conquistato... La quale, da quel momento in poi, come se si trovasse sugli spalti di un castello assediato, debba passare il resto della sua vita a "difenderlo" ed abbia, per questo, bisogno della solidarietà delle altre donne che si dovrebbero astenere dal "tentare" il poveretto che, si sa, essendo l'uomo cacciatore, potrebbe essere facilmente adescato... Una sorta di tacito "patto collettivo" tra donne per evitare di farsi la guerra reciprocamente e tenersi, ognuno, il "maschio" su cui si è riusciti a mettere le mani sopra....
Ok, forse è passato qualcosa che non coincide con la mia linea di pensiero.
Non ho mai detto e soprattutto mai pensato alla relazione uomo-donna in questi termini di "possesso" o di maschio che si è riuscite ad accalappiare..è anche abbastanza orrenda, come concezione di relazione.
Per solidarietà femminile intendo più una questione di rispetto per i sentimenti degli altri, soprattutto quando non ambisco ad avere una relazione seria con il ragazzo in questione ma solo una storia di sesso.
In realtà poi il mio concetto di solidarietà si estendeva al fatto che, potendo comprendere quello che sta provando questa ragazza in questo periodo, forse sarebbe stato meglio essere solidali con lei e farle presente che probabilmente questa storia non la porterebbe da nessuna parte..e di pensarci più volte se solo crede di esserne innamorata.
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joker.the.mad
No, Sfumi, come già detto da Ale, una donna che sta insieme ad un uomo non lo "possiede", ma, semplicemente, ha una "relazione" con lui, una sorta di "contratto" con cui ambedue stabiliscono di mettere insieme le reciproche vite per un periodo di tempo indeterminato, che può essere di pochi giorni ( di poche ore, a volte... ) o, sperabilmente, per tutta la vita....
Se quel "contratto" si rompe, ovviamente, la responsabilità è integralmente di chi lo aveva sottoscritto e poi viene meno alla promessa fatta..
Ma in questo sono d'accordissimo con te...se il mio ragazzo mi tradisse, riterrei lui il principale responsabile dell'accaduto, assolutamente.
Condivido quello che hai detto, nei termini in cui hai posto la situazione.
Non condivido il pensiero di Ale quando dice "perchè dovrebbe importarci di una ragazza che non conosciamo nemmeno? non è una nostra amica, o una persona a cui vogliamo bene....quindi perchè dovremmo rinunciare ad un ragazzo che ci piace solo per non ferire un'emerita sconosciuta?"
Lì non più una questione di possesso, relazione, appartenenza ecc...è questione di rispetto per le persone in generale...o no?
Una faticaccia questa risposta, e non ho scritto neanche tutto quello che avrei voluto..:asd:
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Non credo che nessuno delle persone che ha partecipato alla discussione abbia espresso un giudizio, ma solo il proprio punto di vista ovviamente relativo alle esperienze personali vissute.Nostro malgrado parlare non è mai neutrale, ed è naturale che nei singoli interventi ognuno ha colto un aspetto della storia di cinzia che lo ha colpito, facendoci delle riflessioni che vanno rispettate a prescindere, non necessariamente condivise. Verità assolute non ne esistono e nemmeno un buon senso puro comunemente inteso.Ne esiste uno relativo. Personalmente ho scritto delle cose perchè da quel poco che ho letto ho avuto la percezione che per cinzia questa sia una infatuazione,un capriccio, e il suo desiderio di una ultima volta rispondesse a questo. Insomma non mi è sembrato si parlasse di sentimenti. Ma non sono cinzia, la mia è una personale lettura.Dovesse materializzarsi magari dissentirà lei personalmente con qualche intervento e riterrà inopportuno il mio. Chi scrive su un blog penso sia preparato a qualsiasi tipo di intervento. Personalmente leggendo questo ho imparato a trovare apprezzabili anche alcuni punti di vista lontani dai miei. Li considero preziosi esattamente come quelli in cui mi ritrovo di più. Se qualcuno ogni tanto scende sul personale come ho fatto io rispondendo ad Ale(condivido che nessuno è proprietà di nessuno e che i sentimenti vanno manifestati quando sono tali) non è perchè amo i miei abiti, ma perchè quella è una macroscopica particella non per dire che accade matematicamente questo, ma puo' capitare Anche questo .E' solo un minuscolo tassello che non fa la faccia di un cubo. Joker scrivendo ha letto ad esempio un retropensiero di Sfumature che io nn ho colto. Non mi sembra lei alludesse alla proprietà di un uomo, piuttosto parlava di solidarietà in termini di empatia per la storia di cinzia. Insomma direi che è meglio evitare di vedere giudicanti ovunque e nostro malgrado averne gli occhi.
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Comunque credo che ci siamo allontanati da quello che era il vero problema di cinzia, che è sparita fra l'altro, forse anche per i nostri discorsi..:asd:
Abbiamo esteso la questione rendendola più ampia di quello che è in realtà.
Se è passato un messaggio "giudicante" da parte mia, mi scuso, ma non era mia intenzione. Ho sempre commentato riferendomi a me stessa, alle mie esperienze, a come io tendo a comportarmi in certe situazioni...che non è giusto o sbagliato, ma solo il mio modo personale di affrontare certe situazioni.
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E' vero che, ormai, questo thread è diventato "altro" rispetto alle intenzioni iniziali di Cinzia ( che, mi sbaglierò, ma non credo risentiremo più...;) ).
Però non credo sia proprio peregrino intavolare una discussione su questi argomenti...
In particolare: è vero o no che il "retropensiero" che io avevo attribuito, magari a torto, a Sfumi alberga nelle menti di diverse donne? E perchè molte donne sentono come necessaria o, almeno, auspicabile l'instaurarsi di una "solidarietà" tra donne in campo sentimentale ( nel senso di una "desistenza" aprioristica, un lasciar stare un uomo già "occupato" senza porsi neanche il problema se le piaccia o meno )? Mentre gli uomini la questione della solidarietà maschile, intesa in questo senso, non se lo pongono neanche?
E perchè se una donna viene tradita se la prende soprattutto ( non negatelo! ) con la donnaccia che gli ha "portato via" l'uomo e solo in un secondo tempo col fedifrago?
Mentre un uomo tradito se la prende anzitutto con la "donnaccia" che gli ha messo le corna e solo dopo, eventualmente, con l'uomo che lo ha cornificato ( anche se, magari, poi con quest'ultimo finisce a cazzotti o a colpi di lupara dalle parti di Nadir...:asd: ma in questo caso si tratta quasi di un obbligo "sociale", una difesa del territorio piuttosto che di vero dolore per il tradimento... ).
Mi piacerebbe sapere la vostra opinione su questi argomenti....;)
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concordo con il quadro che hai evidenziato, ma posso assicurarti che poi molto dipende dai casi. a me non è mai capitato di rubare l'uomo ad un'altra, mi è capitato di frequentre un ragazzo che da secoli si era lasciato con la sua ex secolare che nonostante avesse avuto altre storie dopo lui, guardava male me perchè a differenze delle tresche avute in precedenza, io ero socialmente accettata. la storia tra me ed il tizio non andava molto bene ed io l'ultima sera che l'ho visto gli ho detto che forse per me era meglio se tornasse dalla sua ex storica, che da donna capivo che lei anzi che loro erano ancora molto legati nonostante i 5/6 anni di separazione e che sia io per lui, che lui per me non eravamo legati da amore, ma piuttosto da una sorta di gioco di potere.
ecco in questo caso,sono stata solidale con la mia rivale, ho chiuso con lui e in un certo modo come fosse un pacchetto, l'ho rispedito alla mittente. Lei continua a non salutarmi, a guardarmi male, lui quando quelle rare volte ci incontraimo per le strade della città è imbarazzato e teso,facciamo finta di non vederci per non salutarci se c' lei ed amen. nel frattempo si sono sposati ed hanno avuto una bimba che dicono sia bellina come lei.
ma se mi fossi resa conto che per lui provavo un forte sentimento, me lo sarei tenuto con le unghie e coi denti, certo la storia tra noi era comunque destinata a terminare, ma me la sarei vissuta comunque. no l'amavo e piuttosto che trattenerlo in una storia ambivalente di attacchi di amore, gelosie e fuga, mi sono fatta da parte.
altre volte mi sono ripresa quello che credevo dovesse tornare a me, anche par time.
ecco dipende dalle circostanze è un dare e ricevere.
ecco forse come alessandra, anche io lotterei per un vero sentimento indipendentemente dal fatto che l'altro sia fidanzato o meno, per una storiella di qualche mese tra ventenni, non mi porrei il problema molto probabilmente :look:......se ci fosse di mezzo una famiglia così tanto per dire, visto che non mi è capitato mi metterei da parte.....
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E' vero che, ormai, questo thread è diventato "altro" rispetto alle intenzioni iniziali di Cinzia ( che, mi sbaglierò, ma non credo risentiremo più...;) ).
Però non credo sia proprio peregrino intavolare una discussione su questi argomenti...
In particolare: è vero o no che il "retropensiero" che io avevo attribuito, magari a torto, a Sfumi alberga nelle menti di diverse donne? E perchè molte donne sentono come necessaria o, almeno, auspicabile l'instaurarsi di una "solidarietà" tra donne in campo sentimentale ( nel senso di una "desistenza" aprioristica, un lasciar stare un uomo già "occupato" senza porsi neanche il problema se le piaccia o meno )? Mentre gli uomini la questione della solidarietà maschile, intesa in questo senso, non se lo pongono neanche?
E perchè se una donna viene tradita se la prende soprattutto ( non negatelo! ) con la donnaccia che gli ha "portato via" l'uomo e solo in un secondo tempo col fedifrago?
Mentre un uomo tradito se la prende anzitutto con la "donnaccia" che gli ha messo le corna e solo dopo, eventualmente, con l'uomo che lo ha cornificato ( anche se, magari, poi con quest'ultimo finisce a cazzotti o a colpi di lupara dalle parti di Nadir...:asd: ma in questo caso si tratta quasi di un obbligo "sociale", una difesa del territorio piuttosto che di vero dolore per il tradimento... ).
Mi piacerebbe sapere la vostra opinione su questi argomenti....;)
Tutte queste donne che desistono di fronte ad un uomo che può piacergli, per solidarietà femminile, non le conosco:rolleyes:
Nè conosco donne (anche se indubbiamente ce ne sono) che se la prendono prima con l'eventuale amante e solo dopo con il fidanzato-marito:dunno: Talvolta non si sa nemmeno chi è l'altra, nè credo abbia rilevanza saperlo.
E' un pò retrograda come visione, quella della "donnaccia" che concupisce i mariti altrui.Può essere che molte donne si facciano avanti per prime e più del necessario, ma se arrivano a qualche risultato è perchè c'è un riscontro dall'altra parte.
La storia riguarda esclusivamente due persone, un'eventuale terza riesce ad incrinare un rapporto solo se uno dei due componenti della coppia lo permette.
Sì ci può stare che non ti stia proprio simpatica l'amante del tuo fidanzato, ma io personalmente me la vedrei esclusivamente con lui.
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In particolare: è vero o no che il "retropensiero" che io avevo attribuito, magari a torto, a Sfumi alberga nelle menti di diverse donne? E perchè molte donne sentono come necessaria o, almeno, auspicabile l'instaurarsi di una "solidarietà" tra donne in campo sentimentale ( nel senso di una "desistenza" aprioristica, un lasciar stare un uomo già "occupato" senza porsi neanche il problema se le piaccia o meno )? Mentre gli uomini la questione della solidarietà maschile, intesa in questo senso, non se lo pongono neanche?
E perchè se una donna viene tradita se la prende soprattutto ( non negatelo! ) con la donnaccia che gli ha "portato via" l'uomo e solo in un secondo tempo col fedifrago?
Mentre un uomo tradito se la prende anzitutto con la "donnaccia" che gli ha messo le corna e solo dopo, eventualmente, con l'uomo che lo ha cornificato ( anche se, magari, poi con quest'ultimo finisce a cazzotti o a colpi di lupara dalle parti di Nadir...:asd: ma in questo caso si tratta quasi di un obbligo "sociale", una difesa del territorio piuttosto che di vero dolore per il tradimento... ).
Mi piacerebbe sapere la vostra opinione su questi argomenti....;)
La mia opinione è che queste siano delle pure generalizzazioni :dunno:
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joker.the.mad
E' vero che, ormai, questo thread è diventato "altro" rispetto alle intenzioni iniziali di Cinzia ( che, mi sbaglierò, ma non credo risentiremo più...;) ).
Però non credo sia proprio peregrino intavolare una discussione su questi argomenti...
In particolare: è vero o no che il "retropensiero" che io avevo attribuito, magari a torto, a Sfumi alberga nelle menti di diverse donne? E perchè molte donne sentono come necessaria o, almeno, auspicabile l'instaurarsi di una "solidarietà" tra donne in campo sentimentale ( nel senso di una "desistenza" aprioristica, un lasciar stare un uomo già "occupato" senza porsi neanche il problema se le piaccia o meno )? Mentre gli uomini la questione della solidarietà maschile, intesa in questo senso, non se lo pongono neanche?
E perchè se una donna viene tradita se la prende soprattutto ( non negatelo! ) con la donnaccia che gli ha "portato via" l'uomo e solo in un secondo tempo col fedifrago?
Mentre un uomo tradito se la prende anzitutto con la "donnaccia" che gli ha messo le corna e solo dopo, eventualmente, con l'uomo che lo ha cornificato ( anche se, magari, poi con quest'ultimo finisce a cazzotti o a colpi di lupara dalle parti di Nadir...:asd: ma in questo caso si tratta quasi di un obbligo "sociale", una difesa del territorio piuttosto che di vero dolore per il tradimento... ).
Mi piacerebbe sapere la vostra opinione su questi argomenti....;)
Come dice Lucy, anche per me questo post è un'insalata di generalizzazioni, joker.
E' un discorso talmente ampio e soggettivo che non puoi argomentare con stereotipi del genere, secondo me. E' estremamente riduttivo.
E la lupara "delle parti di Nadir" mi sa che l'hanno anche esportata, nel frattempo..:asd:
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Come Shelly ho la sensazione che Cinzia non sia coinvolta sentimentalmente nella storia con questo ragazzo, anche se di storia non possiamo parlare.
Al di là di quelli che possono essere o non essere i sentimenti di Cinzia, il rischio nel frequentare una persona impegnata è, a lungo termine, sempre quello di soffrire, a mio avviso.
Semmai mi lascia perplessa l'idea di godersela un'ultima volta per chiudere in bellezza le vacanze! :look:
cmq se lei vuole assecondare las ua attrazione fisica nei confronti di questo ragazzo non ci vedo nulla di male.
Non mi piace e non è mia abitudine dare giudizi morali, ma non mi pare che lei abbia costretto nessuno a a fare l'amore, è stata una libera scelta di lui. Discutibile certo.
In fondo è lui ad essere impegnato, è lui che avrebbe dovuto farsi degli scrupoli morali,o meglio, rispettare la sua donna.
In questo senso sono molto d'accordo con Ale :sisi:
Cinzia e la fidanzata di questo ragazzo non si conoscono nemmeno.
In fondo lei non c'entra nulla nel loro rapporto di coppia, non si è insinuata in modo subdolo, ha semplicemente accettato un invito che gli aveva fatto lui.
Si parlava di solidarietà femminile...
E' vero, noi donne il più delle volte ne siamo sprovviste e ci accaniamo l'una contro l'altra, ma in questo caso la solidarietà non c'entra...
Diverso sarebbe stato se fossero state amiche.
Io mi sono ritrovata in entrambe le situazioni, non è facile ne dall'una nè dall'altra parte,però per amore personalmente non mi faccio mai da parte, ma solo se penso che ne valga la pena.
Riguardo alla tendenza di noi donne a prendercela con l'altra di turno è anche vero, significa proiettare gli eventuali problemi di coppia all'esterno e metteresi una bella benda sugli occhi.
Evidentemente se un'altra riesce a portare scompiglio qualcosa che non và c'è eccome.
Spesso sento dire l'uomo è cacciatore, è debole, se una donna si offre a lui difficilmente riesce a dire di no.
Secondo me, al di là degli istinti, un uomo innamorato che sta bene con la sua donna difficilmente tradisce.
Detto questo... Joker le lupare non le usiamo più ormai, preferiamo i kalasnikov :asd:
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SOLZENICYN
a me sembra che nessuno si metta nei panni dell'altra/o e tutti portano la propria esperienza rimanendo nei propri abiti. E' difficile de-situarsi è vero, ma uno sforzo sarebbe auspicabile. Sicuramente meglio di consigli emotivi/coinvolti/morali ecc.
Io credo che certe situazioni così particolari non si possano sempre ricondurre a schemi o script, o a facili razionalizzazioni, per questo evito di dare consigli oppure consiglio sempre di non ascoltare i mei consigli. (e forse per questo aspiro al mestiere di psicologo ? ) Praticamente non concordo con nessuno degli interventi che ho letto e temo che non concorderò nemmeno col mio intervento fra 10 minuti. Il punto però è che non credo che certe dinamiche affettive/sessuali e chiamatele come vi pare, possano essere inquadrate con il codice della strada, cioè secondo regole tipo, semaforo rosso, obbligo di svolta a sinistra, curva pericolosa, dare la precedenza, divieto d'accesso, rispetto e rock and roll ...
..
Hai ragione Mauro. Ci siamo allontanati moltissimo dal problema posto in partenza da Cinzia, e siamo finiti a discutere in generale sull'argomento.
Parlavi di un certo "humus" che si respira nel forum..concordo anche su questo. Ora che ci rifletto, io forse non chiederei più consiglio qui dentro, vedendo come viene trattato chi lo fa :asd: C'è sempre una gran foga di dire la propria, di farsi un'opinione a tutti i costi, un'opinione precisa, e si avverte sempre una gran certezza di stabilire cosa secondo noi è giusto, sbagliato, corretto, morale, immorale, sacrosanto. Chiaramente parlo in generale, me compresa. Forse mancano degli spazi in cui discutere su argomenti come questo, e quindi il problema specifico portato da un singolo utente diventa l'occasione per esprimersi divagando anche a sproposito. Se ci interessa continuare a confrontarci su questo tema, forse sarebbe meglio una discussione separata, così da non sporcare lo spazio aperto da Cinzia. E mi scuso con lei per aver io per prima divagato. Ho espresso un mio punto di vista, ma forse troppo "mio" e poco pertinente alla sua situazione specifica. In fondo non ha poi così importanza che io abbia o meno un'idea in merito, perchè potrebbe cambiare anche domani, sotto la spinta delle esperienze della vita. Forse, forse, più solidarietà e un maggior decentramento sarebbero stati utili.
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Originalmente inviato da
ShEllYcap
Chi scrive su un blog penso sia preparato a qualsiasi tipo di intervento. Personalmente leggendo questo ho imparato a trovare apprezzabili anche alcuni punti di vista lontani dai miei. Li considero preziosi esattamente come quelli in cui mi ritrovo di più.
Condivido :smile:
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nadir81@
Detto questo... Joker le lupare non le usiamo più ormai, preferiamo i kalasnikov :asd:
Scusa se riporto solo questa parte ma..:rotfl:
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Alesxandra
Ora che ci rifletto, io forse non chiederei più consiglio qui dentro, vedendo come viene trattato chi lo fa :asd:
Secondo me ( lo sottolineo: "secondo me", si tratta di una mia pura e semplice opinione ) c'è un problema di fondo: l'idea che sia possibile, in un forum come questo, dare o ricevere "consigli"....
Un consiglio sensato e circostanziato si può dare ad una persona che si conosce bene, che si sia riuscita ad inquadrare approfonditamente in tutti i suoi aspetti... E, soprattutto, solo qualora si abbia piena conoscenza della questione per cui lei chiede consiglio, se ne conoscano i contorni oggettivi e tutte le implicazioni relative... Ed anche qualora si verifichino tutte queste condizioni, spesso si pigliano delle cantonate micidiali...
Pensare di dare un "consiglio" che abbia un senso compiuto ad una persona sconosciuta di cui nulla sappiamo e che ci rappresenta una sua situazione personale in poche righe, magari contorte, poco chiare e, comunque, sicuramente con una esposizione dei fatti parziale per definizione ( si tratta sempre solo del suo punto di vista ), è, secondo me, pura follia....
Quello che realisticamente si può ottenere in un forum ( e, di fatto, è quello che si ottiene sempre qui ) è suscitare un dibattito sulla base della storia che si racconta, se quella storia viene considerata interessante da un certo numero di utenti del forum stesso...
Dibattito che sarà basato naturalmente sui pareri di coloro che vi partecipano ( "pareri", non "consigli": c'è differenza tra le due cose... ). Solo in un secondo tempo, poi, chi ha iniziato il thread potrà trarre le conclusioni di tale dibattito e potrà utilizzare, se lo crederà opportuno e nella misura che riterrà più adeguata, le opinioni che avrà letto per trarne suggerimenti pratici.
I pareri che leggerà, però, saranno sempre inevitabilmente influenzati dal carattere, dalla cultura, dalla preparazione professionale e, soprattutto dal vissuto di chi esprime quel parere, dalle sue esperienze di vita, dalla sua struttura psicologica... Pensateci bene: probabilmente si può conoscere meglio una persona leggendo i "consigli" ( tra virgolette... ) che dà agli altri piuttosto che quando parla di se stessa...;)
Tutto questo è, a parer mio, inevitabile in un forum: a maggior ragione in questa stanza che ( come ci ricorda spesso Kyoko...:D ) non è, da regolamento, deputata alla soluzione di casi personali ( per quello c'è una stanza apposita frequentata da professionisti... ), ma solo a discussioni di comune interesse, che, partendo da un caso specifico, possano condurre a temi generali. Ed è quello che, personalmente, ho sempre pensato sia non solo lecito ma anche giusto fare qui.