Riferimento: Dubbi primo colloquio
Se la madre è sola, fai un colloquio focalizzato sulla comprensione della richiesta, cioè ti informi sul perchè questa donna si è rivolta a te, cioè, ok per il figlio/a, ma perchè, ti fai spiegare quali sono le problematiche che l'hanno spinta a cercare aiuto, magari ti fai fare degli esempi. Poi potresti informarti su cosa la famiglia ha fatto finora, come ha reagito/affrontato queste situazioni, se si è già rivolta ad altri precedentemente, insomma, cerchi di capire un pò di cose su questa persona e chi la circonda. Poi, se c'è anche il figlio/a, parli anche con lui/lei, altrimenti rimandi al prossimo appuntamento. Se vuoi sapere qualcosa nello specifico, puoi scrivermi in mp :yahoo:
Riferimento: Dubbi primo colloquio
Aggiungo a ciò che Trudinaa ha scritto (giustamente), anche l'importanza di capire che cosa la madre si aspetta dalla consulenza di uno psicologo, se si è data qualche obiettivo oppure no....
Riferimento: Dubbi primo colloquio
Grazie a trudinaa ed Alessya79, condivido ciò che avete scritto, ma rispetto a ciò che più burocratico e cioè il consenso informato, va fatto firmare prima di iniziare? E poi, dopo che la madre in questo caso, ha esposto la problematica, spiegherò che tipo di collaborazione potrà esserci tra noi, ma come comportarsi rispetto al compenso? nel senso far pagare ogni volta la prestazione, in questo caso come muoversi, o a percorso terminato? Scusate le domande che possono essere stupide ma queste sono cose che non vengono mai spiegate ma credo che siano estremamente importanti
Riferimento: Dubbi primo colloquio
Secondo me al primo colloquio si dovrebbe far firmare il foglio per il counselling. Per quanto riguarda il pagamento, anche qui converrebbe secondo me dopo ogni singolo colloquio, in quanto la persona potrebbe anche scegliere di sospendere le consulenze anche dopo la prima....cosa ne pensate?
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Alessya, credo che sia giusto. Se ancora non è stato pianificato un obiettivo e un percorso insieme al paziente più continuativo, si dovrebbe far pagare volta per volta la consulenza. Se la nostra collega invece è psicoterapeuta, sono sicura che la sua scuola le ha già dato una marea di indicazioni utili in materia.
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Se ti riferisci a me Psichedelic no, non sono psicoterapeuta e quindi nessuna scuola ... ma sono una Psicologa in procinto di iniziare un percorso professionale a cui credo e per il quale vorrei dare il massimo
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Allora in bocca al lupo per questo tuo inizio! :approved:
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Agatha, in quale ambito intendi lavorare?
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Originalmente inviato da
Alessya79
Secondo me al primo colloquio si dovrebbe far firmare il foglio per il counselling. Per quanto riguarda il pagamento, anche qui converrebbe secondo me dopo ogni singolo colloquio, in quanto la persona potrebbe anche scegliere di sospendere le consulenze anche dopo la prima....cosa ne pensate?
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Alessya sono indirizzata verso il clinico,la libera professione in un poliambulatorio del mio paese, tu?
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ciao agata, anche io sono indirizzata cosme te! di cosa ti occuperai?
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Agatha, scusami, non avevo letto la tua domanda! Comunque i miei ambiti di intervento saranno (sperando presto): salute e benessere in gravidanza e nel post parto, parent-training in situazioni di disabilità e gestione dello stress (soprattutto in ambito lavorativo)....
Riferimento: Dubbi primo colloquio
Ciao ragazze, io da gennaio ricevo privatamente in un poliambulatorio medico, e da novembre frequento a Pisa un master in sessuologia clinica, quindi il mio interesse verte su queste problematiche, anche se ancora il master non lo posso spendere dato che non è ancora terminato, ma l'obbiettivo sarà quello.
Re: Dubbi primo colloquio
Quindi, per ricapitolare, le cose da fare prima di iniziare la libera professione sono: apertura partita iva, assicurazione, creazione biglietti da visita ed entro 3 mesi dalla prima fattura iscrizione enpap....dimentico qualcosa?
Riferimento: Re: Dubbi primo colloquio
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Originalmente inviato da
Alessya79
Quindi, per ricapitolare, le cose da fare prima di iniziare la libera professione sono: apertura partita iva, assicurazione, creazione biglietti da visita ed entro 3 mesi dalla prima fattura iscrizione enpap....dimentico qualcosa?
Ciao a tutti!
La prima cosa da fare in assoluto è trovare un posto in affitto o a percentuale, dove aprire il vostro studio!
A seguito realizzerete dei biglietti da visita dove eviterei di mettere "psicologo clinico" a meno che non lo siate davvero, cioè abbiate conseguito la specializzazione quadriennale post-laurea in psicologia clinica. Idem per "esperto in" a meno che non possiate dimostrare un percorso formativo e/o esperienziale di almeno 3 anni. Certo, potete scrivere "esperto in psicologia dello sport" anche se non lo siete, ma se l'Ordine vi fa un richiamo, sotto segnalazione, è sempre meglio avere la documentazione necessaria, altrimenti potreste incorrere in sanzioni ordinistiche. La p.iva si apre in 10 minuti: aspetterei fino a che non cominciate ad avere qualche paziente, potete sempre fare una fattura in seguito al colloquio.
I test a cosa vi servirebbero, se mi è consentito chiedere???
Se non lavorate in ambito peritale o di valutazione, a cosa serve acquistarli?? E poi dovreste anche avere idea di quali e come usarli.
Aspetterei a fare una spesa del genere.
Valutate invece l'acquisto di qualche testo sul colloquio clinico e il sostegno, mi sembra una spesa più utile.
E poi..beh, in bocca al lupo ragazzi!!:yahoo: