Riferimento: diagnosi....
bisognerebbe vedere come lo psichiatra e lo psicologo conducono il colloquio.
Test non ne ho visti usare, evidentemente in entrambi i casi il test era nella testa dei due professionisti.
ho visto decidere sulll'opportunità o meno di un'operazione da parte di un neurochirurgo, badate bene, sulla base di pochissimi elementi, due martellatine sui riflessi, e l'esperienza di casi passati.
Questo per dire che non è necessario, in metafora, entrare nella testa del paziente per decidere di intervenire.
Trovo la concezione dei test "invasiva". Sono meno invasivi i medici, paradossalmente.
Riferimento: diagnosi....
lo psichiatra condusse il colloquio come una semplice conversazione, il terapeuta pure.
la differenza fu che il primo decise per un leggero ansiolitico,dicendo che non c'era nulla di particolare, l'altro decise che quarant'anni erano una buona età per iniziare una psicoterapia.
Molto tatto, niente umilianti batterie di test, due signori entrambi.
Prendere decisioni non richiede affidarsi ciecamente ad esami e test, ma è frutto semplicemente di esperienza, competenza, capacità decisionali, ammettendo per scrupolo che si può sbagliare, come ho visto fare a illustri medici, appunto, i quali non si basano certo sulle richieste del paziente, ma sulla propria professionalità-
E' questo che non vedo in questi messaggi, ci vedo tanta insicurezza e l'affidarsi alle radiografie altrui:zott:
ah dimenticavo, voi che parlate di eliminare i sintomi, ho sentito dire a un chirurgo che non sarebbe intervenuto solo per alleviare il dolore, perchè esso era il sano campanello d'allarme dell'organismo, e che ciascuno è sensibile o meno ad antidolorifici diversi.
Meditate, gente, meditate.
Riferimento: diagnosi....
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
Trovo la concezione dei test "invasiva". Sono meno invasivi i medici, paradossalmente.
anch'io li trovo invasivi.
Purtroppo il servizio sanitario inglese impone la somministrazione di test: nonostante siano usati per monitorare i progressi dei pazienti e non per fini diagnostici, non riesco a farmeli piacere.
In genere se qualcuno insiste per una diagnosi o anche un'opinione in genere tendo ad esplorare i motivi della richiesta. Agli inizi era diverso e avere una diagnosi davanti mi dava senso di sicurezza poi con piu' esperienza ho capito che 'l'etichetta' era uno svantaggio e minava il desiderio di esplorare e la curiosita'.
Riferimento: diagnosi....
secondo il /pragmatismou/ tipico /aenglousassoune:/, bisogna sempre monitorarei i prougresiii:asd:Ahahah
Tu ppuoi unire lo spirito e l'improvvisazione italiana allo scientismo ingleisee.
Se monitori i progressi, non se ne avranno a male, basta tu ometta di registrare gli steps a ritroso.:P