Citazione:
Originariamente postato da Vimae
Ma perchè la psicologia e la politica devono essere così legate?
Io personalmente sono abbastanza contenta che nessun politico sia laureato in psicologia (soprattutto vista la "levatura" di alcuni nostri politici).
A parte questa opinione (che forse è influenzata dall'ambito clinico, in cui hai a che fare con persone e non con aziende/società o altro), mi chiedo: ma perchè questo senso di inferiorità verso i camionisti o le altre categorie lavorative? Se quando scioperano c'è una mobilitazione diversa è perchè fanno un lavoro diverso, con conseguenze diverse in caso di sciopero.
Io credo di fare un lavoro importante e bello e non ho bisogno di "mettere alla prova" l'ambiente per averne una conferma.
Il nostro lavoro non si basa sul potere o sul peso politico, ma sulla comprensione, sulla flessibilità e sulla capacità di mediazione.
Capisco lo sfogo e le delusioni accumulate, che spingono a volte a toni un pò estremi, ma se fossi una tua potenziale utente/paziente/cliente mi sentirei un pò spaventata da tanta irruenza: dopotutto lo stereotipo dello psicologo è colui che capisce, interpreta, ti aiuta a vedere le cose da un punto di vista diverso e non colui che urla, accusa ed esprime solo rabbia e delusione.
In quanto al fatto di dover fare altri 4 anni per diventare psicoterapeuta, io lo trovo giusto.
Si ha a che fare con le persone ed è giusto essere preparati, formati e non avere la presunzione di poter/saper fare tutto appena usciti dall'università e senza nessuna esperienza.
Sul fatto che spesso sia difficile costruirsi l'esperienza... ok, l'ambiente circostante non ci viene incontro, ma sicuramente ci insegna a gestire la frustrazione (qualità molto importante per uno psicologo).
Io per avere a che fare con le persone necessitò di altri 4 anni di studio o di 25000 euro?