Scuola di Veglia a Torino
Della scuola di specializzazione di Veglia a Torino personalmente ho sentito parlare molto bene, anche se è cara e di orientamento dichiaratamente cognitivo-comportamentale.
Questo mi dicono significa in soldoni che ti danno delle tecniche molto precise su come muoverti di fronte alle varie patologie dei pazienti, con dei protocolli magari un po' rigidi, ma che ti consentono una certa sicurezza su come procedere.
Ho conosciuto una ragazza che la fa e se la mantiene con una borsa di studio che ha vinto in una struttura pubblica e poi so di medici che l'hanno terminata e che ora vanno alla grande come psicoterapeuti.
Riferimento: quale suola di specializzazione?
Citazione:
Originalmente inviato da
m.luigia
la prima cosa che devi fare è chiederti quale orientamento prediligi:
- psicoanalisi? Immaginati dietro al lettino del paziente e a fare 3 sedute la settimana;
- terapia sistemico-relazionale? Immaginati in una stanza con specchio bidirezionale, a trattare casi di disturbi familiari;
- terapia cognitivo-comportamentale? Immaginati con un approccio basato sulla "rieducazione" del comportamento distorto e terapie brevi;
- terapia analista-transazionale? Immaginati seduto davanti al paziente, in poltrona, a chiedergli cosa vuole dalla terapia;
-terapia analitica per bambini? Immaginati a lavorare con il gioco e i disturbi dei bambini.
Chiedo scusa ai lettore per l'approccio semplicistico che ho scelto di adottare, ma mi sembra utile per capire almeno come ci si vuole orientare.
Cara Sarading, spero di esserti stata utile, un saluto, Luigia
Ma gli orientamenti esistenti e quindi da approfondire sono solo questi?
cioè:
- picoanalisi
- terapia sistemico, relazionale
- terapia cognitivo - comportamentale
- terapia analista transazionale
- terapia analitica per bambini
non dovrebbero esserci tanti altri orientamenti? o sbaglio?
(vabbè che il mex di m.lugia è vecchiotto :argh: )
Riferimento: quale suola di specializzazione?
beh... intanto la psicoanalisi o psicodinamica ha mille orientamenti in sè (Freud, Jung, Lacan...)
Poi mi sembra manchino....
La psicoterapia umanistica (rogers), la terapia gestaltica, ho sentito parlare della cognitivo interpersonale... poi la strategico-breve e le varie terapie integrate...
Riferimento: quale suola di specializzazione?
Secondo me la cosa migliore resta peregriunare da un posto all'altro e conoscere di persona, o parlare con chi ne frequenta una.
Io per quanto mi riguarda, quando ho scelto, conoscevo delle persone iscritte e comunque appassionato di neuropsicologia avevo già le idee più o meno chiare: oggi se vuoi lavorare, essere partico e concreto, attuale e avere degli strumenti veri nelle mani è meglio che qualcosa di cognitivo-comportamentale e di neurobiologia lo mastichi. Tant'è vero che un sacco di amici che han scelto la Gestal e la sistemica poi si fanno consigliare libri sulle tecniche cognitivo-comportamentali per imparare delle tecniche.
In ogni caso alcune scuole offrono degli incontri, per quanto mi riguarda ho molto apprezzato quelli che ti lasciano libero di scegliere e ti fanno entrare un po' nel modo di lavorare dell'orientamento. Per esempio al Tolman a Palermo fanno dei cicli introduttivi alla metodologia CC in cui fai esperienza diretta di come funziona, vedi un'applicazione clinica e ti senti libero di andare senza che ti fanno lavaggi del cervello.
In bocca al lupo a tutti!!