Citazione:
Originariamente postato da educatore
Il tuo intervento è assolutamente in linea con il mio pensiero.Del resto è chiaro che poi ognuno esercita competenze specifiche in funzione del suo sapere e del ruolo che ricopre.
Tuttavia, riconoscerai che se entrambi avessimo conoscenze più ampie il nostro discorso si arricchirebbe e probabilmente ne coglierebbero i frutti anche i nostri "pazienti".
A mio giudizio,lo ripeto, dovremmo ragionare "oltre" il nostro statuto professionale.
Per quello che concerne Freud e le distinzioni interne che tu porti ad esempio ribadisco che quella teorizzazione, a mio avviso, ha permesso alla psicologia e alla psicanalisi di rendersi autonome dalla psichiatria che oggi vive momenti terribili di subordinazione a quel paradigma imperante di cui abbiamo parlato.
NOn ho mai conosciuto docente o intellettuale,nemmeno tra quelli da te citati, che abbia mai detto che le scienze dell'uomo e la filosofia sono inutili alla professione dello psicologo,nemmeno alla ricerca o alle neuroscienze.
Alcuni giorni addietro un ricercatore del gruppo di Parma,famosi per la loro opera innovativa nel campo delle neuroscienze,in un intervista sosteneva che bisognasse andare proprio nella direzione di approcci multidiscilinari. Perchè quindi non chiedere alle università di ampliare, e non ridurre, il corpo di conoscenze in teorie e saperi affini?
Cordialmente