Citazione:
Originariamente postato da willy61
Disertori
segnate il passo pfelpato
Il silenzio della partenza
È canto di libertà.
Jacques Prévert (L'amore e l'altro - Aforismi per una vita libera)
Mi scuserete. Ho letto i post velocemente. E con una crescente sensazione di rabbia. E, per una volta, mi rifiuto di moderarmi. Perché ho alcune cose che mi stanno sul gozzo:
1) " sì..xkè loro andando a schiantarsi l'11 settembre nn hanno fatto niente,no?Farsi saltare in aria nelle metro durante le ore di punta..o in luoghi turistici son cose da poco,vero?Ma ke stai dicendo????Dici ke noi ci muoviamo solo x il petrolio..spiegami allora xkè loro si fanno saltare in aria..uccidendo un sacco di civili ke nn centrano un emerito cavolo..spiegamelo,così potrò cambiare idea a tal riguardo.": Intanto, iniziamo a scrivere in italiano, che non fa male, rallenta il ritmo del pensiero e impedisce di fare affermazioni che non hanno senso. Esistono Il "perché" (con l'accento acuto, non grave), il "non", e simili stupidaggini che fanno parte della nostra cultura. La mia, quantomeno. Che è una cultura letterata e letteraria, che considera le parole importanti e che le pesa, le medita e le usa come se fossero pietre preziose. Vederle così maltrattate mi fa venire voglia di dare le dimissioni dall'umanità. E di augurare una solenne bocciatura agli esami scritti all'autrice.
2) Esaurite le considerazioni formali, passo a quelle di contenuto. Ché qui si parla di "guerra", senza sapere cosa sia. E vi garantisco che il qui presente Rottigni Guglielmo, che ha 44 anni e non 20, alcune guerre (di quelle vere, non di quelle così definite dai telegiornali) le ha viste: guerra nell'ex-Yugoslavia (6 mesi tra Serajevo e la Serbia), guerra Marocco-Mauritania (ai confini del Marocco, con i ribelli del Fronte Polisario - 2 mesi). Guerra civile nel Senegal tra governo centrale e indipendentisti della Casamance (1 mese e mezzo). E vi garantisco che sentire parlare di guerra per qualche bomba che ha ammazzato poche decine di persone mi sembra un'assurdità, a me che ho passato quattro giorni a camminare sui cadaveri a Serajevo, che ho visto battaglioni interi fatti di bambini di 10 anni drogati fradici in Senegal, che ho guardato negli occhi tre volte la canna di un fucile tenuto da divise sempre differenti. Siete una massa di mocciosi, ancora in fasce, che non sono mai usciti dal comodo mondo dorato delle ville con giardino e degli aperitivi. E venite qui a straparlare di cose che non solo non conoscete, ma di cui nemmeno avete mai sentito parlare.
3) Siete tutti scandalizzati e orrificati da quel che è successo a Londra o a Sharm. Io vorrei tanto sapere se avete mai studiato la storia. La storia di questo Paese, se non altro, dell'Italia, dico. Se l'aveste fatto, forse potreste ricordare alcune bagatelle accadute in passato, da una piazza di Milano a una di Brescia. Da un treno sull'Appennino emiliano ad una stazione. Dagli operai fucilato dalla polizia ad Avola, a Battipaglia, a Lovere. Ma lo sapete che, dal 1945 ad oggi (Carlo Giuliani compreso) in Italia sono morte più di 1500 persone nel corso di manifestazioni politiche sindacali? Lo sapete che tra stragi di mafia e terrorismo fascista abbiamo lasciato sul terreno più di 450 morti in 30 anni? Abbiate almeno il senso della misura, quando intervenite. Oppure statevene zitti. Chesarebbe anche meglio
E, se volete bannarmi, fate pure, ma mi rifiuto di stare zitto ad ascoltare e leggere stupidaggini scritte da ragazzini che non hanno mai avuto di meglio da fare.
Ciao
Guglielmo