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Originariamente postato da skunk9183
:asd: finalmente qualcuno ha dato la risposta alla mia domanda :asd: grazie...stavo per diventare pazza!!!
Still non me so spiegata del tutto bene per mio errore, volevo dire essere pssicologi sempre nella modalità in cui se tu vedi na scritta, non la guardi come atto vandalico, ma ti poni almeno una domanda: che vuole dire? Sarà...io ogni cosa che vedo un pò mi pongo delle domande...non le guardo solo classificandole successivamente come semplici atti vandalici...il fatto è che noi che dovremmo avere una flessibilità mentale a diff di altre persone...dovrebbe essere automatico questo processo...non vuol dire fare sempre lo psicologo, ma vuol dire avere la capacità di guardare anche oltre all'apparenza ;) era questo quello che volevo dire! Ovvio che pure a me me sta in culo chi fa lo psicologo 24 ore su 24 :) tipo la mia dei neo-iscritti che iniziano a psicoanalizzare chiunque :asd: però...magari avere dei propri accorgimenti personali...
Cnq devo darti contro a quel che hai detto inseguito a quel che ha detto itsuki a proposito dell'assemblea...il suo era un punto di vista e non puoi confermare le tue ipotesi su ciò, perchè ad esempio il mio punto di vista è totalmente diverso. Per me quell'assemblea è stato un gran successo per via della numerosità della gente, per via che la gente era INCAZZATA. Ebbene si, te lo posso dire in termini di infuriato, incazzato, arrabbiato, il significa è quello! E di certo il rispetto per chi non ha portato rispetto nei nostri confronti non glielo diamo. L'incazzamento è dovuto come conseguenza alle risposte ambigue da parte del magnifico rettore, nel momento in cui noi gli chiedevamo di rispondere SI o NO. Alla fine che cambia tra me e lui? Lui ha una qualifica di rettore...ma...se proprio, come afferma la moratti, l'univ è una azienda, a tal proposito noi siamo i clienti, e in quanto tale ci poniamo nei confronti di chi ci "da" i suoi prodotti. Poi ho trovato che le proposte fatte al rettore, erano fatte da studenti, con un italiano normale e non elaborato.
Calcola che facemmo una richiesta al Rettore, di non mandare la polizia a fare gli sgomberi nei luoghi occupati dalle varie facoltà...Dopo a varie ambiguità, e alle nostre continue richieste, lui ha detto VA BENE.
Sai ora cosa è successo? Che in una facoltà, è arrivata una lettera in cui si chiedeva di lasciare quell'aula occupata da un bel po di anni...Questo è uno sgombero...non fatta dalla polizia...ma lo è! Continuiamo a chiederci perchè siamo incazzati?
E cmnq il gran successo lo abbiamo pttenuto nel momento in cui più volte il rettore e i pro-rettore, difronte alle nostre proposte si sono ammutoliti, e han cercato di buttare in caciara l'assemblea con provocazioni dal basso.
Difatti la riforma sulle tasse è stata presentata al CDA e quindi sta per iscritto sul verbale...e non mi dite che è poco se una manciata di studenti trovano la formula per far si che chi è giusto che non paghi, non paga effettivamente!
Poi...da noi nel frattempo stiamo ottenendo le cose...non è che una mattina ti svegli e dici: io voglio questo, e l'ottieni in 3 minuti....
Una tra le tante forme di comunicazione, è anche questa che sto facendo in questo momento. La provocazione almeno riesce a smuovere qualcuno dal dire ciò che pensa realmente, almeno s'informa e riesce a formarsi una idea a riguardo di ciò!
grazie Skunk per aver capito anche il mio punto di vista...ed aver risposto alle mie domande:ciao: sicuramente apprezzo le persone come te che in qualche modo cercano di farsi sentie.mi domandavo solo se fosse realmente efficace la scritta sul muro e chiarimao che per me chi scrive sul muro non è un vandalo!!io ho scritto questo termine in seguito al fatto che Alita si autodefinita -con orgoglio -tale!)a me la scritta di per sè non fa nè caldo nè freddo..non mi fa incazzare tanto per rimanere in tema..ma come forma di comunicazione,siccome io non l'ho mai vista come tale,mi chiedevo,funziona?...forse in parte sì..se comunque ha catturato la nostra attenzione...;)però bisogna vedere se si arriva allo scopo e cioè a CAMBIARE le cose..