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Originariamente postato da Doni
Dopo tutte le vostre considerazioni, io mi sento di ribadire questo (riferendomi alla nostra area: psicologia del lavoro): con la laurea ed il tirocinio si accede all'albo professionale, e questo consente di avere un titolo immediatamente spendibile per determinate attività.
Supportati dal fatto che abbiamo imparato qualcosa di concreto durante il tirocinio (almeno si spera), possiamo iniziare a cercare lavoro. Questa ricerca, per vari fattori che riassumerei in:
- contingenza del mercato del lavoro;
- interesse per un settore in cui la figura dello psicologo non è ancora completamente riconosciuta;
- interesse per un settore al quale si rivolgono professionisti di diversa estrazione, con le nostre medesime finalità;
- mancanza di esperienza: con la laurea e il tirocinio NON siamo certamente psicologi "Senior";
ci apre soprattutto a possibilità di stage o a posti di "lavoro" in cui, con la scusa che ci dobbiamo costruire un'esperienza, veniamo sottopagati.
Quindi il consiglio è:
- non demoralizzarsi
- accettare che per qualche tempo dovremo lottare con la concorrenza, la precarietà e (talvolta) la frustrazione
- rendersi disponibili ad imparare
- accettare di svolgere anche funzioni che ci sembra non ci competano (es. segreteria), pur di entrare in un ambiente che ci offre opportunità di crescita.
Poi, se lo sentiamo necessario, possiamo approfondire le nostre conoscenze con corsi, master... Ma mantenendo la consapevolezza che non è con i corsi che si trova lavoro! Un datore di lavoro ti mette alla prova sul campo, difficilmente si fida di te perchè hai fatto un corso!
Inoltre, un ultimo suggerimento (che proviene dalla mia relatrice della testi ed ho speriemntato sul campo): è molto più facile trovare lavoro, quando si ha già un lavoro.
Quindi non fossilizziamoci sull'idea che gli altri ci cerchino perchè siamo psicologi, e buttiamoci alla ricerca di lavoro!
Concordo anch'io con Doni, soprattutto con l'ultima parte! Se si spera di partire in quinta a lavorare come psicologi una volta finita l'università è ovvio che si sbatterà la testa contro un muro.. sia perché la concorrenza è spietata (e non solo per via dei colleghi psicologi, ma anche perché il lavoro dello psicologo viene spesso usurpato da professionisti di settori diversi dal nostro) e sia perché il lavoro è davvero poco. Ma questo non solo una volta fintà l'università, ma anche se si finisce un master, o una scuola di specializzazione.. nessuno è lì ad aspettarti con un bel contratto di lavoro in mano ed un bel "benvenuto"!