grazie paki sei sempre la migliore :lode: :lode:
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diciamo che siamo andati a finire ot in maniera interessante.... io poi aggiungerei che i test di denominazione non sono solo su presentazione visiva ma anche su descrizione verbale, da utilizzare ovviamente se il paziente ha un deficit del visus che gli impedisce di percepire correttamente la figura; a questo test di denominazione su presentazione orale (si descrive l'oggetto che si vuole che il paziente denomini) ho visto accompagnare una variante ideata da Gainotti per distinguere deficit di discriminazione fonemica da quella semantica ma non ho mai visto standardizzazioni e cut off, è più uno strumento qualitativo
si ma se andiamo in questa direzione andiamo a parlare anche di agnosia diventa un OT della madonna!
cmq x fare il test di denominazione per via descrittiva e non visiva....dovresti essere certo dell'integrità della memoria semantica del pz altrimenti diventa un guaio. Però alla fine x tagliare la testa al toro.....chi presenta deficit di denominazione o rientra in una patologia tipo alzhiemier accompagnato ovviamente da uno scadimento alle adl iadl e deficit di memoria, oppure rientra in una demenza frontotemporale nelle due possibili varianti di demenza semantica (ma il deficit è piu generalizzato appunto) o di afasia non fluente progressiva (ho visto un pz che è arrivato fino al mutismo tant'è che abbiamo dovuto preparargli delle tavole per la comunicazione facilitata.)
....clathiel quando ti colleghi mi rispondi alla domanda sul boston namong?grassssie!
lo vedi subito se è agnosia o deficit di denominazione o anomia, se il paziente ha un deficit percettivo io lo utilizzo e lo interpreto alla luce di un'attenta osservazione del comportamento del paziente durante l'esecuzione della prova, inoltre il metodo di Gainotti serve appunto per distinguere i deficit di denominazione da un disturbo di memoria a lungo termine semantica
non lo conosco il metodo di gainotti....come si fa a recuperarlo?...x sapere se è agnosia o meno io faccio cosi
1- faccio riconoscere l'oggetto attraverso un altra modalità sensoriale
2- valuto l'integrità del canale sensoriale implicato nel disturbo di riconoscimento: che ne so, se agnodsia tattile deve saper distinguere tra la puntura di uno spillo e lo sfioramento di una piuma
3- assenxa di defcit linguihistici.
purtroppo io lo conosco per via teorica e l'ho sempre usato come tecnica per escludere un deficit di accesso al magazzino di mlt semantica e per distinguere nel caso appunto di sospetto di disturbo afasico nel versante della comprensione tra deficit di discrimazione fonemica e semantica: si chiede al paziente di indicare l'oggetto nominato dall'esaminatore presentandolo tra altri il cui nome è fonologicamente simile allo stimolo bersaglio (es pane cane rane ecc) e poi tra altri simili da un punto di vista concettuale (cuccuaio, coltello forchetta ecc), a seconda della prestazione ti orienti verso l'uno o l'altro deficit. Il testo di riferimento è un po' vecchiotto "struttura e patologia del linguaggio" Gainotti, 1983 Ed Mulino
Per il Boston noi abbiamo solo media e deviazione standard per età, in alcune fasce anche il cutoff. Ma per persone anziane, magari un po deteriorate, con la 5° diventa troppo difficile, mi risulterebbero tutti patologici!
Purtroppo io "lavoro" all'interno di un ospedale, e non possiamo permetterci di fare tornare i pazienti più volte, a parte rari casi. Già così siamo indietrissimo, in questi giorni sto vedendo pazienti che hanno fatto la richiesta per i test a maggio!!!
P.s. non sono io che mi collego poco, ma voi che scrivete troppo!
quindi se non usi il boston naming usi la denominaz dell Aachner? ma il subtest ha validità interna? non è ad es. come la WAIS dove i subtest non hanno validitià interna?Grazie!
Si alla fine il succo è questo, bisogna seguire le direttive e le politiche aziendali dell'ente presso cui lavori...non lavorando più in nessun posto il mio era un discorso libero da questo aspetto, quando sono stato per un anno a fare il volontario in casa di riposo ero libero di scegliere la batteria che più mi pareva adatta e poi ne avevo compilato una di riferimento per tutti i miei dolcissimi vecchini....quando ero al policlinico di Pd, dove si vantano di fare chissà che si somministrava sempre e solo ENB...e chiudo qui che è meglioCitazione:
Originariamente postato da Calethiel
Purtroppo io "lavoro" all'interno di un ospedale, e non possiamo permetterci di fare tornare i pazienti più volte, a parte rari casi. Già così siamo indietrissimo, in questi giorni sto vedendo pazienti che hanno fatto la richiesta per i test a maggio!!!
P.s. non sono io che mi collego poco, ma voi che scrivete troppo!
ATTENZIONE!!! Le 15 parole di Rey NON forniscono una misura di memoria a breve termine, ma solo di rievocazione immediata e differita!!! Una misura di MBT verbale può essere ottenuta tramite il digit span o la ripetizione seriale di parole bisillabiche.Citazione:
Originariamente postato da Calethiel
E poi a me il test del raccontino non piace, lo uso solo con pazienti piuttosto deteriorati. Preferisco le 15parole d rey, che misurano sia la mbt che la mlt
Non so se era già stata fatta questa correzione, scusate, non ho ancora letto tutto ma non ho resistito a rispondere.
:ot: , ciao! Ben tornata
Ok, ora ho letto tutto o più o meno. E' molto bella questa discussione, io sono molto interessata alle cose che avete detto perchè lavoro in una UVA che dipende dall'unità operativa di geriatria di un ospedale. Di solito noi procediamo così:
MMSE, clock drawing test, ADL e IADL come screening; in seguito, se necessario e possibile, valutazione di II livello. A questo punto i test si scelgono sulla base di quanto emerso dalla valutazione di screening. Tutti quelli che avete citato possono essere indicati. Partendo dal presupposto che una valutazione non può durare una vita, occorre scegliere i test di volta in volta a seconda del profilo del paziente. A me non piacciono molto le batterie, le trovo superficiali. Meglio avere una buona padronanza degli strumenti e un po' di esperienza e poi sceglierli da soli i test.
Ok, hai ragione, ma con le parole di rey puoi vedere tante cose: lo span verbale (1 rievocazione), l'apprendimento, le strategie che usa per ricordare le parole ecc...
scusa Cal ma lo span non richiede che le parole siano ricordate nello stesso ordine di presentazione, al contrario delle parole di Rey? :confused:
:mumble: forse ho un po di confusione....
Io intendo span come numero di informazioni ricordate dopo una sola ripetizione. Si, nel digit span o quello delle parole bisillabiche vanno ricordate esattamente nello stesso ordine, come nel corsi. Forse quello che intendo io come span ha una definizione o dicitura diversa, ma adesso non mi viene sorry :lode: