Citazione:
Originariamente postato da Santiago
Tuttavia la statua non è un essere vivente (bella scoperta!).
Per conoscerla e giungere ad una "verità" quantomeno approssimativa su di essa basta, per riprendere rasputin, la consensualità: tutti vedono delle parzialità di un tutto, tutti sono consapevoli che cambiando prospettiva vedranno le parzialità viste dagli altri.
Ma la statua non muta nel tempo, non interagisce con la nostra osservazione, non ha una consapevolezza su se stessa che la porterebbe ad essere detentrice del punto di vista interno, tanto caro alla psicologia e con un valore conoscitivo di prestigio quanto quello esterno (quello che noi abbiamo nei confronti della statua).
secondo l'articolo che ho postato su, la realtà esiste in quanto costruita dal soggetto, quindi anche la statua è "costruita" da noi. Cioè la statua non esiste in sè, ma esiste xke noi la vediamo (in questo caso ne parliamo) e quindi anche la statua non è "oggettiva", ma "intersogettiva". La statua muta (tant'è ke le statute greche di 1000 anni fa erano molto diverse da come le viamo oggi, e siccome abbiamo detto ke la realtà è costruita dal sogg., la statua muta qualità in base a molti fattori-esempio se cambia il contesto cambiano anche le qualità dell'oggetto, ce lo dice la gestalt).