Citazione:
Originariamente postato da willy61
Devo dire che sto apprezzzando molto gli ultimi interventi. Mi state facendo pensare, che è sempre cosa utile, secondo me...
Condivido con Alessia il vissuto. Mi è capitato solamente due volte, finora, nella mia vita, di desiderare di morire. Non ho mai provato davvero, ma il desiderio non mi è estraneo. E, pur non essendo credente, al fondo del mio cuore c'era la stessa sensazione di Alessia: ritornare in un luogo calmo, sereno e privo di dolore.
Pensavo che l'unico luogo con queste caratteristiche che tutti abbiamo conosciuto è il luogo da quale tutti proveniamo: l'utero materno e che, forse, in qualche modo, ce ne ricordiamo (un certo Ferenczi mi pare ci abbia scritto qualcosa al riguardo...).
Non capisco, continuo a non capire, invece, l'associazione tra suicidio e depressione o quella, altrettanto diffusa, tra suicidio e disturbo psichico.
Sul rapporto tra suicidio e depressione: ma l'avete mai incontrata una persona depressa? Non riesce nemmeno ad uscire dal letto per fare colazione, non si lava, non si muove... non ha la forza per vivere, dove la troverebbe quella per morire?
Sul rapporto tra suicidio e disturbo psichico: ma perché vivere a tutti i costi dovrebbe essere una cosa buona? Mentre rinunciare dovrebbe essere indive di un "disturbo psichico"? Lo so che è una domanda difficile. Lo so che abbiamo ognuno le nostre fedi, le nostre credenze... Lo so che sono un dannato rompiballe, ma non posso fare a meno di chiedere, e di chiedermi: perché vivere dev'essere cosa buona e morire no? Per chi ha una fede, magari, la risposta è più semplice. Per chi come me non ce l'ha, non è così semplice rispondersi, tutte le mattine.
Buona vita
Guglielmo