Riferimento: Libretto delle fattura
la ritenuta d'acconto la metti solo quando fatturi ad un ente con p.iva. Se fatturi a soggetti privati niente ritenuta d'acconto.
La ritenuta d'acconto è il 20% dell'onorario (senza contare il 2% dell'ENPAP).
Se non sbaglio cmq è tipo un "acconto" delle tasse che poi dovrai pagare sul fatturato
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PsykoSamu
Ciao, grazie delle spiegazioni! Non ho ancora ben capito però cos'è la ritenuta d'acconto. Va detratta dall'onorario, ma a che titolo?:mumble:
Grazie!
Di nulla....tra l'altro - anche se solo di sfuggita - ci conosciamo (sono la fidanzata di Montex :D )
Cerco di spiegarti meglio la questione della ritenuta d'acconto...diciamo che rappresenta un acconto (il 20% dell'onorario lordo, senza enpap) delle imposte IRPEF che devi pagare allo Stato sui tuoi compensi, e che viene versato anticipatamente in modo indiretto se lavori per un cliente che è anche sostituto di imposta (un “sostituto di imposta” è un soggetto giuridico, ad esempio una società, un ente non commerciale, le amministrazioni pubbliche, le scuole, altri professionisti con P.IVA etc. cui lo Stato riconosce un ruolo di esattore in acconto dei tributi da te dovuti). In pratica tu dovresti pagare quel 20% allo Stato, ma se lavori per un sostituto d'imposta, è lui stesso a girare allo Stato quel 20% in tua vece. Per farlo, ovviamente, lo sottrae dal totale lordo della tua fattura...è per questo che in fattura va indicata la sottrazione della ritenuta d'acconto. Il totale definitivo della fattura, cioè la somma che di fatto percepisci dall'ente, è quindi "al netto della ritenuta d'acconto". I sostituti di imposta poi, salvo specifiche proroghe, entro il 28/02 dell’anno successivo al pagamento della fattura a te spettante dovranno rilasciarti un documento che attesti tutte le ritenute IRPEF operate per te, cioè la cosiddetta "certificazione dei compensi". Le ritenute certificate devi poi riportarle nella dichiarazione dei redditi, a riduzione delle tasse.
Quando invece il cliente è una persona fisica (la classica situazione del paziente/cliente in studio), non essendo questi un sostituto di imposta nella fattura non andrà calcolata e riportata la ritenuta di acconto.
Spero di esser stata più chiara :)
Riferimento: Libretto delle fattura
Ciao a tutti e grazie per le preziosissime informazioni!
Tenendo conto che userei il libretto delle ricevute sanitarie e regime dei minimi (quindi non soggetta ad iva), come si fa a compilare una fattura che dovrebbe essere soggetta ad iva?
Cioè dove scrivo (e poi a penna?) "osservazione effettuata a norma dell'art.1 comma 100 Legge 244/2007"?
Noi teniamo la copia carbone e diamo l'originale (con marca da bollo da 1.81 se superiamo 77,47 euro) al cliente/struttura, giusto?
Se la marca da bollo la pago io, non scrivo niente in fattura, giusto?
Grazie mille... iniziare è sempre dura... sperem!
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eliseaaa
Ciao a tutti e grazie per le preziosissime informazioni!
Noi teniamo la copia carbone e diamo l'originale (con marca da bollo da 1.81 se superiamo 77,47 euro) al cliente/struttura, giusto?
Se la marca da bollo la pago io, non scrivo niente in fattura, giusto?
Grazie mille... iniziare è sempre dura... sperem!
Esattamente.....però considera che in alternativa puoi anche addebitare al cliente la marca da bollo (riportando però la voce in fattura).
Sulle altre domande non so risponderti, perché per le prestazioni non sanitarie non userei il libretto delle parcelle sanitarie....magari si può fare eh, solo che a me non sembra adattissimo (per lo meno quello che ho io :sbonk:)
Ciao!
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Grazie di cuore Lithium!!!
Anche a me non piace l'idea di usare quella sanitaria per le prestazioni non sanitarie ma leggevo in qualche post prima che qualcuno lo fa, quindi si può, e non trovo alternativa visto che devono essere numerate... non vorrei che poi, vedendo il libretto salta fuori che ne manca una e mi accusano chissà di cosa! Bè... se qualcuno mi illumina... grazie in anticipo!
Un dubbio stupido: dove c'è "descrizione della prestazione sanitaria" perchè oltre alla colonna centrale in cui bisogna scrivere onorario, enpap... ci sono anche due colonnine laterali?
Per i dati del cliente basta cognome, nome, residenza e codice fiscale, giusto?
Grazie ancora! :mano:
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Originalmente inviato da
eliseaaa
Ciao a tutti e grazie per le preziosissime informazioni!
Tenendo conto che userei il libretto delle ricevute sanitarie e regime dei minimi (quindi non soggetta ad iva), come si fa a compilare una fattura che dovrebbe essere soggetta ad iva?
Cioè dove scrivo (e poi a penna?) "osservazione effettuata a norma dell'art.1 comma 100 Legge 244/2007"?
Noi teniamo la copia carbone e diamo l'originale (con marca da bollo da 1.81 se superiamo 77,47 euro) al cliente/struttura, giusto?
Se la marca da bollo la pago io, non scrivo niente in fattura, giusto?
Grazie mille... iniziare è sempre dura... sperem!
ciao, vorrei segnalarvi:
OPERAZIONE EFFETTUATA AI SENSI DELL'ART. 1 ‐ COMMA 100 ‐ LEGGE 244/2007 (LEGGE FINANZIARIA 2008)
:approved:
NON "osservazione effettuata"! Ciao
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Originalmente inviato da
gurney halleck
ciao, vorrei segnalarvi:
OPERAZIONE EFFETTUATA AI SENSI DELL'ART. 1 ‐ COMMA 100 ‐ LEGGE 244/2007 (LEGGE FINANZIARIA 2008)
:approved:
NON "osservazione effettuata"! Ciao
Ops... grazie per la correzione!
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Originalmente inviato da
Lithium
Di nulla....tra l'altro - anche se solo di sfuggita - ci conosciamo (sono la fidanzata di Montex :D )
Cerco di spiegarti meglio la questione della ritenuta d'acconto...diciamo che rappresenta un acconto (il 20% dell'onorario lordo, senza enpap) delle imposte IRPEF che devi pagare allo Stato sui tuoi compensi, e che viene versato anticipatamente in modo indiretto se lavori per un cliente che è anche sostituto di imposta (un “sostituto di imposta” è un soggetto giuridico, ad esempio una società, un ente non commerciale, le amministrazioni pubbliche, le scuole, altri professionisti con P.IVA etc. cui lo Stato riconosce un ruolo di esattore in acconto dei tributi da te dovuti). In pratica tu dovresti pagare quel 20% allo Stato, ma se lavori per un sostituto d'imposta, è lui stesso a girare allo Stato quel 20% in tua vece. Per farlo, ovviamente, lo sottrae dal totale lordo della tua fattura...è per questo che in fattura va indicata la sottrazione della ritenuta d'acconto. Il totale definitivo della fattura, cioè la somma che di fatto percepisci dall'ente, è quindi "al netto della ritenuta d'acconto". I sostituti di imposta poi, salvo specifiche proroghe, entro il 28/02 dell’anno successivo al pagamento della fattura a te spettante dovranno rilasciarti un documento che attesti tutte le ritenute IRPEF operate per te, cioè la cosiddetta "certificazione dei compensi". Le ritenute certificate devi poi riportarle nella dichiarazione dei redditi, a riduzione delle tasse.
Quando invece il cliente è una persona fisica (la classica situazione del paziente/cliente in studio), non essendo questi un sostituto di imposta nella fattura non andrà calcolata e riportata la ritenuta di acconto.
Spero di esser stata più chiara :)
Ciao, grazie!
Così è decisamente molto più chiaro. :-)
A presto e salutami Montex :yahoo:
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Ciao! Mi confermate se questi due esempi vanno bene? (libretto parcelle sanitarie acquistato in cartoleria)
CLIENTE PRIVATO
Descizione attività (nella colonna centrale) e importo:
Consultazione psicologica 49,02
Contributo integrativo enpap 2% 0,98
Totale 50,00
Da pagare 50,00
(O bisogna scrivere "onorario per consultazione psicologica"? e se si fa una fattura dopo 3 colloqui, è da specificare che ne sono stati fatti 3?)
(se avessi superato 77,47 e messo marca da bollo, se la pago io non scrivo niente in fattura, se no aggiungo al "totale" scrivendo 1,81 nello spazio accanto a bollo o iva, aumentando il "da pagare")
Foglio n. accanto alla marco da bollo: è lo stesso numero che si mette dove c'è scritto "ricevuta numero" in alto?
ENTE
Descizione attività (nella colonna centrale) e importo:
Seminario di psicologia 176,47
Contributo integrativo enpap 2% 3,53
Totale 180,00
nello spazio dove c'è scritto ritenuta d'acconto 35,29
Da pagare 144,71
Regime dei minimi: metto marca da bollo (la metto io quindi non scrivo niente in fattura) scrivo la frase postata sopra (nello spazio in cui si parla di iva, prima della frase "la ricevuta rilasciata...)
Grazie mille per il sostegno! :mano:
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ciao a tutti,
Ho aperto la partita iva con il regime dei contribuenti minimi e mi associo ai dubbi sul libretto delle fatture. Pensavo di acquistare quello delle parcelle sanitarie ma mi chiedevo se posso usarlo anche se per esempio fatturo un corso a una scuola. D'altra parte usare due libretti diversi mi sembra complicato!
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Originalmente inviato da
amarilla
ciao a tutti,
Ho aperto la partita iva con il regime dei contribuenti minimi e mi associo ai dubbi sul libretto delle fatture. Pensavo di acquistare quello delle parcelle sanitarie ma mi chiedevo se posso usarlo anche se per esempio fatturo un corso a una scuola. D'altra parte usare due libretti diversi mi sembra complicato!
Idem! Io ho iniziato da poco e sto facendo cosi (come ho postato sopra)
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ciao, un suggerimento che mi piace ripetere: piuttosto che comperare moduli prestampati, o ordinarli dal tipografo, possiamo creare noi la ns. intestazione con Word, ogni qual volta dobbiamo emettere fattura. così risparmiamo qcs. saluti
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Grazie mille per la dritta! Cmq ho speso poco per il libretto delle ricevute sanitarie: 50 moduli in duplice copia 3.60 euro. L'ho acquistato in cartoleria.
Ciao!
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ciao, vi segnalo il sito contipronti.it; nella sezione utilità - professinisti ci sono dei modelli excel per la fatturazione da personalizzare: (bisogna cambiare la rivalsa contributo preveidenziale da 4 a 2%) e sono perfette.
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