Riferimento: Emigrare al Nord
eccomi ragazzi! io ho studiato 6 anni a padova e sono della basilicata. A 18 anni dopo ilo diploma ho fatto la valigia e sono partita senza conoscere niente e nessuno. La motivazione era tanta e se tornassi indietro farei tutto da capo, senza pensarci due volte. Dopo la laurea, ho deciso fermamente di tornare nella mia amata terra. Devo dire in realtà che il pallino l'ho sempre avuto e poi sono tornata nella mia città...bè è sud ragazzi, più sud che mai...ma ho sempre avuto l'idea che "se ce ne andiamo via tutti qui chi cavolo rimane?" so che la realtà non è facile ma si può pensare di fare qualcosa per contribuire a questo mezzogiorno che ha voglia di decollare.
Sono a casa da poco meno di un anno e sono contenta di aver preso questa decisione; a parte la grande serenità che sento, raccolgo grande entusiasmo per iniziative riguardanti la psicologia da moltisime parti...c'è una fame di gente preparata, di progetti che nessuno ha mai proposto, di voglia di fare, di ripartire, di far parte di qualcosa di attivo e di vivo...
questa è la mia esperienza, spero che possa essere utile a qualcuno...un abbraccio a tutti e un grande in bocca al lupo!:mano:
Riferimento: Emigrare al Nord
:) è quello che ho in progetto di fare. Dopo la laurea (e sono ancora al secondo anno della triennale) tornerò nel mio Salento perchè la mia terra la porto sempre nel cuore e come dici tu "si può pensare di fare qualcosa per contribuire a questo mezzogiorno che ha voglia di decollare"! perfetto! mai parole furono più azzeccate! :)
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fabypsy22
eccomi ragazzi! io ho studiato 6 anni a padova e sono della basilicata. A 18 anni dopo ilo diploma ho fatto la valigia e sono partita senza conoscere niente e nessuno. La motivazione era tanta e se tornassi indietro farei tutto da capo, senza pensarci due volte. Dopo la laurea, ho deciso fermamente di tornare nella mia amata terra. Devo dire in realtà che il pallino l'ho sempre avuto e poi sono tornata nella mia città...bè è sud ragazzi, più sud che mai...Sono a casa da poco meno di un anno e sono contenta di aver preso questa decisione; a parte la grande serenità che sento, raccolgo grande entusiasmo per iniziative riguardanti la psicologia da moltisime parti...c'è una fame di gente preparata, di progetti che nessuno ha mai proposto, di voglia di fare, di ripartire, di far parte di qualcosa di attivo e di vivo...
questa è la mia esperienza, spero che possa essere utile a qualcuno...un abbraccio a tutti e un grande in bocca al lupo!:mano:
so che forse il mio intervento sarà impopolare (come il 99% dei miei interventi :asd: )
io sono andata via da Napoli 2 anni fa e non ho nessuna intenzione di tornarci, soprattutto non ho intenzione di farlo da laureata...
perchè mai dovrei tornare in un posto che non offre nulla, che non premia la preparazione, in cui le mie prospettive sono praticamente nulle?
lasciare il posto in cui si è cresciuti è dura (alla fine non ti abitui mai) però in certi casi è necessario...leggevo la frase
Citazione:
ma ho sempre avuto l'idea che "se ce ne andiamo via tutti qui chi cavolo rimane?" so che la realtà non è facile ma si può pensare di fare qualcosa per contribuire a questo mezzogiorno che ha voglia di decollare.
E mi ha fatto riflettere quindi lancio una provocazione...
premettendo che io sono andata via e mi sono mantenuta io, nel senso che nessuno mi ha regalato niente e ho dovuto lavorare e fare sacrifici, perchè dovrei anche sentire il "senso di colpa" per essermene andata e per non volere tornare?
magari le situazioni da cui partiamo sono diverse ma sinceramente tutta questa "voglia di decollare del sud" non mi risulta...e tutta questa "fame di gente preparata" nemmeno.
magari il mio discorso sembrerà troppo pieno di acredine (ed in effetti lo è) ma perchè mai dovrei spendere me stessa per un posto che non mi ha dato e non mi darà mai nulla?
non mi pare giusto.
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Lepre,sono completamente ma completamente d'accordo con te...scusate se non ho letto il resto della discussione ma questo intervento mi ha colpito in prima persona..
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Originalmente inviato da
TiziaPsiko
anch'io viaggiando ho scoperto cose interessanti e ho avuto a che fare con nuovi e diversi modi di fare. Da 2mesi però mi sono trasferita dal Salento nell'EmiliaRomagna...e me ne pento amaramente! Amavo conoscere e stare a contatto con realtà nuove ma purtroppo questa mi sta stretta. Non riesco a legare realmente con le persone...le vedo molto diverse da me. Alcune troppo distanti, altre molto selettive nel senso che selezionano la gente con cui "dialogare". Capisco che non sono tutti così i "nordisti" ma per me, ora, questa è un'esperienza quasi negativa.
Se avete qualche consiglio da darmi ne sarei felicissima, anche perchè ho iniziato l'universitò qui e ci starò per almeno 3 anni! :Ops:
Io sono di Caserta e studio a Parma.
Di campani qui ce ne sono... mh... zero. Mai conosciuto uno. Almeno, non universitario. Però di pugliesi ce ne sono a bizzeffe, come ovunque. E pure loro, ti posso ben dire, si chiudono nel loro gruppo, e discriminano. Se sei di un altro posto sei inferiore, ti trattano come "tu non puoi capire", poi ogni cosa è prerogativa loro, sfottono il posto in cui sono volontariamente andati a studiare (allora poi mi chiedo, visto che nella tua Terra tutto è migliore, cosa ci fai qui) chiaramente, tutto è made in Puglia, acuiscono loro le differenze di provenienza visto che se sentono altri accenti o dialetti se ne fregano di andare incontro all'altro, ma, anzi, marcano ancora di più il loro, o ti parlano in parole incomprensibili e chi se ne frega se tu non capisci.
Quindi, si guarda la pagliuzza negli altri, e le proprie travi?
Detto questo, io ho generalizzato.
Quanto al resto, io quoto Lepre...
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Scusate ragazze mi sento di intervenire perchè ho letto diversi messaggi nati in seguito ad uno post.
Preciso che non ho assolutamente toccato il tema senso di colpa e non ho tanto meno detto che chi va via "debba sentirsi in colpa" perchè lascia la terra natia. Ognuno fa ciò che vuole, è chiaro ed ogni decisione è rispettabilissima e spinta da una serie di ragioni che sono personalissime.
Ho semplicemente espresso il mio punto di vista, ho apportato le mie personali esperienze che sono abbastanza positive ed incoraggianti, incluse una serie di soddisfazioni personali che mi gratificano e ripagano di tutti i sacrifici che faccio, tutto qua!
Sempre basandomi sulla MIA PERSONALISSIMA ESPERIENZA, credo e ribadisco l'idea che ci sia una PARTE di questo sud, (per essere sempre più cauti, così non mi fraintendete e non mi accusate di fare generalizzazioni, e badate bene che questo non significa dire che qui è tutto rose e fiori), che vuole migliorare e decollare. La mia esperienza mi porta a dire questo.
La vostra sarà sicuramente diversa se siete portate a pensarla in un certo modo, ma non per questo meno comprensibile e condivisibile della mia.
Per fortuna si può scegliere dove vivere, cosa fare e grazie al cielo le esperienze si rivelano diverse.
Spero di aver chiarito il mio punto di vista.
In bocca al lupo a tutti!:approved:
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Uhm....però è anche vero che spesso tanti studenti e lavoratori fuori sede vedono le città in cui si trasferiscono come luoghi avversi, come territori nemici popolati da individui che "non potranno mai capire", dai quali scappare il prima possibile, e si divertono a fare i bischeri a giro con la consapevolezza che quella in cui vivono non è la loro città e non li ospiterà a lungo.
Lo stereotipo del classico studente pugliese citato da LonelyGirl mi ricorda parecchio un ragazzo che conosco, il quale si comportava allo stesso, identico modo, nonostante si lamentasse di non essersi mai inserito.
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Originalmente inviato da
fabrighiglie
Uhm....però è anche vero che spesso tanti studenti e lavoratori fuori sede vedono le città in cui si trasferiscono come luoghi avversi, come territori nemici popolati da individui che "non potranno mai capire", dai quali scappare il prima possibile, e si divertono a fare i bischeri a giro con la consapevolezza che quella in cui vivono non è la loro città e non li ospiterà a lungo.
Lo stereotipo del classico studente pugliese citato da LonelyGirl mi ricorda parecchio un ragazzo che conosco, il quale si comportava allo stesso, identico modo, nonostante si lamentasse di non essersi mai inserito.
Esatto.
Oddio, i miei toni erano pesanti, però ogni tanto mi fanno proprio innervosire 'ste cose. Lamentarsi di essere discriminati e poi fare la stessa identica cosa.
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ahhh ma dai i pugliesi che si chiudono e discriminano. Certo celebriamo la nostra terra ma ammettiamo anche i suoi innumerevoli difetti. Non fare di ogni erba un fascio LonelyGirl. Se siamo al nord è proprio perchè le aspettative del sud sono veramente penose...Ma se dopo la formazione, gli studi al nord, desideriamo tornare al sud è perchè speriamo che il nostro contributo possa migliorare le cose lì e perchè amiamo le nostre tradizioni. Mi dispiace che tu la pensi così riguardo noi pugliesi.
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Originalmente inviato da
TiziaPsiko
ahhh ma dai i pugliesi che si chiudono e discriminano. Certo celebriamo la nostra terra ma ammettiamo anche i suoi innumerevoli difetti. Non fare di ogni erba un fascio LonelyGirl. Se siamo al nord è proprio perchè le aspettative del sud sono veramente penose...Ma se dopo la formazione, gli studi al nord, desideriamo tornare al sud è perchè speriamo che il nostro contributo possa migliorare le cose lì e perchè amiamo le nostre tradizioni. Mi dispiace che tu la pensi così riguardo noi pugliesi.
La mia coinquilina è di Lecce, è una collega, e mi ci trovo benissimo!
:asd:
Poi, c'è anche il rovescio della medaglia. A volte questo "celebrare" la vostra Terra lo invidio, magari più ehm, moderatamente, dovrebbe essere proprio di ogni Terra. Invece, tipo noi campani, tendiamo a svalorizzarci un po' troppo.