Citazione:
Ikaro parli di un programma "politico" ed "etico" del soggetto, e di "prendere possesso, cioè realizzare, l'inconscio". Posto che questo programma sia presente in un'analisi (e per come la vedo io è difficilmente presente all'inizio di essa), questo sarà affare del paziente, giacchè concerne la sua vita e l'esperienza che farà dell'analisi. Ho l'impressione, e correggimi se sbaglio, che in questa visione ci sia una concezione della psicoanalisi e dello psicoanalista come esperienza o persona che consente di accedere a livelli altri, ad un "al di là" della cura o guarigione. Da un punto di vista costruttivistico partire da questo presupposto è un errore, non tanto perchè non possa essere così, ma perchè lo si presuppone a priori. In questo senso i criteri esterni (vedi la valutazione da parte della Scuola) sono sempre intrusivi e deterministici, ovviamente preformati. Quindi non è che non capisco che ci sia un "al di là", è che non lo do come obbiettivo a priori (così come credo la stragrande maggioranza dei pazienti analitici venga per stare meglio, e non per attuare progetti "politici" ed "etici").
Infatti mi pare anche di aver detto - in altre discussioni, ma implicitamente anche in questa - che non tutte le persone che arrivano dallo psicoanalista arrivano a formulare una domanda di analisi: non è per tutti, su questo non ci piove. Quindi non dico che sia un obiettivo "a priori", anzi tutt'altro: dico che sia l'obiettivo di una psicoanalisi, che presuppone una domanda di un certo tipo che non si esaurisce in una richiesta di terapia (fruibile - questa sì - anche da chi "vuole stare meglio"). E non tutti i candidati che iniziano un percorso di analisi arrivano alla sua conclusione logica, a quel punto di elaborazione che consente di chiamarla didattica, non capisco quindi cosa intendi con "deterministici e ovviamente preformati", solo al termine di 1 analisi è possibile occupare la posizione analista, quindi in un certo senso la portata (didattica) dell'analisi è valutabile solo "a posteriori": il problema è come darne testimonianza e a chi: un dispositivo di Scuola (come comunità che si prefigge e si dà gli strumenti - ad esempio, in ambito lacaniano, il cartel e la passe - per rendere permamente tra i suoi membri la formazione individuale, la ricerca scientifica, lo studio teorico e l'applicazione nella pratica clinica), forse, qualche garanzia in più la dà.