Non me la voglio perdere la tua prima al cabaret, applaudito da ikaro;:yahoo: posso avere l'invito?:)
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la prima sto pensando di farla al senato...più comici di quelli:asd:
Ciao, purtroppo il fatto che sono gli altri a decidere per te all'Universita', è piuttosto frequente, non credere e poco piacevole.
Ti volevo dire, dato che ho visto che stai a Siena, a due passi da Firenze, che li' c'è IPSICO, con il relativo sito: Psicoterapia cognitivo comportamentale - Firenze - Terapia cognitiva e comportamentale - Psicologo e psicoterapeuta cognitivo cognitivista ed invece, a Roma, mi sono ricordata che c'è il laboratorio di Scienze Comportamentali Walden, di cui trovi il sito e l'Istituto Miller (idem), che ora non saprei se hanno diramazioni e dove in altre citta'.
Ciao:)
per rosa di maggio : grazie mille :hug: vado a dare un occhiata
p.s sono a firenze quindi la cosa e' ancora piu' semplice :approved:
per libellula : scusa non ho colto il senso :mumble: sara' che a forza di pensare mi sono rinco..:sbonk:
Volevo rispondere alla tua affermazione : "penso che pochi possano permettersi una terapia duratura".
Questa è una delle critiche più gettonate alle terapia psicoanalitica:
Il fatto che duri troppo tempo!
Secondo me per risolvere un problema della mente è necessario tantissimo tempo, quindi diffido da terapie che durano solo pochi mesi.
haa hai sollevato una questione che mi sta a cuore , dunque come in tutte le cose il troppo stroppia secondo me , a mio parere ci sono disturbi che influenzano l'andamento della vita quotidiana di una persona in cui c'e bisogno di una certa "urgenza" diciamo cosi' nel risolvere il problema , in modo che questa persona possa svolgere le normali attivita' quotidiane (non dimentichiamo che in alcune patologie e' un lusso persino andare da soli dal terapeuta o fare qualsiasi altra cosa che per noi sembra scontata) , ci sono altri disturbi invece nel quale e' "ESSENZIALE" andare in fondo al problema e che quindi necessitano di una terapia analitica approfondita , sono a favore delle vie di mezzo , in sintesi ad ogni caso il suo giusto tipo di approccio :sisi:
non mi piace vedere antagonisti psicoterapeuti freudiani vs cognitivi comportamentali ... bensi' sarebbe bella una collaborazione rispettosa :)
Mi preoccupa questa urgenza. Perchè chi va dallo psicologo non può fare una vita normale? Bisogna ammettere che quando si risolvono problemi con questa urgenza, il sintomo sicuramente scompare ma probabilmente dopo un po' di tempo ne compare un altro.
Il mal di testa si può risolvere con un'aspirina, ma dietro al mal di testa si può trovare una sinusite, un raffreddore, un cancro, un'ipertensione. E se viene curato con urgenza solo il sintomo senza capirne la causa cosa può succedere?
Non si può trascurare la casua del problema e per comprendere tale causa ci vuole tempo.
Scusami, ma purtroppo, ci sono anche casi in cui una urgenza esiste e chi va dallo psicologo-psicoterapeuta, purtroppo, non riesce a fare una vita normale (non so poi se intendi un'accezione particolare, con qs concetto), per cui necessita per poter anche eventualmente accedere ad una migliore comprensione del problema che lo affligge, di un sollievo dapprima sintomatico, altrimenti non riesce neppure ad uscire o a fare moltissime altre cose; o ne fa altre di sintomatiche (nel senso che la fanno soffrire molto).
Premesso questo, ci sono forme attualmente di terapie cognitive che -vedi Liotti ed una parte di Guidano- che lavorano anche con la personalita' in termini di Teoria dell'Attaccamento, significato personale ed altro.
Cmq, conoscendola e condividendola, posso dirti che non sempre si puo' lavorare con psicoanalisi o psicoterapie psicoanalitiche nell'immediato di un a sintomatologia molto pressante e che magari, lo si puo' fare o in collaborazione, stabilendo dei tempi o successivamente.
Quindi, talvolta, ci vuole una via di mezzo, almeno per un periodo, che non escluda neppure se la gravita' lo richieda, l'utilizzo per brevi periodi e sotto stretta collaborazione con lo psichiatra, dei farmaci.
E' vero sia quello che dici tu, sia quello che dice Demetra, tenendo poi conto che attualmente ci sono anche forme di psicoterapie psicoanalitiche diverse;
pero' è cmq strano che se uno non si pone almeno qualche domanda, scelga di andare dallo psicologo, non pensi?
Riprendo un concetto che era stato espresso da un'altra parte da Willy61: a volte, uno ha bisogno di cure, a volte la sua puo' essere, come per molti di noi, "una ricerca di senso"; allora, il discorso puo' essere diverso.
Diritti d'autore dell'ultimo concetto, di Willy61.
Ciao
non intendevo che chi va dallo psicologo deve stare per forza male intendevo che purtroppo un agorafobo con sintomatologia molto avanzata non ci riesce nemmeno ad andare da solo dallo psicologo perche' sta male , perche' non e' come altre persone che trovano normale uscire di casa sole per andare a fare la spesa, bisogna vedere entrambe le facciate dellla medaglia esistono sfumature e tipologie terapeutiche adatte ad ogni singolo caso , altrimenti sarebe esistita solo la psiterapia classica no?
quoto appieno rosadimaggio
Quale bellaprimavera?
P.S Se ci sono già i farmaci che curano i sintomi, perchè fare anche una psicoterapia che cura il sintomo?
E' vero che i pazienti possono stare molto male e senza alleviare il sintomo non si riesce (credo) neanche ad arrivare al paziente. Ma c'è già il farmaco per questo non credete?
Cmq credo che questa sia una bella discussione, sicuramente i diversi punti di vista fanno luce a molte strade. E siccome la strada della psicoterapia è quella da me ambita, sono felice di avere delle delucidazioni.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno risposta.
il mio parere è di fare un passo per volta. Ora pensa ai 2 anni della specialistica. Per la specializzazione c'è tempo :approved: anche perché ti dovrai fare il tirocinio, l'esame di stato, ecc... quindi al momento della scelta dell'orientamento teorico per la specializzazione avrai sicuramente le idee più chiare: mi spiego, 6 esami di dinamica non sono niente (ci sono interi corsi di laurea a indirizzo dinamico, poi per conoscere bene questo approccio serve anche la specializzazione e anni di analisi personale), non conosci bene neanche il cognitivismo (visto che, come tu stessa hai detto, hai fatto pochi esami), quindi ora dedicati alla specialistica, poi deciderai.Citazione:
ciao sono laureata alla triennale di caserta all'indirizzo clinico .. vorrei fare la specialistica in cognitiva o clinica la mia indecisione e' data dal mio futuro vorrei fare la psicoterapeuta (come tanti lo so..) ad indirizzo cognitivo comportamentale , sono sempre stata scettica sull approccio freudiano , penso che pochi possano permettersi una terapia duratura (sia a livelli economici e psicologici) . vorrei avere chiarimenti su questo oerientamento :
in cosa consiste esattamente ?
se mi iscrivo a clinica o a cognitiva mi precludo una scuola di specializzazione ?
siate rudi vorrei sapere se e' possibile costi e accessi difficolta' e luoghi dove poi poter fare la specializzazione
ho sempre avuto le idee chiare fin dalle medie ma adesso mi sento ad un bivio
tempo fa mi consigliarono psicologia del lavoro per trovare piu' occupazione perche di terapeuti in tutte le salse ce ne sono tanti .. ci avevo anche pensato ma perche' non fare quelo che mi piace ?? io voglio andare avanti al massimo resto a fare la cameriera ma almeno non ho rimpianti grazie a tutti
Un libro che ti dà un quadro sintetico dei vari orientamenti teorici, breve e piuttosto ben fatto, è quello di Cionini "psicoterapie" - Carocci, oltre a quelli già citati dagli altri opsiani.
Per quanto riguarda il dualismo psicoanlisi-cognitivismo, bisogna dire che partono da una visione dell'essere umano completamente diversa, in 2 epoche e contesti differenti, e quindi è diverso anche il modo di operare ed è inutile dibattere su quale sia più "bella" o più "ganza". Sono orientamenti diversi. Ognuno sceglie anche secondo il proprio stile. Non ha senso denigrare l'una a favore dell'altra. Può essere che tu sia più portata per il cognitivismo, ma non per questoo devi denigrare la dinamica.
Ad oggi poi mi risulta che anche in psicoanalisi esistano terapie brevi, centrate sul sintomo proprio per far fronte ai sintomi debilitanti che hai citato.
Visto il rifiuto per i libri di dinamica...se hai dubbi sull'efficacia delle teorie di Freud guardati il film "Freud e le passioni segrete", vedrai gente che guarisce dalla cecità e dalla paralisi agli arti
cioè tu hai abbracciato la teoria comportamentista perché Freud faceva 4 ore di terapia anziché 1 con M. Bonaparte? :mumble: sai cosa facevano i comportamentisti con i topi e con i cani? :mumble:Citazione:
non voglio screditarlo e per quanto abbia studiato non sono in grado di giudicare tuttavia ..in un esame in particolare sono rimasta alquanto indignata in breve: il libro in questione parlava delle sue lezioni , citazioni , e "regole" circa durata ,rapporto coi pazienti quando ad un tratto leggo che con Marie Bonaparte una delle sue assidue pazienti , ci andava addirittura in vacanza !!!non solo il dottore afferma che una seduta non debba durare non piu' diun ora "regola rispettata ancor oggi" , e stupore le sedute con la "sua" Marie B. non avevano durata fissa andavano dalle 2 alle 4 ore!!!!ecco perche' ho scritto cosi' ,non vorrei andare off topic e non vorrei andare contro o criticare freudiani convinti ,ho solo esposto ilmotivo che mi ha spinto ad abbracciare la teoria comportamentista
Guarda che le regole del setting devono essere rigide ma non inflessibili, perché il setting deve essere su misura del paziente. Adattare il setting è un modo per rispettare il mondo del paziente.
ho postato anche nella stanza dei film per quel film su freud cavoli non si trova facilmente :( e' da tanto che volevo vederlo
volevo rispondere anche a libellula : che io sappia il farmaco NON cura il sintomo, lo tiene bada anzi , vorrei citare una cosa che disse il mio prof di psicopatologia al corso : disse che la differenza tra un medico e uno psicologo e' che il primo "guarisce", il secondo rende semplicemente vivibile la vita dellle persone , non vederete mai disse un paziente psicotico completamente guarito , o un ansioso , libero e spensierato, semplicemente si cerca di portare ad un livello piu' sano e possibile la loro vita quotidiana