Riferimento: Corriere della Sera 29.10.08 "Boom di Piscologi - Crisi della psiconalis
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Originalmente inviato da
luigi '84
Gieko non è che ogni disequilibrio (funzionale peraltro) che è proprio di un tipo di esistenza che chiamiamo umana sia da intendere come 'patologia'...così si rischia di creare uno spazio angusto di visualizzazione che vedrebbe ogni manifestazione umana, che è sempre accompagnata da un tono umorale, una tensione più o meno palpabile, un contrasto più o meno vivibile col mondo, una modalità patologica di essere...Penso che a volte una persona abbia veramente solo bisogno di una proverbiale pacca sulla spalla, un consiglio,il parere di un estraneo insomma ed è questa la funzione del counseling che,come ho sostenuto altrove, con la patologia centra veramente poco in quanto la stessa pregiudicherebbe questa cosiddetta 'relazione di aiuto'...
Forse mi sono spiegato male: non sono di certo un sostenitore della patologia vista in ogni dove dell'esistenza umana. Lungi da me. Ma qui si parla di professioni di aiuto, e sono dell'idea che se qualcuno reputa che la pacca sulla spalla da parte del proprio compagno/a, di amici, familiari e quant'altro non sia più sufficiente, significa che il disequilibrio di cui si parla non è più funzionale. Ecco perchè si decide di investire tempo e denaro rivolgendosi ad un professionista da cui, secondo il mio modesto parere, non ci si aspetta più (almeno ad un certo livello) un consiglio o un buffetto. Credo che come professionisti dobbiamo essere specificamente preparati per accogliere nella maniera più completa possibile questa richiesta.
Saluti
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Gieko io comprendo il tuo punto di vista.....ma a volte da lettrice di questi discorsi mi chiedo perchè tutto questo accanimento contro i counselor? Se come sostieni (o sostengono) in molti non sono figure che servono, non hanno una "giusta" (per chi giusta poi non si sa) preparazione, quello che offrono non serve, che preoccupazione c'è!
Perchè affannarsi tanto con tutti questi discorsi, a che serve? Se non valgono nulla, sarà lo stesso mercato che li taglierà fuori, non credi?
Eppure si continua ad accusarsi l'uno con l'altro, a dire che questa vale e questo no, e mi chiedo.....ai fini della crescita umana, della crescita del sapere, dell'aiuto che realmente si può dare a chi è in difficoltà tutto questo a cosa serve?
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Finalmente una risposta valida ai fini della discussione, senza nulla togliere agli ultras freudiani che ci sono qui dentro.
Proprio in quanto senza pregiudizi, anche io mi trovo a riflettere sulla banalizzazione costante di questi metodi terapeutici e sulla chiusura a riccio della psicoanalisi nei confronti delle esigenze del contemporaneo (che non è il moderno, questo va bene inteso).
E' estremamente difficile trovare qualcuno che possa e voglia sborsare un sacco di euro (ed abbia il tempo) per 3 sedute settimanali ad libitum o quasi.
Negarlo vuol dire negare la realtà dei fatti.
E il diniego è una difesa pessima!
:P
Ripeto, per la 484esima volta: solo una piccola parte dei pazienti che arrivano allo psicoanalista segue un percorso "ad libitum o quasi" a 3 sedute settimanali, è così difficile da capire? Eh sì, il diniego è proprio una pessima difesa...
Saluti,
ikaro
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Originalmente inviato da
ilmegliodite
Gieko io comprendo il tuo punto di vista.....ma a volte da lettrice di questi discorsi mi chiedo perchè tutto questo accanimento contro i counselor? Se come sostieni (o sostengono) in molti non sono figure che servono, non hanno una "giusta" (per chi giusta poi non si sa) preparazione, quello che offrono non serve, che preoccupazione c'è!
Perchè affannarsi tanto con tutti questi discorsi, a che serve? Se non valgono nulla, sarà lo stesso mercato che li taglierà fuori, non credi?
Eppure si continua ad accusarsi l'uno con l'altro, a dire che questa vale e questo no, e mi chiedo.....ai fini della crescita umana, della crescita del sapere, dell'aiuto che realmente si può dare a chi è in difficoltà tutto questo a cosa serve?
Per quanto mi riguarda nessuna preoccupazione in particolare perchè ritengo che il fenomeno non possa durare molto. Non vedo però tutte queste accuse: solitamente mi riferisco sempre ad un livello di coerenza epistemica, con la "preoccupazione" - questa sì - di una teoria ed una clinica che possano essere veramente di aiuto. E penso che sia proprio discutendo di questi aspetti che sia possibile aumentare il sapere ed avvicinarsi alla sofferenza delle persone che si rivolgono alla psicoterapia.
Saluti
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Per quanto mi riguarda nessuna preoccupazione in particolare perchè ritengo che il fenomeno non possa durare molto. Non vedo però tutte queste accuse: solitamente mi riferisco sempre ad un livello di coerenza epistemica, con la "preoccupazione" - questa sì - di una teoria ed una clinica che possano essere veramente di aiuto. E penso che sia proprio discutendo di questi aspetti che sia possibile aumentare il sapere ed avvicinarsi alla sofferenza delle persone che si rivolgono alla psicoterapia.
Sono d'accordo con Gieko, anche se aggiungo una preoccupazione e incazzatura personale, visto che, meno di 1 mese fa, sono stato sorpassato (beninteso: senza selezione) da un "educatore che però ha fatto un corso di counselling" per 1 posto da psicologo in una cooperativa sociale, quindi se permetti, cara il megliodite, almeno un po' di accanimento ci sia consentito, almeno quello, e che cavolo!! :P
Saluti,
ikaro
Riferimento: Corriere della Sera 29.10.08 "Boom di Piscologi - Crisi della psiconalis
Ok allora buon smaltimento della tua incazzatura :D :P
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Ok allora buon smaltimento della tua incazzatura :D :P
Grazie, tu continua a dormire, mi raccomando... :asd:
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Originalmente inviato da
gieko
E penso che sia proprio discutendo di questi aspetti che sia possibile aumentare il sapere ed avvicinarsi alla sofferenza delle persone che si rivolgono alla psicoterapia.
Concordo in pieno :approved:
Riferimento: Corriere della Sera 29.10.08 "Boom di Piscologi - Crisi della psiconalis
Concordo a pieno con quanto detto da Sigmund1977 e Ilmegliodite. E' così che si affronta una discussione.
L'accusa di ignoranza è, usando un paio di eufemismi, ridicola e fondata su non si sa bene quali fatti, ma va bene così.
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L'accusa di ignoranza è, usando un paio di eufemismi, ridicola e fondata su non si sa bene quali fatti, ma va bene così.
E' fondata sullo studio della letteratura della psicoanalisi contemporanea e sul lavoro, orientato dalla psicoanalisi, in contesti pubblici e istituzionali.
Saluti,
ikaro
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Originalmente inviato da
ikaro78
Ripeto, per la 484esima volta: solo una piccola parte dei pazienti che arrivano allo psicoanalista segue un percorso "ad libitum o quasi" a 3 sedute settimanali, è così difficile da capire? Eh sì, il diniego è proprio una pessima difesa...
Saluti,
ikaro
Come la mettiamo con l'analisi obbligatoria che richiedono molte scuole di specializzazione?
Non credo che la SPI si accontenti di mezza seduta al mese.
:rolleyes:
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Originalmente inviato da
Sigmund1977
Come la mettiamo con l'analisi obbligatoria che richiedono molte scuole di specializzazione?
Non credo che la SPI si accontenti di mezza seduta al mese.
:rolleyes:
E credo che la SPI faccia bene.. non credo infatti che un'analista (ma nemmeno un qualsivoglia altro psicoterapeuta) ci faccia qualcosa con "mezza seduta al mese"!!
..ancora una volta, Sigmund, non sei certo OBBLIGATO a fare l'analisi.
Mettila così: l'analisi non è "obbligatoria", bensì parte integrante (e aggiungerei pregnante) del percorso formativo di molte scuole di specializzazione.
Non intendi farla? Fortunamente esistono scuole che non la prevedono nel proprio percorso.. sono lì apposta per chi vive la terapia personale come un obbligo e non come un'opportunità formativa.
Riferimento: Corriere della Sera 29.10.08 "Boom di Piscologi - Crisi della psiconalis
Sigmund1977, se tu vorresti fare las Spi, dovrai fare anche il numero di sedute personali richieste, perchè è coerente con il loro approccio classico freudiano-kleiniano-bioniano.
Se tu vuoi fare altre scuole psicoanalitiche idem.
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Come la mettiamo con l'analisi obbligatoria che richiedono molte scuole di specializzazione?
Non credo che la SPI si accontenti di mezza seduta al mese.
Infatti non sono d'accordo con l'obbligo e il monte ore di analisi da raggiungere, manco fosse il tagliando dell'automobile. E ho grandi perplessità sul training formativo proposto dalla SPI, questo non significa che non sia necessaria una analisi per chi desideri diventare psicoanalista.
Saluti,
ikaro
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Sigmund1977, se tu vorresti fare las Spi, dovrai fare anche il numero di sedute personali richieste, perchè è coerente con il loro approccio classico freudiano-kleiniano-bioniano.
Se tu vuoi fare altre scuole psicoanalitiche idem.
In base a cosa dici che è coerente con l'approccio classico? Bisognerebbe studiare almeno un po' di storia della psicoanalisi, in particolare la storia del movimento istituzionale e del training IPA, prima di fare affermazioni così forti.
Saluti,
ikaro