Riferimento: Occupazione facoltà lettere e filosofia
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francesco75
eh si, poi voglio vedere un po come faccio io a giustificare il fatto ke mi hanno concesso giorni di permesso e poi nn mi presento all'esame... lo so ke è un discorso egoistico, ma è pur sempre vero.
Francesco ti capisco...io sono una studentessa lavoratrice da 5 anni, so cosa significa studiare e lavorare per potersi mantenere e non dipendere dai genitori! A me mancano 4 esami...e conto su questo appello di novembre per potermi laurerare al più presto! Abbiamo firmato fogli di firme e partecipato ad assemblee per poter avere maggiori appelli, ci siamo impegnati tutti per questo...ed ora? occupiamo e roviniamo tutto! la causa è giusta, ma il modo di reagire è sbagliato!
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chiaragrande
Francesco ti capisco...io sono una studentessa lavoratrice da 5 anni, so cosa significa studiare e lavorare per potersi mantenere e non dipendere dai genitori! A me mancano 4 esami...e conto su questo appello di novembre per potermi laurerare al più presto! Abbiamo firmato fogli di firme e partecipato ad assemblee per poter avere maggiori appelli, ci siamo impegnati tutti per questo...ed ora? occupiamo e roviniamo tutto! la causa è giusta, ma il modo di reagire è sbagliato!
ci capiamo a vicenda allora. anke io ho sempre lavorato e fatto univ, dal 2003 in cui mi sono iscritto ad oggi. sono quasi tutti laureati i miei compagni, sono rimasto solo io si puo dire e gia dopo aver fatto l'esame a settembre di clinica 1 mi sembrava quasi impossib riuscire a fare clinica 2 a novembre... poi ci si mettono le agitazioni ke comq nn risolvono niente in questo modo...
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ragazzi l'occupazione dovrebbe durare fino al 14 di novembre - data di uno sciopero generale dell'università - x quanto riguarda la sessione di novembre... stamattina sommantico e la derosa hanno detto che sarà cura dei professori cercare di garantire gli esami, magari spostandoli appena la protesta si sarà placata...
p.s: anche io non condivido l'occupazione come forma di protesta, in quanto ritengo danneggi esclusivamente noi... ma è anche vero che a questo punto non possiamo fregarcene, perciò un salto in facoltà non sarebbe una cattiva idea, almeno x capire cosa succede... soprattutto perchè come al solito il nostro corso di laurea è quello che più di tutti ci rimette e non viene mai adeguatamente tutelato e rappresentato!!!
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Questa occupazione mi sembra una forma di protesta abbastanza masochistica.. lottiamo da sempre per far valere i nostri diritti di studenti universitari, ed ora che facciamo? Occupiamo praticamente casa nostra, senza causare disagi a nessuno se non a noi stessi, e senza nemmeno ottenere una adeguata visibilità mediatica.. gli unici svantaggiati in questo modo siamo noi studenti, ed in particolare chi da mesi sta facendo sacrifici su sacrifici per riuscire faticosamente a laurearsi nei tempi previsti.. Paghiamo non poco per mantenerci questi studi, chi lavorando e guadagnando per sè, chi supportato dalla famiglia e dai suoi sacrifici, ed ora cosa otteniamo?? Che ci viene impedito di metter piede nella NOSTRA facoltà, che ci viene impedito di sostenere gli esami che abbiamo TUTTO DIRITTO di sostenere, e di frequentare le lezioni che abbiamo TUTTO IL DIRITTO di frequentare??? A chi viene veramente causato il disagio, in questo modo?? Chi è che rischia?? Approvo la protesta, ma questa occupazione non è protesta!! O comunque non è la forma più giusta, proficua e matura..
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**myra**
Questa occupazione mi sembra una forma di protesta abbastanza masochistica.. lottiamo da sempre per far valere i nostri diritti di studenti universitari, ed ora che facciamo? Occupiamo praticamente casa nostra, senza causare disagi a nessuno se non a noi stessi, e senza nemmeno ottenere una adeguata visibilità mediatica.. gli unici svantaggiati in questo modo siamo noi studenti, ed in particolare chi da mesi sta facendo sacrifici su sacrifici per riuscire faticosamente a laurearsi nei tempi previsti.. Paghiamo non poco per mantenerci questi studi, chi lavorando e guadagnando per sè, chi supportato dalla famiglia e dai suoi sacrifici, ed ora cosa otteniamo?? Che ci viene impedito di metter piede nella NOSTRA facoltà, che ci viene impedito di sostenere gli esami che abbiamo TUTTO DIRITTO di sostenere, e di frequentare le lezioni che abbiamo TUTTO IL DIRITTO di frequentare??? A chi viene veramente causato il disagio, in questo modo?? Chi è che rischia?? Approvo la protesta, ma questa occupazione non è protesta!! O comunque non è la forma più giusta, proficua e matura..
concordo ampiamente e nn si tratta solo di esami lezioni o cose del genere ma di tutta la situazione ,penso nessno sia contento dei cambiamenti però è anche vero che ora l'unica cosa che possiamo fare e aspettare l'eventuale referendum ,non andiamo avanti in qualcosa che ci porta più danni che altro
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**myra**
Questa occupazione mi sembra una forma di protesta abbastanza masochistica.. lottiamo da sempre per far valere i nostri diritti di studenti universitari, ed ora che facciamo? Occupiamo praticamente casa nostra, senza causare disagi a nessuno se non a noi stessi, e senza nemmeno ottenere una adeguata visibilità mediatica.. gli unici svantaggiati in questo modo siamo noi studenti, ed in particolare chi da mesi sta facendo sacrifici su sacrifici per riuscire faticosamente a laurearsi nei tempi previsti.. Paghiamo non poco per mantenerci questi studi, chi lavorando e guadagnando per sè, chi supportato dalla famiglia e dai suoi sacrifici, ed ora cosa otteniamo?? Che ci viene impedito di metter piede nella NOSTRA facoltà, che ci viene impedito di sostenere gli esami che abbiamo TUTTO DIRITTO di sostenere, e di frequentare le lezioni che abbiamo TUTTO IL DIRITTO di frequentare??? A chi viene veramente causato il disagio, in questo modo?? Chi è che rischia?? Approvo la protesta, ma questa occupazione non è protesta!! O comunque non è la forma più giusta, proficua e matura..
perfetto
concordo in pieno
è proprio qui ke sta l'errore masochistico
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Ed in più mi chiedo..
Leggo numerosi forum, non solo del corso di Psicologia..
Ascolto l'opinione di tanti e tanti studenti, amici, colleghi e non..
E pare che tutti si dicano in disaccordo rispetto alla questione dell'occupazione..
Quindi..
Se tutti sono d'accordo con il fatto che tutto questo va a ledere i diritti di noi studenti, se tutti, pur se favorevoli alla protesta e concordi con le sue motivazioni ed i suoi obiettivi, definiscono inadeguato questo mezzo di protesta..
da CHI è partita questa iniziativa di occupare??
E quanto vale la voce di tutti noi che ci dichiariamo in disaccordo??
Là dove la parola chiave è strumentalizzazione. Consentitemi il termine forte.
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Oddio, fino al 14 novembre???
Io ho 2 esami prima di quella data!!!
Speriamo bene!!:sbonk::sbonk:
ps...ma invece di occupare la nostra università e di conseguenza recar danno a noi stessi, perchè non si va a fare qualcosa a Roma?o alla casa della Gelmini?
ahhah
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Ragazzi io non sono a favore degli estremi ma,anke io penso ke sarebbe davvero un discorso egoistico quello di chiedere di fare esame e lezioni mentre c'è gente che sta lottando anke x noi...è vero ke la legge è stata approvata ma,vista la considerazione ke il nostro governo sta avendo sia di noi poveri studenti,sia dei lavoratori sia dell'opposizione stessa,non credo ke ci sarà alcun referendm se le proteste si placano...anke io come voi devo dare un esame a novembre e non intendo rinunciarci x cui,secondo me, la cosa migliore sarebbe quella di chiedere ai prof di spostare gli esami(non a gennaio ovviamente)....questa protesta è davvero giusta e riguarda il futuro di tutti noi,e,a parer mio,sarebbe cosa buona e giusta prendere parte a quello che sta succedendo...in quanto se si avranno dei risultati sarà merito di chi sta pretestando,non certo x piacere ma xke crede in ciò ke fa...
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Eros&Psike88
io proponevo di spostare gli esami dell'inizio di novembre alla fine di novembre (non intendevo dire spostiamoli a gennaio) perchè non credo che l'occupazione possa durare fino alla fine del mese e chiedevo a voi se questa è una prosta che i professori potrebbero accettare! rotto per rotto si accavallerebbero gli esami ma almeno si potrebbero dare comunque!!!
la trovo una soluzione ragionevole...bisognerebbe solo parlarne ai prof.
:asd:
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ma se il governo è andato fino ad ora a fare la legge, secondo voi accetteranno di fare un referendum??
ci stanno solo rovinando.
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Sharyes87
ma se il governo è andato fino ad ora a fare la legge, secondo voi accetteranno di fare un referendum??
ci stanno solo rovinando.
è quello ke dicevo....non si può fermare la protesta ora,anke xke sarebbe stata inutile...io capisco ki si deve laureare tra poco...ma cercate di capire noi ke dobbiamo stare ancora degli anni in facoltà(si spera poki!!!!)
SI ALLA PROTESTA:corteo::corteo::corteo::corteo::corteo:
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Ma nessuno dice NO alla protesta.. in questa stanza del forum si sta solo criticando il metodo ed i suoi scarsi esiti.. Credo che le persone che fino ad ora hanno postato la propria opinione qui dentro, me compresa, siano tutte a favore della protesta contro la legge Gelmini.. Il problema è: questa occupazione è il mezzo giusto, il più adeguato, per protestare senza tuttavia andare a ledere i nostri stessi diritti di studenti? E soprattutto, è stata, questa occupazione, una scelta di noi studenti, della maggioranza??
Poi sulla questione della protesta nulla da dire.. anzi.. appoggiamo! :corteo: ma con i mezzi giusti!!
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Amn3sia ha centrato uno dei punti. Volevo sottolineare, perchè chi non ha frequentato porta di massa in quest'ultimo mese e mezzo non lo saprà, che la protesta in corso è una protesta che vede moltissimi studenti mobilitarsi da ogni corso di laurea, anche di psicologia. Ogni giorno si sono fatte assemblee, ogni giorno volantini e documenti, di cui il più lungo è quello distribuito all'assemblea di facoltà del 15 ottobre in cui è descritta l'università che vogliamo e non solo: la lotta che si intende praticare. L'occupazione di quest'annno, diversamente dalle occupazioni del passato, è un'occupazione in cui non sono più gli studenti contro tutti, ma la popolazione universitaria contro il governo, quindi NESSUNO HA INTERESSE A DANNEGGIARVI PERCHE' PROTESTATE! L'occupazione termina il 14, chiederemo a ogni singolo docente di spostare gli esami a dopo il 14 e al preside di prolungare a dicembre. Se le risposte dovessero essere negative protesteremo più di quanto stiamo facendo, perchè lottiamo anche per loro, non solo per noi. Forza e coraggio, ragazzi, non lasciatevi prendere dall'ansia: se condividete i presupposti di questa protesta partecipate e appassionatevi, la didattica cmq continuerà ma in maniera "insolita", a partire da lunedì. Abbiamo un appuntamento, docenti e studenti, alle 10:00 in Piovani per organizzare dei workshop quotidiani da lunedì a venerdì. La settimana successiva gli stessi workshop lavoreranno per la costruzione di una giornata seminariale da tenere fuori le mura dell'università. In programma tanti altri laboratori tematici a cui aggiungersi o da inventare, siamo solo al primo giorno e già l'atmosfera qui è vogliosissima di studiare, ma studiare in maniera nuova, comunitaria e produttiva, e studiare con mente critica, quindi concentrandoci sui nodi cruciali di questo momento storico. A chi dice che chi occupa non vuole studiare lo invito a farsi un giro all'università in questi giorni e a chiedersi se ha mai visto tanto fermento a porta di massa. Rispetto al referendum: un decreto trasformato in legge non è abrogabile tramite referendum, è al massimo modificabile in alcuni suoi punti, ma modificarlo non ci interessa, perchè la lotta non si propone di combattere SOLO la 133, ma l'intero sistema universitario che ci troviamo a vivere già oggi (perchè i privati nell'università ci sono già e da molto), che ci fa salire l'ansia al punto da doverci preoccupare degli esami invece di pensare ai nostri diritti!!!!!
Stiamo calmi, è il modo migliore di sopravvivere!