Riferimento: Denunciare gli immigrati ammalati
Citazione:
Originalmente inviato da
r.chavo74
Tania tu lo sai vero che il medico non può denunciare il mafioso che si va a curare in ospedale perchè lederebbe il segreto professionale e il medico stesso finirebbe nei guai?
Se non lo sapevi adesso lo sai, anzi ti dirò di più il segreto professionale c'è proprio per questo motivo, per far in modo che TUTTI abbiano accesso alle cure senza rischiare di essere denunciati in quanto ladri o mafiosi o ricercati o clandestini.
Inoltre pensiamo alla situazione peggiore: Un clandestino arriva in Italia con la TBC, non si cura per paura che lo rimandino a casa sua e continua a lavorare qui, nel frattempo parla con le persone, compra nei negozi e va in giro... Sai cosa succederà alla fine?
Che ci sarà una epidemia di TBC e tutto perchè maroni ha deciso che dobbiamo essere cattivi con gli extracomunitari... Ti sembra giusto?
Quoto in pieno[/QUOTE]
no guarda come ho scritto non lo sapevo,non mi spiego certe cose a tal proposito,ma non c'entra n ulla con l'immigrazione cmq.
si infatti ho corretto il mio pensiero.Scrivendo di getto non ho pensato a queste conseguenze.Non ho mai detto che dobbiamo esser cattivi con gli extracomunitari,questo per chiarire.Io sono oper la regolarizzazione.Ma questo è un altro argomento
Riferimento: Denunciare gli immigrati ammalati
OK, tu sei per la regolarizzazione e questo sarebbe anche giusto, però questa regolarizzazione dipende a noi, non da loro. Infatti gli stranieri senza permesso di soggiorno vengono sfruttati e non regolarizzati (lavoro nero) da noi, siamo noi che andiamo con le prostitute non regolarizzate, siamo noi che fittiamo le case in nero a prezzi esagerati anche a 15, 20 persone in un appartamento, etc..... . C'è tutto un sistema economico che si regge sugli immigrati senza permesso e quelli che lo sostengono e ci guadagnano sono tutti Italiani e sono tanti. Gli stranieri ci servono ma non ci piacciono (“wanted but not welcome”) e stai certa che tuttti gli Italiani che ci guadagnano sono ben contenti di tutto ciò. Un'ultima cosa: hai una qualche idea su come risolvere il problema sul piano sanitario e sociale?
Riferimento: Denunciare gli immigrati ammalati
La soluzione sanitaria o sociale non é comunque quella di denunciare i clandestini bisognosi delle cure mediche e tanti prima di me hanno detto il perché. Io penso che i medici (la maggioranza di loro) non lo faranno mai per 2 motivi:
1.La loro coscienza (lo spero) di essere curanti e non poliziotti.
2.Rischieranno di essere irradiati dall’albo dei professionisti in quanto come Wily ha riportato più volte violeranno i principi etici e il codice deontologico che DA SOLI si sono dati. (spero tanto anche questo).
Riferimento: Denunciare gli immigrati ammalati
mi auguro che la maggior parte dei dottori non inizi a chiedere prima di curare un paziente se è un clandestino, per poi decidere di non curarlo e dununciarlo...
spero che anche i medici più estremisti si ricordino del loro giuramento....
Riferimento: Denunciare gli immigrati ammalati
Guardate che la cosa riguarda anche noi psicologi, non solo i medici. Io lavoro in un ambulatorio anche per migranti, e molti non hanno il permesso di soggiorno.
Riferimento: Denunciare gli immigrati ammalati
Ma l'ordine dei medici (o comunque le associazione di categoria) hanno preso posizione al riguardo?
Riferimento: Denunciare gli immigrati ammalati
A...il provvedimento di legge riguarda solamente i medici o anche i psicologi e altri professionisti della salute (infermieri, soccorritori ecc..? (come qualcuno ha ipotizzato).
Riferimento: Denunciare gli immigrati ammalati
Invito i colleghi a sottoscrivere l'appello di "Medici senza frontiere", reperibile sul sito: Divieto di segnalazione: siamo medici e infermieri, non siamo spie
Il testo è il seguente:
Citazione:
Le organizzazioni firmatarie esprimono preoccupazione ed allarme per le conseguenze della possibile approvazione dell'emendamento 39.306 presentato in sede di esame del DDL 733 all'Assemblea del Senato, volto a sopprimere il comma 5 dell'articolo 35 del Decreto Legislativo 286 del 1998 (Testo Unico sull'immigrazione) che sancisce il principio di "non segnalazione alle autorità".
Il suddetto comma 5 attualmente prevede che "l'accesso alle strutture sanitarie (sia ospedaliere, sia territoriali n.d.r.) da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano".
Questa disposizione normativa è presente nell'ordinamento italiano già dal 1995, attraverso l'art. 13, proposto da una vasta area della società civile, del decreto legge n. 489/95, più volte reiterato, voluto ed approvato dal centro destra anche con i voti della Lega. La "logica" della norma non è solo quella di "aiutare/curare l'immigrato irregolare", ma anche quella di dare piena attuazione all'art. 32 della Costituzione, in base al quale la salute è tutelata dalle istituzioni in quanto riconosciuta come diritto pieno ed incondizionato della persona in sé, senza limitazioni di alcuna natura, comprese - nello specifico - quelle derivanti dalla cittadinanza o dalla condizione giuridica dello straniero. Il concreto rischio di segnalazione e/o denuncia contestuale alla prestazione sanitaria creerebbe nell'immigrato privo di permesso di soggiorno e bisognoso di cure mediche una reazione di paura e diffidenza in grado di ostacolarne l'accesso alle strutture sanitarie. Tutto ciò potrebbe provocare una pericolosa "marginalizzazione sanitaria" di una fetta della popolazione straniera presente sul territorio, anche aumentando i fattori di rischio per la salute collettiva. Il citato obbligo di non segnalazione risulta quindi essere una disposizione fondamentale al fine di garantire la tutela del diritto costituzionale alla salute. Appare pertanto priva di significato l'ipotesi di affidare alla libera scelta del personale sanitario se procedere o meno alla segnalazione dello straniero poiché ciò, in contrasto con il principio della certezza della norma, lascerebbe al mero arbitrio dei singoli l'applicazione di principi normativi di portata fondamentale.
La cancellazione di questo comma vanificherebbe inoltre un'impostazione che nei 13 anni di applicazione ha prodotto importanti successi nella tutela sanitaria degli stranieri testimoniato, ad esempio, dalla riduzione dei tassi di Aids, dalla stabilizzazione di quelli relativi alla Tubercolosi, dalla riduzione degli esiti sfavorevoli negli indicatori materno infantili (basso peso alla nascita, mortalità perinatale e neonatale…). E tutto questo con evidente effetto sul contenimento dei costi, in quanto l'utilizzo tempestivo e appropriato dei servizi (quando non sia impedito da problemi di accessibilità) si dimostra non solo più efficace, ma anche più "efficiente" in termini di economia sanitaria.
Riteniamo pertanto inutile e dannoso il provvedimento perché:
spingerà verso l'invisibilità una fetta di popolazione straniera, che in tal modo sfuggirà ad ogni tutela sanitaria;
incentiverà la nascita e la diffusione di percorsi sanitari ed organizzazioni sanitarie "parallele", al di fuori dei sistemi di controllo e di verifica della sanità pubblica (gravidanze non tutelate, rischio di aborti clandestini, minori non assistiti…);
creerà condizioni di salute particolarmente gravi poiché gli stranieri non accederanno ai servizi se non in situazioni di urgenza indifferibile;
avrà ripercussione sulla salute collettiva con il rischio di diffusione di eventuali focolai di malattie trasmissibili, a causa dei ritardi negli interventi e della probabile irreperibilità dei destinatari di interventi di prevenzione;
produrrà un significativo aumento dei costi, in quanto comunque le prestazioni di pronto soccorso dovranno essere garantite e, in ragione dei mancati interventi precedenti di terapia e di profilassi, le condizioni di arrivo presso tali strutture saranno significativamente più gravi e necessiteranno di interventi più complessi e prolungati;
spingerà molti operatori ad una "obiezione di coscienza" per il primato di scelte etiche e deontologiche.
Hanno espresso posizioni analoghe gli Ordini ed i Collegi che rappresentano, su base nazionale, le principali categorie di operatori impegnati nell'assistenza socio-sanitaria alle persone immigrate: Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri (FnOMCEO), Federazione Nazionale Collegi Infermieri (IPASVI), Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche (FNCO), Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Assistenti Sociali (CNOAS).
Per le ragioni sopraesposte rivolgiamo un sentito appello affinché i senatori di qualunque schieramento respingano la citata proposta emendativa all'art. 35 del Dlgs.286/98 e comunque, nell'incertezza di una eventuale riformulazione di emendamenti specifici, chiediamo che l'articolo 35 del Dlgs.286/98 rimanga per intero nella sua attuale formulazione.
Buona vita
Guglielmo
Riferimento: Denunciare gli immigrati ammalati
Colgo questo passaggio per continuare a sostenere quello che sostengo da tempo.
Citazione:
Originalmente inviato da
amedamed
C'è tutto un sistema economico che si regge sugli immigrati senza permesso e quelli che lo sostengono e ci guadagnano sono tutti Italiani e sono tanti. Gli stranieri ci servono ma non ci piacciono (“wanted but not welcome”) e stai certa che tuttti gli Italiani che ci guadagnano sono ben contenti di tutto ciò.
L'immigrazione è una risorsa solo per i profittatori.
Riferimento: Denunciare gli immigrati ammalati
Gli "amici" della Lega Nord farebbero bene a impiegare il loro tempo in provvedimenti più utili, visti anche articoli come questi (oggetto: relazione Corte dei Conti sulle truffe in italia)
ANSA.it - CORTE DEI CONTI: E' ALLARME TRUFFE
Riferimento: Denunciare gli immigrati ammalati
Citazione:
Originalmente inviato da
semplificatore
Gli "amici" della Lega Nord farebbero bene a impiegare il loro tempo in provvedimenti più utili, visti anche articoli come questi (oggetto: relazione Corte dei Conti sulle truffe in italia)
ANSA.it - CORTE DEI CONTI: E' ALLARME TRUFFE
Gli amici della Lega Nord, come gli altri, stanno occupando il loro tempo in cose utili. Per loro, ça và sans dire...
Buona vita
Guglielmo