Riferimento: Che ne pensate?
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**Ayax**
Però è anche quello.
Ed è quello che viene in rilievo quando la passione, l'alchimia e la complementarità scemano. Perchè il tempo porta inevitabilmente a questo.
Sareste pronte ad essere vicine ad una persona che ora amate qualora fosse malata gravemente, o cadesse in disgrazia, o non fosse più, per cause non sue, la stessa persona di cui vi siete innamorate ?
Io leggendo certe risposte credo di no. E non penso di cogliere lontano dal bersaglio.
La passione sono d'accordo che vada scemando...ma la complementarità non credo.
Secondo me è quella che porta le persone a stare insieme, il sentire in qualche modo di appartenere l'uno all'altro, il capirsi con un semplice sguardo ( e questo ti succede dopo anni che stai con una persona) il voler condividere tutto con quella persona, anche e soprattutto i dolori.
Ayax non ti pare di dare dei giudizi un pò troppo frettolosi sulle persone basansoti su qualche intervento in una discussione?
Per carità...in molti casi puoi anche aver ragione! Ma in molti altri, credo e spero di no!
Riferimento: Che ne pensate?
Io non dò giudizi sulle persone ma sulla summa dei ragionamenti che leggo.
Infatti non ho puntato il dito su nessuna in particolare, limitandomi a "quotare" stralci di pensieri.
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Dio/\/iso
Si entra in crisi perchè l'uomo è sempre propenso a volere ciò che non ha (Schopenhauer rulez), finito il piacere inizia la noia, l'amore è forse solo il più lungo dei piaceri? chi lo sa...
La noia è il più nobile e desiderabile dei sentimenti, diceva il Leopardi.
Perchè abbonda laddove affanni, dolori, passioni risultano assenti.
Io sono per la noia costellata da trombate più o meno disinteressate :asd:
Inseguo questo optimum.
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**Ayax**
La noia è il più nobile e desiderabile dei sentimenti, diceva il Leopardi.
Perchè abbonda laddove affanni, dolori, passioni risultano assenti.
Io sono per la noia costellata da trombate più o meno disinteressate :asd:
Inseguo questo optimum.
Appunto, ma solo in assenza di trombate scatta la noia e mi sembra giusto :asd:
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Dio/\/iso
Appunto, ma solo in assenza di trombate scatta la noia e mi sembra giusto :asd:
La noia è assenza di passioni o di dolori.
Il "resto" è ad colorandum.
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**Ayax**
Però è anche quello.
Ed è quello che viene in rilievo quando la passione, l'alchimia e la complementarità scemano. Perchè il tempo porta inevitabilmente a questo.
Sareste pronte ad essere vicine ad una persona che ora amate qualora fosse malata gravemente, o cadesse in disgrazia, o non fosse più, per cause non sue, la stessa persona di cui vi siete innamorate ?
Io leggendo certe risposte credo di no. E non penso di cogliere lontano dal bersaglio.
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Dio/\/iso
Si entra in crisi perchè l'uomo è sempre propenso a volere ciò che non ha (Schopenhauer rulez), finito il piacere inizia la noia, l'amore è forse solo il più lungo dei piaceri? chi lo sa...
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**Ayax**
La noia è il più nobile e desiderabile dei sentimenti, diceva il Leopardi.
Perchè abbonda laddove affanni, dolori, passioni risultano assenti.
Io sono per la noia costellata da trombate più o meno disinteressate :asd:
Inseguo questo optimum.
Ho quotato non perchè abbia qualcosa da controbattere, ma semplicemente perchè questi interventi mi sono piaciuti e mi fanno riflettere
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Non sarà invece che non siamo a volte in grado di apprezzare fino in fondo il valore delle cose che abbiamo.. e solo quando rischiamo di perderle ne capiamo l'importanza... Nel mio caso ho pensato che a volte forse mi soffermo troppo ad osservare i particolari che magari non vanno e perdo di vista la visione complessiva delle cose...
Dopo che mi capitava di uscire con il mio amico, il mio primo pensiero era chiamare il mio ragazzo nel terrore che magari ci avesse visto insieme (anche se non avevo fatto niente di male con lui) e si fosse arrabbiato. Ho anche notato che all'inizio della storia col mio ragazzo, quando mi vedevo con il mio amico non avevo quella sensazione di paura, nel tempo mi è cresciuta e l'ultima volta è stata fortissima.
La stessa sensazione di paura l'ho avuta una volta che io e il mio fidanzato abbiamo litigato fortemente, ho sentito le mie gambe tremare e senza neanche pensare sono corsa in macchina per andare a parlare con lui.. Non litighiamo quasi mai, ma quella volta fu terribile!!!
Che pensate di quest'altro punto di vista?
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**Ayax**
Però è anche quello.
Ed è quello che viene in rilievo quando la passione, l'alchimia e la complementarità scemano. Perchè il tempo porta inevitabilmente a questo.
Sareste pronte ad essere vicine ad una persona che ora amate qualora fosse malata gravemente, o cadesse in disgrazia, o non fosse più, per cause non sue, la stessa persona di cui vi siete innamorate ?
Io leggendo certe risposte credo di no. E non penso di cogliere lontano dal bersaglio.
Ascolta caro Ayax, Nadir si è spiegata abbastanza bene, l'amore è fatto di sentimento, condivisione, bene, affetto, passione e fisicità tutto insieme, nessuna qui ha detto chè è solo passione e niente più, inoltre la questione che hai posto mi sembra davvero esagerata, cioè se saremmo disposte a stare insieme al nostro compagno se si ammalasse o se diventasse diverso nel tempo, ma è ovvio!!se si ama qualcuno si affrontano tutti i problemi è normale..probabilmente tu hai avuto esperienza di ragazze che non ti amavano e pensi siano tutte così ma ti sbagli,i o se amo il mio uomo e un giorno dovesse ammalarsi gravemente starei con lui fino alla fine...
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irina_000
se saremmo disposte a stare insieme al nostro compagno se si ammalasse o se diventasse diverso nel tempo, ma è ovvio!!se si ama qualcuno si affrontano tutti i problemi è normale..probabilmente tu hai avuto esperienza di ragazze che non ti amavano e pensi siano tutte così ma ti sbagli,i o se amo il mio uomo e un giorno dovesse ammalarsi gravemente starei con lui fino alla fine...
il problema è che i sentimenti sfuggono a qualunque definizione rigida.... ognuno di noi ama in modo diverso, in modo più o meno intenso, ed è più o meno disposto a certe cose....e, naturalmente, dire di essere pronti a tutto è ben diverso dal farlo effettivamente quando poi ti trovi tra le mani una situazione di disgrazia.... nulla è ovvio, al contrario di come dici tu.... inoltre, magari andando un po' OT, mi permetto di dire che tra le promesse di matrimonio c'è appunto quella di assistersi a vicenda anche in malattia, e il fatto che si senta l'esigenza sociale di formalizzare questo tipo di promesse, a mio avviso implica che non siano affatto scontate, nè necessariamente connaturate nell'essere umano, difatti in situazioni senza vincoli particolari succede facilmente che il partner possa darsela a gambe, ma non perchè il suo amore non era vero, semplicemente perchè senza le imposizioni matrimoniali viene fuori la nostra vera indole, e semplicemente a volte qualcuno non ce la fa a sostenere queste situazioni.
poi è anche vero che negli ultimi decenni è venuta meno una certa "cultura del sacrificio" che caratterizzava le unioni di una volta, lasciando più spazio all'amore per se stessi, all'autorealizzazione ecc...ma secondo me non è solo questo il punto.
scusate l'ot, ma i luoghi comuni andrebbero un po' combattuti, soprattutto se intrisi di un buonismo che non ci appartiene