Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
esterella
ikaro78 penso tu non abbia capito il discorso di mercyful fate..l'uni non forma psicoterapeuti, ma non ci sono possibilità di lavorare come psicologi x cui molti si iscrivono alla scuola sperando di trovare lavoro da terapeuti!!!!!!!
boh...mi sembra che il discorso sia chiaro...
non sono pienamente in accordo:in realtà c'è più spazio e diramazione di lavoro per gli psicologi che per gli psicoterapeuti. Non dimentichiamoci che lo psicoterapeuta non è un "superpsicologo" è un'altra professione. Al limite la specializzazione ti fa più curriculum e ti fanno lavorare di più, ma come psicologo(consulente per scuole, aziende, comuni.....)
Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
Peterpan1977
non sono pienamente in accordo:in realtà c'è più spazio e diramazione di lavoro per gli psicologi che per gli psicoterapeuti. Non dimentichiamoci che lo psicoterapeuta non è un "superpsicologo" è un'altra professione. Al limite la specializzazione ti fa più curriculum e ti fanno lavorare di più, ma come psicologo(consulente per scuole, aziende, comuni.....)
ma su, guardiamo in faccia alla realtà: chi ti prende nelle scuole?al max fai qualche progetto scrauso per conto di qualche cooperativa; quale comune ti può assumere?le finanze comunali sono in rosso, non aspettano di certo te...le aziende???? ah ah.. gli operai sono in cassa integrazione, il lavoro va all'estero...
voi che parlate, diteci: fate davvero ciò che proponete?lavorate davvero in comuni, scuole ecc ecc?trovate davvero chi ha bisogno di voi?
Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
esterella
ma su, guardiamo in faccia alla realtà: chi ti prende nelle scuole?al max fai qualche progetto scrauso per conto di qualche cooperativa; quale comune ti può assumere?le finanze comunali sono in rosso, non aspettano di certo te...le aziende???? ah ah.. gli operai sono in cassa integrazione, il lavoro va all'estero...
Su questo sono d'accordo, ed è secondo me, il punto di partenza: purtroppo le cose stanno così.
Citazione:
Originalmente inviato da
esterella
voi che parlate, diteci: fate davvero ciò che proponete?lavorate davvero in comuni, scuole ecc ecc?trovate davvero chi ha bisogno di voi?
Magari la risposta potrà non piacerti, però, stando a quanto constatato sopra, si può anche optare per altri lavorare in altri settori, e lavorare seriamente. All'inizio può sembrare un sacrificio, ma può rivelarsi una risorsa sotto molti aspetti, non solo economici. poi si può iniziare, qualora lo si desideri, a ragionare sulla clinica, magari potendosi permettere una formazione di qualità (che, come ritorno, avrà una professionalità riconosciuta dai futuri pazienti).
Pensaci.
Saluti
Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
gieko
Su questo sono d'accordo, ed è secondo me, il punto di partenza: purtroppo le cose stanno così.
Magari la risposta potrà non piacerti, però, stando a quanto constatato sopra, si può anche optare per altri lavorare in altri settori, e lavorare seriamente. All'inizio può sembrare un sacrificio, ma può rivelarsi una risorsa sotto molti aspetti, non solo economici. poi si può iniziare, qualora lo si desideri, a ragionare sulla clinica, magari potendosi permettere una formazione di qualità (che, come ritorno, avrà una professionalità riconosciuta dai futuri pazienti).
Pensaci.
Saluti
gieko, è da due anni che lavoro in altri settori (anche mentre studiavo) e lì il lavoro non mi manca. il mio post di inizio discussione riguardava proprio il dubbio se iscrivermi auna scuola...non vorrei investire tanto(tempo fatica soldi) per non ottenere nulla sul piano lavorativo. anche il mercato del libero professionista è ormai saturo...
Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
esterella
ma su, guardiamo in faccia alla realtà: chi ti prende nelle scuole?al max fai qualche progetto scrauso per conto di qualche cooperativa; quale comune ti può assumere?le finanze comunali sono in rosso, non aspettano di certo te...le aziende???? ah ah.. gli operai sono in cassa integrazione, il lavoro va all'estero...
voi che parlate, diteci: fate davvero ciò che proponete?lavorate davvero in comuni, scuole ecc ecc?trovate davvero chi ha bisogno di voi?
La realtà è davvero questa, ma bisogna tenere conto che se si fa la scuola di specialità, non è che i comuni non hanno più i conti in rosso, che le scuole ti prendono piùvolentieri per fare progetti....
Penso che per scegliere la scuola di specializzazione si debba avere il desiderio di diventare e lavorare come psicoterapeuti e non guardare al "si troverà più lavoro", perché purtroppo non è così.
Parlo per me e rispondo alla tua ultima frase: lavoro nel campo della neuropsicologia come collaboratrice con una clinica di riabilitazione e da 2 anni lavoro in una scuola elementare (poche ore, ma ci sono) con un progetto pagato dal comune. A tutto questo affianco l'attività privata che piano piano inizia ad ingranare.
Spero che questo possa portare un po' di speranza in più.
Buona giornata
Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
esterella
ma su, guardiamo in faccia alla realtà: chi ti prende nelle scuole?al max fai qualche progetto scrauso per conto di qualche cooperativa; quale comune ti può assumere?le finanze comunali sono in rosso, non aspettano di certo te...le aziende???? ah ah.. gli operai sono in cassa integrazione, il lavoro va all'estero...
voi che parlate, diteci: fate davvero ciò che proponete?lavorate davvero in comuni, scuole ecc ecc?trovate davvero chi ha bisogno di voi?
quoto pienamente l'ultimo l'intervento di pimo_eli. Non è facile ma si può fare. ho amici di 30-35 anni che lavorano e hanno uno studio. I progetti con le scuole si fanno anche senza cooperativa, e i comuni con i conti in rosso ogni anno, hanno qualche soldo che possono spendere. Bisogna girare e "scommettere su vari cavalli contemporaneamente" certo che se vuoi lo stipendi fisso te lo devi scordare. Comprendo la tua tristezza e mi sembra di capire che forse c’è rabbia ma se ti scoraggi è la fine. Tornando alla scuola: serve per fare lo psicoterapeuta, professione che oggi come oggi ha forse meno lavoro dello psicologo
Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
esterella
gieko, è da due anni che lavoro in altri settori (anche mentre studiavo) e lì il lavoro non mi manca. il mio post di inizio discussione riguardava proprio il dubbio se iscrivermi auna scuola...non vorrei investire tanto(tempo fatica soldi) per non ottenere nulla sul piano lavorativo. anche il mercato del libero professionista è ormai saturo...
Bene, direi che sei fortunata rispetto a tanti altri. Magari ci hai già pensato, ma stai investendo su questo lavoro, hai prospettive di carriera? E se fossero proprio queste possibilità lavorative non da psicologo a porterti garantire, chessò, una buona formazione (ad esempio prima un percorso personale significativo, poi una specializzazione di livello)? Penso che l'approccio alla professione di psicoterapeuta, anche se magari intrapresa qualche anno dopo (il che può rappresentare molti vantaggi!), beneficierà di scelte ponderate, di una sicurezza personale-economica, di un capacità professionali superiori alla media (e con la fretta che ci mettono molti aspiranti psicoterapeuti, sicuramente questo è un grande vantaggio).
Insomma, date le tragiche condizioni del mercato del lavoro nel settore psicologia/psicoterapia, credo che distinguersi per capacità professionali di qualità non comune sia una grande risorsa anche perchè, ovviamente, è ciò di cui il paziente può beneficiare. Certo può costare molti sacrifici rispetto alle scelte, al tempo, al denaro.
Vorrei infine aggiungere che chi si scaglia contro i "fortunati" che hanno dietro il paparino e la strada spianata - almeno all'apparenza -, non può pretendere di avere il lavoro garantito dal paparone-scuola di specializzazione.
Un saluto
Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
ciao ragazzi, vorrei chiedervi un consiglio circa la scuola, premetto che sono abilitata da un pò e solo ora sto pensando seriamente ad iscrivermi alla specializzazione (.... non ho paparini che mi pagherebbero la retta, lavoro e ho messo da parte qualche soldino ^__^, ci ho impiegato un bel pò x raccogliere un gruzzoletto...). Comunque il mio problema rigurda la scelta... sembra strano ma scegliere non è semplice... e quì sta il punto: quelli di voi che sono iscritti, quando hanno scelto avevano le idee chiarissime su tutto? io non conosco nessuno nessuno a cui chiedere anche perchè se vado a fare un giro nelle varie segreterie, ovviamente loro di descriveranno solo le cose positive, non i difetti (questo mi pare ovvio), e quindi non so come fare...
grazie a tutti quelli che mi aiuteranno a fare un pò di chiarezza
ciaociao ^__^
Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Ciao, Nateprina! Dai anche un'occhiata alla sezione "Orientamento alla formazione post-lauream". Troverai le testimonianze di chi sta o ha già scelto tra le varie scuole ed orientamenti.
Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
netaprina
ciao ragazzi, vorrei chiedervi un consiglio circa la scuola, premetto che sono abilitata da un pò e solo ora sto pensando seriamente ad iscrivermi alla specializzazione (.... non ho paparini che mi pagherebbero la retta, lavoro e ho messo da parte qualche soldino ^__^, ci ho impiegato un bel pò x raccogliere un gruzzoletto...). Comunque il mio problema rigurda la scelta... sembra strano ma scegliere non è semplice... e quì sta il punto: quelli di voi che sono iscritti, quando hanno scelto avevano le idee chiarissime su tutto? io non conosco nessuno nessuno a cui chiedere anche perchè se vado a fare un giro nelle varie segreterie, ovviamente loro di descriveranno solo le cose positive, non i difetti (questo mi pare ovvio), e quindi non so come fare...
grazie a tutti quelli che mi aiuteranno a fare un pò di chiarezza
ciaociao ^__^
scegliere è difficilissimo, io ti consigliere di partecipare a seminari o eventi organizzate dalle varie scuole per assaggiare i vari pensieri. Le testimonianze sono utili ma bisogna toccare con mano
Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Io capisco la posizione di tutti..capisco e accetto ogni considerazione fatta in questa discussione..però a parte tutte queste riflessioni vorrei riportare il problema a qualcosa di molto più concreto..come diceva Esterella la situazione è molto semplice..supponiamo che uno lavori in altri settori, che abbia la possibilità o che abbia già messo da parte un pò di soldini..deve quindi vivere la scuola di specializzazione come un terno al lotto? Tenendo sempre presente l'importanza delle proprie capacità, della propria motivazione e del proprio impegno deve fare la scuola avendo ormai ben chiaro che dovrà fare una vita dove investe tempo, soldi e fatica senza nessuna piccola certezza di risultato? Magari trovandosi a 35-40 anni con un paziente o due al mese? E se quei pochi soldi che riesce a guadagnare che gli hanno consentito a malapena di pagarsi i 4 anni di scuola non potessero più essere ancora investiti in tentativi, in formazione ulteriore e cose simili? Avrà studiato altri anni per nulla perchè ora i soldi forse deve usarli per mantenersi e farsi una vita normale? Ecco, penso che le domande essenziali siano queste..e non venitevene fuori ancora con sacrifici per la qualità della preparazione e su considerazioni relative all'accettazione rassegnata della condizione di psicologi/psicoterapeuti..Forse chi parla così è perchè oltre al papino in famiglia ha anche il papino dentro la scuola di specializzazione e chissà in quanti altri posti..
Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
Mercyful fate
deve quindi vivere la scuola di specializzazione come un terno al lotto? Tenendo sempre presente l'importanza delle proprie capacità, della propria motivazione e del proprio impegno deve fare la scuola avendo ormai ben chiaro che dovrà fare una vita dove investe tempo, soldi e fatica senza nessuna piccola certezza di risultato?
Ma ci spieghersti in quale campo un libero professionista ha delle garanzie sul proprio lavoro? Mi sembra inutile accusare le scuole che, ripeto, non sono agenzie di collocamento e non vedo come potrebbero garantire invii di pazienti ad uno studio privato. Visto il tuo insistente richiamo alla realtà ed alla concretezza, mi sento di dire che le certezze non fanno per nulla parte delle attività libero professionali, che dipendono invece dalle capacità del singolo. Se si hanno certe - legittime! - pretese, è più opportuno orientarsi verso lavori dipendenti o attività con minor grado di rischio.
Citazione:
Originalmente inviato da
Mercyful fate
Forse chi parla così è perchè oltre al papino in famiglia ha anche il papino dentro la scuola di specializzazione e chissà in quanti altri posti..
Meglio soprassedere su questa parte... Dici di comprendere ed accettare tutte le posizioni, ma evidentemente sei convinto che siamo persone con chissà quali vantaggi. Contento tu...
Saluti
Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Meglio soprassedere su questa parte... Dici di comprendere ed accettare tutte le posizioni, ma evidentemente sei convinto che siamo persone con chissà quali vantaggi. Contento tu...
Che ci vuoi fare, è la "papi-mania", governo ladro!! :asd:
Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
Mercyful fate
Io capisco la posizione di tutti..capisco e accetto ogni considerazione fatta in questa discussione..però a parte tutte queste riflessioni vorrei riportare il problema a qualcosa di molto più concreto..come diceva Esterella la situazione è molto semplice..supponiamo che uno lavori in altri settori, che abbia la possibilità o che abbia già messo da parte un pò di soldini..deve quindi vivere la scuola di specializzazione come un terno al lotto? Tenendo sempre presente l'importanza delle proprie capacità, della propria motivazione e del proprio impegno deve fare la scuola avendo ormai ben chiaro che dovrà fare una vita dove investe tempo, soldi e fatica senza nessuna piccola certezza di risultato? Magari trovandosi a 35-40 anni con un paziente o due al mese? E se quei pochi soldi che riesce a guadagnare che gli hanno consentito a malapena di pagarsi i 4 anni di scuola non potessero più essere ancora investiti in tentativi, in formazione ulteriore e cose simili? Avrà studiato altri anni per nulla perchè ora i soldi forse deve usarli per mantenersi e farsi una vita normale? Ecco, penso che le domande essenziali siano queste..e non venitevene fuori ancora con sacrifici per la qualità della preparazione e su considerazioni relative all'accettazione rassegnata della condizione di psicologi/psicoterapeuti..Forse chi parla così è perchè oltre al papino in famiglia ha anche il papino dentro la scuola di specializzazione e chissà in quanti altri posti..
Scusa ma non capisco. Quando uno a 6 anni inizia la scuola elementare, c'è qualche persona che gli possa offrire una qualche "certezza di risultato"? E perché dovrebbe essere differente per il percorso di studi ed esperienza che prepara alla professione di psicoterapeuta (percorso nel quale la laurea in psicologia equivale alla frequenza delle scuole elementari, a mio parere)?
Uno studia, rischia e investe. Perché gli piace. Perché il suo carattere è di un certo tipo. Perché il suo inconscio sa meglio di lui quel che vuole. Perché non vuole diventare come suo padre. Perché vuole diventare suo padre ma meglio. Per diecimila altri motivi che non rientrano nelle banalità che hai preso in considerazione.
Prova a dare una lettura a questo raccontino zen:
Citazione:
Un monaco si lamentò con il suo maestro perché non riusciva a raggiungere il satori.
“La colpa è tua” gli rispose il maestro.
“In che cosa sbaglio? Che cosa mi manca?” domandò l’allievo.
“Vieni con me, e te lo mostrerò.”
Il maestro chiamò un altro discepolo, che era cieco, e tutt’e tre si recarono sulla montagna, in un punto in cui uno stretto tronco era stato gettato su un burrone.
“Attraversa!” disse il maestro al primo monaco.
Il poveretto guardò il fondo del burrone, il debole tronco e rispose: “Non posso: ho paura”.
Allora il maestro si rivolse al discepolo cieco e gli diede lo stesso ordine.
Il monaco attraversò senza esitare il burrone.
“Hai capito?” domandò il maestro al primo monaco.
Buona vita
Guglielmo
Riferimento: smpre lo stesso dubbio..
Citazione:
Originalmente inviato da
ikaro78
Che ci vuoi fare, è la "papi-mania", governo ladro!! :asd:
Dici che a causa della mia letizia mi han scambiato per Noemi? Bah...