Riferimento: psicologo in farmacia
Il rischio c'è che passi il messaggio sbagliato (colloquio gratis, su quello che voglio e quando voglio), ecco perchè ti dicevo che bisogna impostare il lavoro in modo preciso e non generico.
Per farsi conoscere si può organizzare una presenza una tantum su un argomento e fare sì una consulenza gratuita breve. Ma appunto con l'idea di farsi conoscere come professione e come singolo in modo da diffondere il proprio nome e la propria presenza.
Riferimento: psicologo di quartiere
mmmh...
allora ho provato a vedere il sito e sotto alla pagina Chi siamo non esce nulla. Non so, ma non mi pare una cosa positiva, sarebbe la prima cosa da curare da parte di profesasionisti seri e che ci tengano a far vedere il loro lavoro.
Riferimento: psicologo di quartiere
ciao, scusate, ho letto solo ora che era presente un altro thread con questo argomento. sorry!
Riferimento: psicologo in farmacia
Ciao a tutti!
concordo con le vostre affermazioni, solo che come sapete, spesso la gente è molto scettica sulla nostra professione o talvolta non sa che cosa aspettarsi con i nostri colloqui. per questo potrebbe essere un buon modo per sensibilizzare la popolazione sull'importanza del benessere della salute mentale e chiarire tante"dicerie" sul nostro lavoro.
il fatto di non essere pagate per 1 o 2 colloqui a persona, non scredita, secondo me il nostro lavoro anzi potrebbe essere un ulteriore incentivo per i " potenziali clienti". ovviamente tutto inserito magari all'interno di un progetto che abbia senso e continuita! quante volte capita che le persone chiedano prima quanto ci prendiamo piuttosto che preoccuparsi della nostra competenza-professionalità e saper essere?
Visto che è una cosa che mi è capitata di recente, Avrei un' altra domanda da porvi, possiamo o meno consigliare medicinali naturali tipo fiori di back o omeopatia? la mia risposta è stata no, perchè non siamo competenti in tale materia. Aspetto , però da voi, magari alcuni chiarimenti.grazie e buona giornata a tutti!
Riferimento: psicologo di quartiere
interessaante...Ma per le altre città come si fa?
Riferimento: psicologo in farmacia
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Originalmente inviato da
robyone2008
Ciao a tutti!
concordo con le vostre affermazioni, solo che come sapete, spesso la gente è molto scettica sulla nostra professione o talvolta non sa che cosa aspettarsi con i nostri colloqui. per questo potrebbe essere un buon modo per sensibilizzare la popolazione sull'importanza del benessere della salute mentale e chiarire tante"dicerie" sul nostro lavoro.
il fatto di non essere pagate per 1 o 2 colloqui a persona, non scredita, secondo me il nostro lavoro anzi potrebbe essere un ulteriore incentivo per i " potenziali clienti". ovviamente tutto inserito magari all'interno di un progetto che abbia senso e continuita! quante volte capita che le persone chiedano prima quanto ci prendiamo piuttosto che preoccuparsi della nostra competenza-professionalità e saper essere?
Visto che è una cosa che mi è capitata di recente, Avrei un' altra domanda da porvi, possiamo o meno consigliare medicinali naturali tipo fiori di back o omeopatia? la mia risposta è stata no, perchè non siamo competenti in tale materia. Aspetto , però da voi, magari alcuni chiarimenti.grazie e buona giornata a tutti!
I fiori di Bach secondo me non hanno bisogno, per essere prescritti, di una specializzazione particolare, conosco psicoterapeuti che si pubblicizzano anche come "esperti" in fiori di Bach (io stessa me li sono "autoprescritti", informandomi approfonditamente su testi, e su info on line...)....i medicinali omeopatici, non saprei....
Riferimento: psicologo in farmacia
Io collaboro con una naturopata, lei dopo una laurea in scienze dell'educazione e una specializzazione in naturopatia prescrive i fiori di bach...quindi anche se forse non ci vuole un'apposita formazione per dare i fiori di bach, comunque direi di no, che noi non possiamo prescriverli, prima cosa perchè creerebbe ancor maggiore confusione (se non vogliamo che altre figure invadano l'ambito di competenza degli psicologi, perchè dovremmo farlo noi?) e poi soprattutto perchè comunque sono metodi che possono causare un cambiamento nello stato psico-fisico della persona, quindi vanno somministrati, sempre, da persone con la formazione per farlo ;)
Riferimento: psicologo in farmacia
Citazione:
Originalmente inviato da
shalom...
Lo psicologo in farmacia è stata una buona occasione, ovviamente, senza essere polemici, sarei lieta di sapere che non sono entrati in questo progetto solo elettori e/o utenti delle categorie di psicologi che si sono presentati all'Ordine per le elezioni di gennaio, perchè le voci a me giunte erano queste.
Speriamo che abbia seguito la sperimentazione perchè si tratta di un modo per cominciare soprattutto per i neopsicologi.
Inoltre qst sperimentazione aveva riguardato solo alcune zone di milano ed alcune farmacie che appunto erano spalleggiate da associazioni private che retribuivano gli psy. Inoltre gli psicologi che ci andavano non andavano tutti i giorni, ma avevano solo degli spazi in uno o due giorni in cui ricevevano.
in realtà le elezioni dell'ordine non centrano, il progetto è partito dall'Università Cattolica di Milano, quindi semmai sono entrati quelli che collaboravano con la cattolica e la facoltà di psicologia che c'è lì, che comunque erano psicologi abbastanza giovani (ve li vedete gli psicologi già avviati, magari anche con una cattedra come docenti universitari, a guadagnare - poco, comunque - per fare consulenze in farmacia??) e che venivano pagati (ripeto, da quanto ne so era più un rimborso spese)
Riferimento: psicologo in farmacia
Ciao a tutte/i!
Anch'io mi ero interessata alla questione dello psicologo in farmacia e mi era sembrata un'ottima idea per avvicinare la gente alla psicologia.
Quest'anno anche il MIP è andato decisamente meglio!
Potremmo informarci meglio sulla procedura e scrivere un progetto da presentare anche nelle città che non sono Milano, cosa ne dite?
Da quello che ricordo di aver letto sul progetto milanese, lo psicologo aveva una sua stanzetta in cui riceveva i pazienti per un numero prestabilito di colloqui gratuiti (a seconda del tipo di domanda della persona); se poi la persona sentiva il bisogno di continuare il percorso, poteva scegliere se andare privatamente dallo psicologo in questione.
Se vi va di unire le forze, io ci sono!
Buona giornata!!
Sarah
Riferimento: psicologo in farmacia
ciao a tutti!
io mi sono già informata...purtroppo nn si può fare..
servono molti permessi e autorizzazioni..
quindi è stato un progetto di milano e tale rimarrà!
mi dispiace!
ciao
Riferimento: psicologo in farmacia
E' un progetto interessante, ma mi pare che sia piuttosto complesso tra permessi, autorizzazioni e altro, non mi pare che possa semplicemente risolversi con il singolo professionista che si propone alla farmacia...qualcuno ha avuto altre notizie precise a parte l'intervento sopra citato?
Riferimento: psicologo in farmacia
Questo è quanto ha detto l'assessore alla salute di Milano in merito a questo progetto
Citazione:
il Progetto Psicologo di Quartiere è nato da una sperimentazione che coinvolge Il Comune di Milano, l'Università Cattolica del Sacro Cuore e le farmacie comunali e private.
Il Comune di Milano, Assessorato alla Salute, svolge con i referenti dell'Università Cattolica e delle farmacie attività di supervisione tecnico scientifica delle linee strategiche e il monitoraggio degli interventi.
Finanzia gli interventi svolti dall'Università Cattolica relativi all'attività di gestione, coordinamento, supervisione e ricerca e copre l'apertura degli sportelli nelle farmacie nei due mesi estivi (luglio-agosto).
L'Università Cattolica, laboratorio di psicologia clinica, si occupa della gestione, del coordinamento e della ricerca relativi al progetto; fornisce gli psicologi ed effettua la supervisione clinica degli stessi.
Le farmacie mettono a disposizione la propria sede e finanziano parte del progetto con una quota di adesione per ogni singola farmacie, versata all'Università Cattolica, a copertura delle spese relative alle ore di apertura degli sportelli psicologici.
Gli psicologi sono presenti in farmacia in una fascia oraria settimanale, compresa la giornata del sabato, della durata di 3 ore e 30 minuti; sono gratuitamente a disposizione dei cittadini per un primo counseling psicologico e di sostegno e per momenti di ascolto e orientamento verso i servizi del pubblico e del privato sociale.
Tutti gli psicologi coinvolti hanno 2 ore mensili di supervisione e coordinamento dall'Università Cattolica al fine di erogare un servizio unitario e uniformare l'intervento nei confronti della cittadinanza.
I dati raccolti sono oggetto di una ricerca al fine di evidenziare i bisogni sommersi e realizzare interventi mirati.
Il Comune di Milano ha provveduto a registrare un marchio "Psicologo di Quartiere" che contraddistingue il progetto, nelle sue linee portanti, dal punto di vista della comunicazione promozionale, rende riconoscibili con una vetrofania le farmacie aderenti e limita i rischi connessi all'ingresso in un mercato competitivo di iniziative simili al di fuori del progetto originale.
Ritengo il progetto una valida ed utile iniziativa che può essere declinata in altri contesti mantenendo la dovuta attenzione alla supervisione clinica degli interventi per permettere una strategia unitaria e fondata scientificamente di approccio al cittadino.
I miei uffici restano a disposizione per eventuali chiarimenti, cordiali saluti.
L'assessore alla Salute
Giampaolo Landi di Chiavenna
Riferimento: psicologo in farmacia
Sì, ma come si fa a estendere il progetto in altri posti?
Ci vuole l'Università con tutto il suo potere politico oppure si può fare in altri modi?
Riferimento: psicologo in farmacia
è un progetto fattibilissimo invece. Io ho preso accordi con L'ordine degli Psicologi che sta mettendo in piedi un gruppo di lavoro e ho iniziato a fare consulenze come libera professionista presso alcune farmacie. I primi 3 colloqui sono gratuiti poi se la persona vuole iniziare un percorso allora le propongo di venire in studio.
Riferimento: psicologo di quartiere
si deve semplicemente prendere accordi con il proprio Ordine. è un progetto fattibilissimo, basta avere uno studio, partita iva e proporsi alle farmacie!