Originalmente inviato da
doctor2009
Ritorno a scrivere in questo thread dopo molto tempo...
Onestamente, se devo essere sincero, pare a me che la lapidaria risposta che avevo dato a botta calda, sia ancora la più valida ed esaustiva per il caso che ci era stato proposto e non ci tornerò su.
Ciononostante ho letto molti interventi che riguardano, più in generale, il tema del "tradimento" tra uomo e donna... Interventi che ho trovato estremamente interessanti e che mi stimolano alcune considerazioni.
Anzitutto una questione generale: è vero, verissimo che a tradire non sono solo gli uomini, ma anche le donne ( eccome... ).
Non è vero, però che, su questo come su altri aspetti della vita sessuale-sentimentale, i due sessi si comportino nello stesso modo e nello stesso modo vivano le pur apparentemente simili esperienze.
Una donna, magari sposata con figli, che tradisce il suo uomo lo fa, quasi sempre, quando la storia con questo uomo si è esaurita. E da tempo, pure.
Lasciamo qui perdere le motivazioni di questo "esaurimento" ( ragioni che, ovviamente, possono essere le più varie: e spesso la colpa è proprio dell'uomo che finisce per essere tradito... ).
Una cosa, però è quasi certa: la donna che tradisce ( intendo: tradisce con una certa regolarità, il "momento" di debolezza può capitare a tutti... ) non è più innamorata del suo compagno.
Magari non lo lascerà mai e con lui resterà finchè morte non li separi: ma se lo farà, sarà per mille motivazioni ( i figli, la sicurezza economica, la paura del salto nel buio etc. etc. ), ma NON perchè ne sia ancora innamorata.
So che ciò che adesso dirò, per voi donne appare incomprensibile e difficile da accettare, ma per l'uomo non è così ( almeno: non è SEMPRE così... ).
Per molti uomini è perfettamente accettabile tradire la propria moglie pur essendone ancora sinceramente innamorati e pur avendo intenzione di dividere con loro il resto della propria esistenza. Questo perchè molti uomini fanno una netta distinzione tra tradimento "solo sessuale" e tradimento di testa", dando, ovviamente, solo a quest'ultimo il "rango" di tradimento vero e proprio.
Del resto non si capirebbe come sia possibile l'eterno successo del fenomeno della prostituzione ( non a caso prevalentemente femminile... ): cos'altro è un rapporto con una prostituta se non un episodio di vero e proprio "tradimento solo di sesso"? E pensate che tutti i maschi "utilizzatori finali" di una prostituta siano consapevoli di tradire la propria compagna?..:rolleyes:
Adesso non fraintendetemi: ovviamente non è possibile paragonare in alcun modo un rapporto con una prostituta e una avventura extra-coniugale... L'ho fatto solo per spiegare come per molti uomini il concetto di tradimento "solo sessuale" semplicemente non esista: nel senso che se di "solo sesso" si tratta, di fatto non lo percepiscono proprio come un tradimento.
Quando un uomo innamorato della propria moglie decide di intraprendere una storia clandestina con un'altra donna, generalmente questo è l'approccio con cui ci arriva: una storia di sesso, solo più "raffinata" e, per certi versi, più gratificante ( perchè esalta il proprio "orgoglio di maschio conquistatore" ) del rapporto mercenario.
Naturalmente questo non significa che, in un secondo tempo, il rapporto non possa cambiar di segno, diventare un tradimento "di testa" e portare al divorzio dalla prima moglie e, magari, l'inizio di una nuova storia.
Ma si tratta di una evenienza molto rara ( anche per motivi pratici: un uomo divorziato diventa automaticamente, nella maggior parte delle situazioni, anche un uomo povero in canna...:rolleyes: ), seppure possibile.
Questo però segna la profonda differenza tra i due tradimenti, quello maschile e quello femminile: la donna che tradisce, indipendentemente che sia innamorata o meno dell'amante, sicuramente non lo è più del marito PRIMA di iniziare la storia clandestina.
L'uomo che tradisce non è più innamorato della moglie solo DOPO che, eventualmente, si è innamorato "veramente" dell'amante.
E veniamo all'altro lato della medaglia, l'amante, sia esso uomo o donna....
La donna che diventa amante di un uomo sposato, indipendentemente dallo spirito con cui inizia la storia, più o meno inevitabilmente finisce per innamorarsene e per sprecare i migliori anni della propria vita nell'attesa ( spesso vana... ) che il fedifrago lasci la moglie e coroni il suo sogno d'amore con lei....
Non è sempre così, ovviamente, così come TUTTE le altre considerazioni che ho fatto sono delle generalizzazioni che, per definizione, ammettono eccezioni... Ma spesso, molto spesso, è così: almeno per le esperienze dirette e indirette che ho fatto nella mia vita.
L'uomo che diventa amante di una donna sposata, invece, nella stragrande maggioranza dei casi intraprende la sua avventura con lo spirito di chi si fa una storia senza pretese e senza problemi: così come per i cow boys del far west ogni avversario ucciso era una tacca in più sul fucile, ugualmente per loro si tratta sempre di una "tacca" in più sul "fucile" :D ( solo virtuale, ovviamente...:asd: )
Per lui il fatto che lei sia sposata non è affatto un problema anzi... E' la garanzia che non gli romperà l'anima più di tanto...
Anche quest'uomo può, a volte, innamorarsi della propria amante: se dovesse succedere, però, non accetterebbe mai a lungo una storia clandestina: pretenderebbe senza mezzi termini la fine della storia tra i due coniugi e l'ufficializzazione del loro rapporto...
Mi piacerebbe leggere il vostro parere su queste mie riflessioni.
P.S. Per la storia di Colombina: noto come anche in questo caso ( e non è la prima volta...:zott: ) un neo-iscritto ( o una neo-iscritta ) interviene proponendo una sua storia personale più o meno coerente e poi, dopo aver lanciato il sasso, "scompare" definitivamente dal forum lasciandoci discutere ( e magari accapigliarci...:D ) su una questione che, evidentemente, alla diretta interessata non "interessava" poi più di tanto....:rolleyes:
Perchè avvenga questo con una sorprendente regolarità non lo so...