è bellissima questa frase rae.
Printable View
è bellissima questa frase rae.
E se non hai imparato quando eri bambina , ti si presentaranno altre occasioni in avvenire, stanne certa. Se invece hai imparato, benissimo!Citazione:
Originariamente postato da Rae
Perchè chiedersi "Cosa sarebbe stato se...?"e cercare motivi logici e razionale per spiegare il passato? Oggi è un nuvo giorno e noi, a ogni giorno che passa, percorriamo un altro tratto del nostro cammino. La possiblità che ci si offre oggi è la possibilità di oggi. In passato hai avuto molte occasioni di imparare tolleranza , pazienza, espressività, accetazione, cortesia, amore, onestà, rettitudine e cosi via.
da M. Morgan Il cielo la Terra e quel che sta nel mezzo
Le situazioni non hanno importanza , ciò che conta è la maturazione.
avevo dimenticato di mettere l'ultima parte :blush:
La frase che volevo riportarvi l'ho messa in firma... secondo me è molto bella e fa riflettere!
Paky questa frase ce l'ho appesa sul mio armadio a Parma :love: :love:
E' vero paky è bellissima!
si, stavo pensando anche io di stamparla e di metterla in camera... credo che faccia riflettere nei momenti no!
Cominciò a parlare, ad alta voce: "Pensate quel che volete. Quanto più credete di poter dire di me, tanto più io mi sento libera da voi. Delle volte ho come l'impressione che quel che di nuovo si sa della gente, già non sia più valido. Se in futuro qualcuno mi spiegherà come sono, anche se vuole lusingarmi o incoraggiarmi, respingerò questa sfacciataggine"
Peter Handke La donna mancina
I ricordi sono avvolti dal buio; ogni tanto qualcosa riaffiora, nel pallore della morte, e io non so bene cosa sia, incapace come sono di collocare nello spazio e nel tempo il mio passato. Presto il buio si richiude dietro al passaggio dell'assurdo corteo di ricordi, e non resta più nulla. Quasi che, nel momento stesso dell'azione, ogni fatto venisse prontamente rimosso dai salvavita installati da ognuno di noi nella memoria.
Walter G. Pozzi, Il corpo e l'abbandono.
".....Ora sanno quanti sassi ci sono nel centro storico.Mi hanno riferito ke la mia parte ,come quella di ogni altro cittadino del borgo e'di 42 sassi.Ero in pensiero.Solo che fra questi potrebbe esserci qualche assa fetida,una pietra particolarment eoleosa,maleodorante e ,soprattutto,di nessun valora,sparsa in numero discreto..fra gli altri buoni..vecchi..sassi..."
Luciano Ligabue,Fuori e dentro il borgo
[...]Perché studi così tanto? Quale segreto vai cercando? La vita te lo rivelerà presto. Io so già tutto, senza leggere o scrivere. Poco tempo fa, forse solo qualche giorno fa, ero una ragazza che camminava in un mondo di colori, di forme chiare e tangibili. Tutto era misterioso, e qualcosa si nascondeva; immaginare la sua natura era per me un gioco. Se tu sapessi com'è terribile raggiungere tutta la conoscenza all'improvviso - come se un lampo illuminasse la terra! Ora vivo in un pianeta di dolore, trasparente come il ghiaccio. E' come se avessi imparato tutto in una volta, in pochi secondi. Le mie amiche, le mie compagne si sono fatte donne lentamente. Io sono diventata vecchia in pochi istanti e ora tutto è insipido e piatto. So che dietro di me non c'è niente; se ci fosse qualcosa lo vedrei...
Frida Kahlo, lettera del settembre 1926 ad Alejandro Gòmez Arias - Lettere appassionate
"[...]Andando a letto mi veniva in mente quel marocchino esploso sulla panchina. Quando si lascia che la gente dorme dove vuole nessuno può garantire che il giorno dopo si svegli.
Io il giorno dopo sono stato anche alla manifestazione. Tutti erano arrabbiati ma non si riusciva ad arrabbiarsi contro nessuno di preciso.
Eravamo arrabbiati in generale.
Mi sarebbe piaciuto dire qualcosa agli intervistatori di Rai 1 che c'erano ma se mi avessero intervistato non avrei saputo che cosa dire. Avrei detto che non si doveva fare così, una strage.
Poi siamo andati da Burghy e ho preso un king-bacon e le patatine regular e un cheese e il succo d'arancia e un apple-bag, mentre la mia ragazza ha preso un king-cheese e il fish e una patatina small e la coca max"
Aldo Nove- SUPERWOOBINDA
"Molto spesso i pensieri degli innamorati corrono su strade parallele, destinate a non incontrarsi mai; entrambi hanno uno scopo nella vita, ma non sempre l'uno coincide con quello dell'altro. Lei lo amava; lui le voleva bene. E amare e voler bene non sono affatto la stessa cosa."
Hernan Huarache Mamani, LA PROFEZIA DELLA CURANDERA
"...Ricorda:non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.."
harry potter e la pietra filosofale,J.K.Rowling
:aaproved: brava Ele!!Vedi che potterino insegna??:clap:
A volte cessiamo di parlare, ma sappiamo che non è silenzio.
Walter G. Pozzi, in apertura di "Altri Destini".
".....sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente,molto piu'delle nostre capacita'..."
Harry Potter e la camera dei segreti,J.K.Rowling
"In un mondo che comprendo di rado, i venti del destino soffiano quando meno ce lo aspettiamo. A volte hanno la furia di un uragano, a volte sono lievi come brezze. Ma non si possono negare, perche spesso portano un futuro impossibile da ignorare. Tu, mia cara, sei il vento che non mi aspettavo, il vento che ha soffiato più forte di quanto potessi immaginare. Tu sei il mio destino."
Le parole che non ti ho detto - Nicholas Sparks
:love:
"Sono passati quarant'anni e ricordo ancora ogni particolare di quella giornata. Forse adesso sono più vecchio e quindi più saggio, forse ho condotto un'altra vita da allora, ma so che quando alla fine arriverà la mia ora, i ricordi di quella giornata saranno le ultime immagini che scorreranno nella mia mente. L'amo ancora, sapete,e non mi sono mai tolto l'anello. In tutti questi anni non ho mai sentito il desiderio di farlo.
Respiro a fondo, inalando la fresca aria primaverile. Sebbene Beaufort sia cambiata come me, l'aria è rimasta la stessa. E' l'aria della mia infanzia, l'aria del mio diciassettesimo anno quando alla fine rilascio il respiro, torno ad avere cinquantasette anni. Ma va bene così. Sorrido tra me, guardando il cielo, sapendo che ancora una cosa non vi ho detto: adesso credo che i miracoli possano avverare..."
"Il vero amore ti può cambiare la vita. Lascia che sia il cuore a condurre i tuoi passi..."
(I passi dell'amore - Nicholas Sparks)
"Ma chi può dire con precisione dove si trova il limite tra quello stato di coscienza che tutti riconosciamo come realtà e altri stati non meno "reali" di quello delegato ai cinque sensi?"
P.Maurensig-Il guardiano dei sogni
Bellissimo questo passaggio...:approved:Citazione:
Originariamente postato da evaluna^
"Ma chi può dire con precisione dove si trova il limite tra quello stato di coscienza che tutti riconosciamo come realtà e altri stati non meno "reali" di quello delegato ai cinque sensi?"
P.Maurensig-Il guardiano dei sogni
in questo momento sto leggendo "memorie di una geisha" un libro che mi sembra bellissimo... la frase la trovo quando lo finisco...ok?
"Si inchiodava, lì dov'era, gli partiva il cuore a mille, e, sempre, tutte le maledette volte, giuro, si girava verso di noi, verso la nave, verso tutti, e gridava: l'America!"
"Tutta quella città... non se ne vedeva la fine...
La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine?
E il rumore!
Su quella maledettissima scaletta... era molto bello, tutto... e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c era problema.
Col mio cappello blu.
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino...
Non è quel che vidi che mi fermò;
è quel che non vidi.
Puoi capirlo, fratello?, è quel che non vidi... lo cercai ma non c era, in tutta quella sterminata città c era tutto tranne...
C'era tutto.
Ma non c era una fine. Quel che vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo.
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere.
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni e miliardi.
Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita.
Se quella tastiera è infinita non c è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio.
Cristo, ma le vedevi le strade?
Anche solo le strade, ce n era a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una.
A scegliere una donna.
Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo dove morire.
Tutto quel mondo.
Quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce.
E quanto ce n'è.
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell enormità, solo a pensarla? A viverla...
Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desideri ce n erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.
Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. è un viaggio troppo lungo. è una donna troppo bella. è un profumo troppo forte. è una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma io non scenderò.
Lasciatemi tornare indietro.
... Io, che non ero stato capace di scendere da questa nave, per salvarmi sono sceso dalla mia vita. Gradino dopo gradino. E ogni gradino era un desiderio. Per ogni passo, un desiderio a cui dicevo addio. Non sono pazzo fratello. Non siamo pazzi quando troviamo il sistema per salvarci."
Alessandro Baricco - Novecento :lode:
"E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta."
"va' dove ti porta il cuore"
susanna tamaro
Gatsby credeva nella luce verde,il futuro orgiastico che anno dopo anno indietreggia davanti a noi.C'è sfuggito allora,ma non importa:domani andremo più in fretta,allungheremo di più le braccia...e una bella mattina...
Così continuiamo a remare,barche contro corrente,risospinti senza posa nel passato.
"Raccontare la storia di una donna.
Una donna è la storia delle sue azioni e dei suoi pensieri, di cellule e neuroni, di ferite e di entusiasmi, di amori e disamori. Una donna è inevitabilmente la storia del suo ventre, dei semi che vi si fecondarono o che non furono fecondati, o che smisero di esserlo, e del momento, irripetibile, in cui si trasforma in una dea. Una donna è la storia di piccolezze, banalità, incombenze quotidiane, è la somma del non detto. Una donna è sempre la storia di molti uomini. Una donna è la storia del suo paese, della sua gente. Ed è la storia delle sue radici e della sua origine, di tutte le donne che furono nutrite da altre che le precedettero affinchè lei potesse nascere: una donna è la storia del suo sangue.
Ma è anche la storia di una coscienza e delle sue lotte interiori. Una donna è la storia di un'utopia.
Violeta.
Questa vorrebbe essere la storia di Violeta, se la mia non fosse così intrecciata alla sua. I percorsi delle nostre strade non mi consentono di assumere la distanza necessaria. E lo stesso vale per alcuini tratti comuni come il senso della perdita, dell'esclusione e un certo disprezzo per le situazioni indefinite.
Probabilmente, lei definirebbe la sua vita come una storia di passione. Eppure, con uno sguardo un po' più distaccato, direi che non si è trattato solo di passione. La storia di Violeta è una storia di nostalgia."
(Marcela Serrano _ "Antigua, vita mia")
Facciamoci due risate :asd:
“ Io vorrei conoscere di persona gli ideatori della pubblicità degli assorbenti femminili. Secondo me sono tutti uomini. E sostanzialmente pazzi.
Io non mi do pace. Cercate di fare mente locale. Secondo loro, noi donne, durante tutto il mese non facciamo niente. Al massimo 4 salti in padella. Ma in quei giorni, e solo in quei giorni, ci parte una vena e facciamo nell’ordine: la ruota in palestra, la finale del torneo di pallavolo, ci aggrappiamo a un semaforo e facciamo la giravolta, balliamo il tango, lanciamo gavettoni, si incastra una merda di aquilone su un albero e saliamo noi sulla scala a riprenderlo, saltiamo persino di schiena in ascensore per specchiarci il didietro e verificare che non ci siano tracce sospette (avendo noi messo, naturalmente, un bel paio di pantaloni bianco latte. Perché siamo cretine). Ma non è orribile? Non è assolutamente brutto da vedere?
Qualche anno fa ci facevano anche buttare da un aereo con un assorbente tra le sgrinfie, ma, grazie a dio, ci hanno fatto perdere questa cattiva abitudine. IL problema comunque è stato presto risolto. Da paracadutiste siamo diventate centaure. Eh si. Se ci gira prendiamo l’assorbente e ci saltiamo sopra. Come in moto (di media o alta cilindrata, dipende dal flusso)
C’è invece chi, in quei giorni, fa la restauratrice << E va de qua, e va de là, e fa er giro girotondo…>> ma l’importante è che mette l’assorbente con le ali vive. Che impressione…Ci vogliono far credere che ‘sto robo ha a che fare con un uccello, ma lo sappiamo che non è la stessa cosa. Cosa dirà la LIPU?
Mi io mi chiedo: questi signori l’hanno mai guardata davvero una donna in quei giorni? Suppongo di si. E allora perché non tentare di avvicinarsi alla realtà e di ammettere una delle poche verità consolidate? Le donne in quei giorni stanno male. A meno che non si gonfiano di pillole, naturalmente. Starebbero tutto il giorno a fare la muffa sul divano, bere tisane e leggere << Torino sette >>. Se non fosse che devono alzarsi per andare a lavoro, non muoverebbero un alluce! Non hanno neanche voglia di scendere a fare la spesa, figuriamoci sfinirsi in palestra. Ma incaponirsi è inutile. D’altra parte per anni ci siamo fatti consigliare un formaggio molle da una coreana pur sapendo che da quelle parti non esistono neanche le mucche, figuriamoci se è il caso di insistere! E’ come se chiamassero me per fare la pubblicità del sushi nell’emittente nazionale di tokyo"
“Ma la palma d’oro spetterà sempre e comunque, nei secoli dei secoli, a una mia vecchia zia. Il suo criterio era che più una era grassa più era bella. Per lei, che aveva conosciuto la guerra, il rigoglio fisico era insindacabilmente segno di bellezza. E così, a una mia amica super complessata e in continua dieta dimagrante, la magica zia è riuscita a dire: << La vedo bene! >> e la mia amica, gonfia d’orgoglio << Trova? >>. E zia << Oh, si, bella grassa! >>. E la mia amica con la voce già rotta dal pianto << Ma mi trova ingrassata? >> E mia zia non paga << Molto. Molto grassa. Complimenti! >> Fantastica la zia Angelina.”
[da Sola come un gambo di sedano, di Luciana Littizzetto]
:asd:
” << Ho visto la felicità >>
Qualche sera fa mi è capitata una cosa strana. Ho visto la felicità. Ma l’ho proprio vista con gli occhi. Niente robe di cuore. L’ho guardata come si guarda un bel quadro, un bel film, una bella foto.
E’ stato a una sfilata di moda. Al Festival del Cinemagay. Sfilavano solo transessuali. Donne vere, finte…chissenefrega. Donne e basta. Felici di essere riconosciute e applaudite come tali.
Io non ci penso mai. Sarò anche suonata, ma nei panni che ho ci sto bene. Certo, se fossi un po’ meno tracagnotta e non avessi ‘sti occhi metà verde cappero e metà testa di moro sarebbe meglio. Ma che importa. Sono una donna e mi piacciono gli uomini. E questo lo so da un pezzo. E mi va bene così. Ma non succede a tutti. C’è chi sta stretto nei suoi panni da una vita. Come essere obbligati a indossare una magliettina small al posto di una extralarge. O un 42 di scarpa pur portando il 35. Nessuna apologia degli omosessuali, per carità. Non mi pagano abbastanza. E’ che quella è una sofferenza che non conosco e che, proprio per questo motivo, rispetto. E capisco anche lei, sa, cara mia marchesa Pompadour a cui trema il by-pass davanti a ‘sta sarabanda di boccone a vongola e di glutei a zampa di elefante. Son pezzi d’africa in riva al Po, monumenti al peccato mortale…Comunque preferisco lei, marchesa, a quell’altra, la vede? Quella lampadata marrone mangusta che si spaccia per liberata e tollerante e dice forte: << Poverino è gay, ma è tanto una brava persona >>. << Ma >> cosa? Imbecillissima donna ragno, io ti chiedo cosa fai a letto con tuo marito? Che più che un uomo mi ricorda tanto un draculino della Transilvania?
Una volta frasi così le sentivi dire sui meridionali, speriamo che sia solo una questione di tempo. L’unica cosa che mi dispiace è che tutti questi gay, saranno anche degli ottimi amici e dei fantastici confidenti, ma ti fanno una concorrenza spietata. E sono abilissimi corteggiatori. Che rabbia. A me quando si tratta di rimorchiare, viene lo charme di Mary Poppins. “
[tratto da “Sola come un gambo di sedano” di Luciana Littizzetto]
L'uomo è uno e nessuno.
Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più.Qualche volta prova l'impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili.
"Io uccido", Giorgio Faletti
" Prima di incontrarci, vagavo per la vita senza una direzione, senza una ragione. So che, per qualche motivo, ogni passo che ho fatto da quando ho imparato a camminare era un passo verso di te. Eravamo destinati ad incontrarci ". N. Sparks - " Le parole che non ti ho detto"
Dopo aver letto tutto il thread ho notato che di Coelho vi manca il libro a mio parere più bello: Il cammino di Santiago...Leggetelo!!!!!
"Lo straordinario risiede nel cammino delle persone comuni"
Stanotte ho saputo che c'eri: una goccia di vita scippata dal nulla. Me ne stavo con gli occhi spalancati nel buio e d'un tratto, in quel buio, s'è acceso un lampo di certezza: si, c'eri. Esistevi. E'stato come sentirsi colpire in petto da una fucilata.
Da:"lettera a un bambino mai nato"
Oriana Fallaci
"Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi"
da "Il Piccolo Principe" (A. De Saint-Exupéry)
"Così come quando si viene al mondo, morendo abbiamo paura dell'ignoto. Ma la paura è qualcosa d'interiore che non ha nulla a che vedere con la realtà.
Morire è come nascere: solo un cambiamento."
da "la Casa degli Spiriti" di Isabel Allende
E poi sembrava che non avesse nient'altro da dire... ma poi glielo aveva detto, le aveva detto che era tutto come prima, che l'amava ancora, che non avrebbe mai potuto smettere di amarla, che l'avrebbe amata fino alla morte.
L'amante, Marguerite Duras
Vivere tra la gente è sentirsi foglia sbattuta. Viene il bisogno d'isolarsi, di sfuggire al determinismo di tutte quelle palle da biliardo.
Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perchè un amore, qualunque amore,ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla...
Qualcosa finisce. te ne accorgi dal fatto che,quando ti abbandoni e ti siedi a fumare, sei inquieto e ansioso. Temi cose della pratica? No. Temi il vuoto. Questa città non ha ricordi.
Ti stupisci che gli altri ti passino accanto e non sappiano, quando tu passi accanto a tanti e non sai, non t'interessa, qual'è la loro pena, il loro cancro segreto?
Frasi tratte dal libro di Cesare Pavese "Il mestiere di vivere"
"La morte è purtroppo l'unico vero modo che il destino ha scelto x ricordarci continuamente che esiste la vita. Vai avanti ragazzo, non ci deludere!"
"io uccido" Giorgio Faletti
"Ho cominciato a scrivere con l'aiuto di mio nonno, la cui memoria è rimasta intatta sino all'ultimo istante dei suoi novant'anni. Di suo pugno ha scritto diverse pagine e quando ha ritenuto di avere detto tutto, si è steso nel letto di Clara. io mi sono seduta al suo fianco ad aspettare con lui e la morte non ha tardato ad arrivare tranquillamente, cogliendolo nel sonno. forse sognava che fosse sua moglie quella che gli accarezzava la mano e lo baciava sulla fronte, perché negli ultimi giorni lei non lo aveva abbandonato neppure per un istante , lo seguiva per casa, lo spiava da sopra la spalla quando leggeva in biblioteca e andava a letto con lui la sera, con la sua bella testa coronata di riccioli appoggiata alla sua spalla. Dapprima era un alone misterioso, ma a mano a mano che mio nonno andava perdendo definitivamente la rabbia che l'aveva tormentato per tutta la sua esistenza, lei era apparsa così com'era nei suoi tempi migliori, ridendo con tutti i suoi denti e sconvolgendo gli spiriti col suo volo fugace. Ci ha anche siutati a scrivere e, grazie alla sua presenza, Esteban Trueba ha potuto morire felice mormorando il suo nome, Clara, chiarissima, chiaroveggente."
LA CASA DEGLI SPIRITI - Isabelle Allende
:love: Che libro stupendo!!!Citazione:
Originariamente postato da Alessia Va
"Ho cominciato a scrivere con l'aiuto di mio nonno, la cui memoria è rimasta intatta sino all'ultimo istante dei suoi novant'anni. Di suo pugno ha scritto diverse pagine e quando ha ritenuto di avere detto tutto, si è steso nel letto di Clara. io mi sono seduta al suo fianco ad aspettare con lui e la morte non ha tardato ad arrivare tranquillamente, cogliendolo nel sonno. forse sognava che fosse sua moglie quella che gli accarezzava la mano e lo baciava sulla fronte, perché negli ultimi giorni lei non lo aveva abbandonato neppure per un istante , lo seguiva per casa, lo spiava da sopra la spalla quando leggeva in biblioteca e andava a letto con lui la sera, con la sua bella testa coronata di riccioli appoggiata alla sua spalla. Dapprima era un alone misterioso, ma a mano a mano che mio nonno andava perdendo definitivamente la rabbia che l'aveva tormentato per tutta la sua esistenza, lei era apparsa così com'era nei suoi tempi migliori, ridendo con tutti i suoi denti e sconvolgendo gli spiriti col suo volo fugace. Ci ha anche siutati a scrivere e, grazie alla sua presenza, Esteban Trueba ha potuto morire felice mormorando il suo nome, Clara, chiarissima, chiaroveggente."
LA CASA DEGLI SPIRITI - Isabelle Allende
"Quando si va verso un obiettivo,è molto important eprestare attenzione al cammino.E'il cammino che ci insegna semrpe in maniera migliore di arrivare,e ci arricchisce mentre lo percorriamo.....Ed è così quando si ha un obiettivo nella vita,esso puo'essere migliore o peggiore,in base al cammino che scegliamo per raggiungerlo e al modo in cui lo percorriamo.Bisogna saper trarre da quello che siamo abituati a guardare tutti i giorni i segreti che,a causo della routine,non riusciamo a vedere."
Paulo Coelho,Il cammino di Santiago:love:
"Anche se ancora soffro al pensiero di come sarebbe potuta essere la nostra vita, ti sono grata di essere entrato nella mia anche solo per un breve periodo (...) Mi hai insegnato che, per quanto sia grande il dolore, si può continuare a vivere. E, a modo tuo, mi hai indotto a credere che l'amore vero non può essere negato (...) Grazie di essere venuto nella mia vita e di avermi dato gioia, grazie di avermi amata e di aver accettato in cambio il mio amore. Grazie dei ricordi che custodirò per sempre nel mio cuore. MA SOPRATTUTTO GRAZIE PER AVERMI MOSTRATO CHE VERRA' UN TEMPO IN CUI SARò INFINE CAPACE DI LASCIARTI ANDARE."
dal libro: "le parole che non ti ho detto"
Quando abbiamo davanti agli occhi dei grandi tesori, non ce ne accrogiamo mai. E sai perché? Perché gli uomini non credono ai tesori.
L'Alchimista, P. Coelho :love:
GIA'!!!Citazione:
Originariamente postato da Azzu82
:love: Che libro stupendo!!!
Lo sto rileggendo e riscoprendo a distanza di qualche anno dalla prima volta. E' come incontrare delle persone conosciute e amate ma diverse e nuove, come se anche loro fossero cresciute nel tempo che ci ha separato.
Per esempio, ho trovato una Ferula diversa da quella che conobbi allora...e quante cose ora sto apprezzando di lei (il primo impatto non era stato dei migliori).
La Allende la adoro
:arwen: