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alexsugar
scusa silvia, ti scoccia mandarmi qualche info per quanto riguarda i test per la valutazione del linguaggio? io non ce l'ho.... per il resto le due scalette sono praticamente uguali....meno male...
Anche la mia è come la vostra....però io Fodor non lo metto e durante la spiegazione della psicolinguistica parlo della fase dell'acquisizione e quindi di tutto lo sviluppo del linguaggio che accennavate anche voi.........QUINDI QUESTO ARGOMENTO LO CHIUDEREI OK?
Per la comunicazione nessuna parla della teoria degli atti linguistici di Austin e Searle? mi hanno detto che è fondamentale......
METODI D'INDAGINE:
PER LA VALUTAZIONE DEL LINGUAGGIO INIZIALMENTE C'ERANO:
"La scala dello sviluppo psicomotorio di Brunet-Lezine e il test di Gessel e Amandrude.
Attualmente ci sono sturmenti diretti e indiretti:
i primi : C.I.I. (comunication intention inventory)
i secondi: il qs sullo sviluppo comunicativo e linguistico di Camaioni et al. e I.T.P.A (ma che è questo?????)
vi tornano a voi? perchè io li ho trovati così ma senza nessuna spiegazione quindi non sò che dire.... chi sa approfondirli? HELP ME!!!!!!!
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alexsugar
CIAOOO
si ci sono ancora
ho pensato che doamni anzichè l'adolescenza volevo fare anche io la memoria, vista che tu/voi la state facendo in questo momento... guarda, stavo andando a sfogliare il mio libro per confrontarlo con la tua scaletta... domani ti sapprò dire di più ma ho già visto che nel libro avevo sottolineato un sacco di cose e nomi, e forse si sta facendo in maniera troppo approfondita in effetti boh...
SI DAVVERO....ha ragione la mia amica....bisogna concentrare il tutto su 2 teorie a confronto anche perchè non vogliono un tema lungo....secondo me così si fa solo caos.........ho fatto una sacaletta sul colloquio che studierò domani....te la scrivo...ps: ho tagliato perchè sennò cado nello stesso errore della memoria...
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si il LINGUAGGIO si può chiudere oer ora direi!
sulla COMUNICAZIONE hai ragione che forse bisogna mettere anche Austin e Searle, solo che mi faceva fatica integrare....ma lo farò!
per quanto riguarda i test per la valutazione del linguaggio sto mettendo quelli che mi ha mandato silviagiugno... io non ho trovato niente e penso di mettere quelli...
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tu che hai già fatto la memoria ch ene pensi della scaletta di katia906...???
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katia906
LA MEMORIA
I) S'intende per "memoria" la capacità di conservare (ricordare) le precedenti esperienze. È la memoria che permette la continuità della vita interiore, facendo sopravvivere il passato: senza memoria avremmo solo la percezione del presente.
II) Memoria/Adattamento. La memoria serve per acquisire informazioni utilizzabili ai fini di un adattamento sempre migliore all'ambiente. Questa funzione cognitiva è tanto più importante quanto più si sale la scala zoologica.
III) Memoria/Apprendimento. La memoria non è la stessa cosa dell'apprendimento. Quest'ultimo presuppone la capacità di conservare una precedente esperienza e indica la capacità di modificare un comportamento in rapporto a quanto si è appreso.
IV) Acquisizione, Conservazione e Ricordo. Il processo mnemonico, di regola, lo si suddivide in tre fasi successive:
• acquisizione (fissazione) di determinate informazioni,
• conservazione (ritenzione) delle stesse informazioni acquisite, ma col rischio di sottoporle a modifiche qualitative o quantitative (i cd. "errori"); inoltre ciò che è stato acquisito può anche essere perduto o dimenticato ("oblio"),
• ricordo (rievocazione) di quanto è stato conservato.
V) I fattori che influenzano l'acquisizione e la conservazione del materiale memorizzato per un periodo di tempo più o meno lungo, sono:
Fattori relativi al soggetto.
Fattori relativi al materiale da memorizzare.
Fattori relativi alla pratica o all'esercizio. Vi sono, in questo campo, varie tecniche operative per la memorizzazione:
il superapprendimento
l'esercizio concentrato
l'esercizio frazionato
l'apprendimento globale
l'apprendimento parziale
l'apprendimento incidentale
VII) Tipi di memoria.
Memoria primaria (o a breve termine).
Memoria secondaria (o a lungo termine).
Memoria fotografica (visiva).
Memoria uditiva.
Memoria motoria.
Teoria del decadimento, secondo cui gli eventi molto lontani nel tempo vengono ricordati con difficoltà o dimenticati.
Teoria del disuso, secondo cui se un ricordo viene rievocato spesso non si cancella, mentre se non lo è mai, a poco a poco va perduto.
Teoria dell'interferenza. È quella più convincente. Si suddivide in tre parti:
Interferenza pro-attiva:
Interferenza retro-attiva: esperimento famoso è quello di Jenkins e Dallenbach del 1924.
Interferenza da rimozione.
X) L'oblio come "economia mentale".
XI) L'amnesia. Consiste nell'incapacità di ricordare determinati eventi (anche azioni, pensieri, conoscenze, ecc.) in seguito ad un trauma psichico o fisico (soprattutto trauma cranico).
Come la mia ma 1000 volte più approfondita!!!!!!!!!!! cavolo ma come fate gente?????? io non ce la faccio a memorizzare più di così e già mi hanno detto che è troppo quello che studio...........
Però una domanda: sulle teorie non studi nulla?
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Originalmente inviato da
silviagiugno
io ho messo come parte introduttiva le proprietà distintive del linguaggio: creatività e arbitrarietà.
per le funzioni mi riferisco alla funzione comunicativa, espressiva, regolativa e cognitiva.
Per quanto riguarda i test io ho citato il TPL, TVL, il questionario di camaioni, poi ci sono alcune sottoscale di scale di sviluppo più generali come per esempio la scala di Brunet e Lezine e le griffiths..........
a dirlo così sembra facile ma ricordarsi tutto che faticaaaaaaaaaaaaaa!
quindi tipo i miei........però io non cito TPL e TVL perchè non ho idea di che cosa siano......ti torna a te Alexsugar?
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dai io mi sa che stacco, ci sentiamo domani ok? allora facciamo MEMORIA e magari metti la scaletta sul COLLOQUIO così posso archiviare anche quello...
bacione a tutti!!! notteeeeeeeeeee
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guarda, anche io non so cosa siaano e dovrò andare a trovarle da qualche parte... non so ancora dove, ma finora nei miei libri non ho trovato nulla su TPL e TVL
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Originalmente inviato da
katia906
CIAO A TUTTI!:Ops::Ops::Ops:
anke io sono nel calderone .... panico totale !!! :sbonk::sbonk::sbonk:
bisogna vedere anke la commissione - che e quella di luglio .. ;-) :approved:
allora oltre alle scalette ed a vari temi che possono uscire sul sito del ateneo ci sono già le tracce di luglio ... ed l'emozione (1° e da scartare - già uscito)
:esami: TEMA SUL PENSIERO:
I) è la facoltà di conoscere e comprendere gli aspetti generali e universali delle cose, senza dipendere immediatamente, e di volta in volta, dalle singole cose e dagli aspetti isolati con cui esse ci appaiono. Si tratta cioè della capacità di cogliere il reale per "astrazione".
II) Il pensiero è presente in ogni fenomeno cosciente: è l'attività che percepisce, elabora ricordi, coordina immagini, astrae, compara, giudica, ragiona. Abbiamo un pensiero percettivo che ci mette in contatto con gli avvenimenti che accadono in noi e nel mondo esterno; un pensiero immaginativo che ci rappresenta i dati percepiti o evocati dal passato; un pensiero associativo che stabilisce un certo ordine tra i vari fenomeni psichici; un pensiero affettivo che elabora le manifestazioni della nostra affettività; un pensiero volitivo che presiede ad ogni azione volontaria.
III) Il pensiero si eleva al di sopra del mondo delle percezioni per formare schemi generali che sono i concetti; esso afferra relazioni e trasforma il materiale fornito dai ricettori sensoriali in un sistema di giudizi, attraverso un processo di analisi e sintesi (ragionamenti).
La formazione dei concetti. Presupposto necessario alla formazione del ragionamento è il concetto: termine con cui ci si riferisce ad un simbolo astratto e generale che racchiude tutte le caratteristiche più rilevanti, comuni a un gruppo determinato di oggetti o eventi.
Il pensiero come ragionamento. Quando da uno o più giudizi ricaviamo la validità di un altro giudizio (l'affermazione di un nuovo rapporto), noi elaboriamo un ragionamento. Stabilito un punto di partenza, si cerca di arrivare a un punto di arrivo.
IV) Il pensiero nell'età evolutiva. Il pensiero si struttura durante l'età evolutiva, in rapporto alla progressiva maturazione fisica e psichica dell'individuo.
Il fanciullo invece confronta gli oggetti tra loro e ci ragiona sopra, nota le caratteristiche comuni e differenti, intravede nuovi rapporti, pur nei limiti dell'immediato presente.
L'adolescente supera il ragionamento concreto del fanciullo, basato unicamente sulle azioni e sulla realtà, e sconfina nel campo del pensiero puro, della logica formale (aritmetica, matematica, geometria ecc.), dando così inizio al ragionamento ipotetico-deduttivo, svincolato da ogni dipendenza dal reale.
V) Caratteristiche essenziali del pensiero logico
Un pensiero sensoriale è concreto, un pensiero intellettuale è astratto.
Da ricordare anche il pensiero intuitivo, che ci permette di cogliere la verità non col ragionamento, ma con una specie di illuminazione interna, improvvisa, inconscia. Questo pensiero spesso lo si ritrova (unito al pensiero logico) a capo di molte scoperte scientifiche, ma soprattutto nel campo artistico e religioso.
VI) Ovviamente l'articolazione del pensiero presuppone l'uso della parola, sia essa pensata, parlata, scritta o espressa col linguaggio dei sordomuti.
VII) Il pensiero produttivo
Il pensiero produttivo è quella forma di ragionamento che entra in azione ogni volta che ci troviamo di fronte a una situazione problematica, possibile di soluzione, ma tale da non presentare possibilità di soluzioni immediate e da non permettere nemmeno l'impiego di schemi di comportamento abituali.
Su questa particolare forma di pensiero è da vedere il contributo offerto dagli studi sulla psicologia animale compiuti da Kohler (uno dei maggiori esponenti della psicologia della percezione).
VIII) Il pensiero onirico
Freud è stato il primo ad occuparsi seriamente dei sogni in maniera del tutto nuova rispetto alle teorie mediche precedenti. Egli riteneva che il sogno, come il lapsus, doveva essere considerato come un fenomeno psichico finalizzato a soddisfare un desiderio inconscio attraverso un'allucinazione visiva che assume il carattere di realtà.
BUONA NOTTE , :sing:
MERY
Ciao Mery........
sei bravissima! questo come prima cosa.....
come seconda : la mia scaletta sul pensiero è questa che ti incollo qui sotto....nel tuo mi ci ritrovo......anche se come ti ho detto te approfondisci molto di più......ma quello che mi chiedo è sempre la stessa cosa: se ti chiedono le teorie che ci metti? e gli ambiti e strumenti? fammi sapere.....
La mia Scaletta per Il PENSIERO è:
-definizione : parlo del pensiero logico dove cito ragionamento deduttivo e induttivo, poi integro con categorizzazione, formazione di concetti, astrazione e generalizzazione.
- teorie: Gestalt con pensiero produttivo, quindi kohler e insight e wertheimer
accenno brevemente Watson con il comportamentismo e quindi dico che riteneva che gli eventi puramente mentali essendo inosservabili non potevano essere oggetto di scienza
e passo al cognitivismo ma qui parlo di Simon e Newell , algoritmo e euristiche o strategie generali.
- tipi di pensiero: accenno le definizioni di : p. quotidiano con Bartlett , p. prevenuto, p. nevrotico e p. psicotico.
- Applicazioni alla clinica parlo di p. nevrotico e p. psicotico.
- Strumenti: Rorschach e colloquio.
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alexsugar
ok kegi, ci sentimao stasera per comunicazione e linguaggio(anche se il linguaggio lo dovrei ripetere domani perchè oggi non faccio più in tempo, ho una piccola peste in giro per la casa.)
intanto se vuoi ti sto mettendo la mia scaletta per il COLLOQUIO perchè l' ho ripetuto proprio ora e magari ti può essere utile...
colloquio psicologico (impostato su quello clinico-diagnostico):
definizione e finalità
colloquio secondo Carli e Trentini
colloquio secondo Semi
il setting: 2 definizioni distinte in letteratura
setting per Montesarchio
la richiesta di appuntamento
topografia generale del colloquio
il colloquio nel modello psicodinamico: oggetto, finalità, caratteristiche del setting, Gabbard e le 3 aree (caratteristiche dell'io, relazioni oggettuali, caratteristiche del sè), Kernberg e le 3 aree (integrazine dell'identità, operazioni diffensive, esame di realtà)
il colloquio nel modello cognitivo: finalità, assessment multidisciplinare, punti convergenti e divergenti con il modello psicodinamico
caratteristiche del conduttore, possibili distorsioni ed errori (errore logico, effetto alone,...)
metodi per elaborare le informazioni del colloquio (metodo della concordanza degli indici, metodo interpretativo, metodo evolutivo)
aspetti linguistici: Jacques Lacan, Liberman e i 6 stili comunicativi del paziente
colloquio psicoterapeutico:
3 fasi del colloquio
in un ottica psicodinamica spiegare per esempio le finalità e l'oggetto del colloquio, il metodo interpretativo...
mah...io ho impostato la traccia in questa maniera....boh, voi che dite?!?:sbonk:
Per il METODO CLINICO ho pensato di strutturare lo studio così:
- definizione
- strumento usato: COLLOQUIO, inserito nel processo di ASSESSMENT = raccolta dati
- informazioni ricavate attraverso: CV - CNV - COMPORTAMENTO INTERPERSONALE messo in atto nella relazione con il clinico e vissuto emotivo del clinico (tutto accennato e NON particolareggiato)
- motivazione estrinseca e intrinseca
- scopo del 1 colloquio
- fasi del colloquio
- errori di valutazione ( dico che ci sono ma NON li studio quindi non li cito...non li ricorderei mai tutti!)
- regole del colloquio secondo Semi
- scheda del colloquio secondo Semi (ma ridottissima e da decidere sul momento)
- strumenti dei quali può avvalersi
CHE DITE? domani lo studio e poi ne parliamo...
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
Ragazze allora io domani studio il COLLOQUIO e se riesco anche il METODO SPERIMENTALE almeno poi spero di mettere le scalette per un eventuale confronto.......fra di noi e fra i 2 argomenti, uscisse un tema incrociato sui metodi!
ho bisogno di staccare un pò dai soliti argomenti quindi mi butto sui metodi.....vi va bene?
magari da venerdì ci concentriamo sull'adolescenza come aveva suggerito alexsugar....
notte a tutte e a domani...
Ps: per favore rispondete citando perchè sennò faccio confusione e non riesco a capire a cosa vi state riferendo.......sapete......in questo periodo non connetto bene!!!!!!!!:tajo::tajo::tajo:
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Originalmente inviato da
katia906
LA MEMORIA
I) S'intende per "memoria" la capacità di conservare (ricordare) le precedenti esperienze. È la memoria che permette la continuità della vita interiore, facendo sopravvivere il passato: senza memoria avremmo solo la percezione del presente.
II) Memoria/Adattamento. La memoria serve per acquisire informazioni utilizzabili ai fini di un adattamento sempre migliore all'ambiente. Questa funzione cognitiva è tanto più importante quanto più si sale la scala zoologica.
III) Memoria/Apprendimento. La memoria non è la stessa cosa dell'apprendimento. Quest'ultimo presuppone la capacità di conservare una precedente esperienza e indica la capacità di modificare un comportamento in rapporto a quanto si è appreso.
IV) Acquisizione, Conservazione e Ricordo. Il processo mnemonico, di regola, lo si suddivide in tre fasi successive:
• acquisizione (fissazione) di determinate informazioni,
• conservazione (ritenzione) delle stesse informazioni acquisite, ma col rischio di sottoporle a modifiche qualitative o quantitative (i cd. "errori"); inoltre ciò che è stato acquisito può anche essere perduto o dimenticato ("oblio"),
• ricordo (rievocazione) di quanto è stato conservato.
V) I fattori che influenzano l'acquisizione e la conservazione del materiale memorizzato per un periodo di tempo più o meno lungo, sono:
Fattori relativi al soggetto.
Fattori relativi al materiale da memorizzare.
Fattori relativi alla pratica o all'esercizio. Vi sono, in questo campo, varie tecniche operative per la memorizzazione:
il superapprendimento
l'esercizio concentrato
l'esercizio frazionato
l'apprendimento globale
l'apprendimento parziale
l'apprendimento incidentale
VII) Tipi di memoria.
Memoria primaria (o a breve termine).
Memoria secondaria (o a lungo termine).
Memoria fotografica (visiva).
Memoria uditiva.
Memoria motoria.
Teoria del decadimento, secondo cui gli eventi molto lontani nel tempo vengono ricordati con difficoltà o dimenticati.
Teoria del disuso, secondo cui se un ricordo viene rievocato spesso non si cancella, mentre se non lo è mai, a poco a poco va perduto.
Teoria dell'interferenza. È quella più convincente. Si suddivide in tre parti:
Interferenza pro-attiva:
Interferenza retro-attiva: esperimento famoso è quello di Jenkins e Dallenbach del 1924.
Interferenza da rimozione.
X) L'oblio come "economia mentale".
XI) L'amnesia. Consiste nell'incapacità di ricordare determinati eventi (anche azioni, pensieri, conoscenze, ecc.) in seguito ad un trauma psichico o fisico (soprattutto trauma cranico).
Ciao mery! complimenti ....ma come fai a ricordarti tutte queste cose!!!
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
Per il METODO CLINICO ho pensato di strutturare lo studio così:
- definizione
- strumento usato: COLLOQUIO, inserito nel processo di ASSESSMENT = raccolta dati
- informazioni ricavate attraverso: CV - CNV - COMPORTAMENTO INTERPERSONALE messo in atto nella relazione con il clinico e vissuto emotivo del clinico (tutto accennato e NON particolareggiato)
- motivazione estrinseca e intrinseca
- scopo del 1 colloquio
- fasi del colloquio
- errori di valutazione ( dico che ci sono ma NON li studio quindi non li cito...non li ricorderei mai tutti!)
- regole del colloquio secondo Semi
- scheda del colloquio secondo Semi (ma ridottissima e da decidere sul momento)
- strumenti dei quali può avvalersi
CHE DITE? domani lo studio e poi ne parliamo
cosa metti per strumenti dei quali può avvalersi?
per il resto mi sembra buona la traccia, simile alla mia...
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
scusate,
su consiglio di kegi ho cercato di citare appunto delle parti perchè volevo commentarle ma mi sa che non ci sono riuscita, ho fatto un semplice copia incolla evidentemente....scusate non sono molto pratica qui, qualcuno sa dirmi come faccio a citare delle parti per poi commentarle?!? grazie
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
buongiorno a tutti. complimenti per i ripassi, sono utilissimi.anch'io a giugno quando ho dato l'esame (bocciata alla seconda prova) avevo partecipatp qui su ops a delle discussioni di ripasso. purtroppo ora non ce la faccio ad unirmi a voi, ma quando posso dò una sbirciata. un consiglio che mi sento di darvi è quello di non fare dei temi troppo lkunghi, la commissione non li premia! io avevo strutturato i temi con definizione, due teorie approfondite, alcune solo citate, ambiti applicativi e strumenti di indagine. poche cose ma chiare e fatte bene. la capacità di sintesi è uno dei requisiti di valutazione del tema.
se posso aiutarvi fatemi sapere!
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
ciao tobbbino!
infatti, le traccie andranno ovviamente accorciate li per li all' esame ma ora sincermente cerco di non tralasciare nulla per non rimanere "sorpresa" all'esame.
scusa, un consiglio pratico...per la seconda prova quando hai iniziato a studiare? ce la si fa a preparare dopo la prima o bisogna iniziare molto in anticipo anche per quella? spero e penso però che la quantità di materiale sia molto meno rispetto alla prima prova giusto? ti prego dammi buone notizie, qui cè da spararsi.......
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
io sono de vo quindi per me la seconda prova riguarda il caso clinico. ti posso dire che a giugno è stata messa un mese dopo la prima, mentre il progetto (la seconda prova per il no) circa tre settimane dopo la prima. io ti posso dire che tutti quelli che conosco che hanno dato l'eds (me compresa) hanno studiato le prove una alla volta, quindi io non mi preoccuperei per adesso per le altre prove.
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
ok benissimo. sicuramente al momento non faccio nulla per la terza prova visto che non sono nemmeno sicura di passare le altre due......avevo solamente il dubbio per la seconda prova ma in effetti se ci sono 3 settimane magari si puo iniziare anche dopo....
ragazzi come procedete con la MEMORIA ? io devo ancora iniziarla visto che mi sono soffermata nuovamente sul COLLOQUIO, LINGUAGGIO, COMUNICAZIONE integrando tutte quelle cose che abbiamo detto ieri.... oioi non si finisce mai...... vabbè ci si sente dopo ok? vedo di fare una scaletta BREVE per la MEMORIA
baciii
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
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Originalmente inviato da
alexsugar
scusate,
su consiglio di kegi ho cercato di citare appunto delle parti perchè volevo commentarle ma mi sa che non ci sono riuscita, ho fatto un semplice copia incolla evidentemente....scusate non sono molto pratica qui, qualcuno sa dirmi come faccio a citare delle parti per poi commentarle?!? grazie
Se leggi un post che ti interessa e vuoi rispondere in modo particolare a quella persona basta che vai sul quel messaggio e clicchi "rispondi citando".........vedi io volevo rispondere a questo tuo post e ho cliccato rispondi citando così ora appare la mia risposta con sopra il tuo messaggio nella nuvoletta celeste...........ci sentiamo più tardi........
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
Salve ragazze!!!!
ci sarò anch'io a novembre...ma son troppo indietro.....
una domanda....
ma voi la parte sul Sonno, Veglia e gli stati di coscienza la saltate??:sbonk:
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
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Originalmente inviato da
tobbbino
buongiorno a tutti. complimenti per i ripassi, sono utilissimi.anch'io a giugno quando ho dato l'esame (bocciata alla seconda prova) avevo partecipatp qui su ops a delle discussioni di ripasso. purtroppo ora non ce la faccio ad unirmi a voi, ma quando posso dò una sbirciata. un consiglio che mi sento di darvi è quello di non fare dei temi troppo lkunghi, la commissione non li premia! io avevo strutturato i temi con definizione, due teorie approfondite, alcune solo citate, ambiti applicativi e strumenti di indagine. poche cose ma chiare e fatte bene. la capacità di sintesi è uno dei requisiti di valutazione del tema.
se posso aiutarvi fatemi sapere!
ottimo consiglio! quello che hanno detto anche a me e che ho suggerito anche qui! se puoi però unisciti! anch'io sono del V.O.
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
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Originalmente inviato da
cleopatra78
Salve ragazze!!!!
ci sarò anch'io a novembre...ma son troppo indietro.....
una domanda....
ma voi la parte sul Sonno, Veglia e gli stati di coscienza la saltate??:sbonk:
Dai unisciti! tanto qui siamo indietro tutte! senti saltarla proprio del tutto no....magari la lascio come ultiimo argomento o cmq fra gli ultimi...ora non l'ho ancora studiata!
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
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Originalmente inviato da
alexsugar
Per il METODO CLINICO ho pensato di strutturare lo studio così:
- definizione
- strumento usato: COLLOQUIO, inserito nel processo di ASSESSMENT = raccolta dati
- informazioni ricavate attraverso: CV - CNV - COMPORTAMENTO INTERPERSONALE messo in atto nella relazione con il clinico e vissuto emotivo del clinico (tutto accennato e NON particolareggiato)
- motivazione estrinseca e intrinseca
- scopo del 1 colloquio
- fasi del colloquio
- errori di valutazione ( dico che ci sono ma NON li studio quindi non li cito...non li ricorderei mai tutti!)
- regole del colloquio secondo Semi
- scheda del colloquio secondo Semi (ma ridottissima e da decidere sul momento)
- strumenti dei quali può avvalersi
CHE DITE? domani lo studio e poi ne parliamo
cosa metti per strumenti dei quali può avvalersi?
per il resto mi sembra buona la traccia, simile alla mia...
Ti scrivo tutto stasera, anche perchè ho capito che metodo clinico si divide in COLLOQUIO E METODO PSICOANALITICO....quindi è bene fare uno studio parallelo....poi se chiedono o l'uno o l'altro vedremo li per li....altrimenti è bene saperli entrambi.....via vado a studiare sennò stasera non scrivo nulla!
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Originalmente inviato da
kegi7929
Ti scrivo tutto stasera, anche perchè ho capito che metodo clinico si divide in COLLOQUIO E METODO PSICOANALITICO....quindi è bene fare uno studio parallelo....poi se chiedono o l'uno o l'altro vedremo li per li....altrimenti è bene saperli entrambi.....via vado a studiare sennò stasera non scrivo nulla!
vediamo se stavolta ci sono riuscita..
ok ci sentiamo stasera...anche perchè io non credo di averla fatta quella distinzione che dici tu...boh, vediamo dopo allora
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
Citazione:
Originalmente inviato da
cleopatra78
Salve ragazze!!!!
ci sarò anch'io a novembre...ma son troppo indietro.....
una domanda....
ma voi la parte sul Sonno, Veglia e gli stati di coscienza la saltate??:sbonk:
si io non la faccio quella parte li...almeno che non venga trattata brevemente tra uno degli argomenti che sto facendo...
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
DOMANDA
tra le vecchie traccie ho trovato questa: STRUMENTI DEL COMUNICARE
voi cosa mettereste???????????
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
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Originalmente inviato da
kegi7929
SI DAVVERO....ha ragione la mia amica....bisogna concentrare il tutto su 2 teorie a confronto anche perchè non vogliono un tema lungo....secondo me così si fa solo caos.........ho fatto una sacaletta sul colloquio che studierò domani....te la scrivo...ps: ho tagliato perchè sennò cado nello stesso errore della memoria...
concordo con la tua amica! :) definizione, teorie (max2), ambiti e struemnti!e le scalette mi smebrano più che buone.... :)
Comunque gli struemnti non vanno approfonditi....certo, se sapete qualcosina è meglio metterla, ma io approfondirei molto di più le applicazioni..!
KEGI: Ok? scusami ma ultimamente sono molto imopegnata e difficlmente riesco a stare dietro a tutto...comqunue se mi solleciti..io arrivo! :)
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Originalmente inviato da
alexsugar
DOMANDA
tra le vecchie traccie ho trovato questa: STRUMENTI DEL COMUNICARE
voi cosa mettereste???????????
beh...sicuro: colloquio! (e mi butterei sul linguaggio verbale enn vebale!...e se volete mettere pure una teoria; ci sta benissimo l'analisi transazionale di Eric Berne!
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
Ciao! benvenuta....non ti preoccupare anch'io procedo lentissima!
Io il sonno etc.. è un argomento che ho soltanto letto sul sirigatti.....e diciamo che l'ho completamente saltato...spero che non esca un tema così!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
scusate ho fatto confusione e non ho risposto citando cmq era riferito a cleopatra78!!
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
ciao ragazze, ci siete???
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
Citazione:
Originalmente inviato da
alexsugar
ciao ragazze, ci siete???
Ciaooooooo! come è andata la giornata di studio? io purtroppo mi sono bloccata a ripassare ancora le solite cose quindi rispetto a voi sono indietro:sbonk::sbonk:
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
ciao!!!
hihi siamo nella stessa barca! anche io ho ripreso nuovamente il colloquio, linguaggio, comunicazione e ho integrato quello che mi mancava... li ho nuovamente ripetuti ma ora BASTA non li posso più vedere...
ho fatto una specie di riassunto-scaletta per la MEMORIA (ovviamente non mi ricordo nulla, significa che domani dovrò ripassarla per benino) e se volete possiamo parlarne...???
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
ragazziiiiii/eeeeee fatevi sentire, daiiii che ormai manca poco e bisogna stringere i denti!!!!!!!!!!!!!!!!!!
anche io oggi sono stanca e ho veramente poca voglia....oioi....
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Originalmente inviato da
kegi7929
Come la mia ma 1000 volte più approfondita!!!!!!!!!!! cavolo ma come fate gente?????? io non ce la faccio a memorizzare più di così e già mi hanno detto che è troppo quello che studio...........
Però una domanda: sulle teorie non studi nulla?
grazie kegi ... sei l'unica ad aver apprezzato il mio "lavoro" ...
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Originalmente inviato da
katia906
grazie kegi ... sei l'unica ad aver apprezzato il mio "lavoro" ...
ciao katia,
non credo che kegi rimanga l'unica ad apprezzare il tuo lavoro, è solo che per quello che mi riguarda non ho fatto commenti sulle tue scalette (memoria, pensiero) semplicemente perchè ancora no le avevo fatte.
come avrai notato leggendo sia io che qualcun altro l'abbiamo fatta oggi (memoria) e infatti siamo qui per parlarne....
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
se volete possiamo mettere le nostre scalette, che ne dite?
per katia: ho letto la tua scaletta e per certi aspetti è simile alla mia, ma volevo chiederti sulle teorie non metti nulla? oppure sugli strumenti?
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
ciao a tutte,
scusa alexsugar, scusate per il rimprovero ;-( ... avevo visto solo pag. 6... problemi connessione ... mi metto al "lavoro..."
a fra poco...
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
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Originalmente inviato da
katia906
LA MEMORIA
I) S'intende per "memoria" la capacità di conservare (ricordare) le precedenti esperienze. È la memoria che permette la continuità della vita interiore, facendo sopravvivere il passato: senza memoria avremmo solo la percezione del presente.
II) Memoria/Adattamento. La memoria serve per acquisire informazioni utilizzabili ai fini di un adattamento sempre migliore all'ambiente. Questa funzione cognitiva è tanto più importante quanto più si sale la scala zoologica.
III) Memoria/Apprendimento. La memoria non è la stessa cosa dell'apprendimento. Quest'ultimo presuppone la capacità di conservare una precedente esperienza e indica la capacità di modificare un comportamento in rapporto a quanto si è appreso.
IV) Acquisizione, Conservazione e Ricordo. Il processo mnemonico, di regola, lo si suddivide in tre fasi successive:
• acquisizione (fissazione) di determinate informazioni,
• conservazione (ritenzione) delle stesse informazioni acquisite, ma col rischio di sottoporle a modifiche qualitative o quantitative (i cd. "errori"); inoltre ciò che è stato acquisito può anche essere perduto o dimenticato ("oblio"),
• ricordo (rievocazione) di quanto è stato conservato.
V) I fattori che influenzano l'acquisizione e la conservazione del materiale memorizzato per un periodo di tempo più o meno lungo, sono:
Fattori relativi al soggetto.
Fattori relativi al materiale da memorizzare.
Fattori relativi alla pratica o all'esercizio. Vi sono, in questo campo, varie tecniche operative per la memorizzazione:
il superapprendimento
l'esercizio concentrato
l'esercizio frazionato
l'apprendimento globale
l'apprendimento parziale
l'apprendimento incidentale
VII) Tipi di memoria.
Memoria primaria (o a breve termine).
Memoria secondaria (o a lungo termine).
Memoria fotografica (visiva).
Memoria uditiva.
Memoria motoria.
Teoria del decadimento, secondo cui gli eventi molto lontani nel tempo vengono ricordati con difficoltà o dimenticati.
Teoria del disuso, secondo cui se un ricordo viene rievocato spesso non si cancella, mentre se non lo è mai, a poco a poco va perduto.
Teoria dell'interferenza. È quella più convincente. Si suddivide in tre parti:
Interferenza pro-attiva:
Interferenza retro-attiva: esperimento famoso è quello di Jenkins e Dallenbach del 1924.
Interferenza da rimozione.
X) L'oblio come "economia mentale".
XI) L'amnesia. Consiste nell'incapacità di ricordare determinati eventi (anche azioni, pensieri, conoscenze, ecc.) in seguito ad un trauma psichico o fisico (soprattutto trauma cranico).
io per esempio tutta la parte suli fattori ch einfluenzano l'acquisizione e la conservazione non le ho approfondite tanto... e neanche la parte sulla memoria/apprendimento.... boh
voi che dite?
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Riferimento: EDS Novembre 2010 - RIPASSO SERALE chi si unisce?
Citazione:
Originalmente inviato da
alexsugar
io per esempio tutta la parte suli fattori ch einfluenzano l'acquisizione e la conservazione non le ho approfondite tanto... e neanche la parte sulla memoria/apprendimento.... boh
voi che dite?
Katia il tuo lavoro è davvero dettagliato!!:approved: anch'io non approfondirei mamoria apprendimento a memo che il tema non lo richieda!
io oggi ho riguardato le cose sulla comunicazione... quindi per la memoria ancora devo studiare ma le cose che avevo intenzione di mettere sono sicuramente troppe per ricordarmele quindi devo cercare di fare una sintesi della sintesi...cmq più o meno gli argomenti sono questi:
definizione;
tre processi della memoria: codifica, immagazzinamento, recupero;
medelli della MBT: modello modale (Atkinson e Shiffrin); prove contrarie a tale modello;
teoria dei livelli di elaborazione (Craik e Lockart);
memoria di lavoro (Baddley e Hitch);
modelli della MLT: divisione memoria dichiarativa e memoria non dichiarativa
dichiarativa: Tulving episodica/semantica
....poi devo andare avanti...
la parte sui test impiegati per la valutazione la metto alla fine e avevo anche pensato di mettere un esempio di un caso famoso di disturbo della memoria
lo so che sono di poco aiuto...