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Originariamente postato da HT Sirri
Lo fanno utilizzando anche la matematica, ma la disciplina non e' la matematica, bensi' la fisica.
Altrimenti dovresti contestare, non la psicologia, ma la statistica.
;-)))
Togliamo di mezzo un po' di confusione: la fisica è matematica. Per matematica si intendono tutte le regole che costituiscono l'impalcatura di materie come la fisica, la chimica e la statistica. Forse tu ti stai confondendo con l'aritmetica, perciò quello che dici non ha senso.
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Originariamente postato da HT Sirri
La matematica e' in realta' pura filosofia, e come tale contiene una serie di paradossi notevoli.
Forse non hai ben chiaro il ruolo della filosofia nelle scienze: dire che la matematica è pura filosofia non è corretto. Detto questo, di quali paradossi matematici parli? Ti riferisci forse a quelli relativi alla fisica quantistica? No perché vista la portata dello sconvolgimento, penso tu ti stia riferendo a quello. E a riguardo posso dirti che non sono le regole matematiche ad essere errate, ma bensì il modo di interèretare ciò che è ancora sconosciuto, e che per forza di cose è ancora sperimentale. Insomma, stai parlando del niente. La rivoluzione fisica della metà dello scorso secolo (che tutt'ora è in corso) non pone il problema della correttezza della matematica, bensì quello dell'interpretazione che si dà a fenomeni ancora per buona parte ignoti. Ogni scienza è segnata da rivoluzioni nella storia, per il semplice fatto che ogni scienza è formata da paradigmi. I paradigmi fungono da punto di riferimento fino a quando un nuovo paradigma non evolve le vecchie conoscenze. Ma bada bene: non rimpiazza, bensì evolve. Perché questo? Perché la base matematica è valida.
Nella psicologia invece cosa accade? Accade che si scontrino correnti di pensiero che stravolgono l'una i fondamenti dell'altra. Questa non può essere scienza, perché non c'è alcuna base comune.
Il mio discorso è valido per ciò che voi definite "sperimentale", e nel quale avete piazzato la statistica come unica materia con fondamento scientifico. A mio parere personale - ma qui non parlo di cose incontestabili, semplicemente esprimo un'opinione opinabile, la statistica è solo un disperato tentativo di rendere la psicologia una materia da prendere almeno in considerazione.
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Originariamente postato da HT Sirri
La fisica classica e' una disciplina che studia fenomeni semplici, ed infatti "impazzisce" nel momento in cui ti metti a studiare il funzionamento dell'atomo, perche' presenta una complessita superiore.
Parli ancora di cose scontate. La fisica si ferma davanti all'atomo, e si lega nuovamente alla filosofia, e sai perché? Conosci l'atomo di Rutherford? Ecco, quello è il classico esempio di paradigma, una convenzione di per sé errata, ma attualmente corretta per via del fatto che le basi matematiche su cui si fonda spiegano in parte il funzionamento dell'atomo, quel tanto che basta per riuscire a sviluppare attorno a questo paradigma nuove ipotesi. Sai perché lo schema dell'atomo come lo abbiamo studiato fin'ora è inesatto? Perché esso è una rappresentazione bidimensionale. Ci hai mai fatto caso? Su questo sistema però è stato possibile proseguire con alcune nuove scoperte, e formulare nuove ipotesi; ora c'è bisogno di scoprire qualcosa di più. E' esattamente ciò che è accaduto quando la Rivoluzione Copernicana ha modificato la percezione dello spazio secondo quello che era il sistema Tolemaico.
Attualmente la comunità scientifica e filosofica si sta interrogando sulla possibile nuova identità da dare all'atomo, ipotizzando ad esempio che al posto di quelle che tutti conoscono come orbite dell'atomo ci siano campi magnetici, che prendono dunque in considerazione la posizione spaziale dell'atomo.
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Originariamente postato da HT Sirri
La psicologia utilizza la statistica come tutte le discipline che studiano fenomeni complessi, in cui non e' possibile isolare perfettamente le variabili.
Beh, è scontato. La differenza è che nelle scienze il margine di errore può essere definito trascurabile (definizione scientifica), e può essere anch'esso calcolato matematicamente. In psicologia invece viene calcolato sui margini di insuccesso solo a posteriori. Questi sono tentativi, non è scienza.
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Originariamente postato da HT Sirri
Finiscila pure, perche' la matematica puo' sbagliare.
Ti rimando al discorso sui paradigmi, dove ti ho spiegato bene perché questo accade.
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Originariamente postato da HT Sirri
La psy e' scienza applicata, la matematica in quanto tale no, sono la fisica, la meccanica, la chimica, ecc. ad esserlo
Che castroneria :asd: Separi la matematica dalle tre discipline che hai elencato? Che confusione hai in testa!
Comuqnue, ho apprezzato il tuo gioco di tentare di confutare quelle cha hai definito mie tesi, ma che in realtà non sono affatto mie, ma di scienziati e filosofi... io le studio soltanto per diletto, altrimenti non sarei qui :asd: