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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
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Alessya79
Axamer, tu sei una persona intelligente perchè ti rendi conto che ognuno fa le proprie scelte, come la tua verso la specializzazione, ma non critichi quelle altrui..fossero tutti così! :))
grazie :P
Io ad esempio se fossi rimasto in Italia non avrei fatto nessuna scuola di spec. perche' penso sarebbe stata una passione troppo costosa che non mi avrebbe poi aperto grossissimi sbocchi lavorativi (ammetto di essere un tipo piuttosto orientato al pragmatismo).
Per me la psicoterapia ha senso solo se abbinata alla pratica clinica...altrimenti son tutte chiacchiere teoriche.
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Originalmente inviato da
-bijoux-
Su questo ti do ragione soprattutto la mossa infelice di pubblicare il codice deontologico a persone che sicuramente lo conosceranno meglio di lei (che credo si sia limitata ad un copia e incolla) non la condivido e fa trasparire un astio eccessivo (a mio avviso).
In ogni caso se complicata non crede nell'utilità degli psicologi libera di farlo e di portare qui le sue ragioni anche se "purtroppo" per molte persone che hanno tratto beneficio dal sostegno psicologico e soprattutto per la legge e lo stato questa figura professionale ha molte più competenze di quanto lei creda ...
ho pubblicato uno stralcio del codice deontologico, in quanto l'utente precedente l'ha citato dicendo che voi fate quello che c'è scritto in quel testo, e io ho obiettato e controargomentato.
Non seguite neanche il filo di una conversazione, figuriamoci il resto.
Quanto all'astio, se foste terapeuti sapreste che state parlando di voi, ad ogni parola che dite.
Chiuso, studiate ragazzi, studiate.
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Originalmente inviato da
Axamer Ibk
grazie :P
Io ad esempio se fossi rimasto in Italia non avrei fatto nessuna scuola di spec. perche' penso sarebbe stata una passione troppo costosa che non mi avrebbe poi aperto grossissimi sbocchi lavorativi (ammetto di essere un tipo piuttosto orientato al pragmatismo).
Per me la psicoterapia ha senso solo se abbinata alla pratica clinica...altrimenti son tutte chiacchiere teoriche.
Sicchè tu sei convinto che la psicoterapia sia solo per quelli che voi chiamate "psicopatologici"?
Tu non hai nevrosi, non hai conflitti irrisolti, ti collochi nel dieci per cento dell'umanità che non ha problemi?
E ritieni che la terapia abbia un senso solo strumentale, per esercitare un mestiere?
Sono solo chiacchiere teoriche, certo detto da uno psicologo, è lusinghiero.
Quanta presunzione.
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Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
ho pubblicato uno stralcio del codice deontologico, in quanto l'utente precedente l'ha citato dicendo che voi fate quello che c'è scritto in quel testo, e io ho obiettato e controargomentato.
Non seguite neanche il filo di una conversazione, figuriamoci il resto.
ecco cosa fa lo psicologo:
Articolo 3 Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell'individuo, del gruppo e della comunità. In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace.
dunque interventi per "promuore il benessere" (quindi tutto ciò che viene "prima" della patologia) rivolti all'individuo (quindi al singolo), ai gruppi (ad esempio la scuola, il posto di lavoro, ecc), ed alle comunità (in altre parole nel sociale).
Citazione:
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complicata
Sicchè tu sei convinto che la psicoterapia sia solo per quelli che voi chiamate "psicopatologici"?
Tu non hai nevrosi, non hai conflitti irrisolti, ti collochi nel dieci per cento dell'umanità che non ha problemi?
E ritieni che la terapia abbia un senso solo strumentale, per esercitare un mestiere?
Sono solo chiacchiere teoriche, certo detto da uno psicologo, è lusinghiero.
Quanta presunzione.
mi pemetto di intervenire fra te e Axamer Ibk, ma ti ha appena detto che ha 2 specializzazioni, cioè è psicoterapeuta 2 volte...fa parte della categoria che ti va bene non litigare :asd:
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Comunque per consolarvi direi che la presunzione è tipica di chi è alle prime armi in una professione qualsiasi, è lo studente appena laureato che col pezzo di carta in mano pensa di spaccare il mondo e di saper svolgere un lavoro, di avere delle "competenze", di saper fare.
Invece solitamente non sa fare quasi nulla, e richiede un tirocinio e un tutoraggio.
Tutti sanno che un lavoro si impara con l'esperienza, che l'università non dà competenze, ma nozioni teoriche.
Lo sa chi ha lavorato, non chi cerca lavoro per la prima volta, naturalmente.
Immagino che mandiate in terapia pure quella mamma che ha investito il proprio figlio col camper, come "psicopatologica", magari piange.
Ed è una "bella "persona, e la vita è rose e fiori, e noi la affrontiamo col sorriso sulle labbra.
Ma va, va-
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
m, io commento quello che dice, per me può essere anche gesù cristo, se spara caxxate glielo dico.
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
ho seguito bene la conversazione e infatti ripeto che il tuo intervento è stato infelice visto che la ragazza diceva che gli psicologi possono fare quello che c'è scritto nel codice deontologico (cioè fin quello che il codice deontologico consente) visto che si parla della differenza con lo psicoterapeuta...
Inoltre per diventare psicologi è prevista oltre alla formazione universitaria anche mille ore di tirocinio quindi non credo che gli psicologi siano presuntuosi ragazzini appena usciti dall'università dove nn hanno fatto alcuna esperienza pratica, semmai sei tu che hai la presunzione di giudicare chi non è d'accordo con te come un incompetente senza professionalità e sei sempre tu che pretendi di sapere di più su una professione che non ti appartiene, dando addirittura interpretazioni spicciole (parole tue): "Quanto all'astio, se foste terapeuti sapreste che state parlando di voi, ad ogni parola che dite"....
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Citazione:
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complicata
Io non so come facciate a non accorgervi che una persona qualsiasi, di media cultura, vi mette in barchetta in una discussione qualunque e vi dà la via!:asd:
Io invece credo che siano stati tutti molto educati e non si sono mai permessi di offendere anche davanti a palesi provocazioni.
Non capisco perché da semplici discussioni pacate si debba invocare sempre lo scontro.
Diamo una rilettura al regolamento di questa community ed in modo particolare a questo punto:
1.5 sono vietate azioni di trolling, ovvero partecipazione alla community al solo scopo di portare scompiglio e confusione. Tali comportamenti, se protratti, portano al ban definitivo. Questi i comportamenti di trolling non consentiti:
1.5.1 incitamento al mancato rispetto delle regole della community, a scopo di destabilizzazione della normale e serena partecipazione attiva;
1.5.2 atteggiamenti e/o posizioni di contestazione palesemente ostili nei confronti degli amministratori, moderatori e di altri utenti del forum senza alcun motivo apparente;aprire thread
1.5.3 (discussioni) e/o post (messaggi) i cui toni siano provocatori o polemici, al fine di causare liti e/o di inasprire il clima ed il tono della discussione;
1.5.4 trattare di frequente argomenti non idonei allo spirito del forum, off-topic rispetto alle tematiche della stanza di discussione, contrari al buon gusto ed al pudore, o comunque in grado di offendere la sensibilità degli utenti.
Buona prosecuzione :ciao:
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
sì, l'intervento che hai citato può essere considerato provocatorio, però posso permettermi di obiettare che?
punto 1
altri interventi sono stati altrettanto provocatori, visto che si è tirato in ballo il mio ipotetico astio nei confronti di psicologi e terapeuti, cosa infondata e del tutto gratuita, visto che da un forum non si possono educere considerazioni personali su stati emotivi
punto 2
in una discussione è ammesso portare argomenti validi, e mi pare, ripeto, mi pare, aver portato argomenti e contributi che hanno stimolato un dibattito, e non solo polemiche, visto che alcuni utenti hanno tratto spunti per interventi a mio dire interessanti.
punto 3
non intervengo, e questo lo dico a mia esclusiva difesa, per portare scompiglio, non sono un troll, sono un'utente interessata alle tematiche del forum, ed esprimo principalmente opinioni.
Punto 4
Con questo intervento, non intendo mettere in dubbio l'autorevolezza del moderatore che l'ha effettuato, ma chiarire i miei intenti e le mie motivazioni.
Punto 5
Mi scuso se posso aver urtato la sensibilità di qualcuno.
Ciao.
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Certo complicata, puoi dire tutto quello che vuoi, il mio intervento non voleva essere un bavaglio. Ricordo che il moderatore è un semplice utente come voi che si limita a riportare ordine quando si intavolano sterili polemiche. Ho quotato solo una parte dei tuoi interventi ma c'erano anche altri messaggi che io stessa ho letto come abbastanza astiosi verso la "categoria psicologo" e questo credo abbia urtato la sensibilità dei più. Ora, posto che siamo tutti in buona fede e che non sempre è facile cogliere le reali intenzioni ed i toni filtrati da un monitor, direi che possiamo anche chiudere questa parentesi. Ci tengo ad aggiungere solo una piccola considerazione: ognuno di noi quando scrive porta la sua personalissima opinione, è la sua e nessuno può sindacare se giusta o sbagliata, però dobbiamo stare attenti ai modi che usiamo per esprimerla.
:ciao:
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
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complicata
Sicchè tu sei convinto che la psicoterapia sia solo per quelli che voi chiamate "psicopatologici"?
da dove lo avresti desunto? A mio parere la psicoterapia dovrebbe essere accessibile per chiunque pensa di averne bisogno. Le etichette le lascio ai cultori del DSM
Citazione:
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complicata
Tu non hai nevrosi, non hai conflitti irrisolti, ti collochi nel dieci per cento dell'umanità che non ha problemi?
:sbonk: mi potresti quotare il punto in cui mi arrogo la presunzione di essere esente da conflitti interiori?
Citazione:
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complicata
E ritieni che la terapia abbia un senso solo strumentale, per esercitare un mestiere?
Sono solo chiacchiere teoriche, certo detto da uno psicologo, è lusinghiero.
No ho solo detto che la psicoterapia ha senso se abbinata alla clinica e all'esperenza pratica. Tutte le grandi scuole e le grandi idee sono nate perche' alcune idee sono state poste in pratica e hanno dato certi risultati. Non penso che nemmeno la psicoanalisi esisterebbe se la sua unica applicazione fosse consistita in Freud, Jung e Ferenczi che si incontravano a bere un caffe e discutere di teoria.
Allo stesso modo, secondo me, una specializzazione che non viene messa in pratica e' fine a se stessa e rischa di essere come ho gia' scritto un hobby costoso. Intendiamoci.....sempre meglio di andare a caccia :asd: Se poi uno vuole prendere 8 specializzazioni....cavolacci suoi: resta il fatto che, tornando in tema, una specializzazione non garantisce nessuna presunta superiorita' su chi esercita la professione dello psicologo.
Poi sul fatto che sia un 'mestiere'...che dire...io mi guadagno da vivere e pago il mutuo facendo lo psicoterapeuta. Alcune scelte si fanno anche in base al vil denaro :asd: Chiedi pure al tuo analista ;)
Citazione:
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complicata
Quanta presunzione.
:zott: in che senso...qua mi son perso
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Io ad esempio se fossi rimasto in Italia non avrei fatto nessuna scuola di spec. perche' penso sarebbe stata una passione troppo costosa che non mi avrebbe poi aperto grossissimi sbocchi lavorativi (ammetto di essere un tipo piuttosto orientato al pragmatismo).
cioè la scuola di specializzazione si fa per avere grossi sbocchi lavorativi, non per accrescere le proprie competenze e saper meglio aiutare il prossimo, sei un tipo orientato al pragmatismo, ma in funzione dei tuoi sbocchi professionali, denaro, clienti, mercato, ecc:zott:
la specializzazione è un hobby costoso, ci vuole il ritorno.
Io sono esente da nevrosi, l'hai detto quando hai detto che la psicoterapia sono solo chiacchiere teoriche, se non è in funzione della pratica clinica
cioè in pratica mi stai dicendo che non ha senso se non in vista di risultati-
Quindi Freud, Jung e Ferenczi non hanno scoperto nulla di sè, sorseggiavano il tè e si divertivano, e nei suoi libri Freud di sè raccontava barzellette per sport.
Sono d'ccordo che il vil denaro ha la sua importanza, ma tu esageri.:)
Con simpatia, Complicata
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Quanta presunzione, beh, chiamala come vuoi,non lo so come la chiamate la presunzione, voi.:))
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
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complicata
Io ad esempio se fossi rimasto in Italia non avrei fatto nessuna scuola di spec. perche' penso sarebbe stata una passione troppo costosa che non mi avrebbe poi aperto grossissimi sbocchi lavorativi (ammetto di essere un tipo piuttosto orientato al pragmatismo).
cioè la scuola di specializzazione si fa per avere grossi sbocchi lavorativi, non per accrescere le proprie competenze e saper meglio aiutare il prossimo, sei un tipo orientato al pragmatismo, ma in funzione dei tuoi sbocchi professionali, denaro, clienti, mercato, ecc:zott:
In primis lasciati dire che se uno fosse veramente pragmatico e legato al tornaconto non si iscriverebbe mai alla facolta' di psicologia:asd: Mettiamoci in testa che psicologi e e psicoterapeuti non sono santi o sciamani visionari che seguono in modo evangelico il motto "aiuta il prossimo tuo"....si tratta di individui che svolgono una professione che probabilmente gli permette di realizzare le proprie passioni, realizzarsi a livello professionale, aiutare gli altri ma anche pagare il conto del verduraio.
Immagino che il tuo analista invece sia un crociato che si e' specializzato e lavora solo per alimentare la sua passione e il suo credo da novello Madre Teresa. Prova a chiedergli/le se ti offre un annetto di analisi pro bono giusto per aiutare il prossimo come dici tu.
Citazione:
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complicata
Io sono esente da nevrosi, l'hai detto quando hai detto che la psicoterapia sono solo chiacchiere teoriche, se non è in funzione della pratica clinica
cioè in pratica mi stai dicendo che non ha senso se non in vista di risultati-
Quindi Freud, Jung e Ferenczi non hanno scoperto nulla di sè, sorseggiavano il tè e si divertivano, e nei suoi libri Freud di sè raccontava barzellette per sport.
ok, proviamo a metterla in questo modo..secondo te avrebbero scoperto qualcosa se non avessero potuto mettere in pratica le proprie idee? Se poi non avessero avuto risultati pensi che saremmo qui un secolo dopo a studiare e a dibattere sulle idee del Dottor Freud?
Citazione:
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complicata
Io sono esente da nevrosi, l'hai detto quando hai detto che la psicoterapia sono solo chiacchiere teoriche, se non è in funzione della pratica clinica
mmmmm.....ooooooook....:asd: vabbe.....se dici che l'ho detto allora deve essere vero :approved:
In generale poi devo dire che trovo piuttosto difficile confrontarmi con te: io discuto le tue opinioni mentre mi sembra che le tue argomentazioni si basino su inferenze aribitrarie "voi dite", "voi pensate", "voi siete" e provocazioni piuttosto sterili ('studenti','gente col pezzo di carta che vuole spaccare il mondo' eccetera)
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Voi è una forma di rispetto per il singolo, che uso solo qui per non dire mi rivolgo a te personalmente, non è una generalizzazione fatta a caso, è delicatezza e sensibilità.
Non sono provocazioni volontarie, mi spiace se dico studenti, ma del resto non è dispregiativo, alcuni sembrano più studenti che psicologi, ecco, quando mandano baci, abbraccioni e incoraggiamenti stile sms:))
Ma è solo una convenzione, lo so.
Comunque non importa, eh, lo so che non è facile confrontarsi con me, ma nessuna persona è "facile", ognuno è che quel che esprime.:))
Ziaooooo, per me è facile, invece, a pro tuo:))))
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
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Originalmente inviato da
complicata
Voi è una forma di rispetto per il singolo, che uso solo qui per non dire mi rivolgo a te personalmente, non è una generalizzazione fatta a caso, è delicatezza e sensibilità.
Non sono provocazioni volontarie, mi spiace se dico studenti, ma del resto non è dispregiativo, alcuni sembrano più studenti che psicologi, ecco, quando mandano baci, abbraccioni e incoraggiamenti stile sms:))
Ma è solo una convenzione, lo so.
Comunque non importa, eh, lo so che non è facile confrontarsi con me, ma nessuna persona è "facile", ognuno è che quel che esprime.:))
Ziaooooo, per me è facile, invece, a pro tuo:))))
Non ho capito, l'immagine professionale dello psicologo perde credibilità se esprime un atteggiamento espansivo ? (dici che ci vedi 'studenti ' in quanto mandiamo abbracci- tua definizione) da quanto mi risulta sono gesti che appartengono al genere umano... ieri invece ci hai definiti "dotati di competenze intellettuali, ma poco umane":mumble:... vedi il tuo post di ieri.
Un sorriso :D
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Ciao a tutti.
Il modo in cui complicata parla dello psicologo senza specializzazione immagino che appaia come una minaccia a chi tra di noi sarà psicologo (senza specializzazione), o come me deve ancora diventarlo, e immagino che alla base della discussione ci sia questo senso di minaccia tuttavia non riesco a capire da dove provenga la polemica. La distinzione secondo me è:
La psicoterapia si occupa di cura, e intendiamo cura in senso ampio, se una persona non ha un disturbo può fare lo stesso psicoterapia se gli va.
Lo psicologo fa sostegno psicologico, in sostanza non può aiutare a risolvere un disturbo, ma può fare tutto il resto.
Lo psicologo fa valutazioni in ambito diagnostico, ma anche aziendale, giuridico, mi sembra che siano 3 campi grandissimi. Lo psicologo, se formato, supervisionato può lavorare in questi ambiti, inoltre in università si è fatto il mazzo per capire come si fa una valutazione il più possibile esente da vari bias (e fidatevi, provate a fare una selezione del personale con chi non ha studiato il ruolo delle impressioni in selezione, in psicologia sociale, chi non ha studiato psicometria, vedrete che i bias saranno la cosa più influente... e selezionare le persone con i bias porta ad effetti disastrosi).
In questi ambiti di valutazione (diagnosi, lavoro, sport, giuridica) è utile valutare se alla base c'è disturbo o ci sono tendenze a un certo disturbo, ma ad esempio nel caso aziendale sono moltissime altre le variabili da prendere in considerazione (motivazione, identità sociale, personalità, esiti organizzativi, caratteristiche del lavoro...), non si fa psicoterapia... si valuta e basta.
Lo studente prima di essere psicologo dovrebbe avere fatto molte ore di tirocinio formativo con un tutor. Qui magari sono d'accordo sul fatto che non sempre accada, che a volte si faccia caffetteria. Ma quando si fa tirocinio sul serio, si ha una formazione sul campo. Quindi il discorso della supervisione nei corsi di psicoterapia non centra niente, è utile in psicoterapia, è meno utile in altri ambiti della psicologia
Igor
P.S. e inoltre credo che i 5 anni di studio sono inutili solo se fatti male o se dimenticati, molte cose le ho apprese dai libri e sono in grado di utilizzarle nella pratica solo perché le ho studiate dai libri, dunque io non sottovaluterei questo aspetto, anzi. La pratica non è niente senza teoria, e questo lo vediamo nelle figure che imitano lo psicologo (coach aziendali, counselor etc), in questi casi considerando solo la pratica (e 7 giorni di studio per prendersi la certificazione) vediamo spesso degli errori madornali o magari si va avanti per slogan.
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Per me uno psicologo è tale anche se partecipa alla 'caffetteria' ,Empowered :smile:
Nell'anno di tirocinio post laurea i miei supervisori offrivono spesso il caffè :asd: e si intrattenevano con noi tirocinanti in conversazioni di ogni tipo, ma sempre rispettoso e consono al ruolo professionale. Non c'è niente di svalutante nell'intrattenersi in chiacchere 'da caffetteria' . Oltretutto uno dei miei supervisori si stava formando in psicoterapia, mantenedo palesi le sue caratteristiche 'amcali' senza nulla togliere alla sua serietà professionale.
Detto questo, l'errore di complicata è quello di idealizzare lo psicoterapeuta come un professionista perfetto e competente in ogni settore del sapere psicologico.
Si sbaglia. Per esempio ci sono psicoterapeuti che non sanno nulla di disturbi di apprendimento in ambito scolastico e di conseguenza inviano allo psicologo esperto in disturbi dell'apprendimento, in quanto lui è incompetente in quell'ambito, mentre il collega psicologo formato con un master specifico nel settore è competente in materia :D
tanto per mettere i puntini sulle ì....
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Citazione:
Originalmente inviato da
haidiPsy
Per me uno psicologo è tale anche se partecipa alla 'caffetteria' ,Empowered :smile:
Nell'anno di tirocinio post laurea i miei supervisori offrivono spesso il caffè :asd: e si intrattenevano con noi tirocinanti in conversazioni di ogni tipo, ma sempre rispettoso e consono al ruolo professionale. Non c'è niente di svalutante nell'intrattenersi in chiacchere 'da caffetteria' . Oltretutto uno dei miei supervisori si stava formando in psicoterapia, mantenedo palesi le sue caratteristiche 'amcali' senza nulla togliere alla sua serietà professionale.
Detto questo, l'errore di complicata è quello di idealizzare lo psicoterapeuta come un professionista perfetto e competente in ogni settore del sapere psicologico.
Si sbaglia. Per esempio ci sono psicoterapeuti che non sanno nulla di disturbi di apprendimento in ambito scolastico e di conseguenza inviano allo psicologo esperto in disturbi dell'apprendimento, in quanto lui è incompetente in quell'ambito, mentre il collega psicologo formato con un master specifico nel settore è competente in materia :D
tanto per mettere i puntini sulle ì....
Si sono d'accordo, per caffetteria/copisteria intendevo dire che come in altri ambiti a volte ai tirocinanti vengono fatte fare soprattutto cose poco formative (fotocopie, caffé, riordinare documenti, intabellare dati per sempre)... O magari a volte si fanno fare lavori senza supervisione, a volte nei tirocini di psicologia del lavoro ad esempio si fa fare selezione senza nessuna supervisione, dunque il potenziale formativo diminuisce.
Ma credo sia un problema tipico di diverse professioni. Mi auspico che accada poche volte
Igor
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Ci sono però psicoterapeuti che sanno affrontare un po'tutti i tipi di problema, in questo senso.
A seconda di dove riconduci un problema e come lo consideri.
La ramificazione e la parcellizzazione dei disturbi,come concetto, dà come conseguenza la ramificazione delle competenze e i vari specialisti di un settore.
è una divisione di comodo.
Ma questa suddivisione, che voi chiamerete all'americana onestà intellettuale, io ho dei limiti ecc, impedisce di dare valore in primis all'esperienza umana, che non è competenza e tecnica, e inoltre impedisce di valorizzare ilpossedere una visione globale delle cose, delle persone, dei problemi.
Che è molto più attuale e moderna. Una visione integrale, dove io so un po' di tutto.
Occuparsi solo di disturbi dell'apprendimento in modo tecnico, impedisce l'esperienza,che è una cosa che non puoi comprare e pagare.
UNo psicologo BRAVO, e qui entra in campo il non utilitarismo, è colui che ha esperienza.
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Trovo molto umile il fatto che un neolaureato si chieda cosa possa fare, in un paese in cui molte altre categorie sono carenti e non si pongono questi problemi.
Detto questo, come tutti i mestieri pure quello dello psicologo s'impara sul campo.
Riguardo ai tirocini formativi per esperienza ho imparato che la trincea è la cosa migliore che possa capitare ad un neolaureato, neopsicologo, neoqualsiasicosaessosia.
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Io comunque aspetto ancora di sapere che lavoro fai complicata, sai com'è tanto per capire con chi uno si confronta non per altro:rolleyes:
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
sono un'insegnante di scuola media:sbonk:
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
sono un'insegnante di scuola media:sbonk:
Capito.
Hai mai avuto a che fare con psicologi nell'ambiente scolastico?
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Certamente, qualche volta, psicologi dello sportello d'ascolto per genitori studenti e docenti, psicologi che tenevano corsi sulla comunicazione efficace,con attività di gruppo in cerchio svolte insieme a colleghe, vediamo, sul burn-out, ma anche neuropsichiatri e psicologi e terapisti dell'asl per parlare di ragazzi, così.
a volte sono pure venuti in classe a svolgere delle attività coi ragazzi, delle osservazioni sulle dinamiche del gruppo classe, e così via.
Certo non paragonabili al mio analista, ma insomma si difendono bene anche loro.:P
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Per esempio, per notare subito le differenze, uno psicologo ti parlerà di disgrafia, dislessia, disortografia, discalculia, il mio terapeuta ti parlerà di problemi di sicurezza emotiva.
cioè un bambino che non sta nei confini del foglio o del quadretto, non ha confini di sicurezza affettiva, cioè non è un disturbo, ma un problema di essere circondato di affetto materno, di comprensione, di ascolto ecc.
Non ti dirà: fagli fare esercizio con la mano, perchè è privo di coordinazione oculo.manuale, ma fai altro, stagli vicino, ascoltalo, abbraccialo, ecc.
E' tutto un altro approccio.
Va beh, Ot, ma mi ci avete tirato:argh:
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
dunque, per parlare di "problemi" come la discalculia, disortografia ecc. esistono dei parametri ben precisi. E' importante dare il giusto nome a questi "problemi" per poter intervenire quanto prima e mettere in atto la prassi corretta.
Soprattutto se si tratta di bambini perché, se non corretti il prima possibile, questi problemi il bambino se li tira avanti negli anni interferendo con l'apprendimento scolastico e non solo.
Bisogna dire che queste "ETICHETTE" (che si rifersicono al disturbo e NON al bambino) sono utili ai professionisti per definire il itpo di intervento corretto, e spesso queste etichette vengono usate a sproposito dagli insegnanti che le applicano ai bambini vedendo bambini iperaattivi (cioè con adhd), con discalculia, con disortografia dappertutto. Appunto, se un bambino sbaglia una volta a fare un calcolo, non vuol dire che ha problemi di discalculia.
Personalmente non sono esperto in psicologia scolastica, ma sarebbe bellissimo se stare vicino a qualcuno lo facesse guarire dai problemi, ma oltre a questo sicuramente servono anche esercizi specifici e un intervento un po' più ampio che magari, oltre a questi esercizi, coinvolga anche l'ambiente, la famiglia, la scuola.
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Uno psicologo scolastico, se è davvero competente, sa bene che si perviene ad una diagnosi di disturbo di apprendimento solo dopo la somministrazione di batterie di test e molto spesso non si riscontrano nemmeno disturbi di apprendimento ma difficoltà. Gli esperti in questo ambito si muovono cautamente prima di fare diagnosi improvvisate e sono attenti ad analizzare il contesto extrascolastico del bambino.
Capisco in parte quanto dici Complicata, è vero che lo psicologo e lo psicoterapeuta propongono approcci diversi, ma direi che possono comunque integrarsi e completarsi se c'è collaborazione. Spesso uno psicologo scolastico non agisce da solo nel suo intervento scolastico, spesso deve consultare neuropsichiatri infantili, psicoterapeuti e altre figure professionali che operano sul campo.E' richiesto un lavoro di rete.
Molto dipende dalla coscienziosità di ogni professionista (psicologo o psicoterapeuta), dal saper riconoscere i propri limiti e chiedere la collaborazione di altri là dove può essere utile al fine di un intervento efficace alla persona.
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
Per esempio, per notare subito le differenze, uno psicologo ti parlerà di disgrafia, dislessia, disortografia, discalculia, il mio terapeuta ti parlerà di problemi di sicurezza emotiva.
cioè un bambino che non sta nei confini del foglio o del quadretto, non ha confini di sicurezza affettiva, cioè non è un disturbo, ma un problema di essere circondato di affetto materno, di comprensione, di ascolto ecc.
Non ti dirà: fagli fare esercizio con la mano, perchè è privo di coordinazione oculo.manuale, ma fai altro, stagli vicino, ascoltalo, abbraccialo, ecc.
E' tutto un altro approccio.
Va beh, Ot, ma mi ci avete tirato:argh:
Hai troppe certezze su una professione della quale dimostri di sapere poco e nulla.
E' come se io venissi a insegnarti il tuo lavoro, riflettici e magari potrai renderti conto di quanto appari fuori luogo.
Per conto mio non sto quindi a "difendermi" quindi non ti dirò da psicologa cosa farei o non farei dinanzi ai disturbi di apprendimento.
Di esami ne ho già fatti abbastanza, pensa ciò che vuoi della sottoscritta.
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ma, veramente io guarda, sono proprio di quelle persone che si approcciano alla realtà con i "direi", "è possibile che" "alla luce di quanto ho potuto osservare, potrei dedurre, ma con il beneficio dl dubbio, che"
Il tuo invece è un bel giudizio e una splendida sentenza, oltretutto sparata in un momento di sereno cofronto tra utenti che fanno mestieri diversi.
Io non ne so nulla perchè ve l'ho detto io con umiltà, sennò vi lasciavo nel dubbio che fossi un'analista.
E del resto, chi fa analisi è analista a tutti gli effetti, di se stesso, ovviamente.
Penso ciò che voglio, nei limiti del lecito lo dico.
Non ti dico cosa penso di te.
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Originalmente inviato da
complicata
ma, veramente io guarda, sono proprio di quelle persone che si approcciano alla realtà con i "direi", "è possibile che" "alla luce di quanto ho potuto osservare, potrei dedurre, ma con il beneficio dl dubbio, che"
Il tuo invece è un bel giudizio e una splendida sentenza, oltretutto sparata in un momento di sereno cofronto tra utenti che fanno mestieri diversi.
Io non ne so nulla perchè ve l'ho detto io con umiltà, sennò vi lasciavo nel dubbio che fossi un'analista.
E del resto, chi fa analisi è analista a tutti gli effetti, di se stesso, ovviamente.
Penso ciò che voglio, nei limiti del lecito lo dico.
Non ti dico cosa penso di te.
Ummmm non credo proprio che qualcuno di noi ti avrebbe scambiata per analista.
Da come ti sei posta sembravi una che spara sentenze sulle professioni altrui forse per noia magari.
Non pensavo fossi un'insegnante, pensavo fossi disoccupata.
Di me non puoi dir nulla in quanto non mi conosci affatto nè ti ho dato adito a farti un'idea di me, ti ho solo risposto in maniera pacata alle tue farneticazioni, nulla di più.
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Quanto a farneticazioni e allucinazioni, sei forte, Tenacia, visto che hai tanta immaginazione da pensarmi disoccupata.
Molto creativa, complimenti, fervida immaginazione.
Hai ragione, sono proprio fuori luogo, qua, non ci sono solo psicologi, ma anche le pacate lavandaie.
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Originalmente inviato da
complicata
Quanto a farneticazioni e allucinazioni, sei forte, Tenacia, visto che hai tanta immaginazione da pensarmi disoccupata.
Molto creativa, complimenti, fervida immaginazione.
Hai ragione, sono proprio fuori luogo, qua, non ci sono solo psicologi, ma anche le pacate lavandaie.
Guarda che per me non è un'offesa, è vero sono una psicologa ma anche un'ottima casalinga e lavo il bucato benissimo xD
Tu invece non si sa cosa sei, non è che forse hai un'invidia inconscia per gli psicologi?
guarda che esiste l'università della terza età...pensaci!
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brava, non si sa cosa sono, infatti non sono una cosa, sono una chi.
Non è che l'invidia per gli psicologi è invece una bella proiezione del tuo inconscio?
Per gli analisti, direi, a questo punto.
Sì, esiste l'università della Terza Età, ma non è per me, è per te che quando sarai vecchia come me, ti ritroverai con l'incubo di dover ridare l'esame di laurea, ahaha:))
Senza offesa, naturalmente, uauahau
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complicata
brava, non si sa cosa sono, infatti non sono una cosa, sono una chi.
Non è che l'invidia per gli psicologi è invece una bella proiezione del tuo inconscio?
Per gli analisti, direi, a questo punto.
Sì, esiste l'università della Terza Età, ma non è per me, è per te che quando sarai vecchia come me, ti ritroverai con l'incubo di dover ridare l'esame di laurea, ahaha:))
Senza offesa, naturalmente, uauahau
Clap Clap, così sei più serena.
Buona continuazione, mi tiro fuori che è meglio ahahhhah
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Agire una fuga in caso di disagio è quello che ci vuole, concordo.
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
Complicata, ti parlo come una persona fuori dall'ambito della psicologia scolastica (ho studiato psicologia del lavoro), ma a me non sembra un grandissimo intervento quello di dire "state vicino al bambino", ci si poteva arrivare facilmente. Inoltre gli esercizi credo siano necessari per poter migliorare un problema che per quanto lo puoi vedere emotivo (e probabilmente lo è) è anche tecnico.
Ricordiamoci inoltre che accanto alle tue valutazioni a pelle su chi sia meglio (a quanto dici il tuo analista è bravissimo), c'è anche la ricerca... E ricordiamoci che usare metodi grafologici per fare diagnosi di personalità ha un'attendibilità inter-rater che non si distingue statisticamente da 0 (Dazzi, Pedrabissi, 2009), e in selezione del personale è un metodo che ha validità predittiva 0 (in Argentero, 1996), tanto da essere in alcuni stati un metodo vietato in selezione del personale. Nel caso che ipotizzi, il fatto che un bambino esca fuori dai margini sarebbe stato usato per definire addirittura i "confini affettivi" del bambino, dunque addirittura sarebbe stato usato per fare una valutazione sulle sue relazioni interpersonali.
Sai cosa significa avere attendibilità inter-rater 0 e validità predittiva 0?
Statisticamente significa avere la stessa validità e attendibilità di diagnosi estratte dalla tombola.
Ora non voglio dire che necessariamente sia così, perché a volte alcuni studi hanno dei limiti metodologici, però credo ci sia la necessità di riflettere sui limiti degli strumenti che si utilizzano. Uscirsene con "scrittura fuori dai margini" = "problemi di confini emotivi" e largamente insufficiente nel formulare una valutazione. Poi non vogliamo parlare di "disgrafia" "discalculia" perché sono brutte parole, e uscircene con un "volemose bene" facciamolo, male non fa, ma a fianco a questo ci vuole altro.
In ogni caso ripeto non sono un esperto della materia dunque passerei la palla a chi conosce meglio l'ambito
Igor
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Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!
A parte il fatto che già si è data troppa importanza a questo OT, vi dico che chi, come me, si occupa di diagnosi dei DSA, usa test standardizzati e non trascura le implicazioni emotivo-relazionali, che sia uno psicoterapeuta o uno psicologo. In ogni caso si distinguono le cause dalle conseguenze. è ovvio che un bambino con una storia di fallimenti e colpevolizzazioni abbia bisogno, tra l'altro, di affetto, comprensione, autostima, motivazione... e che "gli si stia vicino". Ma il trattamento e le misure da mettere in atto sono anche molte altre, a seconda del caso, tra cui lo sviluppo di una migliore coordinazione oculo-manuale. E questo lo sa sia lo psicologo che il terapeuta, ma lo dovrebbero sapere anche le scuole.
Lo ricordo tanto per fare chiarezza.
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A parte il fatto che già si è data troppa importanza a questo OT, vi dico che chi, come me, si occupa di diagnosi dei DSA, usa test standardizzati e non trascura le implicazioni emotivo-relazionali, che sia uno psicoterapeuta o uno psicologo. In ogni caso si distinguono le cause dalle conseguenze. è ovvio che un bambino con una storia di fallimenti e colpevolizzazioni abbia bisogno, tra l'altro, di affetto, comprensione, autostima, motivazione... e che "gli si stia vicino". Ma il trattamento e le misure da mettere in atto sono anche molte altre, a seconda del caso, tra cui lo sviluppo di una migliore coordinazione oculo-manuale. E questo lo sa sia lo psicologo che il terapeuta, ma lo dovrebbero sapere anche le scuole.
Lo ricordo tanto per fare chiarezza.
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Complicata, ti parlo come una persona fuori dall'ambito della psicologia scolastica (ho studiato psicologia del lavoro), ma a me non sembra un grandissimo intervento quello di dire "state vicino al bambino", ci si poteva arrivare facilmente. Inoltre gli esercizi credo siano necessari per poter migliorare un problema che per quanto lo puoi vedere emotivo (e probabilmente lo è) è anche tecnico.
Ricordiamoci inoltre che accanto alle tue valutazioni a pelle su chi sia meglio (a quanto dici il tuo analista è bravissimo), c'è anche la ricerca... E ricordiamoci che usare metodi grafologici per fare diagnosi di personalità ha un'attendibilità inter-rater che non si distingue statisticamente da 0 (Dazzi, Pedrabissi, 2009), e in selezione del personale è un metodo che ha validità predittiva 0 (in Argentero, 1996), tanto da essere in alcuni stati un metodo vietato in selezione del personale. Nel caso che ipotizzi, il fatto che un bambino esca fuori dai margini sarebbe stato usato per definire addirittura i "confini affettivi" del bambino, dunque addirittura sarebbe stato usato per fare una valutazione sulle sue relazioni interpersonali.
Sai cosa significa avere attendibilità inter-rater 0 e validità predittiva 0?
Statisticamente significa avere la stessa validità e attendibilità di diagnosi estratte dalla tombola.
Ora non voglio dire che necessariamente sia così, perché a volte alcuni studi hanno dei limiti metodologici, però credo ci sia la necessità di riflettere sui limiti degli strumenti che si utilizzano. Uscirsene con "scrittura fuori dai margini" = "problemi di confini emotivi" e largamente insufficiente nel formulare una valutazione. Poi non vogliamo parlare di "disgrafia" "discalculia" perché sono brutte parole, e uscircene con un "volemose bene" facciamolo, male non fa, ma a fianco a questo ci vuole altro.
In ogni caso ripeto non sono un esperto della materia dunque passerei la palla a chi conosce meglio l'ambito
Igor
dunque, voglio precisare una cosa sennò ci si fraintende.
Tanto ècosì, se non si comunica a quale situazione ci si sta riferendo si rischiano malintesi.
In effetti vi ho portato fuori strada, con quell'osservazione sulla disgrafia.
Il mio terapeuta si rivolgeva a me come genitore, il bambino in questione non è un mio alunno, si tratta di mio figlio.
Il quale ha avuto sia la diagnosi di un centro specializzato tramite test con psicologi, neuropsichiatri e terapeuti, sia se ne è parlato durante la mia analisi personale.
Ho riscontrato che:
Sì, il bambino corrisponde alla descrizione che ne viene fatta nella diagnosi, ma la dritta più efficace è venuta dal mio terapeuta,il quale indirizzandomi a un cambio di posizione, di atteggiamento, di comportamento, ha sortito più effetti di ogni altro.
La grafia del bambino è andata sensibilmente migliorando, con la tranquillità e la sicurezza, con l'affrontare un problema che principalmente riguarda la sua sfera affettiva nei rapporti con me e con la sua famiglia.
Poi c'è stato l'intervento di psicoterapeute familiari, preciso, psicoterapeute, non semplici psicologhe, anche lì mi chiedo perchè, è lecito no?
E' evidente che un intervento su un problema scolastico, perchè in estate al mare le ansie non c'erano, è stato efficace portato da terapeute.
Le psicologhe fosse hanno fatto le batterie di test, ma la palla vera è passata in mano ad altre figure.
Allora mi chiedo: nel vostro mestiere, è sufficiente una semplice laurea e un Esame di Stato, se poi per intervenire in modo efficace ci vogliono altre qualifiche e modalità?