Io ho fatto fare i bigliettini da visita e qualche volantino e li ho messi negli ambulatori medici e nelle farmacie. Per ora ho avuto un paio di contatti e al momento sto regolarmente seguendo in studio un paziente, in un percorso di sostegno...
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Io ho fatto fare i bigliettini da visita e qualche volantino e li ho messi negli ambulatori medici e nelle farmacie. Per ora ho avuto un paio di contatti e al momento sto regolarmente seguendo in studio un paziente, in un percorso di sostegno...
Ciao!
Ragazzi Forza!
Nessuno nelle ultime pagine cita internet in modo adeguato: ma un blog di 1 paginetta, non riuscireste proprio a crearvelo?? Internet vi porterebbe una bella fetta di mercato!! Non perdete tempo!!
Prendete spunto da colleghi più anziani, ma non solo in Italia, anche all'estero dove gli psychologists la sanno lunga sul marketing di se stessi!!
Saluti:yahoo:
Molto gradevole il tuo sito, complimenti Susanna. Ho visto è ben curato e ricco di interventi. Vero che avrai impiegato molte energie per metterlo su, ma se dici che il ritorno c'è stato, ne vale la pena!!! Ti hanno chiamato o contattato in tanti per averti "conosciuta dal sito?"
Ciao!
Grazie.
Beh è su dal 2007. Sono stata la prima nella mia zona..e anche l'ultima.. ad avere un blog. Siti di presentazione tipo :" sono il dottor tizio, ho fatto 45 pubblicazioni, parlano di me i giornali e le tivù, lavoro con tecniche comportamentl-cognitivo-gestaltico-analitiche" non mi pare dia risultati.
La gente vuole risposte, ascolto, qualcuno che comunica con loro, non che comunica di sè.
Personalmente il blog è nato come una sperimentazione e si è rivelata una splendida avventura. I contatti ci sono, e lavoro molto grazie al mio blog.
Ma come dicono gli americani "content is king". Cioè il contenuto di ciò che scrivi è la parte più importante.
Articoli che ho postato di fretta o con stanchezza non hanno dato risultati,anche se trattavano temi alla moda, ma comprendere i miei errori e capire di dover "mettere la faccia" in ciò che si scrive, ha reso il blog un bello scambio tra me e le persone che mi contattano.
Certo che se non ti piace scrivere e temi di scoprirti un pò (non raccontando i fatti tuoi, ma mettendo un pò di te nelle cose che fai...che poi credo lo si dovrebbe fare un pò tutti i giorni...), forse la pagina blog-vetrina con Chi sei, Cosa fai, Dove sei, è già un inizio.
Se vivi in un piccolo centro.
Se sei in una grande città..non so.
In bocca al lupo!:yahoo:
ciao, io mi sono attivata, oltre ai modi sopraelencati, pubblicando degli articoli su un mensile (a pagamento) porta a porta e da li ho avuto i primi contatti entro un mese e mezzo circa dallapertura del mio atudio...un vero successo!
ora ovviamente cercherò di investire nella pubblicità visti i buoni risultati.
baci a tutti!
www.psicologascolastica.net
Brava Klaudia, molto bello il tuo sito! :)
Dato che anch'io lo voglio fare, ti volevo chiedere come hai fatto il tuo, cioè, ti sei affidata a qualcuno per presentarlo? Grazie!
Complimenti ad entrambe....è davvero bello ciò che avete fatto ;)
grazie Alessia e Cignetto!
Son contenta di avere dei feedback positivi!
Allora il sito me lo sono creata io e lo sto ancora completando. L'unica spesa che ho sostenuto è stata quella dell'acquisto del dominio, per il resto ho utilizzato la grafica di siti pre impostati e mi sono arrangiata!
Ci vuole un sacco di tempo però è molto divertente, creativo e da infinite soddisfazioni crearsi il proprio spazio!
Per altri dubbi e richieste non esistate a contattarmi!
Bacioni Kla
Ciao Klaudia82, ho letto i tuoi post che mi hanno davvero colpito per la tua intraprendenza ed energia nel fare le cose!!!! Anche il sito che hai fatto è davvero molto bello, complimenti!!!!
Volevo approfittarne per farti alcune domande, visto che anche io sto iniziando a farmi un po' di pubblicità:
1) Come hai fatto a trovare un mensile su cui scrivere articoli? Ti pagano per questo o lo fai gratuitamente per farti conoscere?
2) Per il sito internet quanto costa circa l'acquisto del dominio? E' un costo che paghi annualmente o lo paghi una volta sola all'inizio?
Per curiosità, quanto ci hai messo a crearti un sito internet?
Spero potrai rispondere alle mie domande e GRAZIE davvero per il coraggio che le persone come te infondono a tutti coloro che si aprono a questa professione!
Maria
Ragazze, sono ancora una studentessa (appena laureata alla triennale e mi accingo ad entrare alla specialistica) ma vorrei comunque congratularmi con chi come me non ha ancora perso le speranze in questa professione, a chi continua ad avere fiducia ed a chi ne sta facendo il lavoro della propria vita!!!
Coraggio ragazze!! Fateci sapere come procede il vostro "avvio di professione" potreste esserci d'esempio e di aiuto anche a noi future aspiranti professioniste!!
Io devo ammettere di essere contenta del mio "inizio di libera professione" principalmente per come sento di lavorare da psicologa...vedo riscontri positivi nelle persone che hanno richiesto il mio aiuto e per me questa è già un'ottima partenza...poi il lavoro incrementerà gradualmente, ma intanto...avanti a vele spiegate! :)
Oddio ragazze un pò di panico....lunedì ho la mia prima paziente!!!!stamattina mi ha chiamato la madre chiedendomi un appuntamento per la figlia.....sono nel panico!!!!!datemi qualche consiglio per cominciare con tranquillità evitando di fare danni ;)......tipo nel primo incontro faccio firmare il consenso informato, spiego un pò come si svolgeranno gli incontri (quanti ne saranno ed i relativi costi) e poi raccolgo l'analisi della domanda.....che ne dite????sono un pò agitata ;)
Ciao Cignetto, innanzitutto in bocca al lupo poi, secondo me, quello che hai detto è corretto, ossia firma del consenso, spiegazioni su incontri (non c'è un numero fisso, ma soggettivo, in base al singolo caso), durata di ogni incontro e costi.
Se la richiesta di consulenza ti è stata fatta da un'altra persona, in tal caso la madre, io ti consiglio di vedere prima lei della figlia (almeno il primo incontro) in modo da capire il motivo della richiesta e valutare il reale livello di motivazione della figlia ad iniziare un percorso di sostegno psicologico.
Facci sapere! :)
ciao e grazie a te maria per darmi un feedback positivo circa il mio operato.
allora, gli articoli li ho messi su questo giornale mensile che esce nella mia zona e ovviamente, trattandosi di un giornale pubblicitario ho comperato uno spazio anche per me dove scriverci i miei articoli. Mi è costato questo sì, ma mi ha portato buonissimi frutti perciò ora credo che investirò, anzinchè nella formazione(dove già ne ho spesi tanti), nella promozione della mia attività.
Il sito me lo sono creata acquistandomi un dominio e il costo è annuale ed è molto basso (va da 20-25 euro poi dipende che servizi ci vuoi mettere). Il sito me lo sono creata IO e così, anche se semplice, ho risparmiato non poco.
Ora lo devo finire poi mi creerò un blog e mi iscriverò ai vari social network...ovviamente ci vuole tempo e tempo e ancora molto tempo, i pomerigggi volano però poi il risultato si vede!
Disponibile per qualsiasi altro confronto saluto tutti e mando un gran bocca al lupo a chiunque sia in procinto di sostenere il loro primo e reale colloquio come professioisti! CHE SODDISFAZIONE!!!
Ciao Cignetto, com'è andata con il tuo primo paziente? Sono un pò curiosa.....;)
Mah credo abbastanza bene....devo dire che non è stato così semplice, ho sicuramente fatto una marea di errori,ma per fortuna ho un ragazzo che fa lo psichiatra e avendo lui già tanta esperienza mi ha aiutato a riflettere se alcuni aspetti del colloquio perchè credo che all'inizio ci sia bisogno di un sostegno.....almeno per me!!!!cmq la sensazione che ho adesso è di non aver fatto bene, di aver tralasciato qualche aspetto importante :( cmq ci rivedremo lunedì prossimo ;)
Stai tranquilla Cignetto, sicuramente tutto è andato per il meglio! :)
Anch'io ero molto agitata al primo colloquio e alla fine mi sembrava di aver potuto fare meglio, poi però nei successivi incontri ho acquisito maggior dimestichezza e mi sono sentita potenziata nelle mie competenze!
Vedrai che anche per te sarà così....
A presto!
Complimenti colleghe! Cignetto dai, sei stata coraggiosa, hai fatto il meglio che potevi fare, era il primo colloquio e non poteva essere perfetto...farai sempre di melgio, poi se hai tanto di supervisione...continua senza scoraggiarti ;)
Grazie mille ragazze siete davvero molto carine ;) ho una domanda.....ma voi fate una relazione ad ogni incontro??? ecco la relazione è un altro problema....non ho mai avuto occasione di farla :(
Io, ad esempio, dopo ogni incontro faccio una sorta di rielaborazione dei contenuti emersi e li riprendo ad ogni incontro successivo...
Grazie Ste per i complimenti!! :)
Ciao:ciao:
Innanzitutto congratulazioni per il tuo primo colloquio.
Credo sia un battesimo importante.
Gli errori si fanno e si faranno sempre, stai tranquilla. L'importante è soprattutto rendersene conto e vedere che succede in seduta.
A volte io lo dico senza problemi, tipo:" ma credo di averle detto una stupidaggine" oppure "forse le mie parole l'hanno messa a disagio, mi spiace", ecc.
Comunque volevo precisare che se la " figlia" non è una minorenne, non si capisce perchè l'appuntamento l'ha dovuto prendere la madre, mentre, cosa ancora più importante, se la "figlia" è minorenne è fondamentale che per poterla rivedere, la minore si presenti con il consenso informato firmato da entrambi i genitori, anche se uno è lontano e vive in Alaska. La legge su queste cose è molto fiscale e incorreresti nei guai se ad un secondo colloquio non hai un consenso firmato da entrambi (per il primo non ti viene richiesto nulla).
Per il resto.. fare una relazione, mi pare di capire, ti farebbe sentire più tranquilla e ti farebbe riordinare le idee?
Non ci sono problemi a prendere appunti sulla storia della paziente, i motivi che l'hanno condotta da te, come ha avuto il tuo nominativo e cosa credi ti stia chiedendo...
Ognuno ha il suo metodo: conosco colleghi allergici a carta e penna e colleghi che riempiono interi quaderni per ogni paziente.
Se è utile fallo, altrimenti risparmia le energie per le relazioni che potresti fare da portare in supervisione.
E' bello che un giovane psichiatra ti dia una mano, tuttavia metterei da parte un 50-60 euro al mese per pagare un supervisore psicoterapeuta esperto con una seduta mensile. Ti sentiresti sollevata e più sicura con i tuoi primi pazienti.
E mi pare una spesa ragionevole.
Ciao ciao
Grazie mille Klaudia per le tue informazioni precise, oggi gli psicologi devono davvero diventare imprenditori di se stessi, senza aspettare che i pazienti piovano dal cielo magicamente!!!!
Sei stata molto determinata e capace e i risultati stanno arrivando…complimenti!
Anche io credo che proverò a costruirmi un sito da sola (su internet ho visto che ci sono alcune guide gratuite!): spero anche io di farcela perchè sono davvero costosi!!!!
Bella anche l'idea dei social network, che se anche richiedono tanto tempo, è un modo molto veloce per farsi conoscere...
Tienici aggiornata sui tuoi sviluppi futuri!!!
A presto.
Maria
N.B: faccio anche io un grande in bocca al lupo a tutti quegli psicologi che devono sostenere il loro primo colloquio!!!! Il primo colloquio è un'emozione, esci con la sensazione di aver fatto un sacco di cavolate, ma con il tempo a volte invece capiterà di dirsi "oggi sono proprio soddisfatto di come ho condotto il colloquio!!!!".
certo mary ti terrò informata!
Fiona, volevo chiederti come funziona la supervisione mensile: si parla solo del caso clinico o si deve fare i conti anche di chi sei tu e come la vivi e perciò una sorta intrecciata di analisi personale?
grazie!
Ciao!
La risposta che mi viene da darti è "non lo so".
Cioè, sei specializzanda da qualche parte? Avrai un supervisore del tuo orientamento.
Vorresti iscriverti ad una scuola di psicoterapia? Cerca un supervisore con quell'esperienza e formazione.
Vuoi fare lo psicologo che si occupa di consulenza scolastica o del lavoro? Cerca un collega esperto in questo campo, con un'esperienza nota, che faccia da supervisore.
A seconda di ciò che t'interessa, troverai il tuo supervisore.
Il lavoro personale è una cosa a sè. E comunque non tutti gli indirizzi la suggeriscono (penso al cognitivismo o alla strategica..).
Se invece parliamo di controtransfert siamo già entrati nel campo della psicoterapia ad orientamento psicodinamico, quindi se ne parla eccome!!
E allora è ancora più urgente un lavoro personale, cioè iniziare una psicoterapia individuale.
Lavorare nella clinica richiede una certa consapevolezza ed equilibrio.
Ed una vita privata mediamente sana.
Se si vuole sopravvivere al disagio altrui.
Saluti
in base al poco che so, ci sono sia supervisioni più "tecniche", in cui si discute della "correttezza" dei metodi, strumenti e modalità varie in cui si è gestito i lcolloquio, e supervisioni più "intrapsichice" (non so come chiamarle :sbonk:), in cui si analizza il controtransfert attivato dal paziente e quindi il focus è su se stessi e le proprie emozioni in relazione al colloquio, più che suagli aspetti di procedura. Oppure entrambe....poi dipende sempre dagli orientamenti, dal settore di cui ci si occupa, ecc.
ok grazie davero! insomma il campo è complicato e non ben definito...Sto riflettendo su una cosa alla base di tutto questo, tra master, scuole terapia e supervisioni varie...QUANTI SCHEI!!!
In prima battuta ti può sembrare poco definito, ma in realtà è tutto molto chiaro.
Vedrai che quando deciderai cosa vuoi fare del tuo lavoro e in che tipo di ambito svolgere la tua professione di psicologo, ti sembrerà tutto molto definito.
E' solo questione di tempi e di esperienze da fare.
Quanto agli "schei" (?) che credo significhi "denaro", beh,.. diciamo che sei libera di scegliere cosa fare, molte spese sono legate a quello che vuoi fare tu, non ha quello che "va fatto".
La tendenza ad iscriversi alle scuole di specializzazione in psicoterapia, sembra ultimamente in discesa. Le iscrizioni languono, alcune scuole sono disperate e fanno i conti.
Se vuoi lavorare in ambiti alternativi alla clinica, la formazione ha costi contenuti.
E comunque, come semplice psicologo laureato e abilitato, potresti già fare tante cose.
La supervisione è utile un pò in tutti i campi, perchè lauree, master, corsi e scuole, non garantiscono una sufficiente supervisione e molte cose sui libri, s'imparano e si comprendono solo nella pratica.
Ciao:D
Io ogni giorno che passa mi rendo sempre più conto di quanto sia difficile inserirsi e saper fare bene questo lavoro....a volte mi chiedo se davvero ne sono all'altezza, se forse sarebbe il caso di lasciare tutto e trovare un lavoro qualunque.....quanti dubbi, quante incertezze :(
Cignetto, la mia idea è che, spesso, anche le cose in cui si ha passione, inizialmente, possono essere imprecise, imperfette...proprio perchè nuove, ma se l'interesse e, ripeto, la passione sono reali, allora vale sempre la pena seguire quella strada, per quanto difficile sia...
Approfitto per chiedere una cosa.
Una mamma separata mi ha chiesto di poter valutare eventuali disagi dei figli in presenza del padre (un po' problematico).
Ovviamente il padre si rifiuta drasticamente di dare il consenso. Avrei il permesso dell'avvocato e del pediatra. Così posso vedere i bambini?
Per una valutazione psicodiagnostica di eventuali disagi dovuti alla separazione (molto tragica) in bambini scolari e prescolari cosa posso fare? Pensavo test casa, albero e famiglia e gioco strutturato. Altre idee?
Grazie!
Ciao,
direi proprio di NO!!
E' bello che un avvocato ti dia il suo "permesso" :look: , ma direi che non solo senza il consenso firmato di entrambi i genitori i risultati del test sarebbero invalidati davanti al giudice e al CTP della controparte o al CTU del giudice, ma quel che è peggio, rischieresti tu in prima persona come professionista per denuncia e segnalazione al tuo Ordine di appartenenza.
Inoltre vedere i bambini è una situazione che andrebbe affrontata solo se ce ne sia una reale necessità, altrimenti sono stress per i bambini che andrebbero proprio evitati.
Comunque per stare più tranquilla, telefona al tuo Ordine Regionale e spiega i dettagli di questa vicenda, che immagino qui avrai omesso, e chiedi quale sia l'iter migliore da seguire.
Saluti:ciao:
Io credo dipenda molto dalla funzione della valutazione. Per es. se un avvocato mi chiede un parere professionale circa una certa situazione al fine di accreditare anche scientificamente una eventuale causa/ricorso ( quindi avente la funzione di memoria), è naturale che non chieda il parere alla controparte ma ciò non toglie nulla alla ctu perchè e' antecedente, anzi propedeutica alla nomina di un ctu che valuti la situazione. Diverso sarebbe se la ctu è giò stata convocata, allora la ctp non ha ragione di fare valutazione. Concordo sul fatto che la valutazione non utilizzi troppi test perchè andrebbe ad inficiare un'eventuale ctu, io mi baso su valutazioni più ampie.
Ciao
io credo dipenda molto dalla finalità e dal momento dell'iter giudiziario. Ciò che dice Fiona è corretto se la ctu è gia stata attivata, ma se per es un genitore ritiene che l'altro genitore crei dei disagi emotivi al figlio o risulti inidoneo per vari motivi potrebbe chiedere un'attivazione di ctu per rivedere i termini dell'affidamento e allora il parere dello psicologo risulta corroborare la memoria dell'avvocato nel chiedere un approfondmento da parte del tribunale, la valutazione rappresenta null'altro che un parere tecnico che serve ad avvalorare anche scientificamente le istanze presentate. Concordo con fiona sul limitare l'uso dei test e i colloqui con ilminore, perchè se verrà attivata una ctu vi saranno molti altri test.. Diverrso è se la ctu è già stata attivata, allora il ctp non deve fare alcuna valutazione.
Ciao,
non e' chiara la vicenda, quindi se la collega fornisse dei dettagli sarebbe possibile capire in che fase del procedimento le e' stato chiesto d'intervenire.
Comunque mi sembrava che fosse stata interpellata all'interno di una causa di separazione, sotto personale iniziativa del legale, affinché certificasse che i bambini sono "a disagio" con il papà . Un po' come quando dopo un colpo di frusta vado da un ortopedico che mi certifica la lesione e la sintomatologia. Niente a che vedere con una Ctp o una Ctu. Non so forse e' stata solo una mia orribile fantasia... ma poiché queste cose capitano...
Saluti:yahoo:
Quindi Fiona mi confermi che se la collega è stata chiamata solo per attestare una situazione come se fosse un ortopedico, riprendendo il to esempio, la collega non incorrerebbe in nessun problema deontologico? Certo è che bisogna ricordarsi di non essere una ctu e di non essere troppo invasivi con il minore.
Ciao a tutti!
volevo gentilmente un consiglio pratico da chi già sta lavorando privatamente. Sono agli sgoccioli con il tirocinio e con l'esame di stato alle porte, la mia intenzione sarebbe di aprire uno studio privato come psicologa dello sviluppo. Ho fatto un corso in psicodiagnostica dell'età evolutiva, un master cognitivo -comportamentale per i disturbi dell'età evolutiva ma mi domandavo da cosa partire. Quali casi prendere all'inizio? che tipo di servizi offrire alle famiglie??? come farsi conoscere???
Ehee ... :sbonk: Purtroppo no.
Il punto e' un altro: se io, che mi occupo di clinica, per esempio, vedo un minore , accompagnato dalla madre, per il secondo appuntamento dirò alla signora che ho bisogno di un consenso firmato da entrambi i genitori, altrimenti incorro in sanzioni. Quindi come potrei vedere i bambini (tralaltro come li dovrei vedere? In coppia? Uno alla volta? Non so, la vicenda non e' chiara, ne' quale sia il "quesito") senza avere il consenso? E' ovvio che se c'e' un procedimento in corso, saró la Ctp nominata e potrò valutare i colloqui del Ctu . Solitamente le valutazioni le fa il Ctu affiancato dai Ctp , con o senza la presenza del giudice, dipende da cosa s'indaga e dall'età del minore.
Comunque per tornare al tema: i primi colloqui con minori hanno degli elementi importanti da tenere in considerazione per non rischiare richiami o denunce.
Saluti
Io facevo riferimento ad una situazione specifica che mi è capitata ma che pr correttezza non esplico nei dettagli.
Ti chiedo come ti comporteresti in questa situazione. Separazione già avvenuta ed un genitore chiede l'affido esclusivo, perche l'altro ha condotte illecite in presenza del figlio o con la sua condotta mette il figlio a rischio. Si vuole chiedere al giudice una ctu e quindi per avvalorare la richiesta l'avvocato chiede ad uno psicologo di accertare il rischio evolutivo per il minore se la situazione permanesse in questa condizione. Lo psicologo non farebbe una valutazione da ctu ma arricchirebbe con il suo parere professionale la richesta dell'avvocato, che a sua volta comproverebbe mediante prove testimoniali e fattuali la sua richiesta. Non si tratterebbe di prendere in carico il minore ma di dare un parere tecnico. Tu declineresti l'incarico?
Certo meglio sarebbe seguire come ctp la ctu, ma se per attivare una ctu serve una motivazione comprovata da un parere tecnico tu declineresti l'incarico?
Caro collega,
complessa questa situazione!!:sbonk:
Ho maggiore esperienza come CTU che come CTP.
Quindi non so cosa risponderti.
Ho capito bene la situazione, ma mi stupisce che un unico parere tecnico sia sufficiente a richiedere una CTU.
Perchè non viene fatta una denuncia al Tribunale dei minori?
Come farai a fare una valutazione senza osservare i bambini con il padre? Sulla base di cosa valuterai un "rischio evolutivo"?
Non so cosa suggerirti. Forse nella "stanza" della psicologia giuridica, qualche collega su questo forum, ti potrà illuminare meglio di me:mano:
Fammi sapere!
Saluti
Ciao!
Aiutooo!:aaaa:
Quante domande!
Quante idee!!
Allora, su questo forum credo tu possa trovare tantissima ispirazione e tante discussioni sui diversi argomenti che hai citato.
Spulcia bene tra i post e troverai tanti giovanissimi alle prese con i tuoi dubbi e con le prime esperienze.
Voglio darti solo un suggerimento: guardati intorno, dove vivi e lavori, che servizi esistono nelle Asl e nei comuni del tuo territorio, cosa offrono le associazioni o le cooperative, e analizza cosa manca e cosa potrebbe servire tra le cose in cui senti di avere competenze e...beh, se riesci a trovare altri colleghi, che come te, hanno voglia di creare qualcosa insieme, sarebbe meglio lavorare in gruppo. Altrimenti parti da sola e pian piano trova la tua strada.
Un affettuoso in bocca al lupo!!
Saluti