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Re: Bicocca 2012
Stavo guardando giusto ieri sul Falabella (psicologia generale) e lì parla di queste tre funzioni:
- Comunicativa: permette di trasmettere idee e informazioni
- Conoscitiva: consente di descrivere eventi tramite concetti e acquisire consocenze sulla realtà anche senza una partecipazione diretta all'evento
- Simbolica e di astrazione: consente di esprimersi utilizzando simboli
Qui l'autore non è specificato, ma penso che la categorizzazione delle funzioni vari un po' sulla base del punto di vista assunto dalla teoria di riferimento.
Per quanto riguarda la comunicazione: ottima idea!
Ieri ho fatto il versamento e oggi invio la domanda di iscrizione (in Cattolica però): è ufficiale, ci sono dentro!!!! Aaaaaaaaaaaaaaaaaah
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Re: Bicocca 2012
Picciosa anche io Cattolica! evvai...
riguardo le funzioni del linguaggio:
io parlo semplicemente di funzione proposizionale, poiché completa il pensiero rendendolo comunicabile e dandogli possibilità nuove (categorizzazione, ecc...). ovviamente dietro a questa ci vanno la funzione interattiva e quella simbolica. null'altro.
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Re: Riferimento: Re: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Sally_85
"La comuicazione è esperienza centrale che anima e informa ogni attività umana. Il candidato illustri criticamente l'importanza dei processi comunicativi in relazione ad uno oggetto della psicologia (individuo, gruppo, famiglia, scuola, organizzazione) o ad una fase dello sviluppo dell'individuo".
io parlerei della comunicazione nel gruppo e in particolare della POLARIZZAZIONE. almeno mi posso espandere poi sul conflitto intergruppi.
oppure potrei parlare della famiglia dal punto di vista dell'approccio sistemico di palo alto: ovvero i 5 assiomi e la teoria del doppio legame di Bateson.
Altra cosa possibile: la comunicazione nello sviluppo -> Vigotskij
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
iamghost
oppure potrei parlare della famiglia dal punto di vista dell'approccio sistemico di palo alto: ovvero i 5 assiomi e la teoria del doppio legame di Bateson.
Altra cosa possibile: la comunicazione nello sviluppo -> Vigotskij
Mi piacciono questi due punti di vista!
Ok, scusate, ma ho bisogno di esplicitare:
TEORIE PER TEMI CHE FANNO RIFERIMENTO ALLO SVILUPPO IN GENERALE:
Comportamentismo/costruttivismo/cognitivismo/psicoanalisi rispetto alle domande chiave (cosa e come cambia, biologico-esperienza, sviluppo continuo o discontinuo) in più ci aggiungerei anche il neurocostruttivismo perchè in Bicocca ci puntavano molto.
Se invece si fa riferimento allo sviluppo più nel senso di ciclo di vita ci metto dentro Erikson che è come il prezzemolo.
SVILUPPO COGNITIVO:
Excursus:
- Maturazionismo
- Comportamentismo
- Strutturalismo costruttivistico: Piaget
- Costruttivismo sociale: Vygotskij
- Bruner
- Human information pocessing
- Connessionismo
- Neurocostruttivismo
Teoria a scelta: o Piaget o Vygotskij o Bruner
Confronto: Piaget/Vygotskij
SVILUPPO EMOTIVO
Excursus:
- Darwin
- Watson
- Teoria della differenziazione emotiva (Bridges + Sroufe)
- Teoria differenziale delle emozioni (Izard)
- Approccio funzionalista (Campos)
(+ Modello gerarchico-evolutivo di Scherer)
Teoria a scelta: boh, credo farei comunque confronto fra differenziazione e differenziale.
SVILUPPO AFFETTIVO:
Excursus:
- Freud
- Klein
- Winnicott
- Spitz
- Mahler
- Bowlby
Teoria a scelta: Bowlby
Teorie a confronto: Bowlby e Freud credo, ma almeno una in sintesi sennò ciao..
SVILUPPO MORALE:
Excursus:
- Prospettiva cognitivo-evolutiva: Piaget e Kohlberg
- Prospettiva comportamentista: Bandura e social cognitive theory
- Prospettiva psicoanalitica: Freud, Klein, Jakobson ma in sintesi
Teoria a scelta: Piaget o Kohlberg
Teorie a confronto: Piaget e Kohlberg
SVILUPPO SOCIALE:
Excursus:
- Comportamentismo e apprendimento sociale
- approccio psicobiologico (Nash)
- Bowlby
- Approccio ecologico: Bronfenbrenner
- Teoria psicosociale di Erikson
Teoria a scelta: Erikson
Teorie a confonto: Erikson e...boh, comportamentismo sarebbe facile.
SVILUPPO DEL LINGUAGGIO:
Excursus:
- Comportamentismo
- Posizione innatista: Chomsky
- Posizione interazionista: Piaget
- Posizione Funzionalista: Vygotskij/Bruner
- Fodor e Karmiloff-Smith
Teoria a scelta: boh, partirei da Chomsky che tifava per l'universalità, dicendo che però ci sono differenze e poi spiego lo sviluppo fonologico, lessicale...
Teorie a confronto: Piaget e Vygotsky con linguaggio e pensiero.
...e poi muori.
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Re: Bicocca 2012
Oh fantastico! Amo quando si esplicita tutto in maniera lineare!!!
Io, in vista dei temi, ho fatto le cose in maniera più ridotta per quanto riguarda le teorie specifiche (al contrario, per gli altri temi ho fatto degli excursus più approfonditi), mentre ho cercato di delineare i concetti principali relativi ai diversi ambiti dello sviluppo...Provo a inserire le mie scalette, per spiegarmi meglio!
SVILUPPOEMOTIVO/AFFETTIVO (il riassunto è unico, ma ho specificato quali aspetti siano relativi allo sviluppo emotivo e quali a quello affettivo, sottlineando la differenza)
- Definizione
- Natura/cultura (Darwin, Ekman e Friesen)
- Emozioni nei bambini (Espressione, riconoscimento, regolazione reciproca, influenza del contesto sociale)
- Sviluppo affettivo (ho spiegato su quali aspetti si focalizza lo studio dello sviluppo affettivo)
- Excursus: Spitz, Bowlby, Brofenbrenner e Freud
- Strumenti di indagine (Strange situation, cat, test grafici)
-Ambiti applicativi (ospitalismo intrafamiliare
SVILUPPO MORALE:
- Definizione
- Piaget, Kohlberg e Bandura
- Componenti del ragionamento morale (empatia, senso di colpa...)
SVILUPPO COGNITIVO
- Definizione
- Piaget, Vigotskij e Bruner
SVILUPPO LINGUISTICO
- Modello empirista (Skinner)
- Modello innatista (Chomsky)
- Posizione interazionista (Piaget)
- Posizione funzionalista (Bruner)
- Modello modulare (Fodor)
- Tappe dello sviluppo (primi suoni, gesti comunicativi, prime parole, sviluppo della grammatica, sviluppo morfosintattico, usi del linguaggio, consapevolezza metalinguistica)
SVILUPPO SOCIALE
(Ho seguito la traccia del Camaioni, indicando le principali tappe di sviluppo -neonati, prima infanzia, fanciullezza, adolescenza- e relative "conquiste")
Per ognuno ho cercato di individuare ambiti applicativi e metodi di indagine (talvolta specifici per la teoria, in altri casi più in generale per quell'ambito di sviluppo)
Dite che sono troppo scarni???
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Riferimento: Bicocca 2012
No, guarda, anche io nei miei schemi mi sono soffermata sulle caratteristiche dei vari tipi di sviluppo, la mia schematizzazione, era solo attinente alle teorie perchè stavo andando ammale..
Ma, per dire...confonto tra Erikson e Bronfenbrenner circa lo sviluppo sociale secondo voi andrebbe bene? a me m'ispira un cifro ahahahha
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Re: Bicocca 2012
Mmmm non saprei, perché Brofenbrenner l'ho giusto accennato e non saprei tirarci fuori un confronto!!! =)
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Riferimento: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
AkouSaCla
No, guarda, anche io nei miei schemi mi sono soffermata sulle caratteristiche dei vari tipi di sviluppo, la mia schematizzazione, era solo attinente alle teorie perchè stavo andando ammale..
Ma, per dire...confonto tra Erikson e Bronfenbrenner circa lo sviluppo sociale secondo voi andrebbe bene? a me m'ispira un cifro ahahahha
certo che vanno bene confornti e differenze! sonos egno di uno studio critico! :)
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Re: Bicocca 2012
io per ora ho fatto lo sviluppo morale e quello linguistico e quello sociale...
ma tutte ste teorie non le ho trovate.
per lo sviluppo sociale, dico come funziona in generale e poi parlo di erickson... con chi si può confrontare?
per lo sviluppo morale, bandura, kohlberg e piaget
per lo sviluppo linguistico chomsky, skipper, vygotskij e piaget...
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Re: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
iamghost
io per ora ho fatto lo sviluppo morale e quello linguistico e quello sociale...
ma tutte ste teorie non le ho trovate.
per lo sviluppo sociale, dico come funziona in generale e poi parlo di erickson... con chi si può confrontare?
per lo sviluppo morale, bandura, kohlberg e piaget
per lo sviluppo linguistico chomsky, skipper, vygotskij e piaget...
Anch'io l'ho fatto in maniera più ridotta...
Per lo sviluppo sociale, si può seguire il suggerimento di AkouSaCla e conforntare Erikson con Brofebrenner...
Per quanto riguarda lo sviluppo morale, io avrei intenzione di confrontare Piaget e Kholberg, mentre per lo sviluppo linguisto Skinner e Chomsky oppure Piaget e Vigotskij (tra l'altro questo tipo di confronto è utile anche per quanto riguarda lo sviluppo cognitivo e un eventuale tema incrociato "Linguaggio e Pensiero", ovviamente declinandoli nel modo più opportuno!)
=)
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Riferimento: Re: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
iamghost
per lo sviluppo sociale, dico come funziona in generale e poi parlo di erickson... con chi si può confrontare?
non so, io ho pensato a Bronfenbrenner non tanto perchè abbia elementi chiari su cui confrontarli, ma perchè entrambi danno molta importanza al contesto in cui l'individuo è inserito..quindi non parlerei tanto di opposizioni o differenze, ma descriverei entrambi.
Altrimenti confronti con comportamentismo o approccio psicobiologico e vai sul sicuro..
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Re: Riferimento: Re: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
AkouSaCla
non so, io ho pensato a Bronfenbrenner non tanto perchè abbia elementi chiari su cui confrontarli, ma perchè entrambi danno molta importanza al contesto in cui l'individuo è inserito..quindi non parlerei tanto di opposizioni o differenze, ma descriverei entrambi.
Altrimenti confronti con comportamentismo o approccio psicobiologico e vai sul sicuro..
Secondo me è un confronto sensato, entrambi sono innovativi e utili a livello pratico (ora, non ricordo nello specifico Brofebrenner per quanto riguarda lo sviluppo sociale, perché per ora l'ho solo citato..Però ricordo gli esami della Carli! Ora vado a riprenderlo!!!)
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Riferimento: Bicocca 2012
So che sto saltando di palo in frasca, ma per quanto riguarda l'identità che scaletta avete?quali principali teorie avete affrontato?
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Re: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
AkouSaCla
So che sto saltando di palo in frasca, ma per quanto riguarda l'identità che scaletta avete?quali principali teorie avete affrontato?
Allora, io ho fatto un riassunto sull'identità e uno sul sè, anche se hanno molti aspetti in comune e spesso s'incociano l'un l'altro (li ho divisi perché in Cattolica era uscita una traccia specifica relativa alla costruzione dell'identità).
Ovviamente, anche qui ritorna Erikson (è il mio migliore amico in questi mesi difficili di studio matto e disperatissimo! Ahahahahah)
IDENTITA':
- Definizione (non ce n'è una univoca, perché gli studiosi sono concordi nel ritenere che la fase di sviluppo significativa sia l'adolescenza, ma non sulle modalità con cui si verifica il cambiamento: continuo/discontinuo e crisi/processo)
- Processi (Differenziazione e appartenenza, che costituiscono identità personale e identità sociale)
- Identità personale: Erikson (ma mi concentro sulla fase adolescenziale), Marcia e Meeus
- Identità sociale: Tajfel (Teoria dell'identità sociale)
- Applicazioni: contesto scolastico (importanza degli insegnanti nel processo di costruzione dell'identità)
SE':
- Definizione (anche qui non ce n'é una univoca)
- Teorie: James (Io e Me), Cooley (Sè rispecchiato), Mead, Asch, Kohut, Winnicott, Neisser --> ho fatto più una carrellata, per cui non ho descritto approfonditamente le singole teorie, piuttosto cercando di trovare un nesso tra gli uni e gli altri in modo da far capire come abbiano contribuito ad arricchire la nozione di Sé
- Sè e Identità
=)
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Riferimento: Bicocca 2012
Grazie mille!in effetti le due sfaccettature possono essere approfondite separatamente o integrate. Grazie grazie!
-
Re: Riferimento: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
AkouSaCla
Grazie mille!in effetti le due sfaccettature possono essere approfondite separatamente o integrate. Grazie grazie!
Figurati! Grazie a te perché questo confronto mi sta servndo un sacco!!!
=)
-
Riferimento: Re: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Picciosa
Oh fantastico! Amo quando si esplicita tutto in maniera lineare!!!
Io, in vista dei temi, ho fatto le cose in maniera più ridotta per quanto riguarda le teorie specifiche (al contrario, per gli altri temi ho fatto degli excursus più approfonditi), mentre ho cercato di delineare i concetti principali relativi ai diversi ambiti dello sviluppo...Provo a inserire le mie scalette, per spiegarmi meglio!
SVILUPPOEMOTIVO/AFFETTIVO (il riassunto è unico, ma ho specificato quali aspetti siano relativi allo sviluppo emotivo e quali a quello affettivo, sottlineando la differenza)
- Definizione
- Natura/cultura (Darwin, Ekman e Friesen)
- Emozioni nei bambini (Espressione, riconoscimento, regolazione reciproca, influenza del contesto sociale)
- Sviluppo affettivo (ho spiegato su quali aspetti si focalizza lo studio dello sviluppo affettivo)
- Excursus: Spitz, Bowlby, Brofenbrenner e Freud
- Strumenti di indagine (Strange situation, cat, test grafici)
-Ambiti applicativi (ospitalismo intrafamiliare
SVILUPPO MORALE:
- Definizione
- Piaget, Kohlberg e Bandura
- Componenti del ragionamento morale (empatia, senso di colpa...)
SVILUPPO COGNITIVO
- Definizione
- Piaget, Vigotskij e Bruner
SVILUPPO LINGUISTICO
- Modello empirista (Skinner)
- Modello innatista (Chomsky)
- Posizione interazionista (Piaget)
- Posizione funzionalista (Bruner)
- Modello modulare (Fodor)
- Tappe dello sviluppo (primi suoni, gesti comunicativi, prime parole, sviluppo della grammatica, sviluppo morfosintattico, usi del linguaggio, consapevolezza metalinguistica)
SVILUPPO SOCIALE
(Ho seguito la traccia del Camaioni, indicando le principali tappe di sviluppo -neonati, prima infanzia, fanciullezza, adolescenza- e relative "conquiste")
Per ognuno ho cercato di individuare ambiti applicativi e metodi di indagine (talvolta specifici per la teoria, in altri casi più in generale per quell'ambito di sviluppo)
Dite che sono troppo scarni???
Ciao ragazze!
tre questioni:
1) per quel che riguarda il tema comunicazione/linguaggio, effettivamente, come dice Picciosa, dipende un po' dalla terminolgia utilizzata dai vari autori. Io, qualora dovessi parlare della comunicazione, riguardo alle funzioni, direi quelle esplicitate da Anolli (proposizionale, relazionale, espressiva);per il linguaggio, sempre in merito alle funzioni, direi quelle di Falabella, già evidenziate da Picciosa
2) circa la traccia che avevo postato sull'importanza dei processi comunicativi, sono d'accordo con Iamghost; per quanto riguarda qualche applicazione, sul libro di Anolli (Psicologia della comunicazione) c'è una parte del libro intitolata proprio "le applicazioni", in cui si parla di discomunicazione (tra cui la comunicazione menzognera), della comunicazione nei gruppi e di comunicazione e mass media
3) per i vari argomenti di cui avete postato la scaletta, io sono d'accordo (tant'è che ne ho una semi-uguale) con Picciosa. L'argomento però che "mi manda un po' in crisi" è lo sviluppo sociale... Picciosa, anche io ho utilizzato il Camaioni-Di Blasio...ma non capisco bene come l'hai esplicitato indicando le varie tappe...
un saluto a tutte!
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Re: Bicocca 2012
Ciao!
Ti posto qui una parte di riassunto/tema a titolo d'esempio!
PRIMA INFANZIA:
Il neonato dispone di caratteristiche che lo predispongono alla costruzione di rapporti con gli altri e già nel corso del primo anno di vita tali capacità tendono ad affinarsi. Anzitutto, il bambino è in grado di emettere segnali (pianto, sorriso, vocalizzi) che attivano risposte appropriate nei caregiver, inoltre si orienta verso stimoli sociali, quali certe caratteristiche del viso e della voce e impara precocemente a discriminare tra stimoli differenti.
I primi scambi sociali non sono intenzionali da parte del bambino, ad esempio, durante l’allattamento, è la madre che inizialmente si inserisce nelle pause che il lattante compie e, durante le stesse, la madre utilizzerà tali momenti per parlare con il bambino, sollecitandolo a “riprendere il proprio turno” e questo aiuterà il bambino a sviluppare gradualmente sempre maggior competenza nell’interazione.
Grazie allo stabilirsi di una relazione con la madre ricca di implicazioni emotive e fonte di sicurezza, il bambino potrà affrontare meglio anche la diversità delle interazioni con altre persone, anche se inizialmente egli avrà difficoltà a rapportarsi coi coetanei, poiché la sua capacità di sostenere la relazione dipende ancora dalla competenza di un partner adulto. Sino ai sei mesi, pur mostrando curiosità nei confronti dell’altro, le azioni del bambino rimangono analoghe a quelle rivolte ad oggetti inanimati. Successivamente, mostreranno maggiori aspettative sociali nei confronti degli altri e, intorno ai due anni, acquisiranno la competenza di interagire coi pari.
Molto brevemente, quindi, altrimenti non ci sta tutto!
=)
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Riferimento: Re: Riferimento: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Picciosa
Io avevo pensato, nel caso di una traccia generale sullo sviluppo, di fare un confronto tra i diversi modelli principali (comportamentismo, cognitivismo, costruttivismo, psicoanalisi), descrivendo come ognuno di essi risponda alle domande centrali dello sviluppo (cosa si modifica e come, continuità/doscontinuità, innato/appreso)...Praticamente riprendo in breve il l'esame di sviluppo cognitivo (per chi ha il kaneklin trova una tabella riassuntiva a pag. 216).
Nel caso di una traccia sullo sviluppo cognitivo, mi concentrerò principalmente sul dibattito Piaget/Vigotskji, se chiede un confronto tra due, e aggiungo Bruner, se chiede una panoramica generale...
Effettivamente, posta così in modo generale ("Teorie dello sviluppo"), la domanda è un po' ambigua.
Perchè comportamentistico/organismico/psicoanalitico sono gli APPROCCI allo studio dello sviluppo.
E' anche vero che sul libro di Kaneklin, un esempio di traccia svolta chiedeva "Il candidato illustri una teoria dello sviluppo mettendone in risalto i punti di forza e di debolezze in ambito teorico, applicativo o di ricerca" e gli autori hanno parlato della teoria di Piaget....
Diciamo che se mi capitasse un tema in cui si chiede di confrontare due teorie dello sviluppo, chiederei informazioni alla commissione...
Perchè non vorrei fiondarmi sul confronto Piaget/Vygotskij e poi sentirmi dire che non va bene perchè sono entrambe teorie organismiche....
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
Sally_85
Effettivamente, posta così in modo generale ("Teorie dello sviluppo"), la domanda è un po' ambigua.
Perchè comportamentistico/organismico/psicoanalitico sono gli APPROCCI allo studio dello sviluppo.
E' anche vero che sul libro di Kaneklin, un esempio di traccia svolta chiedeva "Il candidato illustri una teoria dello sviluppo mettendone in risalto i punti di forza e di debolezze in ambito teorico, applicativo o di ricerca" e gli autori hanno parlato della teoria di Piaget....
Diciamo che se mi capitasse un tema in cui si chiede di confrontare due teorie dello sviluppo, chiederei informazioni alla commissione...
Perchè non vorrei fiondarmi sul confronto Piaget/Vygotskij e poi sentirmi dire che non va bene perchè sono entrambe teorie organismiche....
Speriamo escano tracce chiare!!!
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Re: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
AkouSaCla
non so, io ho pensato a Bronfenbrenner non tanto perchè abbia elementi chiari su cui confrontarli, ma perchè entrambi danno molta importanza al contesto in cui l'individuo è inserito..quindi non parlerei tanto di opposizioni o differenze, ma descriverei entrambi.
Altrimenti confronti con comportamentismo o approccio psicobiologico e vai sul sicuro..
il fatto è che sull'approccio psicobiologico so giusto due righe (ovvero che abbiamo Modelli di Azione Predeterminati che son geneticamente innati e lo sviluppo è il loro accumulo secondo modalità diverse - quali e perché???? - e in 2 periodi critici principali... STOP... non so altro).
il comportamentismo non ha una vera e propria teoria dello sviluppo... al massimo si può citare skinner secondo cui lo sviluppo è accumulo quantitativo e si basa sul neonato come tabula rasa.. mentre erikson è qualitativo e abbiamo una pulsione sociale innata... il problema è che anche di skipper direi due righe... a me verrebbe da confrontarlo con Bowlby... in fondo entrambi partono dalla PA ed entrambi postulano un meccanismo biologico innato che motiva alla relazione... solo che per Bowly la motivazione primaria è la vicinanza allo scopo adattivo della sopravvivenza, mentre per Erikson il tema fondamentale è la ricerca dell'identità ed è più attaccato a Freud per quel che riguarda motivazioni primarie/secondarie. e Erikson va lungo tutta la vita, Bowlby no. SE STO DICENDO CAVOLATE DITEMELO VI PREGO :((((
Citazione:
Originalmente inviato da
Picciosa
Allora, io ho fatto un riassunto sull'identità e uno sul sè, anche se hanno molti aspetti in comune e spesso s'incociano l'un l'altro (li ho divisi perché in Cattolica era uscita una traccia specifica relativa alla costruzione dell'identità).
Ovviamente, anche qui ritorna Erikson (è il mio migliore amico in questi mesi difficili di studio matto e disperatissimo! Ahahahahah)
IDENTITA':
- Definizione (non ce n'è una univoca, perché gli studiosi sono concordi nel ritenere che la fase di sviluppo significativa sia l'adolescenza, ma non sulle modalità con cui si verifica il cambiamento: continuo/discontinuo e crisi/processo)
- Processi (Differenziazione e appartenenza, che costituiscono identità personale e identità sociale)
- Identità personale: Erikson (ma mi concentro sulla fase adolescenziale), Marcia e Meeus
- Identità sociale: Tajfel (Teoria dell'identità sociale)
- Applicazioni: contesto scolastico (importanza degli insegnanti nel processo di costruzione dell'identità)
SE':
- Definizione (anche qui non ce n'é una univoca)
- Teorie: James (Io e Me), Cooley (Sè rispecchiato), Mead, Asch, Kohut, Winnicott, Neisser --> ho fatto più una carrellata, per cui non ho descritto approfonditamente le singole teorie, piuttosto cercando di trovare un nesso tra gli uni e gli altri in modo da far capire come abbiano contribuito ad arricchire la nozione di Sé
- Sè e Identità
=)
io per il tema sull'identità pensavo di fare solo due teorie ovvero erikson e tajfel, tanto anche se mi chiedono un tema generale io parto con "in particolare, secondo l'autore X...." e imposto tutto il tema sulla base di una prospettiva teorica. e per le applicazioni, la clinica per erikson (se c'è fallimento dei vari stadi c'è la strutturaz di una identità deficitaria) e sociale per tajfel (conflitto interruppi).
riguardo il sé, io lo definivo come "oggetto di conoscenza" composto da concetto di sé e autostima. e le teorie non so dove trovarle :D l'unica che conosco è quella della discrepanza del sé di Higgins
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Re: Bicocca 2012
Per quanto riguarda il sé, io ho preso molto dal manuale di sociale!!! =)
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Riferimento: Re: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
iamghost
il fatto è che sull'approccio psicobiologico so giusto due righe (ovvero che abbiamo Modelli di Azione Predeterminati che son geneticamente innati e lo sviluppo è il loro accumulo secondo modalità diverse - quali e perché???? - e in 2 periodi critici principali... STOP... non so altro).
il comportamentismo non ha una vera e propria teoria dello sviluppo... al massimo si può citare skinner secondo cui lo sviluppo è accumulo quantitativo e si basa sul neonato come tabula rasa.. mentre erikson è qualitativo e abbiamo una pulsione sociale innata... il problema è che anche di skipper direi due righe... a me verrebbe da confrontarlo con Bowlby... in fondo entrambi partono dalla PA ed entrambi postulano un meccanismo biologico innato che motiva alla relazione... solo che per Bowly la motivazione primaria è la vicinanza allo scopo adattivo della sopravvivenza, mentre per Erikson il tema fondamentale è la ricerca dell'identità ed è più attaccato a Freud per quel che riguarda motivazioni primarie/secondarie. e Erikson va lungo tutta la vita, Bowlby no. SE STO DICENDO CAVOLATE DITEMELO VI PREGO :((((
Il tuo confronto credo sia corretto, anzi, mi piace!..quello che mi chiedo è che in effetti in un tema non si riuscirebbe a descrivere completamente lo sviluppo sociale per Erikson e per Bowlby, quindi tantovale approfodire Erikson e confrontarlo con una teoria che, anche se accennata, è diametralmente opposta.
Citazione:
io per il tema sull'identità pensavo di fare solo due teorie ovvero erikson e tajfel, tanto anche se mi chiedono un tema generale io parto con "in particolare, secondo l'autore X...." e imposto tutto il tema sulla base di una prospettiva teorica. e per le applicazioni, la clinica per erikson (se c'è fallimento dei vari stadi c'è la strutturaz di una identità deficitaria) e sociale per tajfel (conflitto interruppi).
riguardo il sé, io lo definivo come "oggetto di conoscenza" composto da concetto di sé e autostima. e le teorie non so dove trovarle :D l'unica che conosco è quella della discrepanza del sé di Higgins
Anche io per l'identità farei Erikson (con sviluppi di Marcia e Meeus) e Tajfel (con integrazione di Turner).
Per il sé carrellata, perchè una teoria nello specifico non la so..anche se mi piace quella di Smith e Mackie sul Kaneklin, ma poi mi accusano di plagio?
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Re: Bicocca 2012
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Riferimento: Bicocca 2012
Ho appena riassunto schematicamente aggressività, frustrazione e conflitto.
Ho guardato le scalette dei vecchi thread.
Mi viene il male!
Soprattutto per il conflitto...ho deciso che mi imparo i 4 tipi di conflitto di Lewin e poi mi butto o sul santissimo Erikson o sul conflitto intergruppi.
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Riferimento: Bicocca 2012
"La formazione dopo l'abilitazione: aspettative, bisogni, prefigurazioni dello psicologo che si affaccia all'esercizio della professione. Il candidato illustri il proprio punto di vista, anche in riferimento a diversi modelli teorici-metodologici.
A quali modelli teorici-metodologici si può far riferimento in un tema del genere?
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Re: Riferimento: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
AkouSaCla
"La formazione dopo l'abilitazione: aspettative, bisogni, prefigurazioni dello psicologo che si affaccia all'esercizio della professione. Il candidato illustri il proprio punto di vista, anche in riferimento a diversi modelli teorici-metodologici.
A quali modelli teorici-metodologici si può far riferimento in un tema del genere?
OMG. parlerei di Bruner probabilmente... oppure dell'approccio psicoanalitico di Kaneklin e Olivetti Manoukian che parlano di gruppo di formazione/lavoro
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Riferimento: Re: Riferimento: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
iamghost
OMG. parlerei di Bruner probabilmente... oppure dell'approccio psicoanalitico di Kaneklin e Olivetti Manoukian che parlano di gruppo di formazione/lavoro
mmm...Bruner in che senso?
volendo ci potrebbe stare Erikson con il concetto di identità personale :asd: tipo il prezzemolino!però in effetti ci potrebbe stare con il concetto di identità (professionale).
Nel senso che farei un generico discorso sulle esigenze della società moderna che è flessibile, veloce e instabile; sulle potenzialità e criticità di questo periodo storico per le varie figure professionali; sull'identità, l'importanza della coerenza e continuità nel tempo e dei vari delicati conflitti che portano alla sua costituzione (Erikson) e sull'identità professionale come parte di un tutto.
E poi? la necessità di avere una propria progettualità futura, con obiettivi chiari, ma dinamici.
E poi? il codice deontologico che suggerisce una continua formazione.
ma i concetti teorico-metodologici mi sfuggono.
p.s.: pensavo che la parte su ruolo e ambiti di intervento fosse banale e facile, l'ho lasciata per ultima e ora mi sta mandando in crisi.
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Re: Riferimento: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
AkouSaCla
Ho appena riassunto schematicamente aggressività, frustrazione e conflitto.
Ho guardato le scalette dei vecchi thread.
Mi viene il male!
Soprattutto per il conflitto...ho deciso che mi imparo i 4 tipi di conflitto di Lewin e poi mi butto o sul santissimo Erikson o sul conflitto intergruppi.
A me piacciono!!!
Posto le mie scalette:
AGGRESSIVITA':
- Definzione
- Teorie e ricerche
- Freud, Lorenz, Dollard e Miller, Berkowiz, Bandura, Zimbardo e Milgram
- Prospettive Recenti e Ambiti applicativi
FRUSTRAZIONE (le varie prospettive teoriche sono interne ai diversi aspetti della frustrazione):
- Definzione
- Cause della frustrazione (poi la parte sull'agressività la approfodnisco meglio nel tema incrociato)
- Tolleranza alla frustrazione
- Risposte adeguate e inadeguate
- Metodi di indagine
- Ambiti applicativi
CONFLITTO:
- Definzione
- Tipologie di conflitto
- Il conflitto secondo la prospettiva sociale (Lewin)
- Conflitto di ruolo
- Metodi di indagine
- Ambiti applicativi
INCROCIATI:
- FRUSTRAZIONE E CONFLITTO: rispettive definizioni (sottolineando perché siano concetti legati), Teoria di Erikson, Ambiti applicativi
- AGGRESSIVITA' E FRUSTRAZIONE: Definizione di frustrazione e aggressività,Teoria di Dollard e Miller aggressività come una delle possibili conseguenze della frustrazione
=)
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Re: Riferimento: Bicocca 2012
Citazione:
Originalmente inviato da
AkouSaCla
"La formazione dopo l'abilitazione: aspettative, bisogni, prefigurazioni dello psicologo che si affaccia all'esercizio della professione. Il candidato illustri il proprio punto di vista, anche in riferimento a diversi modelli teorici-metodologici.
A quali modelli teorici-metodologici si può far riferimento in un tema del genere?
Odio questo genere di tracce...Sono gettonatissime in Bicocca...Mi sono allontanata anche perché speravo di evitarle (ora spero di non essermela gufata!)
Certamente bisogna far riferimento al contesto storico-ecocomico e culturale in cui ci troviamo, per cui nella nostra società ci si aspetta un sollievo immediato e delle risposte veloci (una sorta di "tutto e subito"), in più spesso non ci si possono permettere incontri plurisettimanali per lungo tempo...si potrebbe riportare l'esempio della psicoanalisi (o forse si sfora perché siamo già nell'ambito psioterapeutico???)
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Riferimento: Re: Riferimento: Bicocca 2012
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Originalmente inviato da
Picciosa
Odio questo genere di tracce...Sono gettonatissime in Bicocca...Mi sono allontanata anche perché speravo di evitarle (ora spero di non essermela gufata!)
Certamente bisogna far riferimento al contesto storico-ecocomico e culturale in cui ci troviamo, per cui nella nostra società ci si aspetta un sollievo immediato e delle risposte veloci (una sorta di "tutto e subito"), in più spesso non ci si possono permettere incontri plurisettimanali per lungo tempo...si potrebbe riportare l'esempio della psicoanalisi (o forse si sfora perché siamo già nell'ambito psioterapeutico???)
mboh..secondo me è proprio impostato sul ragionamento e ognuno prende la strada che preferisce...
Nel senso che volendo all'inizio dice "La formazione dopo l'abilitazione...." quindi volendo potrei parlare anche di concetti che rientrano nell'epistemologia e quindi la storia della psicologia e la difficoltà di scegliere un approccio nella propria formazione..
mboh..
alcuni di questi temi a me piacciono molto perchè sono di elaborazione, però altri sono un po' più ostici.
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Riferimento: Bicocca 2012
Scusate la domanda sciocca, ma nel materiale che ho si fa differenza tra test e questionari, come strumenti dello psicologo.
Ma quando si spiegano i test, sembra che ci facciano rientrare anche strumenti che somigliano ai questionari..per dire se il questionario ha domande e risposte predeterminate...che differenza c'è con i test? ci sono test self-report e pure questionari..
uff..
sono perplessa :(
proprio a livello teorico..
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Re: Riferimento: Bicocca 2012
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Originalmente inviato da
AkouSaCla
Scusate la domanda sciocca, ma nel materiale che ho si fa differenza tra test e questionari, come strumenti dello psicologo.
Ma quando si spiegano i test, sembra che ci facciano rientrare anche strumenti che somigliano ai questionari..per dire se il questionario ha domande e risposte predeterminate...che differenza c'è con i test? ci sono test self-report e pure questionari..
uff..
sono perplessa :(
proprio a livello teorico..
Non sono certa di aver capoito bene la domanda, provo...Dunque, i questionari fanno parte dei test (insieme a test proiettivi, test grafici etc)...Test è una dicitura più generale, quindi, in cui rientrano a fare parte anche i questionari; inoltre, i questionari fanno generalmente parte degli strumenti self-report (volendo esistono anche questionari che non vengono autosomministrati, tipo il questionario della SCID-II, che è poco utilizzato rispetto all'intervista, ma non sempre viene lasciato al soggetto)
Spero d'aver centrato il punto!
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Riferimento: Re: Riferimento: Bicocca 2012
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Originalmente inviato da
Picciosa
Spero d'aver centrato il punto!
Sì, l'avevi centrato ;)
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Riferimento: Bicocca 2012
centratissimo! :)........
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Re: Bicocca 2012
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Re: Bicocca 2012
io i questionari li considero intervista al massimo grado di strutturazione... nonché strumento usato dall'inchiesta (survey) ovvero un metodo osservativo-descrittivo di ricerca
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Riferimento: Bicocca 2012
Sul metodo descrittivo non saprei..I questionari rientrano tra i metodi quantitativi in genere e vengono spesso usati nel metodo sperimentale..
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Re: Riferimento: Bicocca 2012
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Originalmente inviato da
Picciosa
Sul metodo descrittivo non saprei..I questionari rientrano tra i metodi quantitativi in genere e vengono spesso usati nel metodo sperimentale..
infatti la survey è una delle tecniche di raccolta dati della analisi QT insieme con esperimento, osservazione sistematica e ricerca epidemiologica.. o almeno così mi risulta.
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Re: Bicocca 2012
Ah scusami! E' un termine che non conoscevo e che non ho utilizzato nei riassunti! :sbonk: