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Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO
allora io ho usato psicologo domani, guida all'esame di stato per psicologi prova pratica e l'abilitazione alla professione di psicologo con i vari casi svolti (sono 5 xl'età evolutiva e 6 per l'adulto + quelli di lavoro che non farò)....ma voi quando avete l'esame a roma?? io dovrò sostenerlo a cagliari il 4...che ansiaaaa....
Citazione:
Originalmente inviato da
CMICHELA
Qualcuno mi sa dire se ci sono testi con casi già svolti, in modo da esercitarsi ed avere subito un feedback? Grazie...
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUT
questo caso ho provato a farlo ieri dal libro psicologo domani e l'ho trovato abbastanza complicato, comunque forse farei così..
colloqui con la madre: richiesta anamnesi della bambina (esplorerei il desiderio di maternità prima della nascita, l'andamento della gravidanza, la cartella ospedaliera , tipo di parto, apgar, allattamento, principali tappe evolutive, mi concentrerei sul legame di attaccamento che la bambina ha sviluppato con la madre etc), anamnesi familiare (composizione nucleo familiare, rapporti con i figli, rapporti tra fratelli, eventuali alleanze, risorse interne ed esterne della famiglia, particolari episodi di rilevanza clinica, info sulla separazione, qual è il rapporto di francesca con il padre, perchè non lo vede da 2 anni?? com'era prima della separazione?? etc)
altro dato da considerare sono le operazioni a cui è stata sottoposta...cosa hanno rappresentato per la bambina?? era consapevole del suo problema?? quanto è durata l'ospedalizzazione?? la madre le è stata vicina??? etc etc
rispetto all'analisi della domanda sappiamo che la segnalazione è stata effettuata dalla scuola per tale motivo richiederemo un colloquio con le insegnanti per comprendere quali sono più precisamente i fattori di preoccupazione alla base dell'invio, qual è il comportamento di francesca a scuola, quali sono le sue difficoltà, quando sono iniziate, quali sono le sue capacità etc etc (potremo anche costruire una griglia di osservazione ad hoc che le maestre utilizzeranno per acquisire maggiori info sul suo comportamento)
non essendo stata la madre a richiedere l'invio dobbiamo comprendere cosa pensa della situazione, qual è il suo grado di consapevolezza rispetto alle difficoltà della figlia, quali aspettattive ha etc etc
colloqui con la bambina: valuteremo la sua consapevolezza,i suoi dubbi, le sue paure, indagheremo il rapporto con la tata e con il fratello
invece per le ipotesi diagnostiche??? disturbi specifici dell'apprendimento??? disturbi della comunicazione??? un disturbo dell'adattamento??? esistono diversi episodi stressanti nella vita di francesca, le operazioni e la separazione però risalgono ad anni passati e il disturbo dell'adattamento esordisce entro 3 mesi dall'insorgenza del fattore stressante e non dura oltre 6 mesi dalla cessazione dello stesso fattore o delle sue conseguenza....
un disturbo generalizzato dello sviluppo si potrebbe escludere?? ci sono difficoltà relazionali con i coetanei e linguistiche/comunicative (quali nello specifico???), non sappiamo niente del gioco simbolico, però sappiamo che esiste un legame con la tata ....
un disturbo reattivo dell'attaccamento si potrebbe accantonare dato che comunque anche se non c'era la madre, ha avuto una persona costante che si è presa cura di lei e dei suoi bisogni emotivi, fisici?????
hahha ho fatto un casino lo so..voi cosa pensate???
Guardate questo!!!
Francesca, 8 anni, viene segnalata dalla scuola allo psicologo per problemi scolastici. Dal colloquio con la
madre si hanno le seguenti informazioni: la bambina vive con lei ed un fratello di 11 anni. I genitori sono
separati da circa 4 anni. Francesca non vuole parlare del padre che non vede da 2 anni.
La bambina è stata operata al cuore per due volte consecutive (a due e a cinque anni), interventi che hanno
risolto definitivamente la sua condizione cardiaca.
La madre è particolarmente impegnata nell’attività professionale ed a portare avanti un incarico politico e per
questi motivi Francesca è stata cresciuta ed attualmente viene seguita per buona parte della giornata da una
tata che abita nell’appartamento accanto. La tata è molto legata a Francesca perché ha perso circa 10 anni
fa una figlia per leucemia; è molto permissiva ma nello stesso tempo protettiva, teme per la sua salute
limitandola nella frequentazione dei coetanei e soprattutto nelle attività di gioco che richiedono attività
motoria. E’in competizione con la madre nella scelta di atteggiamenti educativi efficaci, tentando anche di
sostituirsi nel ruolo materno.
Francesca ha camminato a 13 mesi ed ha presentato difficoltà di linguaggio. Sia la madre sia la tata
sottovalutano i problemi che la bambina presenta nell’apprendimento scolastico.
Dal colloquio con le insegnanti emerge che la bambina non ha molte relazioni con i coetanei, si rapporta
prevalentemente con gli adulti. Ha atteggiamenti bamboleggianti, è lenta nell’esecuzione delle attività
scolastiche, presenta una capacità di scrittura inferiore ai suoi compagni, commette molti errori ortografici e
anche il calcolo è deficitario con difficoltà di concentrazione. Nonostante sia giunta alla fine della terza
elementare non è in grado di leggere correttamente un semplice brano, né di riferirne il contenuto. La
bambina si rende conto che potrebbe fare meglio, cosa che le provoca molta frustrazione.
Dalla valutazione psicodiagnostica svolta dallo psicologo emerge dai risultati della WISC-R un Q.I totale di 90
con Q.I V superiore al Q.I P.
Si chiede di indicare le ipotesi diagnostiche che si possono avanzare per interpretare le cause del disagio
scolastico, gli strumenti di valutazione che potrebbero essere utilizzati ed eventuali interventi da svolgere in
ambito scolastico e familiare.[/QUOTE]
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUT
Citazione:
Originalmente inviato da
valentina@
questo caso ho provato a farlo ieri dal libro psicologo domani e l'ho trovato abbastanza complicato, comunque forse farei così..
colloqui con la madre: richiesta anamnesi della bambina (esplorerei il desiderio di maternità prima della nascita, l'andamento della gravidanza, la cartella ospedaliera , tipo di parto, apgar, allattamento, principali tappe evolutive, mi concentrerei sul legame di attaccamento che la bambina ha sviluppato con la madre etc), anamnesi familiare (composizione nucleo familiare, rapporti con i figli, rapporti tra fratelli, eventuali alleanze, risorse interne ed esterne della famiglia, particolari episodi di rilevanza clinica, info sulla separazione, qual è il rapporto di francesca con il padre, perchè non lo vede da 2 anni?? com'era prima della separazione?? etc)
altro dato da considerare sono le operazioni a cui è stata sottoposta...cosa hanno rappresentato per la bambina?? era consapevole del suo problema?? quanto è durata l'ospedalizzazione?? la madre le è stata vicina??? etc etc
rispetto all'analisi della domanda sappiamo che la segnalazione è stata effettuata dalla scuola per tale motivo richiederemo un colloquio con le insegnanti per comprendere quali sono più precisamente i fattori di preoccupazione alla base dell'invio, qual è il comportamento di francesca a scuola, quali sono le sue difficoltà, quando sono iniziate, quali sono le sue capacità etc etc (potremo anche costruire una griglia di osservazione ad hoc che le maestre utilizzeranno per acquisire maggiori info sul suo comportamento)
non essendo stata la madre a richiedere l'invio dobbiamo comprendere cosa pensa della situazione, qual è il suo grado di consapevolezza rispetto alle difficoltà della figlia, quali aspettattive ha etc etc
colloqui con la bambina: valuteremo la sua consapevolezza,i suoi dubbi, le sue paure, indagheremo il rapporto con la tata e con il fratello
invece per le ipotesi diagnostiche??? disturbi specifici dell'apprendimento??? disturbi della comunicazione??? un disturbo dell'adattamento??? esistono diversi episodi stressanti nella vita di francesca, le operazioni e la separazione però risalgono ad anni passati e il disturbo dell'adattamento esordisce entro 3 mesi dall'insorgenza del fattore stressante e non dura oltre 6 mesi dalla cessazione dello stesso fattore o delle sue conseguenza....
un disturbo generalizzato dello sviluppo si potrebbe escludere?? ci sono difficoltà relazionali con i coetanei e linguistiche/comunicative (quali nello specifico???), non sappiamo niente del gioco simbolico, però sappiamo che esiste un legame con la tata ....
un disturbo reattivo dell'attaccamento si potrebbe accantonare dato che comunque anche se non c'era la madre, ha avuto una persona costante che si è presa cura di lei e dei suoi bisogni emotivi, fisici?????
hahha ho fatto un casino lo so..voi cosa pensate???
[/QUOTE]
Anche io ho avuto grandi difficoltà con questo caso...
cmq, lo svolgimento è molto simile al tuo...
Io ho inserito anche il coinvolgimento della tata per lavorare su una ridefinizione di ruoli...
Ho scritto chee per parlare di disturbi dell'apprendimento è necessaria la somministrazione di test standardizzati, ma che assolutamente non si possono trascurare tutti i fattori stressanti e relazionali, anche se non sappiamo da uqanto persistono e se sono direttamente collegati agli eventi malattia e separazione, quindi non sappiamo se si può parlare di dist. di adattamento... così per il trattamento ho previsto una terapia razionale emotiva, parent training per la mamma e coinvolgimento delle insegnanti per favorire la socializzazione...
Buona serata!!!!
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
1. certo che la traccia puoi riportarla! :)
2. gli assi non sono assolutamente necessari, ci amncherebbe! :)
3. per il caso...io mi manterrei molto generale...intanto esacluderei DGS..non mi sembra abbia i criteri che lo siddisfano....mentre mi trovo d'accordo con disturbi derivanti da stress, quindi disturbo di attaccamento ( visto che la bimba ha oggi 8 anni, da 4 i genitori sono separati e per operaizone al cuore si è staccata dalla madre molto piccola...)o adattamento...ma manterrei tutte le altre ipotesi (comunicazione, e appreendiemnto comunque valide....se nona ltro in comorbidità!9 sono pochi gli elementi che permettono una diganosi!!!!!!!!!!
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Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Buongiorno colleghi!!!!:D
A.S. è un bambino dì tre anni che giunge all’osservazione dello psicologo perché le educatrici del nido hanno
consigliato ai genitori, in vista dell’ingresso alla scuola materna, una valutazione del suo sviluppo linguistico. Al primo incontro A.S. ha pianto e urlato per la maggior parte del tempo, benché fossero presenti entrambi i genitori. Quando ha avuto a disposizione dei materiali, A.S. ha scelto delle automobiline che ha guardato per tutto il tempo come da sotto, stando sdraiato sul pavimento. Al contrario, non ha pronunciato che poche parole incomprensibili e non ha mai guardato negli occhi lo psicologo. Agli incontri di osservazione successivi il bambino via via ha smesso di piangere ma è rimasta indispensabile la presenza di un genitore, è stato più disponibile al rapporto con lo psicologo ed ha mostrato le seguenti caratteristiche in modo abbastanza stabile, confermate dai genitori anche al di fuori del setting:
- pronuncia solo parole incomprensibili, comprende bene ciò che gli viene detto e non ha disturbi dell’udito;
- il rapporto con i coetanei è ricercato, ma A.S. mostra un assoluto disappunto se deve cambiare i programmi: se lo si sprona a passare da un’attività ad un’altra, A.S. scoppia in una notevole agitazione psico-motoria;
- talvolta cammina sulle punte dei piedi, sebbene l’ortopedico non abbia rilevato imperfezioni alle estremità;
- quando viene messo a letto la sera picchia il genitore che lo accompagna e batte la testa contro il muro. Viene calmato a fatica e allora si addormenta di sasso;
- guarda solo raramente l’interlocutore negli occhi, e per brevi momenti;
- con le educatrici al nido aveva un buon rapporto, ma entra in crisi quando gli si vuole imporre qualcosa.
Il/la candidato/a indichi:
a) quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione, specificando gli elementi ritenuti importanti a giustificazione dell’ipotesi avanzata;
b)la diagnosi differenziale e gli altri eventuali dati da elaborare;
e) di quali strumenti psicodiagnostici si avvarrebbe;
d) se ritiene necessario un trattamento, specificando il tipo di orientamento, obiettivi, setting.
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Io procederei nel dire che :
A) Si potrebbe ipotizzare un disturbo Generalizzato dello sviluppo di tipo autistico, dovuto ai comportamenti bizzarri, la mancanza di contatto visivo, le stereotipie, la difficoltà nella comunicazione.
B) Come diagnosi differenziale, si potrebbe ipotizzare un Ritardo Mentale, anche se la mancanza di contatto visivo è specifica dei disturbi dello spettro autistico, rispetto al disturbo della comunicazione (dist. fonazione e del linguaggio) potrebbe essere in comorbilità.
C) Rispetto agli strumenti psicodiagnostici, si potrebbe somministrare il CARS che è la scala di valutazione del comp. autistico e che comprende 15 aree di sviluppo, l' ADI-R Autistic Diagnostic Interview Revised e l'ADOS Autistic Diagnostic Observation Schedule. Per il comp. adattivo l la scala Vineland. Lo strumento che più si presta per la specifica situazione è l'osservazione del bambino durante il gioco da solo ed in compagnia.
D) L'orientamento per un'eventuale intervento sarà di tipo cognitivo-comportamentale basato sulla ricerca di specifici obbiettivi resi raggiungibili in modo che il bambino possa adattarsi il più possibile al mondo che lo circonda.L'intervento sarà multimodale, ovvero diretto al bambino, ai genitori ed agli organi scolastici. Le tecniche usate saranno: di modelling e rinforzi differenziali, ed il fading per ridurre la presenza esterna e rendere il più indipendente possibile il bambino.Un'analisi funzionale ABC avrà come obbiettivo quello di comprendre gli antecedenti di eventuali comportamenti disfunzionali ed eventualmente modificarli. Il parent training sarà prima di tutto impostato in modo di ridurre il senso di colpa ed aiutare i genitori ad interagire con il bambino. In ambito scolastico si cercherà di impostare le attività in modo di isolare il meno possibile il bambino.
Spero possa andare....
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
ragazzi ho un dubbio, vediamo se riesco a spiegarmi..
facciamo finta di avere un caso di un bambino che ha subito un lutto, è morta la sua mamma da 6 mesi e dal caso si evidenziano sintomi di depressione tipo apatia, isolamento etc
il dubbio è questo...se i sintomi sono sufficienti per i criteri dell'episodio depressivo maggiore faccio appunto questa diagnosi !?
se invece i sintomi non sono sufficienti per l'episodio depressivo maggiore che diagnosi faccio?? stavo pensando al disturbo dell'adattamento con umore depresso però nei criteri diagnostici c'è scritto che i sintomi non corrispondono a un lutto, quindi è da escludere???
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Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Citazione:
Originalmente inviato da
valentina@
ragazzi ho un dubbio, vediamo se riesco a spiegarmi..
facciamo finta di avere un caso di un bambino che ha subito un lutto, è morta la sua mamma da 6 mesi e dal caso si evidenziano sintomi di depressione tipo apatia, isolamento etc
il dubbio è questo...se i sintomi sono sufficienti per i criteri dell'episodio depressivo maggiore faccio appunto questa diagnosi !?
se invece i sintomi non sono sufficienti per l'episodio depressivo maggiore che diagnosi faccio?? stavo pensando al disturbo dell'adattamento con umore depresso però nei criteri diagnostici c'è scritto che i sintomi non corrispondono a un lutto, quindi è da escludere???
BUONGIORNO!!!
BELLA DOMANDA :-)
Allora fino a due mesi dopo la morte si codifica il lutto...
Oltre i due mesi si può parlare di disturbo depressivo maggiore se vi sono i sintomi... oppure esistono, non so se sia corretto, le categorie NAS, in cui c'è il depressivo minore: "con meno dei 5 sintomi del depressivo minore"...
in realtà: si potrebbe anche indagare se il bambino rivive nei giochi o nei sogni l'evento traumatico e parlare di post-traumatico???
Io se dovesse capitare una cosa del genere lascerei i quesiti aperti e approfondirei, comunque, il lutto (codice V), anche se sono passati più di 6 mesi... dunque sottolinerei che fare una diagnosi in una fase così delicata potrebbe essere azzaedato e consiglierei un psicoterapia per l'elaborazione... ci può stare??? Nel senso, non sempre si può attribuire un "etichetta diagnostica"...
nel DSM alla voce lutto si trovano alcuni sintomi che aiutano a distinguerlo da un disturbo depressivo (ric0rdiamoci comunque che si tratta di un bambino che ha perso la mamma!!!)
- sentimenti di colpa del soggetto sopravvissuto;
- pensieri morbosi ed eccessivi di inutilità;
- prolungata e intensa compromissione del funzionamento;
- rallentamento psicomotorio marcato;
- esperienze allucinatori diverse dal pensare di usire la voce o vedere fugacemente la persona deceduta.
Inoltre: "il lutto è geneeralmente diagnosticato al posto di un disturbo dell'adattamento... ma il disturbo di adattamento può essere diagnosticato se la reazione va al di là o è più prolungata del previsto..." Quindi potrebbe essere questo il caso, visto che non vi sono tutti i criteri per il dist depressivo, ma che la reazione va oltre i 2 mesi previsti...
Non so se tutto ciò sia giusto, ma è il ragionamento che io farei davanti ad un caso del genere... voi che dite?
Buono studio!!!:Ops:
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
ciao ragazze,
sapete dirmi dove posso trovare tracce di casi evolutivi da leggere per farmi un'idea, a parte quelle riportate nel DSM IV infanzia e adolescenza?
Inoltre volevo sapere se secondo voi è sufficiente prepararsi sul Dsm IV o se è necessario il CELI, perchè l'ho ordinato 20 giorni fa ma ancora non mi arrivaaaaa!
Arriverà sicuro il giorno dopo l'esame =(
Buono studio!
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
ti scrivo i libri che ho usato io:
DSM
CELI utilissimoooooo ci sono i casi e tutta la parte dell'intervento che non trovi in nessun altro libro fatta così bene
xi casi ho usato
psicologo domani prove pratiche
l'abilitazione alla professione di psicologo
guida all'esame di stato per psicologi
Citazione:
Originalmente inviato da
erika_rr
ciao ragazze,
sapete dirmi dove posso trovare tracce di casi evolutivi da leggere per farmi un'idea, a parte quelle riportate nel DSM IV infanzia e adolescenza?
Inoltre volevo sapere se secondo voi è sufficiente prepararsi sul Dsm IV o se è necessario il CELI, perchè l'ho ordinato 20 giorni fa ma ancora non mi arrivaaaaa!
Arriverà sicuro il giorno dopo l'esame =(
Buono studio!
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
ragazziiiii devo ancora fare qualcosina sulle demenze...voi le avete fatte alla fine???
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Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Citazione:
Originalmente inviato da
valentina@
ragazziiiii devo ancora fare qualcosina sulle demenze...voi le avete fatte alla fine???
Ciao!!!
Io l'anziano ancora non lo inizio...
mi sono ripromessa di iniziare sabato... non dovrebbe essere tantissimo... sul DSM le demenze ci sono, ma mi potete consigliare qualche libro o sito dove posso trovare qualcosa????
Buonanotte:approved:
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Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Buongiorno!!!!
Vi posto un caso:
Novembre 2005
In una classe IV. Elementare è inserito G.P., di anni 9: le insegnanti richiedono una consulenza psicologica perché non riescono più a controllare il comportamento del bambino, in quanto si sono esasperate le seguenti difficoltà:
1. G.P. disturba ormai sistematicamente tutta la classe, con il suo comportamento irrispettoso verso gli adulti e da “bulletto” verso gli altri bambini: non sta mai fermo al suo posto, gira per la classe e sottrae penne e quaderni agli altri alunni, spesso non restituendoli o deteriorandoli;
2. presenta gravi ritardi negli apprendimenti, pur risultando un alunno “sveglio e intelligente”;
3. non sa gestire le sue cose, spesso non esegue i compiti a casa e ormai ha preso l’abitudine di “sparare” le risposte prima di aver terminato di ascoltare le domande, o addirittura interrompendo;
4. si distrae con grande facilità ed ha una scarsissima motivazione allo studio. Le insegnanti anche negli anni scorsi avevano lamentato con i genitori di G.P. le difficoltà del bambino, ed essi avevano riferito che anche alla Scuola dell’Infanzia le maestre avevano fatto presente che G.P. disturbava troppo spesso le attività in classe.
Le insegnanti descrivono i genitori dall’aspetto fisico imponente, autoritari e di bassa cultura. In particolare, trovano il padre sgradevole nei modi perché, a volte, richiede alle insegnanti stesse incombenze non attinenti alla loro attività, come riaccompagnare il figlio a casa, quando i genitori non possono, tanto più che abitano molto vicino alla scuola.
Il candidato esponga:
a) la classificazione e il referente teorico utilizzato per l’ipotesi diagnostica;
b) l’ipotesi diagnostica più rispondente ai comportamenti e alla sintomatologia espressa, motivandola;
e) le dinamiche e i meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico del paziente;
d) gli strumenti di valutazione da utilizzare;
e) un’indicazione di trattamento, specificandone l’orientamento, gli obiettivi e il setting;
f) eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
Buono studio:Ops:
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Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
............................................
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Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Per caso.....e.....
grazie....
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Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Citazione:
Originalmente inviato da
valentina@
io ho fatto tutto ieri...ho guardato i criteri diagnostici dal DSM e poi avevo del materiale dal tirocinio con i vari test da somministrare...
**** messaggio editato dal moderatore: per evitare che tutti, scrivano messaggi del tipo"lo ionvii anche ame" e così via.......(sporcando così il 3d...) utilizzate i MP per queste cose! Grazie! :):)
nn so da dove iniziare....
grazie grazie infinite :)
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
ecco vedete??????????? come volevo dimostrarvi!
allora..
1. non potete inserire recapiti personali qui....ne richiedere o offrire materiale....Mandate un MP a chi vuole offrirvi qulaocsa con la vostra mail!!!!!!!!!!!
ora editerò però, i vostri messaggi, altriemnti, fra 10 minuti...ci sarà una lista di persone come voi!!!!!!!!!!! ;D
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Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Buongiorno colleghi!:Ops:
Domanda del giorno: sto vedendo i casi svolti sull'editest (l'abilitazione alla professione dello psicologo) e per ogni caso cita praticamente tutti i criteri diagnostici del DSM, PER OGNI IPOTETICA DIAGNOSI DIFFERENZIALE... ma voi fate così? Nel senso, io ripeto i sintomi descritti e dico a quale categorie diagnostiche potrebbero appartenere, facendo dei riferimenti logici, ma elencare tutti i criteri del DSM mi sembra impossibile!!! Voi che dite???
buono studio!!!
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Riferimento: Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO
no nemmeno io faccio l'elenco completo di tutti, alcuni sono riuscita a memorizzarli bene ma altri no...in ogni caso scriverò "riassumendo i criteri diagnostici...." scrivendoli solo per l'ipotesi diagnostica principale, mentre nella diagnosi differenziale per ogni disturbo scrivo 2 frasi con la definizione e la principale differenza....
che ansia dovrò studiare anche stanotte...ormai martedì si avvicina...aiutoooo
Citazione:
Originalmente inviato da
CMICHELA
Buongiorno colleghi!:Ops:
Domanda del giorno: sto vedendo i casi svolti sull'editest (l'abilitazione alla professione dello psicologo) e per ogni caso cita praticamente tutti i criteri diagnostici del DSM, PER OGNI IPOTETICA DIAGNOSI DIFFERENZIALE... ma voi fate così? Nel senso, io ripeto i sintomi descritti e dico a quale categorie diagnostiche potrebbero appartenere, facendo dei riferimenti logici, ma elencare tutti i criteri del DSM mi sembra impossibile!!! Voi che dite???
buono studio!!!
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Ciao a tutti!!! finalmente sono tornata...devo leggero tutto ciò che avete scritto!!! e poi lavoreremo insieme!!!! un saluto
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
CASO DI CMICHELA:
provo a svolgere il caso...fatemi sapere anche le vostre ipotesi:
manuale DSM IV-TR
la prima ipotesi:
potrebbe trattarsi di DDA/I con impulsività e disattenzione prevalete "spare le risposte", "sottrae oggetti", "si alza spesso", "non sa gestrire le sue cose" sintomi questi che rimandano ai criteri diagnostici del disiturbo DA/I
diagnosi differenziale: (sono tante) in questo caso citerei il disturbo dell'umore in cui è presente irritabilità ma non troviamo l'impulsività che sembrerebbe essere il sintomo dominante del caso. Comorbidità con dist. del comportamento dirompente
seconda ipotesi: potrebbe trattarsi anche di Disturbi del comportamento dirompente nello specifico Dist. oppositivo provocatorio "comportamento irrispettoso verso gli adulti" e "bulletto" con gli altri bambini...il DSM parla a proposito di aggressvità che è verbale, comportamento negativistico e oppositivo, tendenza a mettere alla prova gli altri, a non rispettare i limiti ignorando gli ordini...
diag. diffe.: disturbo della condotta in cui l'aggresività e maggiore e più grave fisica e non solo verbale verso gli altri
per quanto riguarda i "ritardi negli apprendimenti" si potrebbe ipotizzare associazione tra DDA/I e DSA ma anche tra distu. del comportamento dirompente
STRUMENT: osservazione, disegno della figura umana di Machover, somministrazione Conners rating scale oppure Sdag e sdai GENTORI E INSEGNANTI+prove MF CP MFCR utente per la seconda ipotesi pensavo...CBCL sommnistrato ai genitori, più TRF teacher's report form.
intervento di tipo cognitivo-comportamentale per il ragazzo...........+parent traning +in collaborazione con le insegnanti traning di abilità sociali, interpersonali e di comunicazione.... nella seconda ipotesi proporrei anche Power coping program di lochman
per quanto riguarda il punto E......non lo so :sbonk: VOI AVETE STUDIATO ANCHE PENSANDO DI SVILUPPARE QUESTO ASPETTO???
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Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Citazione:
Originalmente inviato da
CMICHELA
Ciao!!!
Io l'anziano ancora non lo inizio...
mi sono ripromessa di iniziare sabato... non dovrebbe essere tantissimo... sul DSM le demenze ci sono, ma mi potete consigliare qualche libro o sito dove posso trovare qualcosa????
Buonanotte:approved:
Mi associo alla richiesta di CMIchela.....su questo argomento sono in alto mare...io ho studiato su dsm infanzia e adolescenza....e venendo dall'evolutivo non ho materiale:jd:........
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Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Citazione:
Originalmente inviato da
dalilasil
CASO DI CMICHELA:
provo a svolgere il caso...fatemi sapere anche le vostre ipotesi:
manuale DSM IV-TR
la prima ipotesi:
potrebbe trattarsi di DDA/I con impulsività e disattenzione prevalete "spare le risposte", "sottrae oggetti", "si alza spesso", "non sa gestrire le sue cose" sintomi questi che rimandano ai criteri diagnostici del disiturbo DA/I
diagnosi differenziale: (sono tante) in questo caso citerei il disturbo dell'umore in cui è presente irritabilità ma non troviamo l'impulsività che sembrerebbe essere il sintomo dominante del caso. Comorbidità con dist. del comportamento dirompente
seconda ipotesi: potrebbe trattarsi anche di Disturbi del comportamento dirompente nello specifico Dist. oppositivo provocatorio "comportamento irrispettoso verso gli adulti" e "bulletto" con gli altri bambini...il DSM parla a proposito di aggressvità che è verbale, comportamento negativistico e oppositivo, tendenza a mettere alla prova gli altri, a non rispettare i limiti ignorando gli ordini...
diag. diffe.: disturbo della condotta in cui l'aggresività e maggiore e più grave fisica e non solo verbale verso gli altri
per quanto riguarda i "ritardi negli apprendimenti" si potrebbe ipotizzare associazione tra DDA/I e DSA ma anche tra distu. del comportamento dirompente
STRUMENT: osservazione, disegno della figura umana di Machover, somministrazione Conners rating scale oppure Sdag e sdai GENTORI E INSEGNANTI+prove MF CP MFCR utente per la seconda ipotesi pensavo...CBCL sommnistrato ai genitori, più TRF teacher's report form.
intervento di tipo cognitivo-comportamentale per il ragazzo...........+parent traning +in collaborazione con le insegnanti traning di abilità sociali, interpersonali e di comunicazione.... nella seconda ipotesi proporrei anche Power coping program di lochman
per quanto riguarda il punto E......non lo so :sbonk: VOI AVETE STUDIATO ANCHE PENSANDO DI SVILUPPARE QUESTO ASPETTO???
Buondì...
anche io ho messo le stesse ipotesi diagnostiche...
per il punto e io in realtà la scuola la inserisco lì... poi, se la famiglia, come sembrerebbe da questo caso, risulta poco collaborativa, inserisco anche il coinvolgimento dei servizi sociali per avere un educatore domiciliare... Non so se sia corretto...
qualcun altro sa illuminarci???:argh:
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
io credo che quando in alcune tracce c'è questa richiesta... VEDI PUNTO E si riferiscano ad una ipotetica interpretazione...cioè se le dianmiche hanno origine nella sfera familiare, se è il Sè ad essere poco sviluppato...se il problema con le relazioni oggettuali e quindi con i rapporti interpersonali...il PUNTO è che non approfondito questo aspetto per i disturbi...FORSE è NECESSARIO???:swear:
un dubbio: avete fatto i dist. identità? io non ho strumenti in merito per la diagnosi ad eccezione dell'osservazione clinica, dei resoconti narrativi dei genitori e degli insegnanti e dello stesso soggetto in questione..e per qaunto rigurda la terapia??? ho capito che la psicoterapia non è adatta...e quindi potrbbe essere utile una relazione di aiuto...sono mai usciti all'esame??
un altro dubbio: pica e ruminazione??? strumenti specifici non ci sono?? almeno io non gli ho trovati...:rolleyes:
grazie in anticipo!!
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
ragazze/i
per il disturbo del sonnno quali sono gli strumenti e l'intervento terapeutico????
thanks :)
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
ragazze............per ciò che riguarda l'anziano specifico:
Io non lo avevo fatto..sapevo solo demenze halzheimer e basta!..poi però delle ragazze ins ede di eds mi dissero che l'ambito evolutivo comprende anche l'anziano...quindi andrebbe fatto!
solo che..pensandoci bene...ma su tutti i disturbid el bambino e adolescente....credo che non vadano a mettere proprio quellod ell'anziano! magari, per sicurezza fatevi solo la demenza senile e l'alzheimer.......
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Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Per i disturbi del sonno, io ho letto (non so se sia corretti) che bisogna fare una sorta di igiene del sonno: gli orari, le modalità di addormentamento, la regolarità, gestione dei risvegli... ecc...
I disturbi di genere hanno mancato in crisi anche me!!!!
Buono studio:Ops:
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Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO
R un ragazzo di 14 anni viene bocciato in I Liceo Scientifico e viene portato in consultazione dalla madre per una valutazione dell’intelligenza e delle attitudini al fine di una decisione su una nuova scuola.
I genitori di R sono divorziati, il ragazzo vive con la madre, ma vede il padre nei fine settimana e nei periodi di vacanza. La madre è ragioniera presso un’azienda, cerca di seguire il figlio e di pianificare tutti i suoi momenti della giornata per aiutarlo a organizzare le ore di studio: questa è infatti la cosa che la preoccupa di più e vorrebbe che il figlio si concentrasse esclusivamente su questo, tralasciando qualsiasi attività extrascolastica. Il padre, che come lavoro fa il rappresentante di commercio, viene descritto dalla madre come una persona inconcludente e con la testa tra le nuvole: anch’ egli però segue il figlio con sollecitudine e
ha con lui un buon rapporto,Sembra più tollerante e accondiscendente della madre. R ottiene al test WISC-III un QI verb. di 92; un QI perf. di 96 e un QI tot. di 94. Il QI inferiore nella parte verbale sembra dovuto principalmente a un blocco di fronte alle prove di ragionamento Aritmetico e Memoria di Cifre che il ragazzo rifiuta di continuare dopo aver incontrato le prime difficoltà.
Al test attitudinale DAT-5 il suo rendimento è nella media del suo gruppo di età, ma anche qui si ottiene un rifiuto quando deve affrontare prove logiche che utilizzano dei numeri.
Sulla base di quanto sopra esposto il candidato indichi in modo sintetico:
a) la classificazione sui risultati ai test di intelligenza e di attitudini;
b) quali altre informazioni o quali altri strumenti diagnostici sarebbero necessari per formulare leı ipotesi;
c) quali ipotesi si possono fare in prima istanza per spiegare i problemi del ragazzo;
d) quali indicazioni si potrebbero dare per la scelta scolastica;
e) il tipo di intervento ritenuto più idoneo.
sono alle prese con questo... voi che fareste???
Poi... quando ci sono i punti elencati voi rispondete tipo ad elenco a):... B): senza fare un'introduzione????
Oddio quanti dubbi!!!!
:zott:
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Riferimento: Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Citazione:
Originalmente inviato da
CMICHELA
Per i disturbi del sonno, io ho letto (non so se sia corretti) che bisogna fare una sorta di igiene del sonno: gli orari, le modalità di addormentamento, la regolarità, gestione dei risvegli... ecc...
I disturbi di genere hanno mancato in crisi anche me!!!!
Buono studio:Ops:
ok grazie mille :)
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Riferimento: Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Citazione:
Originalmente inviato da
CMICHELA
Per i disturbi del sonno, io ho letto (non so se sia corretti) che bisogna fare una sorta di igiene del sonno: gli orari, le modalità di addormentamento, la regolarità, gestione dei risvegli... ecc...
I disturbi di genere hanno mancato in crisi anche me!!!!
Buono studio:Ops:
condivido!!!!!!
nella stesura del caso non inidico i punti...li seguo direttamente!!
ti faccio sapere per il caso...
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Ciao a tutti....ci provo.
Prima di tutto bisogna specificare che si farà riferimento al manuale diagnostico DSM-IV e che i dati a nostra disposizione non sono sufficienti ad attribuire i sintomi ad una specifica categoria nosologica.
a) Dai risultati del test di intelligenza, si comprende che il soggetto ha un QI generale considerato buono (94) e che è da escludere il ritardo mentale. Il punteggio sulle prove di performance è minimamente superiore. Il test attitudinale dat-5 è nella media dei coetanei. Il blocco o rifiuto nelle prove matematica è decisamente il dato che andrà maggiormente approfondito.
B) Bisognerà procedere in colloqui con le varie figure (ragazzo, genitori, insegnanti), indagare facendo una buona anamnesi dello sviluppo (linguistico, motorio, emotivo, scolastico), anamnesi familiare, storia del disturbo (primi sintomi, specialisti già consultati), approfondire i rapporti e la rete familiare(incluso le circostanze del divorzio e la gestione dei rapporti a seguito di tale evento).
C) Si può ipotizzare la presenza di un Disturbo Specifico dell'apprendimento relativo alle capacità matematiche e di calcolo (discalculia). Ciò andrebbe verificato con gli specifici approfondimenti (prove ABCA). Si potrebbe anche associare ad un disturbo dell'umore (depressione reattiva ) oppure ad un disturbo dell'adattamento(post divorzio). Altra ipotesi è il passaggio adolescenziale (separazione- individuazione) ed il fisiologico rifiuto della sfera genitoriale (incluse le aspettative),da non sottovalutare che entrambi i genitori lavorano nell'ambito matematico e che proprio in questa materia il ragazzo ha un blocco. Somministrazione TMA e FRT.
D) Per una scelta scolastica appropriata si potrebbe consigliare di ascoltare maggiormente le tendenze naturali del ragazzo ancorpiù che le proiezioni genitoriali. Non insistere sul ramo matematico ma magari esplorare quello artistico o letterario.
E)L'intervento dipende dalla diagnosi: nel caso della discalculia si agirà in modo multimodale (ragazzo, genitori, scuola) con tecniche cogn-comp approfondendo con tecniche matacognitive, strumenti compensativi e dispensativi. Nel caso vi siano conflitti alla base del rifiuto, si procederà con tecniche psicodinamiche al fine di approfondire il vissuto emotivo del ragazzo, specialmente l'ambito delle relazioni oggettuali con i genitori. In Entrambi i casi si dovrà lavorare con l'autostima del ragazzo.
Non mi sembra esageratamente lungo.
Commenti?
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Thanks
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Re: Riferimento: Re: 3 prova CASO EVOLUTIVO
A. è un bambino di 5 anni portato in consultazione presso il Consultorio Familiare di zona su suggerimento delle insegnanti della scuola materna perché si mostra poco attivo e rifiuta le attività che gli vengono proposte. A scuola mostra un comportamento ritirato, le interazioni con i compagni sono scarse e il bambino sembra sperimentare solo una gamma ristretta di affetti, generalmente di qualità negativa. Appare spesso stanco, senza voglia di fare le cose o poco concentrato.
Durante il colloquio iniziale, la madre riferisce che il bambino non sembra mai contento durante l’interazione con lei, non sorride, né manifesta entusiasmo o emozioni positive. In molti casi sembra guardarla senza neanche vederla, con uno sguardo vago e privo di espressione. Il padre tende a minimizzare il problema, descrivendo A. come un bambino tranquillo che non richiede molte attenzioni.
Il bambino ha iniziato a presentare disturbi del sonno da circa un anno, alternando periodi di insonnia e difficoltà di addormentamento a periodi in cui dormiva anche 12 ore di seguito.
Durante la seduta di osservazione delle interazioni familiari, A. sembra molto passivo. Rimane a giocare con una famiglia di animali per tutto il tempo, ma il suo gioco sembra molto ripetitivo, spesso sposta da una parte all’altra gli animali o li fa camminare all’interno di un recinto, ma senza produrre una sequenza organizzata o con un fine. Risponde a monosillabi allo psicologo che cerca di chiedergli cosa succede nella storia, ma lo guarda negli occhi ed è attento a ciò che lo psicologo dice.
Per tutto il tempo dell’osservazione la madre interagisce con lui in modo minimale: gli parla appena, spesso rimane in silenzio, come ritirata e assente. Il padre interagisce cercando di stimolare A. in maniera più adeguata, ma dopo poco si scoraggia del poco entusiasmo mostrato e abbandona il compito.
La madre ha perso entrambi i genitori durante l’adolescenza e da allora ha sofferto di forti stati depressivi. La coppia non mostra conflittualità aperte, ma sembra un nucleo molto isolato dal contesto sociale e con pochi legami affettivi.
Il candidato illustri sinteticamente:
1) l’ipotesi o le ipotesi che si possono avanzare per spiegare le difficoltà del bambino;
2) quali ipotesi di diagnosi differenziale si possono avanzare e quali altri dati sarebbero necessari per avvalorare l’ipotesi diagnostica;
3) di quali strumenti diagnostici ci si potrebbe avvalere per raccogliere ulteriori dati utili alla valutazione diagnostica;
4) il tipo di intervento ritenuto più idoneo, specificando il tipo di indirizzo, gli obiettivi e il setting.
Il candidato è invitato a rispondere a tutti i punti, a mantenere l’ordine dei punti e a fornire per ogni punto le motivazioni delle scelte fatte.
Ho appena provato a svolgere questo...
Dopo aver analizzato i sintomi tra le ipotesti diagnostiche ho messo: Disturbi dell umore,dgs, disturbo del sonno (nel senso che alcuni sintomi, come stanche zza e apatia potrebbero essere anche spiegati dalla carenza di sonno). Mi chiedo: secondo voi andava inserito anche un disturbo reattivo dell'attaccamento? Però non vengono riportate carenze accuditive...
Per la differenziale: approfondire durata e frequenza dei sintomi per chiarire se si tratta di distimia o episodio depressivo e chiarire che rapporto intercorre tra i sintomi comportamentali e quello del sonno? Osservazione del gioco simbolico e somministrazione CARS (Per avvalorare o no l'ipotesi di DGS...)POI HO INSERITO TUTTI GLI APPROFONDIMENTI SOLITI (ANAMNESI, OSSERVAZIONI, COLLOQUI, OSSERVAZIONI A SCUOLA CON INSEGNANTI, ATTACCAMENTO...)
TRATTAMENTO: INTERVENTO COGNITIVO COMPORTAMENTALE PER POTENZIARE LE ABILITA' SOCIALI, MA SOPRATTUTTO TERAPIA SISTEMICA... LA MODALITA' PASSIVA, NON COMUNICATIVA E RITIRATA SEMBRA PROPRIA DI TUTTO IL SISTEMA FAMILIARE...
CHE DITE???:Ops:
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Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Citazione:
Originalmente inviato da
magoridoo
Ciao a tutti....ci provo.
Prima di tutto bisogna specificare che si farà riferimento al manuale diagnostico DSM-IV e che i dati a nostra disposizione non sono sufficienti ad attribuire i sintomi ad una specifica categoria nosologica.
a) Dai risultati del test di intelligenza, si comprende che il soggetto ha un QI generale considerato buono (94) e che è da escludere il ritardo mentale. Il punteggio sulle prove di performance è minimamente superiore. Il test attitudinale dat-5 è nella media dei coetanei. Il blocco o rifiuto nelle prove matematica è decisamente il dato che andrà maggiormente approfondito.
B) Bisognerà procedere in colloqui con le varie figure (ragazzo, genitori, insegnanti), indagare facendo una buona anamnesi dello sviluppo (linguistico, motorio, emotivo, scolastico), anamnesi familiare, storia del disturbo (primi sintomi, specialisti già consultati), approfondire i rapporti e la rete familiare(incluso le circostanze del divorzio e la gestione dei rapporti a seguito di tale evento).
C) Si può ipotizzare la presenza di un Disturbo Specifico dell'apprendimento relativo alle capacità matematiche e di calcolo (discalculia). Ciò andrebbe verificato con gli specifici approfondimenti (prove ABCA). Si potrebbe anche associare ad un disturbo dell'umore (depressione reattiva ) oppure ad un disturbo dell'adattamento(post divorzio). Altra ipotesi è il passaggio adolescenziale (separazione- individuazione) ed il fisiologico rifiuto della sfera genitoriale (incluse le aspettative),da non sottovalutare che entrambi i genitori lavorano nell'ambito matematico e che proprio in questa materia il ragazzo ha un blocco. Somministrazione TMA e FRT.
D) Per una scelta scolastica appropriata si potrebbe consigliare di ascoltare maggiormente le tendenze naturali del ragazzo ancorpiù che le proiezioni genitoriali. Non insistere sul ramo matematico ma magari esplorare quello artistico o letterario.
E)L'intervento dipende dalla diagnosi: nel caso della discalculia si agirà in modo multimodale (ragazzo, genitori, scuola) con tecniche cogn-comp approfondendo con tecniche matacognitive, strumenti compensativi e dispensativi. Nel caso vi siano conflitti alla base del rifiuto, si procederà con tecniche psicodinamiche al fine di approfondire il vissuto emotivo del ragazzo, specialmente l'ambito delle relazioni oggettuali con i genitori. In Entrambi i casi si dovrà lavorare con l'autostima del ragazzo.
Non mi sembra esageratamente lungo.
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Thanks
Ciao!!!
Io l'ho svolto più o meno come te... ma ho dato un pò più di peso alla modalità relazionale della mamma che sembra "priva di emotività" e al fatto che, invece. la figura paterna viene vista un pò diversamente. A questo proposito. ho messo nel trattamento anche dei colloqui con mamma-figio e papà- figlio per favorire una modalità comunicativa più emotiva e soprattutto di scambio (non sappiamo nulla su cosa pensi il ragazzo anche rispetto al cambio di scuola!!!)Inoltre, ho scritto che se il ragazzo volesse proprio restare nella scuola, si potrebbe ipotizzare un training sulle abilità logiche come per esempio il Feuerstein...
Che dite...
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Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Grazie Michela,
prezioso il tuo feedback, tra l'altro io sono un operatore del metodo Feuerstein ma pensavo fosse troppo specifico menzionarlo. Indubbiamente se il ragazzo volesse ritentare, senza che la scelta fosse invece dovuta ad un accanimento della famiglia, si potrebbero appunto tentare strategie alternative come il Programma di Arricchimento Strumentale.
Chissà.....
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Indubbiamente l'ipotesi principale potrebbe essere quella di DGS associata ad un disturbo dell'umore, di cui come dici tu andrebbe verificata decorrenza e durata. Per la diagnosi differenziale proporrei un test per verificare la presenza di ritardo mentale(Wippsi), se dovesse essere presente avvalorerebbe l'ipotesi di DGS. In caso invece di assenza di RM si potrebbe trattare di
disturbo dell'umore (episodio depressivo ricorrente, disturbo distimico etc.). Vi potrebbe inoltre essere associato un disturbo della comunicazione (fonazione o del linguaggio) in comorbilità con un'eventuale DGS.
Oltre all'analisi funzionale del bambino per comprendere il suo livello di autonomia. proporrei un intervento basato sull'analisi della rete sociale e familiare per un eventuale intervento sistemico-familiare teso a rinforzare la rete stessa.
Direi che stiamo sulla stessa linea....d'onda.
P.S. Ovviamente mi riferisco al caso del bambino di 5 anni...thanks
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Re: Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Citazione:
Originalmente inviato da
magoridoo
Indubbiamente l'ipotesi principale potrebbe essere quella di DGS associata ad un disturbo dell'umore, di cui come dici tu andrebbe verificata decorrenza e durata. Per la diagnosi differenziale proporrei un test per verificare la presenza di ritardo mentale(Wippsi), se dovesse essere presente avvalorerebbe l'ipotesi di DGS. In caso invece di assenza di RM si potrebbe trattare di
disturbo dell'umore (episodio depressivo ricorrente, disturbo distimico etc.). Vi potrebbe inoltre essere associato un disturbo della comunicazione (fonazione o del linguaggio) in comorbilità con un'eventuale DGS.
Oltre all'analisi funzionale del bambino per comprendere il suo livello di autonomia. proporrei un intervento basato sull'analisi della rete sociale e familiare per un eventuale intervento sistemico-familiare teso a rinforzare la rete stessa.
Direi che stiamo sulla stessa linea....d'onda.
P.S. Ovviamente mi riferisco al caso del bambino di 5 anni...thanks
Già... Infatti io avevo scritto di valutare il livello cognitivo e lo sviluppo linguistico e comunicativo proprio per escludere o confermare la possibilità di dgs... Che bello potersi confrontare!!!
Grazie... :-)
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
nel disturbo dell'adattamento e capacità motorie che test vengono usati??
che mi dite?
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
ragazziiiiiiiiii PANICOOO ho fatto oggi la 3°prova posso scriverla qua?? preciso che io sono della facoltà di cagliari...ho troppa paura di essere bocciata cavolo...
vi scrivo il caso e cosa ho fatto:
marco ha 11 e frequenta regolarmente la prima media. le insegnanti segnalano comportamento irrequieto e agitazione che è sfociato in 2 aggressioni fisiche a 2 compagni. nucleo familiare: padre madre incinta e fratello. i genitori sono molto preoccupati che tale situazione possa influire sul rendimento scolastico e dedicano lui tutte le cure. a casa il comportamento del bambino è regolare ma presenta enuresi.
ANALISI DELLA DOMANDA: aspettative motivazione anamnesi medica familiare colloqui con insegnanti con il bambino con genitori
ipotesi diagnostica disturbo dell'adattamento sottotipo con disturbo della condotta....ho pensato che l'attesa di un fratellino e anche il passaggio dalla scuola primaria a quella media inferiore potessero essere eventi stressanti.
diagnosi differenziale: con dpts dist da comp dirompente indotti da sostanze o nei disturbi psicotici
strumenti diagnostic interview for children and adolescent wisc o cpm xvalutare il livello cognitivo tma abi disegno figura umana famiglia family relation test scala per l'aggressività fisica verbale di caprara...+ osservazione e colloqui
intervento cognitiv comport terapia raz emotiva parent training teacher training...
ho cercato di riassumere....secondo voi ho fatto una schifezza????? sono preoccupata perchè ho dimenticato di scrivere dei possibili vantaggi secondari, negli strumenti avrei potuto mettere la child behavior check list ufffff che ansia e poi anche per la diagnosi non sono convinta per niente....che incubo aiutooooo MEMOLE secondo te??????
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
Citazione:
Originalmente inviato da
magoridoo
Indubbiamente l'ipotesi principale potrebbe essere quella di DGS associata ad un disturbo dell'umore, di cui come dici tu andrebbe verificata decorrenza e durata. Per la diagnosi differenziale proporrei un test per verificare la presenza di ritardo mentale(Wippsi), se dovesse essere presente avvalorerebbe l'ipotesi di DGS. In caso invece di assenza di RM si potrebbe trattare di
disturbo dell'umore (episodio depressivo ricorrente, disturbo distimico etc.). Vi potrebbe inoltre essere associato un disturbo della comunicazione (fonazione o del linguaggio) in comorbilità con un'eventuale DGS.
Oltre all'analisi funzionale del bambino per comprendere il suo livello di autonomia. proporrei un intervento basato sull'analisi della rete sociale e familiare per un eventuale intervento sistemico-familiare teso a rinforzare la rete stessa.
Direi che stiamo sulla stessa linea....d'onda.
P.S. Ovviamente mi riferisco al caso del bambino di 5 anni...thanks
mi permetto di dare un contributo...a me ha fatto pensare come diagnosi principale più a un distrurbo dell'umore nello specifico alla depressione maggiore da differenziare con distimia e dgs perchè: Poco attiva, rifiuta le attività,"appare stanco" senza voglia di fare..." "poco concentrato" "non sembra mai contento" come dice il DSM IV in merito ai criteri diagnstici...i distrubi del sonno mi fanno pensare all'ipotesi della distimia..."insonnia o ipersonnia"il fatto che i sintomi si manifestino da un 1 anno è un ulteriore elemento che rimanderebbe ai disturbi dell'umore...la depressione materna rimanda alla familiarità e ai modelli operativi interni sviluppati dal bambino in seguito all'attaccamento insicuro. Va approfondita l'ipotesi dei DGS con gli strumenti standardizzati...perchè non la metto come principale:l'età! il b. ha 5 anni, esordio del distrurbo autistico è intorno ai 3 e i genitori ancora prima si rendono conto che c'è qualcosa che non va...il bambino non parla, alterazione qualitativa della comunicaione, attività ripetitive e ristrette e la reciprocità sociale è evidentemente deficitaria. Il bambino con autismo nello specifico ha un sguardo"periferico" non gurda nelgi occhi come fa il b. della traccia che è attento alle parole dello psico. Il gioco lento, ripetitivo è tipico del bambino depresso che non arriva alla stereotipia del bambino autstico...che fa un uso diverso dell'oggetto che non ha che fare con la funzione simbolica dell'oggetto.
grazie per le eventuali "critiche" e buono studio!!!:Ops:
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Riferimento: 3 prova CASO EVOLUTIVO
DISTURBO DELL'ADATTAMENTO?????
con questo disturbo ho ogni volta GROSSI problemi...il punto è che ci sono i vari sottotipi che a me disorientano...!!!!
io non ho trovato strumenti specifici...perciò rifletterei sul sottotipo e di coseguenza: test specifici per l'ansia o depressione o alterazione della condott...
in questo distrurbo mi focalizzo sul fattore stressor , e sul fattore tempo 6 mesi o meno acuto o cronico... voi come lo distinguete dai dist affettivi??