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Re: Riferimento: eds giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
carlinap
grazie per la risposta MEMOLEMEMOLE e lauraXsempre.....
il fatto è che ho il terrore di sbagliare dato che ci fanno sempre problemi per ogni piccola cosa, poi per le ore chiedevo se il massimo erano 8 ore al giorno perchè io non andavo tutti i giorni, di conseguenza ho fatto giorni di 7/8 ore
lauraXsempre tu quindi hai scritto, naturalmente dipende da dove lhai fatto, ad esempio soloTEST COGNITI, CONSULTAZIONE PSICOLOGICA, senza scrivere OSSERVAZIONE SOMMINISTRAZIONE TEST COGNITIVI
grazie
Ti inoltro la mail scambiata tra me e la segreteria:
IO:
Buonasera,
avrei bisogno di avere altri chiarimenti in merito alla compilazione del libretto/diario di tirocinio:
1) Se in uno stesso giorno il mio orario di tirocinio è diviso in due mezze giornate, ad esempio 8/13 e poi 14/18 perchè mi viene data un'ora di pausa per mangiare, come compilo la riga alla dicitura "Orario"?
Ossia, compilo solo una riga con orario 8/18 e poi alla somma sottraggo quella dedicata al pranzo e ne conto 9 anzichè 10, oppure devo compilare due righe in cui una scrivo 8/13 e in quella subito sotto 14/18?
2) Sotto la dicitura "Attività" devo fornire un minimo di spiegazione oppure inserire solo una parola chiave?
Vorrei evitare di fare errori.
Grazie.
LORO:
1) Può fare come meglio crede. Sia l'una che l'altra soluzione vanno bene; o inserisce gli orari spezzati, per esempio su due righe diverse, o addirittura se vuole può inserire su un'unica riga il totale delle ore (per esempio se le ore sono 10, e c'è di mezzo la pausa pranzo, scriverà 9). Se riesce poi a scrivere piccolo ma comprensibile, su un'unica riga può scrivere per intero i due orari.
2) Basta la parola chiave.
Cordiali Saluti.
Spero che adesso ti sia tutto più chiaro!!!
:)
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Riferimento: Re: Riferimento: eds giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
lauraXsempre
Ti inoltro la mail scambiata tra me e la segreteria:
IO:
Buonasera,
avrei bisogno di avere altri chiarimenti in merito alla compilazione del libretto/diario di tirocinio:
1) Se in uno stesso giorno il mio orario di tirocinio è diviso in due mezze giornate, ad esempio 8/13 e poi 14/18 perchè mi viene data un'ora di pausa per mangiare, come compilo la riga alla dicitura "Orario"?
Ossia, compilo solo una riga con orario 8/18 e poi alla somma sottraggo quella dedicata al pranzo e ne conto 9 anzichè 10, oppure devo compilare due righe in cui una scrivo 8/13 e in quella subito sotto 14/18?
2) Sotto la dicitura "Attività" devo fornire un minimo di spiegazione oppure inserire solo una parola chiave?
Vorrei evitare di fare errori.
Grazie.
LORO:
1) Può fare come meglio crede. Sia l'una che l'altra soluzione vanno bene; o inserisce gli orari spezzati, per esempio su due righe diverse, o addirittura se vuole può inserire su un'unica riga il totale delle ore (per esempio se le ore sono 10, e c'è di mezzo la pausa pranzo, scriverà 9). Se riesce poi a scrivere piccolo ma comprensibile, su un'unica riga può scrivere per intero i due orari.
2) Basta la parola chiave.
Cordiali Saluti.
Spero che adesso ti sia tutto più chiaro!!!
:)
grazie mille lauraXsempre, sei stata gentilissima..........
in bocca al lupo per l'esame di stato, io sto studiando, ma sono in altissimooo mare
cmq speriamo bene :approved:
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Riferimento: Re: Riferimento: eds giugno 2013
Ciao, sto impazzendo per il tema sulle EMOZIONI. Qualcuno saprebbe consigliarmi una scaletta degna?
Stavo pensando di procedere in questo modo ma non so quanto sia giusto:
- definizione
- teoria periferica
- teoria centrale
- metodi: metodo sperimentale, osservativo e colloquio
- ambito: clinico
Il mio timore è che si rimaga troppo sul generico e inoltre non riesco a capire quale metodo d'indagine sia stato usato per il modello periferico delle emozioni e quello centrale. In teoria i metodi che si inseriscono nel tema dovrebbero essere coerenti con le teorie esposte o sbaglio?
Inoltre queste teorie sono forse troppo datate?
Grazie anticipatamente a chi potrà aiutarmi ;)
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Riferimento: eds giugno 2013
ciao a tutti, avrei bisogno di qualche informazione. In libreria per la seconda prova mi è stato venduto il libro Progetti di intervento psicologico a cura di Rovetto, Moderato ma mi sembra di capire che il libro di cui parlete voi sia un altro, mi potete chiarire questo dubbio? Vorrei anche sapere se qualora non si superi l'eds bisogna ripagare la tassa. Grazie a tutti
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Riferimento: eds giugno 2013
ciao tappa finale ;) ci sono due Moderato-Rovetto, uno per la prima ed uno per la seconda prova.
per la seconda domanda, la risposta è qui http://www.uniroma1.it/didattica/spo...-professioni-0
Buon inizio studio!
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Riferimento: eds giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
Melody82
grazie per la tempestiva risposta Melody82, ma tu sai quale libro è per la prima e quale per la seconda prova?
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Riferimento: eds giugno 2013
scusami tanto, ma purtroppo non riesco a trovare il "thread" con i testi consigliati,forse perchè sono un pò avanti con l'età....
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Riferimento: eds giugno 2013
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Riferimento: eds giugno 2013
ma la relazione di fine tirocinio va inviata all'indirizzo email [email protected] , oltre che portarla all'orale, quando si consegna il libretto in segreteria?
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Riferimento: eds giugno 2013
@Carlinap, per ciò che riguarda i tirocini http://www.psicologia1.uniroma1.it/p..._post.shtml#17
se hai dubbi contattali ;)
@Tappa Finale, uno dei due si chiama "progetti di intervento psicologico", non puoi sbagliarti ;) mentre "psicologo verso la professione" è quello, ovviamente, per la prima prova :)
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Riferimento: Re: Riferimento: eds giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
Gaia2002
Ciao, sto impazzendo per il tema sulle EMOZIONI. Qualcuno saprebbe consigliarmi una scaletta degna?
Stavo pensando di procedere in questo modo ma non so quanto sia giusto:
- definizione
- teoria periferica
- teoria centrale
- metodi: metodo sperimentale, osservativo e colloquio
- ambito: clinico
Il mio timore è che si rimaga troppo sul generico e inoltre non riesco a capire quale metodo d'indagine sia stato usato per il modello periferico delle emozioni e quello centrale. In teoria i metodi che si inseriscono nel tema dovrebbero essere coerenti con le teorie esposte o sbaglio?
Inoltre queste teorie sono forse troppo datate?
Grazie anticipatamente a chi potrà aiutarmi ;)
Ciao Gaia,
non ho ancora fatto il tema sulle emozioni, ma visto che è in programma provo a risponderti e capire anche io come impostarlo. Anche io avevo capito che i metodi dovessero essere coerenti con la teoria. Come teorie, io pensavo di accennare velocemente le due che citi, ma di approfondire quella di LeDoux, con la via alta e la via bassa. Come ambito professionale, ambito neuropsicologico sperimentale, ad esempio con la sindrome di kluver-bucy, e ovviamente quello clinico, con alcune delle principali patologie legate alle emozioni (appiattimento emozionale, apatia, disturbi generali del comportamento). i metodi di indagine che pensavo di considerare sono Apathy Evaluation Scale per valutare l'apatia; risposta psicogalvanica a stimoli emotigeni per l'appiattimento emozionale; la Neuropsychiatric Inventory e la Neurobehavioral Rating Scale per i disturbi generali del comportamento.
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Riferimento: eds giugno 2013
Mi è venuto un atroce dubbio. Nei miei temi, sto impostando i metodi di indagine facendo riferimento alle patologie. Ad esempio, se devo parlare di memoria e in ambito clinico faccio riferimento ai disturbi di memoria, come metodo di indagine uso le batterie di test che me permettono di valutare quel disturbo. Ma va bene o devo parlare di metodi di indagine non legati alle patologie?
Grazie
Sara
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Riferimento: eds giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
ellina87
beh, peccato per me.. ma decisamente BUON PER TE!
MA qui sembra non ci sia nessuno pero pronto ad impazzire insieme a me!
Ci provo comuqnue.
Sto facendo l'attenzione.
- definzione
- attenzione selettiva (varie teorie del filtro + paradigmi sperimentali)
e/o
- attenzione divisa (Kanheman, Wickens + esperiemento doppio compito)
- strumenti: una miriade
i problemi mi sorgono nelle applicazioni... perchè ok, ambito clinico con tutti i disturbi dell'attenzione o ADHD per evolutivo etc etc etc.. ma questi sono IN GENERALE ambiti applicativi del tema ATTENZIONE
Ma non riesco a ricollegarli alle varie teorie però e quindi non riesco a decidere quale teoria approfondire che sia coerente con tutti i punti..
stesso problema. Anche io fatico a trovare l'ambito applicativo delle teorie, sia dell'attenzione che della percezione, per ora.
La scaletta che ho fatto io è stata:
definizione di attenzione
ambito applicativo (clinico e neuropsicologico)
teorie (broadbent e treisman, neisser, schneider)
metodi di indagine (TEA, TAQ, barrage)
mi manca come le teorie spiegano il fenomeno....
per la percezione ho seguito la vecchia scaletta:
definizione di percezione
teorie (gestalt, treisman biederman)
ambito applicativo (neuropsicologico con alcuni disturbi della percezione)
metodi di indagine (i vari test utilizzati)
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Riferimento: eds giugno 2013
Ciao a tutti. Chiedo ancora aiuto a chi è più esperto di me...
Qualcuno mi può aiutare per la prova del progetto? Sono un pò confusa e non riesco ad organizzare il mio studio...più che altro vorrei riuscire, prima di iniziare a scrivere progetti, a creare una lista degli argomenti per il corso di Sviluppo. Insomma, più o meno sapere che argomenti possono uscire.
A me viene in mente progetti di prevenzione per dipendenze e comportamenti a rischio, aggressività, dist apprendimento, dist nell'interazione genitore-bambino, educazione alla legalità e alla salute (anche se non saprei proprio come svolgerli, onestamente!), dist alimentari, bullismo.
Ve ne viene in mente qualcun altro?
Grazie mille!
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Riferimento: eds giugno 2013
Salve a tutti! Come procede lo studio? Io devo dire che sto impazzendo ma vado avanti dividendomi tra le 3 prove scritte!
Ho iniziato a fare il tema sull'APPRENDIMENTO e volevo confrontarmi con voi sulla scaletta che ho intenzione di seguire:
1-DEFINIZIONE
modificazione di modelli comportamentali in coseguenza a stimoli ambientali: l'apprendimento si configura quindi come il risultato di esperienze che conducono allo stabilirsi di nuove configurazioni di risposta agli stimoli esterni, favorendo l'adattamento dell'individuo alle richieste dell'ambiente. Nonostante ciò alcuni cambiamenti comportamentali non vengono ricollegati all'apprendimento, come ad esempio modificazioni imputabili a cambiamenti fisiologici o patologici, tendenze innate di risposta a stimoli, stati temporanei dell'organismo.
2-INQUADRAMENTO TEORICO
a) Introduzione su Darwin che è stato il primo a considerare l'apprendimento come meccanismo principale per la sopravvivenza di un organismo (teoria dell'evoluzione)
b) Comportamentismo --> tentativo di spiegare e analizzare il comportamento in termini di Stimolo (evento che accade nell'ambiente) e Risposta (atto comportamentale) osservabile, eliminando ogni riferimento a entità mentali.
Pavlov (S-R, condizionamento classico:processo di sostituzione dello stimolo in base al quale uno stimolo neutro acquista la capacità di elicitare una risposta prodotta in precedenza dalle stimolo incondizionato; descrizione esperimento del cane).
Skinner (condizionam operante: ad essere condizionati non sono i riflessi già presenti in natura ma delle operazioni e comportamenti che possono essere del tutto nuovi; descrizione Skinner box; concetto di rinforzo)
c) Cognitivismo --> si differenzia dal comportamentismo perchè considera il significato che gli stimoli assumono per l'individuo.
Bandura (apprendimento osservativo che avviene sulla base di esperienze indirette: modellamento, cioè per imitazione; concetto di self-efficacy).
Kohler (apprendimento intuitivo che avviene per "illuminazione" o "insight").
3- AMBITI APPLICATIVI
a) Comportamentismo
Ambito educativo: Istruzione programmata (Skinner)
Ambito clinico: Controcondizionamento (Pavlov), per trattamento di paure, fobie, comportamenti ossessivi o coatti, come l'alcolismo;
b) Cognitivismo
Ambito educativo: Tranfert di apprendimento (Bandura)
Ambito clinico: Modeling; Tecniche di modificazione immaginativa (turn-off e modellamento e sostituzione di immagini)
4- METODI D'INDAGINE
a)Comportamentismo: metodi sperimentali in laboratorio con il supporto di una strumentazione per la somministrazione di stimoli
QSA (questionario delle strategie di apprendimento di Pellerey) per verificare le strategie di apprendimento utlizzate dal soggetto.
Come vi sembra? Troppo lungo?
Spero di essere stata anche utile a qualcuno...:D
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Riferimento: Re: Riferimento: eds giugno 2013
Grazie mille, sei stata di grande aiuto! Provo a capire se è il caso o meno di arricchire quanto ho già scritto. Mi hanno detto che dovremmo riuscire a mantenerci entro le due pagine di protocollo. Già così ne sono ampiamente fuori :(
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Riferimento: eds giugno 2013
Mi aggancio alla richiesta di aiuto di Rosanna. Anche io sono nel panico per quanto riguarda la seconda prova. Ho trovato dei progetti on line ma sono lunghissimi. Mai possibile che si debba scrivere 5/6 pagine di roba? Io pensavo di attenermi su uno schema sintetico:
- premessa
- obiettivi
- target
- metodologia
- costi, tempi, ecc.
Massimo due pagine!!
E' troppo poco?
Inoltre ho letto come esempio di prova "Il candidato elabori un progetto di ricerca o intervento su committenza di un ente (Asl, Ente Locale, Scuole, Aziende) sulla prevenzione o risoluzione di un conflitto". Ma il tipo di conflitto lo decidiamo noi? Adolescenziale, infantile, sociale, ecc.?
Per quanto riguarda gli argomenti io mi sono preparata questa scaletta (che ovviamente non ho ancora minimamente approfondito):
- ABUSO E DIPENDENZA ALCOL & DROGHE
- ANZIANI (x2)
- BULLISMO
- DISLESSIA
- DISPERSIONE SCOLASTICA
- DISTURBI ALIMENTAZIONE
- DONNE IN GRAVIDANZA
- EDUCARE ALLA LEGALITA'
- EDUCAZIONE SOCIOAFFETTIVA
- MULTICULTURALITA'
- EDUCAZIONE SESSUALE
- PREVENZIONE HIV
- PREVENZIONE ABUSO SU MINORI
- SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA'
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Riferimento: eds giugno 2013
[QUOTE=Gaia2002;2715892]Mi aggancio alla richiesta di aiuto di Rosanna. Anche io sono nel panico per quanto riguarda la seconda prova. Ho trovato dei progetti on line ma sono lunghissimi. Mai possibile che si debba scrivere 5/6 pagine di roba? Io pensavo di attenermi su uno schema sintetico:
- premessa
- obiettivi
- target
- metodologia
- costi, tempi, ecc.
Massimo due pagine!!
E' troppo poco?
5/6 pagine per il progetto??? oh mio dio!!!
Il mio schema di riferimento è così:
-premessa sull'argomento
-destinatari
-obiettivi generali
-obiettivi specifici
-persone coinvolte (psic, medici...)
-tempi e costi
-fasi
-metodologia
-risultati attesi
Grazie per la lista di argomenti! A qualcuno ne viene in mente qualcun'altro?
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Riferimento: eds giugno 2013
per la lista diargomenti ce ne sarebbero a milioni:look:
Tipo si può svolgere un progetto di prevenzione per QUASIASI disturbo! quindi progetto prevenzione ADHD, alzheimer, dit alimentari...etc etc..
Il problema a mio avviso riguarda il COME. Tutti i progetti si fanno allo stesso modo, per cui dovreste, secondo me provare a stilarne alcuni...(quelli che avete citato) e poi, qualora uscisse uno che non avete previsto(perchè NOn si può purtroppo prevedere TUTTO), restare,(per la parte generale sull'anlisi del rpoblema) sul generale.....
:)
Intanto però..sapete come vanno fatti!
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Re: Riferimento: eds giugno 2013
Ciao, credo vada bene ma l'importante è non dilungarsi troppo su tutte le teorie, ne bastano due, di più non ne chiedono; possibilmente recenti e che si contrastino abbastanza in modo che hai coperte più possibilità di analisi.
Per il resto ok; io ho fatto un pò diversamente ma ci siamo!!
;)
Citazione:
Originalmente inviato da
Psychorox03
Salve a tutti! Come procede lo studio? Io devo dire che sto impazzendo ma vado avanti dividendomi tra le 3 prove scritte!
Ho iniziato a fare il tema sull'APPRENDIMENTO e volevo confrontarmi con voi sulla scaletta che ho intenzione di seguire:
1-DEFINIZIONE
modificazione di modelli comportamentali in coseguenza a stimoli ambientali: l'apprendimento si configura quindi come il risultato di esperienze che conducono allo stabilirsi di nuove configurazioni di risposta agli stimoli esterni, favorendo l'adattamento dell'individuo alle richieste dell'ambiente. Nonostante ciò alcuni cambiamenti comportamentali non vengono ricollegati all'apprendimento, come ad esempio modificazioni imputabili a cambiamenti fisiologici o patologici, tendenze innate di risposta a stimoli, stati temporanei dell'organismo.
2-INQUADRAMENTO TEORICO
a) Introduzione su Darwin che è stato il primo a considerare l'apprendimento come meccanismo principale per la sopravvivenza di un organismo (teoria dell'evoluzione)
b) Comportamentismo --> tentativo di spiegare e analizzare il comportamento in termini di Stimolo (evento che accade nell'ambiente) e Risposta (atto comportamentale) osservabile, eliminando ogni riferimento a entità mentali.
Pavlov (S-R, condizionamento classico:processo di sostituzione dello stimolo in base al quale uno stimolo neutro acquista la capacità di elicitare una risposta prodotta in precedenza dalle stimolo incondizionato; descrizione esperimento del cane).
Skinner (condizionam operante: ad essere condizionati non sono i riflessi già presenti in natura ma delle operazioni e comportamenti che possono essere del tutto nuovi; descrizione Skinner box; concetto di rinforzo)
c) Cognitivismo --> si differenzia dal comportamentismo perchè considera il significato che gli stimoli assumono per l'individuo.
Bandura (apprendimento osservativo che avviene sulla base di esperienze indirette: modellamento, cioè per imitazione; concetto di self-efficacy).
Kohler (apprendimento intuitivo che avviene per "illuminazione" o "insight").
3- AMBITI APPLICATIVI
a) Comportamentismo
Ambito educativo: Istruzione programmata (Skinner)
Ambito clinico: Controcondizionamento (Pavlov), per trattamento di paure, fobie, comportamenti ossessivi o coatti, come l'alcolismo;
b) Cognitivismo
Ambito educativo: Tranfert di apprendimento (Bandura)
Ambito clinico: Modeling; Tecniche di modificazione immaginativa (turn-off e modellamento e sostituzione di immagini)
4- METODI D'INDAGINE
a)Comportamentismo: metodi sperimentali in laboratorio con il supporto di una strumentazione per la somministrazione di stimoli
QSA (questionario delle strategie di apprendimento di Pellerey) per verificare le strategie di apprendimento utlizzate dal soggetto.
Come vi sembra? Troppo lungo?
Spero di essere stata anche utile a qualcuno...:D
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Riferimento: Re: Riferimento: eds giugno 2013
Ciao a tutti e un sincero grazie alle preziosissime info di tutti voi.
Volevo chiedere, soprattutto a chi ha già svolto l'eds, quali sono i tempi che intercorrono tra la prima prova e l'orale? Ovvero, prendendo ad esempio la prossima sessione che avrà inizio il 20 giugno con la prima prova, rispetto a ciò che è stato per voi, quando potrebbe essere fissato l'orale?
Grazie e buona pasqua !!
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Riferimento: Re: Riferimento: eds giugno 2013
Ciao!! guardando la sessione estiva del 2012 ho visto che è terminata a metà ottobre con la prova orale, mentre quella invernale da novembre a febbraio!! sono diversi mesi ed è per questo che sto pensando di fare l'EDS altrove... Buona Pasqua :-)
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Riferimento: eds giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
smaicol79
stesso problema. Anche io fatico a trovare l'ambito applicativo delle teorie, sia dell'attenzione che della percezione, per ora.
La scaletta che ho fatto io è stata:
definizione di attenzione
ambito applicativo (clinico e neuropsicologico)
teorie (broadbent e treisman, neisser, schneider)
metodi di indagine (TEA, TAQ, barrage)
mi manca come le teorie spiegano il fenomeno....
per la percezione ho seguito la vecchia scaletta:
definizione di percezione
teorie (gestalt, treisman biederman)
ambito applicativo (neuropsicologico con alcuni disturbi della percezione)
metodi di indagine (i vari test utilizzati)
Ciao.. Io alla fine per l'attenzione ho fatto diversamente....
Ovvero, ho approfondito la teoria di Posner e la Sas perchè sono le uniche con le quali ho trovato l'ambito applicativo coerente (neuropsicologico). Il modello di Posner spiega il Neglect e Il SAS l'adhd
Per la percezione sto ancora un po in confusione su quali teorie approfondire.
Treisman e Biederman nemmeno li ho nominati, ad esempio... ma per la GESTALT ambito MARKETING.
Anche se ho trovato più roba per l'approccio cognitivo, in particolare il modello computazionale di Humphreys e Riddoch (1987) che spiega le agnosie appercettive
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Riferimento: eds giugno 2013
per il PENSIERO come vi siete mossi?
Io ho fatto i riassunti ma mi sono moto basata sul concetto di intelligenza come PROBLEM SOLVING (per la GESTALT e per il COGNITIVISMO, trovando poi ambiti e strumenti coerenti) ma tralasciando completamente il discorso sul RAGIONAMENTO e sulla DECISIONE.
:rolleyes:
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Riferimento: Re: Riferimento: eds giugno 2013
Ah.. bella domanda...
IN GENERE fanno le prime due prove praticamente contemporaneamente, poi pausa vacanze, e poi le ultime due prove.
MA all'ultima sessione hanno fatto le prime 3 nel giro di 15 gg ed è stato comunicato il gg della prima prova.............
Spero vivamente che a giugno tornino a fare come sempre e la terza la mettano a settembre perchè non ho davvero tempo per preparare anche quella
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Riferimento: eds giugno 2013
..si i tempi dipendono molto dalla commissione! in genere (QUASI SEMPRE) le prime due prove le fanno un giorno dopo l'altro (quindi IN TEORIA: 20,21 giugno).
Poi correggono e a metà luglio fanno 3 prova e poi fine luglio, settembre orale. Ma NON sempre è così!
La data certa è la prima, poi la seconda (molto ravvicinata) e poi terza e quarta....come vogliono:rolleyes:
Comunque se decidono di fare la 2 prova il giorno dopo la prima, per maggio lo saprete!(e si può fare, perchè la prova progettuale è molto pratca, necessita di uno studio più pratico che teorico)..
:)La terza prova invece richiede più impegno...........
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Riferimento: eds giugno 2013
"emozioni come fondamento del comportamento sociale.
Il candidato scelga un autore o un modello teorico di riferimento collocandolo e inquadrandolo nel contesto storico esponga infine le caratteristiche che connotano il modello o il pensiero dell’autore."
...........:rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes :
chi vi viene in mente?
forse Ekman?
o lo rigiro come fosse tema incrociato emo-motivazione?
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Riferimento: eds giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
ellina87
"emozioni come fondamento del comportamento sociale.
Il candidato scelga un autore o un modello teorico di riferimento collocandolo e inquadrandolo nel contesto storico esponga infine le caratteristiche che connotano il modello o il pensiero dell’autore."
...........:rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes :
chi vi viene in mente?
forse Ekman?
o lo rigiro come fosse tema incrociato emo-motivazione?
secondo me Ekman perfetto!! introducendo anche le display rules (intensificazioni, disintensificazione, neutralizzazione, simulazione).
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Riferimento: Re: Riferimento: eds giugno 2013
ok, grazie mille! Quindi è praticamente impossibile che, considerando anche l'orale, si finisca prima di settembre-ottobre... :-/
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Riferimento: eds giugno 2013
impossibile no! se la commissione fa prima, seconda prova in 2 giorni. Poi a metà luglio la terza e orale sucito...si può fare! ma ome detto, è una scelta della commissione!
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Riferimento: eds giugno 2013
Ma Maslow o McClelland potrebbero andare ugualmente bene secondo voi?
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Riferimento: eds giugno 2013
Ciao a tutti, qualcuno saprebbe consigliarmi un modello teorico di riferimento per il Colloquio ambito Lavoro (per la selezione del personale)?
Ho preparato un tema con tutti i passaggi: strumenti, ambiti di applicazione, metodologia ma non riesco a recuperare una teoria che possa fare da sfondo...pensavo a quella dei BIG FIVE, ma non ne sono convinta...alla fine si riferisce al questionario di personalità e non al colloquio...:(
Grazie mille
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Riferimento: eds giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
ellina87
Ciao.. Io alla fine per l'attenzione ho fatto diversamente....
Ovvero, ho approfondito la teoria di Posner e la Sas perchè sono le uniche con le quali ho trovato l'ambito applicativo coerente (neuropsicologico). Il modello di Posner spiega il Neglect e Il SAS l'adhd
Per la percezione sto ancora un po in confusione su quali teorie approfondire.
Treisman e Biederman nemmeno li ho nominati, ad esempio... ma per la GESTALT ambito MARKETING.
Anche se ho trovato più roba per l'approccio cognitivo, in particolare il modello computazionale di Humphreys e Riddoch (1987) che spiega le agnosie appercettive
Ti ho rubato l'idea di usare la teoria di Posner e il neglect. Ho trovato l'ambito applicativo alle teorie del filtro!! Ora mi rimane solo da risolvere la percezione e fare TUTTI gli altri temi....aiutoooooooo!!
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Riferimento: eds giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
smaicol79
Ti ho rubato l'idea di usare la teoria di Posner e il neglect. Ho trovato l'ambito applicativo alle teorie del filtro!! Ora mi rimane solo da risolvere la percezione e fare TUTTI gli altri temi....aiutoooooooo!!
Per le teorie del filtro che ambito hai trovato?
Dai dai che per tutto il resto pure cerchiamo di confrontarci, io parecchi gia li ho fatti ma devo ancora fare le scalette e STUDIARLI!!!
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Riferimento: eds giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
Gaia2002
Ma Maslow o McClelland potrebbero andare ugualmente bene secondo voi?
mmm.. E come li introdurresti?
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Riferimento: eds giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
ellina87
Per le teorie del filtro che ambito hai trovato?
Dai dai che per tutto il resto pure cerchiamo di confrontarci, io parecchi gia li ho fatti ma devo ancora fare le scalette e STUDIARLI!!!
Clinico, sull'autismo!!
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Riferimento: eds giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
Gaia2002
Ma Maslow o McClelland potrebbero andare ugualmente bene secondo voi?
per la motivazione Si!!!!!!!!
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Riferimento: eds giugno 2013
Citazione:
Originalmente inviato da
ellina87
"emozioni come fondamento del comportamento sociale.
Il candidato scelga un autore o un modello teorico di riferimento collocandolo e inquadrandolo nel contesto storico esponga infine le caratteristiche che connotano il modello o il pensiero dell’autore."
...........:rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes :
chi vi viene in mente?
forse Ekman?
o lo rigiro come fosse tema incrociato emo-motivazione?
e l'ambito applicativo e il metodo d'indagine? a cosa avevi pensato?
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Riferimento: eds giugno 2013
Ciao Ragazzi anch'io dovrò sostenere l'esame di Stato a giugno e leggendo questa discussione ho capito come organizzare il mio studio! Che ne dite di stilare una lista con 50 temi (per essere ossessivi) tra argomenti singoli e argomenti incrociati da fare e poi rileggere e studiare fino alla noia???
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Riferimento: eds giugno 2013
questi sono alcuni che avevo stilato io: :approved:
1.comunicazione );
2. immaginazione;
3. memoria;
4.motivazione;
5. sensazione;
6. svil affettivo;
7.storia psicologia;
8. interazione fra gruppi (+ relazione gruppi + stereotipi);
9.aggressività;
10. conflitto;
11.intelligenza (sviluppo e struttura)
12.metodi psicometrici
13.penssiero;
14. svil arco di vita;
15.attenzione
16.se
17. svil sociale e affettivo;
18 apprendiemtno
19. emozioni;
20. linguaggio;
21. metodo psicoanalitico e clinico;
22.percezione
23. svil cognitivo
24.linguaggio e comunicazione
25.altruismo
26 cognizione sociale
27.frustrazione;
28. metodo sperimentale e osservazione
29.modelli teorici
30. personalità
31. svil morale
32.motivazione e emozione
33.impressioni cognitive e sociali sulla personalità
34. attenzione
35 attenzione e coscienza
36 emozioni, cognizione e motivazione
37 motivazione e apprendimento
38 frustrazione e aggressività )
39 pensiero e linguaggio
40.coscienza e liv di vigilanza
41 frustrazione e conflitto
42 personalità e meccanismi di difesa
43 memoria emotivazione
44 dist psichici e psicoterapie
45. Erickson e autori importanti