ciao a tutti! vagando per il sito mi sono fermata qui perchè trovo che la discussione sia molto interessante.
per quanto riguarda l'accesso alle scuole di psicoterapia, sono dell'opinione che uno psicologo psicoterapeuta faccia cose diverse da un medico psicoterapeuta, visto l'approccio diverso, la formazione diversa e i canali di contatto diversi.... ma forse sono solo un'ingenua...
a preoccuparmi di più invece è il fatto che una scuola di specializzazione di roma abbia aperto l'accesso (con due posti riservati!!!!) anche a medici: scusate, ma la psicologia non la potevano fare solo gli psicologi? da quando psicologia è sinonimo di psicoterapia?????
meno male che l'ordine si è mosso, ma chissà se davvero riusciremo a farci valere...
la seconda cosa che mi sta a cuore è il discorso della disciplina dei tirocini e delle scuole di specializzazione: i medici prendono soldi, noi lavoriamo pro amore dei (leggi: AGGRATISSSS e pagando!!!). i medici hanno scioperato perchè prendevano troppo poco, noi invece dobbiamo ringraziare quando per infinita magnanimità ci accolgono per il tirocinio....o accettano 4000 euro all'anno per farci partecipare alle lezioni in una scuola di spec....
la terza: ma voi l'avete capito cosa può fare, lavorativamente parlando, un laureato triennale in psicologia con/senza iscrizione all'albo?
io no. però le aziende ragionano così: un laureato triennale è più giovane e costa meno, a parità di titolo...
non ho nulla contro chi sceglie di fermarsi dopo i tre anni, ma sono incavolatissima con chi ha creato questa situazione: si sono resi conto che per Medicina non si può applicare questa suddivisione, ma in Psicologia sì.... qualcuno è in grado di chiarirmene la logica? ve ne sarei davvero grata. mi farebbe piacere anche se qualche triennalista dicesse cosa gli viene detto che potrà fare, e non lo dico con intento polemico, ma perchè sono realmente interessata a chiarirmi meglio una situazione che mi confonde estremamente le idee. grazie a tutti.
