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Originariamente postato da Parsifal
Mah,io sono molto pessimista sull'influenza che lo stato può avere sui comportamenti dei ragazzi.l'informazione sui danni del fumo da parte dello stato non è servita a molto:scrivere sui pacchetti di sigarette che fumare fa male non incide sulla scelta di un quindicenne.Serve una prevenzione diretta,come quella fatta a scuola,ma non una fatta dall'alto,dal governo;più precisamente,una prevenzione di questo genere:"non devi fumare" o "non devi bere", ha più effetti negativi che positivi.Da un lato distoglie dal fumo o dall'alcol una percentuale bassa di adolescenti (cosa comunque positiva),ma dall'altra definisce come illegale,o almeno come da condannare moralmente,il comportamento della maggioranza che continua a farlo.Anche le scritte "il fumo uccide" sono sciocche,,non cambi il modo di agire di una persona,soprattutto se di questa età,cercando di terrorizzarla,cosa fa una persona spaventata? cerca di non pensare al problema se può,e nel caso del fumo può,viosto che i rischi che determina riguardano la sua vecchiaia,molto lontana per un adolescente.Tra un po' di anni le persone smettreranno di fumare,ne sono abbastanza sicuro,ma semplicemente perchè il fumo verrà considerato qualcosa di superato e sarà sostituito con altri comportamenti;il fumo non esisterà perchè si evolverà il nostro modo di ragionare,non grazie a un ministro che si prenda la briga di decidere al posto nostro quello che dobbiamo fare o come dobbiamo vivere.
I ragazzini adesso hanno già:i genitori,i professori,e attualmente (almeno in alcune scuole di Modena)pure il poliziotto dentro alla scuola che spiega loro quello che devono fare:pure il ministro adesso:basta!è una strada sbagliata
Mi trovi d'accordo su quasi tutta la linea, ma forse si è perso di vista il mio intervento iniziale, ovvero il fatto che lo Stato ha intenzione di attivarsi per eliminare le pubblicità ingannevoli. Riferendomi al fumo avevo in mente quelle pubblicità fatte di paesaggi da sogno e intitolate "Welcome to Marlboro Country". Ora quelle pubblicità non ci sono più e di certo la cosa è stata utile per iniziare a modificare lo stereotipo del fumatore bello e dannato. Non ci sono più riferimenti positivi legati al fumo e anche nei films il bello di turno non necessariamente fuma più come un camino. E se "il fumo uccide" effettivamente è un messaggio che fa sorridere e nulla più, l'informazione in merito al fumo passivo o quella relativa ai danni correlati al fumo per le donne in gravidanza a mio avviso hanno un certo impatto. Quindi scrivere sulle bottiglie di alcolici che un abuso può nuocere alla salute o può creare problemi alla guida mi sembra un'iniziativa quanto mai lodevole. Si tratta di informazione, non di divieto.