Purtroppo gli ideatori di questo progetto è da un pò che non si fanno vivi...forse il progetto è caduto...
Ma si può sempre riprendere...o no ?
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Purtroppo gli ideatori di questo progetto è da un pò che non si fanno vivi...forse il progetto è caduto...
Ma si può sempre riprendere...o no ?
beh si...se ne potrebbe ideare uno nuovo!
Ci starei anch'io in un progetto così.
mi piacerebbe trovare da qualche parte spazio per un argomento un po' pesante come era la mia tesi, cioè l'abuso sessuale materno, ma ci sono anche altri argomenti di cui potrei occuparmi..
Il progetto si può fare... ma occorre a mio giudizio scrivere, dato il nostro livello di conoscenze, un libro per studenti universitari relativamente all'argomento di un esame...
perché la casa editrice ti pubblica il libro solo se vende...
oppure un libro che spiega in maniera divertente la psicologia a chi non la conosce...
La cosa importante e no-alle-scopiazzate e scriviamo di argomenti che conosciamo molto bene...
Non è per togliervi entusiasmo ma... A me è capitato di scrivere due libri con la prof. con cui mi sono laureata, per due case editrici diverse.
Nel primo caso siamo riuscite a pubblicare solo perchè la prof. aveva un conoscente nel comitato editoriale, nel secondo solo perchè la prof. ha assicurato che avrebbe adottato il testo nel suo corso (ha anche dovuto dire quanti studenti stimava di avere per gli anni successivi... :sbonk: ).
E' piuttosto dura, senza agganci...:(
la vedo nera...ma in fondo che ci costa???
scrivere un capitolo a testa e quando poi alla fine proprio non riusciamo a farlo pubblicare possiamo trasrormali in tanti piccoli articoli e ognuno vede di venderli a qualche rivista...in qualche modo penso che si riuscirà a fare...
per esempio ho trovato dei siti iteressanti che spiegano come scrivere per bene un articolo vi mando il link:
http://www.agenziafarmaco.it/documenti/bif5_6g.pdf
oppure
http://www.pensiero.it/strumenti/pdf/stile_parte2.pdf
Beh, per esperienza ti posso assicurare che scrivere anche solo un capitolo è una bella faticaccia... :esami: Io, se posso permettermi di darvi un consiglio, proverei prima a buttare giù una sorta di indice, e poi proverei a contattare le possibili case editrici.
si...è una buona idea!:approved:
Uhm, se posso aggiungere alle correttissime osservazioni di Doni un altro paio di punti, i libri di tipo "scientifico" su temi psicologici vengono pubblicati SOLO ed ESCLUSIVAMENTE se:
1. Possono essere adottati all'interno di un corso universitario: questo garantisce all'editore una certa tiratura per gli anni successivi.
2. Si paga per pubblicarli. Cioè, alcune case editrici (un paio anche piuttosto note, e di cui avrete probabilmente usato i testi per preparare qualche esame) pubblicano i libri a pagamento da parte dell'autore. Voi scrivete, pagate un editore, e questo vi pubblica il libro.
Per quanto riguarda il punto 1: è IMPOSSIBILE che un gruppo di persone non strutturato all'università, o agganciato in qualche modo ad una cattedra, possa farsi adottare un testo in un corso universitario. I testi usati sono tutti "grandi classici", o testi del docente che tiene il corso, o testi di allievi ed amici/colleghi del docente, o testi di persone importante da cui il docente si attende il ricambio della cortesia od a cui deve qualche favore. NON vengono MAI adottati testi, anche se buoni, scritti da sconosciuti; nè, allo stesso modo, nessuna casa editrice pubblicherebbe tali testi ad uso universitario senza essere sicura di ripianare le spese di pubblicazione (cosa che un gruppo di neolaureati non può garantire).
Inoltre, i diritti d'autore, anche se venisse adottato, sono microscopici: agli autori va di solito il 6-8% del prezzo di copertina, su cui poi pagare le tasse. Ad esempio, se il libro viene venduto a 20 euro, a te ne arriva 1 e mezzo per ogni copia venduta. Fai i conti calcolando che anche nel caso migliore (adozione universitaria in un corso dei primi anni di una grossa Facoltà) è quasi impossibile superare le 500 copie annue. :cool:
Rimane la strada dei tanti manuali di self-help, o di psicologia divulgativa: il mercato è però saturo anche lì, e bisogna anche qui conoscere qualcuno che sponsorizzi presso una casa editrice. Diciamo che PRIMA di iniziare a scrivere un libro di saggistica è sempre necessario contattare delle case editrici per sentire se potrebbero essere interessate... ma PRIMA, non DOPO averlo scritto!
:)
P.S.: ed ovviamente, il testo scientifico deve essere un testo estremamente "professionale": ovvero, solido dal punto di vista scientifico-informativo, con dati precisi, riferimenti attenti e precisi a teorie e modelli, analisi critiche trasversali: in sintesi, è necessario avere una FORTE e specifica competenza teorico-pratica, prima di poter scrivere un libro (di solito, non è sufficiente aver scritto la tesi od aver letto qualche manuale o qualche articolo sull'argomento).
In merito al "vendere gli articoli a qualche rivista": ti deludo... le riviste scientifiche NON COMPRANO gli articoli!
Tu NON prendi assolutamente una lira per gli articoli che eventualmente ti pubblica una rivista scientifica, le pubblicazioni si fanno per ben altri motivi. Sorry !:)
Confermo in pieno!!!!! E aggiungo che se il libro è scritto a più mani, la percentuale viene spartita tra i diversi autori: io per uno dei due prendo l'1% (cinque autori), per l'altro il 2.5% - o meno, ora non ricordo (tre autori).Citazione:
Originariamente postato da Lpd
Inoltre, i diritti d'autore, anche se venisse adottato, sono microscopici: agli autori va di solito il 6-8% del prezzo di copertina, su cui poi pagare le tasse. Ad esempio, se il libro viene venduto a 20 euro, a te ne arriva 1 e mezzo per ogni copia venduta. Fai i conti calcolando che anche nel caso migliore (adozione universitaria in un corso dei primi anni di una grossa Facoltà) è quasi impossibile superare le 500 copie annue. :cool: