Citazione:
Originariamente postato da sunflower
Quando si dibatte di etica, valori, fede, non si può arrivare ad un punto d'accordo e non ha una fine il cammino di chi si sforza di convincere l'altro.
Se in questa sede gli interlocutori partono ciascuno da forti convinzioni e scelte, non serve usare parole, nessuno vorrà cambiare idea; credo sia fondamentale accettare questo dato di fatto.
Parliamo di vita, embrioni, scelte e diritti. Esiste un primo diritto grandissimo: il rispetto della libertà. Ogni sostenitore del sì sarà pieno di repulsione e rabbia verso chi voterà no, e viceversa, perchè qui si parla di leggi forti e chi ha fatto una scelta, con coscienza, sul tema (come i partecipanti a questi 'dibattiti'), vive intensamente questo momento e ciò che ne verrà. Ma per quanto ognuno di noi, forte dei propri valori e desideri, etici, morali, laici, religiosi, legali, sia "arrabbiato" con chi non la pensa come lui, proprio perchè qui si parla di rispetto e libertà, non può non accettarlo e continuare a "urlare" verso chi è portatore di idee diverse.
So che parliamo di cose forti, ma come il sì dovrà accettare il no e le sue conseguenze, deve accadere l'opposto.
Tutto questo è sola una riflessione su come, inevitabilmente, i dibattiti a sfondo etico-religioso-politico non possano giungere ad un accordo:
Per coloro che non credono nessuna spiegazione è sufficiente
Per coloro che credono nessuna spiegazione è necessaria.
Non è una frase a sfondo religioso, ma illumina sull'inconciliabilità di tesi ontologicamnete opposte.
Un saluto, nadia :)
hai parlato di libertà e di rispetto e il problema è prorpio questo