volevo scrivere un sacco di cose, ma non so quanto sarebbero state capite, e io ultimamente pare che non riesca a spiegarmi particolarmente bene...:dunno:
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volevo scrivere un sacco di cose, ma non so quanto sarebbero state capite, e io ultimamente pare che non riesca a spiegarmi particolarmente bene...:dunno:
< annuisce al saggio willy e rimane in silenzio >
mi sono accorta che a volte le mie opinioni possono sembrare pessimiste, in realtà capisco anche il punto di vista di quelli che mi hanno preceduto, non voglio semplicemente proporre le mie "idee", ma piuttosto fare domende per sapere che cosa ne pensano gli altri degli argomenti che abbiamo affrontato fino ad adesso in questa discussione.... spero di essermi spiegata un po meglio adesso...
vabbe ora mi fermo altrimenti...:confused:..:sbonk: .....:zott:
Penso ci sia da approfondire una questione toccata solo superficialmente. Come qualcuno ha già detto, la manipolazione e lo sfruttamento sono una prassi comune, insite nei comportamenti umani, non c'è da meravigliarsi che l'ambito sessuale sia parimenti utilizzato da chiunque ritenga possibile trarne profitto in termini economici. E ovviamente è da condannare come tutte le forme di sfruttamento. Eppure il sesso presenta delle peculiarietà proprie, forse è l'unico campo dove appunto sia possibile operare una classificazione per sesso (scusate il gioco di parole). Ed ecco che scattano i condizionamenti sociali e culturali, millenni di giudizi calano fulmineamente sulle nostre teste spingendoci a bollare una qualsivoglia donna che intenda seguire il proprio naturale istinto sessuale.
Chissà perchè, ogni volta che una donna viene pubblicamente accostata all'idea del sesso, a pagamento o meno, subito un fremito scuote le masse ed i benpensanti iniziano a sputare sentenze.
E, chissà perchè, istantaneamente, mi viene in testa il volto di un vescovo che, puntando l'indice, invita la malcapitata di turno a pentirsi pena la dannazione eterna.
Ecco, sono arrivato al punto, forse ho un pò drammatizzato, ma ritengo che la secolare influenza della nostra religione abbia notoriamente modificato la nostra cultura e la nostra capacità di giudizio, e che solo adesso stiamo iniziando realmente a provare a scrollarci di dosso degli stereotipi che non hanno più ragione di esistere, se mai l'hanno avuta.
Attenzione, non intendo scatenare le colpe unicamente sulla religione, e nemmeno intendo condannarla in toto, ma semplicemente mostrarne dei lati che hanno influenzato, e tuttora lo fanno, la nostra cultura in maniera sbagliata.
Ho viaggiato abbastanza nel corso della mia vita, e gli ambienti dove ho visto maggiormente una forma di subordinazione morale delle donne sono proprio quelli dove la (le) religioni hanno una maggiore influenza. O almeno alcune religioni.
Ho un pò timore ad affermarlo, ma sono stato spesso in paesi dove la prostituzione è un fenomeno di massa, vedi Brasile e Giamaica (so che non mi crederete mai ma non ci sono andato per questo) e mi sono sempre ritrovato a fare i conti con delle realtà profondamente diverse da come me l'aspettavo.
Ho conosciuto in forma amichevole ragazze che traevano dalla 'vita' la loro unica fonte di sostentamento, senza alternative e possibilità di scelta, in scenari dove la miseria non è una rara condizione, ma un incubo sempre presente e senza via d'uscita. Eppure raramente le ho viste incapaci di dispensare un sorriso a chiunque portasse loro un minimo di rispetto sotto forma di amicizia. E quindi mi riesce difficile rispettare chi decidesse di giudicarle.
Ho assistito al turismo sessuale femminile, nel senso che ho conosciuto qualche ragazza andata in loco per divertirsi senza nulla a pretendere che fosse diverso dall'ottenere dei momenti piacevoli.
In fondo il punto è sempre quello, ognuno di noi ha il diritto di effettuare le proprie scelte nel rispetto degli altri e di sè stessi.
Se poi le scelte si rivelassero sbagliate chi, se non noi stessi, abbiamo il diritto di giudicarle? Ed in fondo è proprio una scelta sbagliata che spesso ci porta alla crescita.
Ovviamente, lo ripeto, è importante il rispetto dei sentimenti e delle altrui vite, peccato che spesso non risulta facile né palese.
Io faccio molta fatica a conciliare il mio pensiero con i miei pregiudizi, per non parlare dei sentimenti.
C'è ancora molto da dire, ma il mio intervento è già fin troppo lungo, quindi smetto di rompervi le pa..., sperando che qualcuno guardi con occhi diversi chi non riesce ad entrare negli standard morali perchè troppo occupato a sopravvivere.
bel post ^^ , hai espresso molte verite non sempre toccate sufficentemente:sbonk:
Fra chi non ha mezzi per vivere oltre questo, e fra chi sceglie di prostituirsi per arrotondare la "paghetta"...beh credo non ci sia biosgno di fare altri commenti.
IN definitiva l'unica possibbilità per essere davvero liberi in una società è saper essere sempre se stessi.
Se non ci scrolliamo eprsonalmente di dosso gli stereotipi "degli altri" non saremo mai liberi di vivere come vogliamo. Dipende da noi.
ciao rieccomi appena tornato da bologna e milano!
Caspita quanti bei post, complimenti a tutti, per la vostra partecipazione.
Non vorrei essere ripetitivo, ma penso che il sesso, è bello di per sè però se esiste il sentimento il quadro si completa, forse risulterò poco moderno, a molti di voi, ma in queste cose preferisco essere antico. Analiziamo la situazione, 2 persone come spesso accade, si conoscono e la sera stessa finiscono per andarci a letto, ed il giorno dopo s'incontrano e nemmeno si parlano, beh io la trovo una cosa triste, il sesso è vissuto come uno scambio di favori, di emozioni corporee, però si perde secondo me l'elemento essenziale, la relazione tra le persone, il guardarsi negli occhi, il volersi bene confidarsi, scambiarsi, le opinioni vivere insieme le difficoltà e le gioie, il tipico rapporto umano non solo corporeo.
Ognuno di noi è libero di vivere la propria vita come vuole, e nessuno deve essere giudice dell'altro, però a volte confrontandosi si possono avere dei spunti di riflessione sulla propria condotta personale, ed adeguarsi di conseguenza.
Io penso che l'obbiettivo di un uomo, non deve essere solo il corpo, bensì il cuore della donna.
Conquistandole il cuor, automaticamente ottieni mente anima e corpo, mentre conquistando solo il corpo, non si ottiene la fusione totale (sentimentale e fisico) degli individui.