Riferimento: Approccio Analitico Transazionale
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eliseaaa
Grazie a tutti per i suggerimenti e i consigli!
Qualcuno sa qualcosa in merito ai successi terapeutici dell'AT?
Ho trovato questo. Spero sia interessante.
http://www.nienteansia.it/forum/pubb...azionale/11646
Voi cosa ne pensate? come collochereste l'AT?[/QUOTE]
Va collocata fra le terapie cognitiivo-comportamentali, ma puo' essere intesa anche conme una terapia umanistica incentrata sul cliente, di stampo rogersiano. Molti vogliono vederla li.
E' divisa in due parti.
La parte comportamentale e' rivolta alla soluzione rapida di alcuni problemi comunicativi, e si basa appunto sulle transazioni reciproche durante un colloquio con due o piu' opersone. La considero una terapia breve di stampo strategico.
Ma aiuta a capire anche il dialogo interno, fra le nostre varie essenze, che qui vengono chiamate "stati dell'io".
Ce poi la parte relativa al copione, cioe' al programma di vita che una soggetto stabilisce a seguito della proprai indole e delle prime esperienze di vita.
A cavallo fra questi due aspetti, la teoria dei giochi, che si basano sul proprio copione di vita, e si esprimono attraverso le nostre relazioni con gli altri.
Molto intuitiva e se ne puo' fare un uso superficiale, oppure un uso piu' approfondito.
Tutto dipende dell'obiettivo che ci si pone come terapeuti e autoterapeuti.
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inside62
per quel poco che ho avuto modo di apprendere tutto si riconduce nell'identificare a quale livello si pongono le transazionioni.
Questi livelli sono il livello Genitore, Adulto Bambino, che alla fine mi paion tanto sovrapponibili alla teoria strutturale Super Io, Io, Es... (1920 o giu' di li').
non voglio svalorizzare l'AT ma mi pare non si sia inventato proprio nulla di nuovo che non fosse gia' precedentemente affermato dalla psicoanalisi sopratutto dal filone delle relazioni oggettuali.
Mi sembra invece che la sta svalutando.
Gli stati dell'io non sono sovrapponibili alla prima topica freudiana, perchè, come dice la denominazione, stati dell'io si riferiscono all'io, in parte cosciente [Adulto], e in parte subcosciente [Genitore-Bambino].
Il territorio dell'inconscio e' molto piu' vasto di questi tre aspetti, e comprende l'archeopsiche e le caratteristiche strutturali ereditate.
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Bacchetta, Testo di Harris, Io sono ok tu sei ok,.....
Questo testo e' riduttivo e rimanda agli scritti di Beerne. Inoltre comincia ad essere datato.
E' comunque una buona volgarizzazione, anche se poi l'autore volge ad argomenti sociologici e filosofici.
Non e' considerato un testo chiave dell'AT.
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Una buona discussione sull'analisi transazionale l'ho trovata qui:
[...edit....]
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Ciao ragazzi, chi di voi conosce la scuola sspt-sapa che si trova a Latina, è focalizzata sull'AT e dovrebbe essere collegata all'IFREP di Roma...chi mi sa dare qualche informazione in più?
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:approved::approved:Ciao anna:hug:
la scuola di ci parli la sta fraquentando una nostra amica.....(ti invio un pvt)...
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Io ho iniziato un corso per formatori in stile AT (dopo aver fatto anche il corso 101, che è un corso introduttivo di AT)...e se posso, vorrei dire anche la mia...
io trovo l'AT una buona teoria, semplice (se studiata da autodidatta e se si prendono le nozioni che si trovano su internet..così come sono, mi riferisco agli statid ell'io, transazioni..etc etc) senza approfondire...
è vero che è molto simile alla teoria Freudiana e psicoanalitica..Gli stati dell'Io potrebbero essere paragonati all'Es (Adulto), al superIo (genitore) e Io (bambino)...ma in realtà ci sono delle sottigliezze che la differenziano notevolmente da questa..mi viene in mente ad esempio proprio l'uso di questi termini....L'es, Io e super io sono delle istanze generali. (ritrovabili in tutti i soggetti e sono per tutti allo stesso modo)...mentre gli stati dell'io si riferiscono ai propri vissuti...mi spiego: in AT qaundo si dice che una persona si trova nello stato dell'Io Bambino...ci si riferisce alle emozioni, vissuti che IO stesso ho provato quando IO ero bambino NOn ai vissuti di QUALSIASI bambino.....spero di essermi spiegata!!!! :)
trovo inoltre sia molto pratica; ognuno, sulla base delle prime nozioni può cercare di capire cosa sta avvendendo in un dato momento (mi riferisco all'utlizzo di transazioni, giochi....al rferiemnto ai copioni..)....
certo la trovo un po' riduttiva per la patologia...ad esmepio non troco adeguato l'utilizzo dell'at nella patologia autistica....
Comuqnue sia, L'AT NOn è di derivazione cognitiva comportamentale..tutt'altro!....la parte comportamentale è utile solo (si fa perdire) per una delle diagnosi possibile! :) mentre è molto vicina alla psicoanalisi e soprattutto è un tipo di psi relazionale....
basti solo pensare che si basa su un apoprccio fondamentale e cioè: che Tutti abbiamo la capacità di pensare..per cui la deciisone spetta al soggetto (paziente)....ciò si discosta moltissimo dalla TCC..non trovi?
un libro, comunque interessante, a mio avviso è: Nati Per vincere..... è semplice e comprensibile..
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MEMOLEMEMOLE
:approved::approved:Ciao anna:hug:
la scuola di ci parli la sta fraquentando una nostra amica.....(ti invio un pvt)...
Grazie mille... ho già parlato con ...( la nostra amica su fb) ero interessata a conoscere l'esperienza di altri..o meglio a capire qualcosa in più sull'At. Comunque ho ricevuto del materiale da A....e penso proprio che mi iscriverò. Ciao
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[QUOTE=MEMOLEMEMOLE;2451619]
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certo la trovo un po' riduttiva per la patologia...ad esmepio non troco adeguato l'utilizzo dell'at nella patologia autistica....
Gli Sciff hanno messo a punto una strategia per soggetti psicotici, detta rigenitorializzazione. Si tratta di ricostruire un Genitore frammentari o contraddittorio, che ha condotto all'empasse il soggetto psicotico.
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Comuqnue sia, L'AT NOn è di derivazione cognitiva comportamentale..tutt'altro!....la parte comportamentale è utile solo (si fa perdire) per una delle diagnosi possibile! :)
Tutta la parte che riguarda le transazioni e' da considerare rivolta a schemi di comportamento riflessi. Si vuole disabituare il soggetto a rispondere ad uno stimolo da una posizione inadeguata [Bambino ribelle, Genitore normativo], e costruire invece una risposta utile, basata sul controllo dell'Adulto.
Citazione:
mentre è molto vicina alla psicoanalisi e soprattutto è un tipo di psi relazionale....
Nasce come terapia di gruppo di utilita sociale, in quanto si presta per la cura di piu persone contemporaneamente, portandoli a rendersi conto degli atteggiamenti disfunzionali e parassiti, che impediscono o complicano la comunicazione.
Di psicoanalitico ha molto poco, a meno che non si voglia indagare a fondo sul copione individuale, per scoprire l'origine dei giochi usati, delle ingiunzioni e delle spinte presenti, studiando la matrice del copione, cioe' le influenze genitoriali disfunzionali.
Ma questo e' un passo successivo.
Come diceva Berne:- Prima miglioriamo la performace. Poi, se sara' necessarioo, indagheremo nel profondo-.
Anche perche si rischia di non trovare nulla di utile.
Citazione:
basti solo pensare che si basa su un apoprccio fondamentale e cioè: che Tutti abbiamo la capacità di pensare..per cui la deciisone spetta al soggetto (paziente)....ciò si discosta moltissimo dalla TCC..non trovi?
In effetti e' cosi. Si basa sulla collaborazione attiva del soggetto in una posizione esistenziale: io sono ok e anche tu sei ok. Niente a che vedere con la psicoanalisi e con altre forme di psicoterapia in cui il terapeuta svolge la parte del Genitore e il cliente, la parte del Bambino adattato.
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[
Gli Sciff hanno messo a punto una strategia per soggetti psicotici, detta rigenitorializzazione. Si tratta di ricostruire un Genitore frammentari o contraddittorio, che ha condotto all'empasse il soggetto psicotico.
ah si??? non lo sapevo....corro a crecare qualcosa su internet in proposito!!!!!!!!!! :)
Tutta la parte che riguarda le transazioni e' da considerare rivolta a schemi di comportamento riflessi. Si vuole disabituare il soggetto a rispondere ad uno stimolo da una posizione inadeguata [Bambino ribelle, Genitore normativo], e costruire invece una risposta utile, basata sul controllo dell'Adulto.
Nasce come terapia di gruppo di utilita sociale, in quanto si presta per la cura di piu persone contemporaneamente, portandoli a rendersi conto degli atteggiamenti disfunzionali e parassiti, che impediscono o complicano la comunicazione.
Di psicoanalitico ha molto poco, a meno che non si voglia indagare a fondo sul copione individuale, per scoprire l'origine dei giochi usati, delle ingiunzioni e delle spinte presenti, studiando la matrice del copione, cioe' le influenze genitoriali disfunzionali.
Ma questo e' un passo successivo.
Come diceva Berne:- Prima miglioriamo la performace. Poi, se sara' necessarioo, indagheremo nel profondo-.
Anche perche si rischia di non trovare nulla di utile.
In effetti e' cosi. Si basa sulla collaborazione attiva del soggetto in una posizione esistenziale: io sono ok e anche tu sei ok. Niente a che vedere con la psicoanalisi e con altre forme di psicoterapia in cui il terapeuta svolge la parte del Genitore e il cliente, la parte del Bambino adattato.[/QUOTE]
per il resto..concordo..... ne so davvero poco.....ripeto: sto facendo un corso...ho appena fatto solo il 101 e ora questo....devo studiare tanto e mi fa piacere avere scambi del genere con chi ne sa più di me! Grazie
materiale su analisi transazionale
Ciao memole
mi hai affascinata stavo cercando qualche informazione sull'analisi transazionale e volevo chiedert se potrest inviarre il materiale sualla mia email è [email protected] grazie infinite
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Ciao, sono una psicoterapeuta ad indirizzo analitico transazionale. Ho frequentato la scuola di pio scilligo e ti consiglio vivamente di intraprendere questo percorso formativo, poichè ti garantisce una professionalità e una preparazione ottimale e ti arricchisce di consapevolezze e umanità. Per cui non potrai altro che guadagnarci....
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Ciao a tutti!
Aggiorno la discussione perché mi sto approcciando con grande curiosità e interesse all'orientamento dell'AT, ma non riesco a farmi un'idea oggettiva sulla qualità della formazione e sulla "compatibilità" (passatemi il termine orrendo) con il panorama clinico attuale.
Mi spiego meglio: quanto l'approccio teorico e metodologico dell'AT è complementare ad altri approcci (mi riferisco soprattutto all'orientamento psicoanalitico), ad esempio all'interno di contesti complessi (clinici, ma anche scolastici, aziendali, ecc.) e quanto invece i punti di differenziazione tra i due orientamenti ne rendono difficile l'incontro?
Mi pongo questa domanda perché, oltre che per la mia libera professione, voglio intraprendere una specializzazione che mi permetta di avere le competenze e gli strumenti per muovermi anche in contesti allargati dove indubbiamente la prevalenza dei clinici ha un orientamento psicoanalitico o sistemico (almeno nel mio ambito di intervento).
Una mia conoscente è specializzata in psicoterapia conversazionale e, per quanto soddisfatta della propria formazione, ha moltissime difficoltà ad inserirsi in contesti lavorativi in cui i "grandi pilastri" della psicoterapia la fanno un po' da padrone.
Non parlo solo di credibilità (per arrivare al punto), ma di vero e proprio approccio multifocale (transazionale/psicoanalitico) al problema: è possibile/costruttivo oppure è difficile da realizzarsi/controproducente?
Insomma, è sicuramente un discorso molto materialista, ma la paura di poter intraprendere un percorso (per quanto in linea con il proprio pensiero, entusiasmante ed arricchente professionalmente ed umanamente) che poi non trovi spazio di realizzazione concreta nell'attuale teatro lavorativo...c'è.
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Ciao Bradipax , io sarei molto interessata alla scuola di scilligo, ma sto cercando info da chi l'ha frequentata o la frequenti per quanto riguarda l'impegno concreto che richiede...quanti weekend di formazione al mese sono previsti? la psicoterapia di gruppo è compresa nel prezzo oppure è a parte? non vivo a roma e lavoro (per potermi permettere la formazione) per cui devo capire se la frequenza è conciliabile con l'impegno lavorativo :( ti ringrazio in anticipo...
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ciao, non sono esperta di questo approccio quindi mi scuso se la mia domanda risulterà cretina :shy: : c'è un modo per vedere se l'Io adulto, in un certo momento e periodo, è funzionante? E se quindi una transazione adulto-adulto sarebbe possibile ed efficace? Esempio stupido per spiegarmi: ci sono periodi/momenti/ecc in cui l'Io adulto non funziona al melgio per mille motivi, quindi è inutile con quella persona impostare una transazione adulto-adulto, ad esempio avere uno scambio di informazioni, perché non è in condizioni di recepirle, o pianificare e contrattare insieme qualcosa (tipo: stasera io passo a prendere i bambini e tu passa a comprare il latte e la marmellata di albicocche...e magari non ci passa o prende la marmellata di ciliegie perché sta con la testa da un'altra parte...esclusi i casi di Alzheimer precoce :asd: ). Ovviamente è un esempio banale. C'è un modo per capire se l'Io adulto dell'altro è funzionante o e quindi se si può impostare una transazione con l'Io adulto dell'altro? Oppure ci sono domande per "sondarlo", per capirlo in qualche modo? I terapeuti AT come fanno a capire se il pz può attivare uno stato dell'io adulto o rispondere alle sollecitazioni dell'Io adulto o cmq come fanno a sintonizzarsi con questo stato? Non so se una domanda rispondibile :look:
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Sembra che abbia analogie con la terapia cognitiva comportamentale infatti entrambi si basano sui problemi del "qui e ora" , sull'assertività e sulla consapevolezza . Il terapeuta e il paziente viaggiano insieme in un rapporto adulto di presenza, lasciando le motivazioni inconsce in secondo piano. La differenza è che l'analisi transazionale è un pò più articolata e che lavora sui passaggi dei vari stadi ( genitore bambino adulto) per arrivare alla utopistica maturazione della scelta e dell' adattamento.
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Originalmente inviato da
ste203xx
ciao, non sono esperta di questo approccio quindi mi scuso se la mia domanda risulterà cretina :shy: : c'è un modo per vedere se l'Io adulto, in un certo momento e periodo, è funzionante? E se quindi una transazione adulto-adulto sarebbe possibile ed efficace? Esempio stupido per spiegarmi: ci sono periodi/momenti/ecc in cui l'Io adulto non funziona al melgio per mille motivi, quindi è inutile con quella persona impostare una transazione adulto-adulto, ad esempio avere uno scambio di informazioni, perché non è in condizioni di recepirle, o pianificare e contrattare insieme qualcosa (tipo: stasera io passo a prendere i bambini e tu passa a comprare il latte e la marmellata di albicocche...e magari non ci passa o prende la marmellata di ciliegie perché sta con la testa da un'altra parte...esclusi i casi di Alzheimer precoce :asd: ). Ovviamente è un esempio banale. C'è un modo per capire se l'Io adulto dell'altro è funzionante o e quindi se si può impostare una transazione con l'Io adulto dell'altro? Oppure ci sono domande per "sondarlo", per capirlo in qualche modo? I terapeuti AT come fanno a capire se il pz può attivare uno stato dell'io adulto o rispondere alle sollecitazioni dell'Io adulto o cmq come fanno a sintonizzarsi con questo stato? Non so se una domanda rispondibile :look:
Ciao probabilmente noi abbiamo sempre i vari aspetti dei tre stadi che si alternano a vicenda, andarli a misurare o "sondarli" e a modificarli diventa una scelta eslusivamente (troppo) personale di quel terapeuta... quindi il tutto diventa un pò relativo e soggettivo.
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Incuriosita dall'AT sono giunta in questo post, proprio per confrontarmi con l'esperienza altrui, capisco che la conversazione risale a parecchi anni fa, ma sarei interessata al materiale di Memolememole sull'AT potresti inviarmelo grazie [email protected] grazie infinite
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Originalmente inviato da
karen :)
Incuriosita dall'AT sono giunta in questo post, proprio per confrontarmi con l'esperienza altrui, capisco che la conversazione risale a parecchi anni fa, ma sarei interessata al materiale di Memolememole sull'AT potresti inviarmelo grazie
[email protected] grazie infinite
Ciao:)
Memole è una moderarice nonchè utente attiva del forum, quindi molto presente. Tuttavia, se non ho letto male, il materiale lo metteva a disposizione nel 2005: ti conviene conttatarla in privato per vedere se il materiale è ancora disponibile.