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Originariamente postato da Accadueo
[B]Se non viene contestata la premessa che non ci sono domande giuste o sbagliate, è corretto non attaccare, denigrare, offendere punti di vista 'altri'.
Se tu hai un cervello limbico come me, se hai la neocorteccia, se hai il corpo calloso e tutte la altre parti di un cervello che è strutturato in un certo modo come in tutte le persone è ovvio che ci sono anche delle risposte non più relative di quanto lo sia la struttura stessa del cervello, no? ...è un concetto semplicissimo, non capisco perchè la vostra relatività non possa essere relativa... :jd:
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Originariamente postato da Accadueo
[B]E' lecita la curiosità su certe "visioni" con domande di chiarimento e non di contestazione.
E' lecito anche contestare...
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Sì, ce li vedo i grossi conflitti, eccome... ma non con il mio pensiero, ma con il tuo essere studente di psicologia, se ti interessa l'elettroencefalogramma vettoriale forse hai sbagliato facoltà, anche se a questo punto incomincio a pensare che forse ho sbagliato io ad iscrivermi ad osp!!
Perchè, queste non sono cose che si studiano alle facoltà di psicologia? da che mi risulta le neuroscienze sono ritenute importanti per la formazione in psicologia, penso che dovremmo conoscere il cervello proprio in quanto psicologi... poi gli psicoanalisti della spi faranno come gli pare... contenti loro...
Io non penso di aver sbagliato facoltà...
...si, forse ops non è alla tua altezza... e come dissi una volta a qualcun'altro: ma va a dà via il ..., va! :D (scherzosamente :) )
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In ogni caso a proposito di epistemologia mi chiedo, di questo passo, che fine farà la psicologia - e, a maggior ragione, la psicoanalisi - se i sintomi e le dinamiche "psichiche" nel discorso attuale vengono sempre più respinti sul versante del corpo biologico (cervello limbico, circuiti del piacere e del dolore), perchè parliamoci chiaro, di questo si tratta: di 1 riduzione della mente al cervello, in nome di 1 pretesa di scientificità che preclude la dimensione del soggetto (inteso qui psicoanaliticamente, come soggetto dell'inconscio).
allora non mi vuoi capire! di la verità, lo fai apposta!
Le nozioni del Mattio non precludono nessuna visione psicodinamica del soggetto, come già chiarito anche con un esempio...
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Io mordo, come fa ad esserci una malattia senza sintomi? Una malattia si riconosce dei sintomi, e tanti sintomi insieme fanno una sindrome! Forse intendi dire che non è troppo importante il sintomo per quella persona, e che dovremmo prenderla nella sua interezza, concordo....
Lo psicotico non ha grandi capacità simboliche e di conseguenza non ha nemmeno molti sintomi in relazione alle sue parti psicotiche... l'esame di realtà alterato non è un sintomo, la depersonalizzazione non è un sintomo, la regressione nemmeno... sono disturbi che si verificano in ogni psicosi e di conseguenza non si può ritenere che abbiano uno specifico significato simbolico per il soggetto... in questo senso ritengo che non siano dei sintomi ma dei disturbi psicotici.
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Devo parlare di patologia perchè a questo mondo se ne parla, tuttavia non credo che la psicopatologia esiste e si può mettere sotto questo nome tutto l'insieme delle sindromi devianti che noi pensiamo essere frutto di sofferenza nella nostra società. Questo implica l'esistenza di norme sociali a cui noi ci conformiamo, e che talvolta creano patologia, ma l'uomo ha la necessità di questo. Questo non esclude che la persona debba essere anche qualcosa di diverso dalle sue norme, anzi, forse è soprattutto per questo che soffre!
La tua ultima parte mi fa pensare che è possibile dire: non è NORMALE provare piacere quando si prova dolore perchè non si riesce a gestirlo in altro modo, ed in questa chiave di lettura va letto il resto. Non possiamo considerarci giudici di sanità e malattia, dobbiamo sempre relativizzarci.
E' normale statisticamente parlando, non è sano però... e non è un giudizio morale ovviamente... tu non puoi volare perchè non hai le ali quindi non puoi nemmeno essere in un modo che la struttura del tuo cervello non contempla per ovvie ragioni... quindi non è solo una questione di norme sociali e di devianza da queste... tu non puoi trasformare il tuo cervello radicalmente, c'è una certa plasticità, daccordo... ma ha dei limiti...
Quindi io non sono giudice di niente, ma tu pensi che lo psicotico non si rende conto lui stesso di essere pazzo?
H2o crede che sia pazzo perchè questo pensa di esserlo... come dire che se io penso di essere una farfalla posso volare e morirò dopo 3 giorni... :sbonk:
...cercate di relativizzarvi un po' meno... :argh: :asd:
ciao