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ma perchè prendere il vocabolario per definire cosa sia la psicologia?
e poi perchè vi ostinate a vedere la psicologia in anititesi alla psicoterapia? riuscite ad immaginare la medicina pura? ma lasciamo da parte la medicina...
la psicologia può declinarsi in ricerca, prevenzione, studio comparativo, integrarsi con le neuroscienze, con le politiche sociali, con l'urbanistica... perchè no? io lo trovo un gran traguardo, spero che questa sia una rete stradale positiva per il bene del nostro futuro professionale. lo stesso vale per la psicoterapia. ovviamente ci sono scuole di pessimo livello e scuole eccezionali. come in ogni campo. e ci sono delle scelte, a me quello della psicopatologia mi interessa moltissimo. che non è disgiunto affatto dal benessere (se vogliamo continuare questa surreale distinzione...)
ma davvero ritenete che lo psicoterapeuta possa rubare" il posto allo psicologo?
no, non ci credo.
"il mio timore è che poi le tecniche apprese alla scuola di psicoterapia possano essere usate anche fuori dal contesto psicoterapeutico "
scusami, ma dove dovrebbero essere applicte? cioè, studio il triplo, spendo un mucchio di soldi, faccio il cameriere, e dovrei utilizzare le tecniche terapeutiche fuori da un contesto psicoterapeutico? mi fai un esempio? non riesco a seguirti...:-)
la cosa curiosa di questa discussione è che io continuo a ribadire che tutto il settore preventivo, di promozione alla salute, di sviluppo professionale verso una poliedrica applicazione degli strumenti e delle conoscenze psicologiche (ricerche interdisciplinari, gestione delle risorse umane, affiancamento in aule scolastiche sin dalle scuole materne, formazione e via dicendo), è una applicazione positiva per tutta la psicologia nel mondo del lavoro; il fatto che sottolineo che accanto alle scuole specialistiche, ci sono i master, i tirocinii, corsi ecm, i dottorati, le colalborazioni ahimè volontarie in un primo momento nel settore pubblico e privato (scuole, carcere, comunità, cooperative ect),
ebbene il fatto di ribadirlo sembra che non sia rilevante, che non ci facciate caso, non sia sufficiente.
vorrei mettere da parte questa specie di guerra sotterranea, o meglio dire questa accusa precisa verso la psicoterapia e tutti gli addetti chiusi nei loro esotici studioli, che rubano clienti agli psicologi, si spacciano per depositari di saperi fondati scientificamente, e che la loro preoccupazione sia quella di designare chichessia come un malato, un paziente, da curare, magari perchè no etichettando un disagio minore come un problema psicopatologico superiore....è veramente troppo, non credete?
esagero?
allora ditemi stai sbagliando e vi dirò uan volta per semrpe che non ho capito proprio nulla... :-)
poi per quanto riguarda specificatamente la pscicologia del benessere, non ho nessunpregiudizio perchè non ne so gran chè di quali siano le sue teorie e i suoi obiettivi. mi è stato fornito un sito da vedere ma non ho ancora tempo e prometto che presto ci darò un'ochciata. nè tanto meno credo che gli psicologi abusino delle teste dei loro clienti-pazienti-creature umane-ect-ect-.....
quello che ripeterò sino alla fine è che attualmente alla fine degli studi universitari in psicologia, la preparazione è SCADENTE, il mercato del lavoro è deiventato molto complesso e sarebbe da sciocchi credere che basti laurearsi, iscriversi all'albo e per cominciare a lavorare come professionisti preparati... eccetto per chi comincia a lavorare in un contesto in cui sviluppa le sue conoscenze durante gli anni universitari. se fosse per me auspicherei che si facesse tirocinio ogni anno accademico... facendo si impara piuttosto che studiando (molto spesso....)
ultima cosa, che forse vi sorprenderà se pensate che io difenda una categoria rispetto all'altra (vi sbagliate): se avessi lavorato in un ambito congruente alla formazione universitaria durante gli studi, probabilmente non mi sarei iscritto ad una specialistica. o lo avrei fatto più tardi dato che non riesco a star fermo nelle stesse condizioni formative per temperamento.
ciaz
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caro neuromancer,
il tuo post mi trova d'accordo. se rileggi quello che è stato scritto fino a ora ti renderai conto che quello che scrivi è assolutamente in linea con le nostre posizioni. :)
scusa se mi permetto ma se più persone hanno frainteso quello che scrivevi forse non ti sei espresso proprio con chiarezza ... no? :)
per rispondere alle tue domande
Citazione:
[...]ma perchè prendere il vocabolario per definire cosa sia la psicologia?
per trovare un punto di partenza comune da cui partire. era arrivato un punto in cui si cominciava a dire "per te cosa vuol dire ..." quando si parte così diventa davvero difficile incontrarsi e comunicare e costruire un confronto, non trovi? bisogna essere sicuri di star parlando delle stesse cose, no? :)
Citazione:
[...] e poi perchè vi ostinate a vedere la psicologia in anititesi alla psicoterapia?[...] [...]ma davvero ritenete che lo psicoterapeuta possa rubare" il posto allo psicologo?[...]
per quanto mi riguarda non la penso così! :nono: anzi ho sempre detto che sono due ambiti contigui della stessa disciplina ... comunque lo ripeto, non le trovo assolutamente in antitesi. anzi una può precedere o seguire l'altra e viceversa, mi pare che ci siano ampissimi spazi per la loro integrazione.
quello che noi stiamo dicendo ... cioè ... che io dico (e che penso vogliano dire anche gli altri) è che l' ambito della psicoterapia sta invadendo forse un po' troppe aree e non si considera, così, la possibilità che la psicologia si declini in altri modi, anche quelli che hai elencato tu. non ci sono gli spazie neanche per la formazione perchè sono saturati dalla psicoterapia. mi pare che ci sia un grosso numero di scuole di specilizzazione in psicoterapia a fronte di un basso numero di scuole di specializzazione in psicologia ... non so se qualcuno ha dei numeri.
la psicoterapia porta benessere? ... ma certo!!! solo che la psicoterapia non è la psicologia del benessere. la psicoterapia nasce per curare! gli obiettivi sono integrabili, ma non sono gli stessi e non si applicano agli stessi casi, è questo che io (ma penso anche gli altri) sosteniamo.
non ce l'abbiamo con la psicoterapia! solo cerchiamo e chiediamo lo stesso spazio e le stesse posibilità per chi non la sceglie, capisci? :)
Citazione:
[...] la psicologia può declinarsi in ricerca, prevenzione, studio comparativo, integrarsi con le neuroscienze, con le politiche sociali, con l'urbanistica... perchè no? io lo trovo un gran traguardo, spero che questa sia una rete stradale positiva per il bene del nostro futuro professionale.
:30: mi pareva di aver fatto un discorso simile in un post precedente ... forse non lo hai letto ... cmq sono d'accordo!
Citazione:
[...] "il mio timore è che poi le tecniche apprese alla scuola di psicoterapia possano essere usate anche fuori dal contesto psicoterapeutico "
scusami, ma dove dovrebbero essere applicte? cioè, studio il triplo, spendo un mucchio di soldi, faccio il cameriere, e dovrei utilizzare le tecniche terapeutiche fuori da un contesto psicoterapeutico? mi fai un esempio? non riesco a seguirti...:-)
ti porto un esempio concreto. sono venuta in contatto con due psicologi che parlavano di riabilitazione cardiologica.
uno era specializzato in picoterapia, l'altro in psicologia della salute.
il primo usa strumenti per la ricerca della depressione e dell'ansia patologica e dell'ossessione per la malattia e se i pazienti non sono affetti da una di queste patologie lui li ritiene a posto e non se ne occupa.
il secondo fa prevenzione rispetto alla depressione e all'ansia patologica e all'ossessione per la malattia e se si presentano questi problemi invia i pazienti ad uno psicoterapeuta (lo fa perchè il suo lavoro è da psicologo in quel contesto e preferisce separare le due cose, anche per questioni di tempo e spazio), ma soprattutto il suo lavoro consiste nel mettere in atto un sistema di supporto per aiutare i pazienti a superar paura e ansia (non patologiche) conseguenti all'evento, per aiutarli a smettere di fumare, per insegnargli la gestione delle emozioni (soprattutto per quelli con persoanlità di tipo A) e dello stress e collabora attivamente con la dietista quando i pazienti non riescono a modificare il loro comportamento alimentare.
secondo me il primo professionista porta gli strumenti della psicoterapia in un contesto in cui non servono necessariamente, perchè c'è uno psicologo che può far diagnosi ed inviarli alla psicoterapia. per un cardiopatico in riabilitazione è più importante avere uno psicologo che uno psicoterapeuta, per il cardiopatico in riabilitazione è fondamentale un sostegno psicologico per affrontare adeguatamente le emozioni (non patologiche) realtive a quanto accaduto (di solito infarti con conseguente ospedalizzazione e operazione), modificare lo stile di vita e recuperare la miglior qualità della vita. l'aspetto psicopatologico si manifesta solo in un numero limitato di casi e quasi sempre le persone avevano già da prima quei problemi.
però se tu metti uno psicoterapeuta in riabilitazione questo, per la sua formazione, non potrà svolgere quel lavoro di psicologia preventiva e della salute che invece è fondamentale.
tu dirai che questo non c'entra con la psicologia. lo psicoterapeuta ha fatto un concorso lo ha vinto e ora lavora lì ... perfetto sono con te! è per questo che si chiede più spazio per la psicologia nelle sue varie declinazioni ... magari quando lo psicoterapeuta andrà in pensione metteranno uno specializzato in psicologia al suo posto e non un altro psicoterapeuta. spero di essermi spiegata e che non pensi che ce l'ho con gli psicoterapeuti.
Citazione:
[...]poi per quanto riguarda specificatamente la pscicologia del benessere, non ho nessunpregiudizio perchè non ne so gran chè di quali siano le sue teorie e i suoi obiettivi. mi è stato fornito un sito da vedere ma non ho ancora tempo e prometto che presto ci darò un'ochciata. nè tanto meno credo che gli psicologi abusino delle teste dei loro clienti-pazienti-creature umane-ect-ect-........
benissimo!!! ne sono contenta, però da come ti eri espresso il malinteso era davvero dietro l'angolo :) penso che quando ne saprai di più della psiologia del benessere comprenderai meglio anche il discorso psicoterapia/psicologia di cui parlavo prima :)
ciao a tutti ;)
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Che dire?? L'intervento di psicosarix ha magistralmente riassunto le mie posizioni (e spero non solo le nostre)! Mi associo completamente, senza escludere nemmeno una virgola! :sisi: :argh: La palla ora a neuromancer. ;) e la partita continua :asd:
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continua questa strisciante distinzione tra psicoterapia e psicologia. eppure continuo a non capirla appieno. voglio dire io sono uno psicologo, sono al secondo anno in specialistica cognitivo-comportamentale, faccio un tirocinio presso una comunità terapeutica per tossicodipendenti, e vi assicuro che non si pratica psicoterapia (cosa intendiate voi per psicoterapia poi è tutto da capire, e spero che non lo facciate ricorrendo al dizionario, che naturalmente non è una base comune di partenza per intenderci!). eppure vi sono altri tre operatori psicoterapeuti di diversa specializzazione ed un educatore e un medico. un lavoro d'equipe e nessuno di loro quanto me si sogna di intraprendere una psicoterapia individuale (e nemmeno di gruppo!)
cosa significa? che ciascuno di noi può avanzare una propria teoria su cosa sia giusto per chiunque abbia bisogno di uno psicologo, ma ciò che conta è il contesto e l'obiettivo di chi ti chiede aiuto.
io non capsico perchè uno psicologo-psicoterapeuta non possa dar sostegno ad un paziente cardiopatico o oncologico. credete forse che si metterebbe a fare una psicoterapia profonda, a indagare sulle dinamiche familiari mentre il paziente è in fase post trauimatica da infarto o sotto chemioterapia?
supponiamo di avere una persona che si buca da ventanni. pensate che l'approccio migliore sia quello di individuare quale tipo di disordine psicologico si configuri eziologicamente plausibile?
secondo me questo è un discorso molto importante. perchè le teorie che impariamo, in facoltà come in una specialistica o in un mster ecte ect, sono semplici catologhi mentali inefficaci senza una specifica pratica sul campo. e soprattutto sono solo i titoli di coda rispetto al contesto che non sempre è agibile per tutte le buone intenzioni...
"però se tu metti uno psicoterapeuta in riabilitazione questo, per la sua formazione, non potrà svolgere quel lavoro di psicologia preventiva e della salute che invece è fondamentale"
questa frase mi ha colpito molto. perchè uno psicoterapeuta dovrebbe non essere in grado "per la sua formazione" di svolgere attività riabilitativa o preventiva? io ho svolto l'indirizzo sperimentale in facoltà, al tirocinio post laurea ho effettuato una indagine sul consumo di droghe presso le scuole ,medie di roma, ho costruito con altri colleghi dei questionari, ho raccolto dati, ho fatto analisi statistiche, ne ho stilato delle conclusioni per la successiva compagna diprevenzioni nelle medesime scuole...
uno psicologo che si specializza approfondisce ulteriormente le conoscenze psicologiche, l'obiettivo è di risolvere delle crisi di sistemi che hanno sviluppato una organizzazione di regole rigide (teoria).
con questa matassa di parole, quello che voglio dire è semplicemente che la psicoterapia è una propaggine della psicologia, ed ha senso qualora ci siano le condizioni per metterla in pratica, solo se sussistono certe condizioni (il 99% dei casi quando qualcuno si rivolge allo psicoterapeuta, praticametne mai il contrario!).
"tu dirai che questo non c'entra con la psicologia. lo psicoterapeuta ha fatto un concorso lo ha vinto e ora lavora lì ... perfetto sono con te! è per questo che si chiede più spazio per la psicologia nelle sue varie declinazioni ... magari quando lo psicoterapeuta andrà in pensione metteranno uno specializzato in psicologia al suo posto e non un altro psicoterapeuta"
non ho idea di cosa significhi questo, perchè per lavorare ad esempio in una comunità terapeutica onlus non c'è bisogno di vincere un concorso. se poi si richiedesse uno psicoterapeuta anzichè uno psicologo, perchè pretendi il contrario? se una comunità cerca uno psicoterapeuta per colloqiui in carcere, per quale motivo nonva bene? perchè lo psicoterapeuta non è uno psicologo e ricominciamo daccapo il discorso....?
purtroppo il fatto è che non ho ancora piotuto leggere qualcosa sulla psicologia del benessere (suona malissimo, è da contrapporre alla psicologia del malessere???). mi spiace, ma ho i mieii ritmi di lavoro!
però vi chiedo di non contrapporere la psiterapia alla psicologia. nasce solo confusione, ed è qeullo che noi laureati in psicologia bisogna che evitiamo!
lo ripeto, bisogna focalizzarsi su una maggiore formazione, perchè così come sono strutturate le didattiche universitarie, non si è pronti per affrontare il mercato del lavoro complicatissimo. soltanto con una approffondita preparazione (PER NULLA SCONTATA), versatile, sul campo( comincerei con ua rivoluzione per i laureandi prospettando un tirocino annuale...) si possono intraprendere azioni realisticeh, a detrimento delle frustrazioni della categoria.
per il resto, psicologo o psicoterapauta, sono ironicamente delle etichette. e questo a pensarci bene è una fortuna. anche la scienza comincia a virare dall'empirismo ad una dose sensata di ironia.
ciaz
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Vedo che come al solito i soliti noti monopolizzano loro malgrado la discussione. Io e qualcun altro siamo intervenuti, ma evidentemente i nostri non erano contributi interessanti:rolleyes:
Io aspetto ancora una risposta...
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Re: Re: Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?
Scusa Isotta se abbiamo monopolizzato l'attenzione,
non sono a conoscenza di quali intoppi organizzativi impediscano alla professione di decollare. Di certo la domanda sul territorio è fortemente clinica per quanto riguarda gli impieghi: le altre sono nicchie da scovare o da creare. Considerando tuttavia le differenze tra Atenei e approcci diversi non è impossibile che non ci si capisca nemmeno tra 2 psicologi con stessi interessi. Un'altra cosa importante è quello di stare incollati alle associazioni professionali: molti psicologi non votano nemmeno per le elezioni. Altrapsicologia ha aperto anche un'indagine su questo. Insomma qualunque cosa accada bisogna stare dentro il giro giusto in cui accade e il che significa stare stabilmente in seno alle organizzazioni che hanno a che fare con la psicologia, dall'università all'Albo.
Spero di aver riportato la discussione su un binario più produttivo. Scusa ancora isotta.
A presto.
Citazione:
Originariamente postato da isotta80
La mia domanda è : il 90% della popolazione che non ci vede come psicoterapeuti e non si aspetta cura....come ci vede?Qual'è la rappresentazione della nostra figura professionale nell'immaginario comune?
"la ricerca mostra che la domanda rivolta alla psicologia è potenzialmente molto avanzata"....ecco, il punto della questione sta in questa magica parolina : potenzialmente.
Mi viene da pensare(riflessioni che faccio mentre scrivo) che purtroppo non c'è consapevolezza da parte della popolazione delle competenze di uno psicologo e di quello che uno psicologo potrebbe fare, ma purtroppo non c'è nemmeno consapevolezza da parte degli stessi psicologi o aspiranti sulla vastità degli sbocchi lavorativi che ci sarebbero. Potenzialmente.
Mi riprometto di continuare a seguire questa interessante discussione, per ora sono queste le prime riflessioni, e ringraziare daidai e psicosarix per gli interessanti contributi, perchè spessissimo danno voce anche a me
ciao a tutti :ciao:
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Re: Re: Re: Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?
Cara Isotta,
non era mia intenzione ignorarti ... anzi pensavo che avresti apprezzato i post dei "mopolizzatori" :smile: . perchè secondo me stiamo discutendo il nocciolo della questione che tu hai descritto in benissimo nel tuo post.
Citazione:
Originariamente postato da isotta80
"[...]Mi viene da pensare(riflessioni che faccio mentre scrivo) che purtroppo non c'è consapevolezza da parte della popolazione delle competenze di uno psicologo e di quello che uno psicologo potrebbe fare, ma purtroppo non c'è nemmeno consapevolezza da parte degli stessi psicologi o aspiranti sulla vastità degli sbocchi lavorativi che ci sarebbero. Potenzialmente.[...]"
la discussione secondo me risponde in pieno alle tue domande ;). se nemmeno gli psicologi riescono a mettersi d'accordo su quali siano le differenze nei possibili contesti di intervento ... come fa la professione ad essere chiara alle persone? ecco perchè restiamo al palo delle potenzialità. credo che sia utilissimo confrontarci fra noi e cercare delle risposte che possano divenire base di una identità comune.
Citazione:
Originariamente postato da neuromancer
[...] purtroppo il fatto è che non ho ancora piotuto leggere qualcosa sulla psicologia del benessere (suona malissimo, è da contrapporre alla psicologia del malessere???). mi spiace, ma ho i mieii ritmi di lavoro![...]
caro neuromancer ,
io rispetto al massimo la tua situazione personale (... anche se gli altri non lo dicono, però, non vuol dire che non studino e lavorino nello stesso tempo e magari hanno anche una famiglia a cui badare), però ti chiedo di sospendere il tuo giudizio fino a che non avrai potuto informarti meglio sulla psicologia del benessere.
nessuno quì ce l'ha con la psiopatologia, se hai letto con attenzione i miei post saprai che ho detto anche io che è parte integrante della psiologia. ma la psicopatologia cura, la psicologia del benessere no . è questa la principale differenza ... senza che siano in contrapposizione, sono solo diverse e due cose diverse non sempre sono adatte allo stesso scopo , anche se operano in terre confinanti e possono integrarsi se necessario.
una riflessione che vorrei condividere con tutti la psicologia del benessere è diversa dalla ricerca psicologica, che è diversa dalla psicoterapia, che è diversa dalla psicologia del benessere, ecc. concorate? dissentite?
è naturale che siano tutte parti della psicologia ed è naturale che che possano integrarsi e collaborare fra loro e questo non vuol dire contrapposizione e/o contrasto e/o esclusione.
significa solo che la psicologia è una materia vasta e complessa che, secondo me, inizia a richiedere una grossa specializzazione. non voglio dire che si debba settorializzare, ok!? non mi fraintendete ... lo psicologo non può pensare in modo settoriale ... ma non può nemmeno fare il tuttologo! ci sono tecniche e strumenti che sono adeguati in certi contesti e non lo sono sufficientemente in altri! e non possiamo padroneggiare alla perfezione tutta la psicologia e tutte le tecniche e tutti gli strumenti, anche se siamo molto preparati e volenterosi.
faccio un esempio. se uno studia per fare la selezione del personale secondo voi può usare quelle competenze nel campo clinico e viceversa? secondo me no! ci sono campi e competenze diverse in psicologia, come in altri campi.
scusate, ma per esempio ... i laureati in legge diventano poi ... penalisti, civilisti, giuristi, giudici ecc. ma non sono tutti laureati in legge? hanno fatto poi percorsi diversi. ognuno si specializza in un campo e ci lavora e anche se resta un laureato in legge non si occupa di tutta la giurispruenza. e gli ingegneri? meccanici, elettronici, informatici, elettrici, c'erano, nel vecchio ordinamento, ora non lo so, 15 tipi di ingegere circa... e collaborano tra loro, ma ognuno nel suo campo e nelle sue competenze con chiarezza e senza contrapporsi e senza voler fare tutti gli interventi di ingegneria esistenti ...
ciao a tutti :ciao:
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x Isotta: visto che ti ascoltiamo ;) ?
x Psicosarix: Mi trovo assolutamente d'accordo. Ancora una volta non cambierei una virgola. Personalmente mi piacerebbe che la psicologia del benessere non trascurasse la necessità di darsi delle regole e perchè no anche di svolgere inchieste per valutare il suo funzionamento pratico ecc... ma sono cose che possono aspettare e devo ammettere che questo è un mio modo di pensare/lavorare... una forma mentis diciamo.
Trovo le argomentazioni di neuromancer stanche e svogliate: se è troppo stanco perchè lavora come un mulo ok... però che prima si informi e scriva soltanto se davvero gli va e non per riempire il tempo... ammiro molto l'eclettismo con cui neuromancer mette assieme nella sua esperienza di vita psicologia sperimentale e psicoterapia ma la parola chiave è 'nella sua esperienza di vita'; alla fine neuromancer sarà uno psicoterapeuta e non uno psicologo sperimentale. Questo cambia molte cose secondo me: adesso che è fresco di studi sperimentali è un conto ma tra 10 o 15 anni di professione psicoterapeutica le cose saranno ben diverse. Ok, nel mondo dei libri e della cultura si può fare di tutto, si può mischiare la paprika con l'aglio o i capperi con i biscotti, ma il mondo della professione (e non quella 'generica' di psicologo che è un contenitore di specializzazioni) impone delle scelte; ciò che diciamo psicosarix ed io è che noi vorremmo solo che l'orizzonte di queste scelte non fosse limitato alla clinica e in particolare alla clinica psicoterapeutica (come oggi è abbondantemente... non mi dire di no per cortesia che è sufficiente sfogliare l'Albo degli Psicologi per vedere che più della metà sono pure Psicoterapeuti...); ciò che chiediamo sono più possibilità per la psicologia e quindi anche per i servizi alla persona che non siano la solita trita e ritrita 'talking cure'. Il mondo della psicologia è sconfinato e merita una valorizzazione che per me e penso per altri osservatori non è sempre garantita. Sono quindi d'accordo alla psicologia del benessere (per quanto riguarda il discorso di psicosarix) e sono ancor più d'accordo di promuovere altri impieghi e altri corsi (e qui vieniamo a noi isotta) cosicchè agli psicologi possa essere garantita la scelta di una formazione superiore (e quindi post-lauream o durante la professione) che possa equiparare il titolo ad esempio di 'psicologo del benessere' a quello di psicoterapeuta, cosa che oggi non è: se io voglio salire di 'grado' come titoli devo fare lo psicoterapeuta altrimenti sarò 'solo' uno psicologo. Inutile negare che è stata questa la molla che ha spinto masse di psicologi a diventare psicoterapeuti oltre al fatto che non esistevano praticamente possibilità di scelta... Tutto rispetto per la psicoterapia e gli psicoterapeuti ma questa condizione riflette una ristrettezza culturale decisamente nostrana (basta sfogliare un libro che parli della storia della psicologia italiana nel dopoguerra) che alcuni progetti interessanti (quale la psicologia del benessere) potrebbero spezzare o quantomeno allentare... Non dico mai di no al progresso civile, scientifico, culturale e sociale della disciplina, specie quando questo nobilita le esperienze professionali di vita di tuoi e miei colleghi che si meritano qualcosa di più dell'essere 'soppiantabili' da uno psicoterapeuta.
A presto, :ciao:
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in efffetti quando mi sono iscritto alla specializazione mi tornava in mente
LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CHE ENTRATE...
si lo ammetto mi sento contagiato, ormai fra diciamo 10 15 anni sarò completamente immerso nella psicopatologia! diventerò folle! fortuna che mi hai aperto gli occhi daidaidaidai!
purtroppo non posso farci nulla, dopotutto sono pure stanco e svogliato!
mah...............
ho dato un'occhiata al sito di wikipedia, datemi altri siti per capirci meglio sulla psicologia del benessere contro la psicologia del malessere (quella in cui si cura soltanto, cura equivale a malessere o benessere? ho un po' di confusione) in cui sono immerso...
ormai non voglio fare più discorsi sulla straordinaria possibilità di incrementare le nostre conoscenze, credendo che fosse molto più interessante. non avevo capito che siete completamente arroccati nella vostra battaglia contro la psicopatologia (gli psicoterapeuti vi rubano pazienti e rapinano i medesimi....! a proposito dove stanno sti pazienti?).
ragazzi grazie per la vostra apertura. il vostro svogliato e pigro e farabutto vi lascia.
ciaz :approved:
ps. hai ragione daidaidaidai, le mie argomentazioni sono stanche, svogliate, adesso capisco che erano considerate considerazioni il cui oggetto era la difesa della categoria, che per carità non è la mia... io sono in un purgatorio e mi avvio verso l'INFERNO della psicoterapia........:angel: :angel: :angel: :angel: :angel:
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[...] neuromancer [/B]
mi dispiace molto che tu la prenda così.
credo che nessuno di noi sia arroccato sulle sue posizioni, nè tu nè noi, credo solo che manchi quel terreno di conoscenze e significati che permette al comunicazione ed il confronto ... e forse allora l'idea di cominciare dal vocabolario non si dimostra poi così infondata ... se ci pensiamo :smile:
permettimi solo di dire che:
- "benessere contrapposto a malesere" è una cosa che hai scritto frquentemente ... forse ti abbiamo solo risposto su una cosa che avevi menzionato tu;
- ono sicura che nessuno pensa che gli psicoterapeuti "rubano pazienti" agli psicologi, anche perchè la maggioranza degli psicoterapeuti ha una formazione a psicolog, però specializzazioni diverse dalla psicoterapia che potrebbero essere più adeguate in certe situazioni;
- quello che vorremmo, come ha detto benissimo Fabri, (:approved: ) è solo uno spazio, vero, reale e non solo virtuale, per formazione post lauream e contesti operativi, diversi da quello clinico e/o terapeutico della psicologia.
a questo proposito voglio solo farti un esempio: nella mia città non c'è la facoltà di psicologia e non ci sono specializzazioni post laurea in psicologia, ma ci sono ben 10 scuole di specializzazione in psicoterapia.
specializzazione in psicologia n° 0
specializzazione in psicoterapia n° 10.
la psicoterapia non può essere usata in ogni contesto, ma l'offerta formativa in quel senso, nella mia città, è 10 volte superiore all'altra ... e l'altra possibilità è inesistente!!! se io volessi continuare a vivere e formarmi nella mia città mi dovrei specializzare in psicoterapia, per necessità, dopo però non avrei la stessa preparazione e gli stessi strumenti che avrei avuto se avessi potuto specializzarmi in psicologia della salute o del ciclo di vita o sociale. su questo sei d'accordo spero.
vorrei chiederti di non salutarci e invitarti ancora a restare e sospendere il tuo giudizio fino a che non avrai compreso meglio quello che cerchiamo di dire ... non ci arrocchiamo sulle posizioni, :superhug: dai, confrontiamoci.
isotta80 ... forse è anche per la mancanza di altre specializzazioni psicologiche che le potenzialità restano tali, se non possiamo formarci in altro modo va avanti solo quel settore che ha più scuole e studenti.
Fabri , scusami, spero non ti risentirai... ma forse dovresti metterci meno "passione" nel commentare le persone ... che ne dici :) ? per il resto sono con te al 100%, la psicologia del benessere ha bisogno di molta pubblicità e di essere portata alla luce!:30:
ciao a tutti
:ciao:
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ma ben venga la passione..........ma con criterio! non ripetendo belle parole... e alla domanda di concretezza mi devo sentire rispondere che ahimè non capirò mai gli ideali di battaglie degli psicologi contro i facinorosi psicoterapeuti.....
ma cosa è una specializzazione in psicologia? forse la psicoterapia è una possibilità? se fosse così, perchè vi impuntate su argomentazioni surreali di psicoterapeuti in combutta contro gli psicolgi positivi? perchè pensate che uno psicoterapeuta vada in giro a divertirsi ad applicare i propri strumenti ? (ma avrete esperienza dei contesti? perchè io nella mia umile esperienza vi posso assicurare che nessuno vi chiede questo! nè io tanto meno mi sogno di fare lo psicoterapeuta in consulenze al carcere o in aule scolastiche!)
soltanto che mi sono sentito fuori la discussione. quando leggo:
"io rispetto al massimo la tua situazione personale (... anche se gli altri non lo dicono, però, non vuol dire che non studino e lavorino nello stesso tempo e magari hanno anche una famiglia a cui badare), però ti chiedo di sospendere il tuo giudizio fino a che non avrai potuto informarti meglio sulla psicologia del benessere"
vuol dire che voi non mi leggete! io vi chiedevo un attimo di pazienza per i miei ritmi personali di lavoro e a voi sembrava che trascurassi il fatto che anche voi lavorate (non è un po' surreale sta cosa?).
e poi io avrei giudicato le vostre considerazioni chiedendovi un attimo per informarmi? anticipate già i miei giudizi?
daidaidaidai:
"Trovo le argomentazioni di neuromancer stanche e svogliate: se è troppo stanco perchè lavora come un mulo ok... però che prima si informi e scriva soltanto se davvero gli va e non per riempire il tempo... "
ebbene? lavoro come un mulo...quindi? per questo non posso dire la mia? per questo dovrei prendermi delle ferie per poter informarmi sulla psicologia del benessere? grazie........! questa sì che si chiama apertura mentale degli psicologi del benessere!!! :-)
e tu il tuo tempo quindi lo arricchisci meglio devo arguire. beh potresti insegnarmi un pò di psicologia positiva già adesso, col tuo comportamento discorsivo. molto edificante......
sapete, in fondo non me ne importa un bel nulla...... a questo punto! :-)
ahm, poi non capisco in quale città tu sia psicosarix, perchè se ci sono 10 scuole di specializzazione in psicoterapia e nient'altro, beh deve essere una città di soli matti!!!!!!!!!
niente ,master? niente corsi? niente dottorati? niente lavoro in qualche spazio tipo comunità o scuola o altro istituto pubblico o privato?
se la gente desidera approfondire i propri studi specializzandosi in un'altra città e lavorando come cameriere da voi viene trattata con tale spirito di compiacenza?
concludo. ho sentito una amica, specializzata dopo 4 anni in psicologia della salute ad Orvieto (4 anni fa ho dato un esame al prof ideatore di questa scuola, ne parlammo e già allora ero un po' stupito delle grosse ambizioni e della reale vacuità pratica del progetto). mi ha detto che nel complesso non è che ci ha capito molto su cosa possa fare professionalmente da quello che ha appreso (non è una persona svogliata e pigra come me! ha vinto una borsa come ricercatrice a Ginevra.........)
ultima domanda? se si siede davanti a voi un tossicodipendente o una madre con accanto la figlia 14enne che pesa 35 kg: quali strumenti adotterebbe la psicologia positiva della salute......?
ciaz
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Sarò molto breve perchè credo di essere stato frainteso oltre il 'punto di non ritorno'. Cmq per quello che vale (e non intendo più rispondere a neuromancer in questo 3d per evitare di monopolizzarlo) cercherò di appianare i toni e di chiarire alcuni fraintendimenti sicuramente dettati dal dover scrivere in un forum e non potersi parlare di persona.
La psicologia del benessere non sono belle parole. E' una realtà che da lavoro a diverse migliaia di persone nel mondo. Come detto a chiare lettere al momento mi occupo di altro e non posso dirti di più se non proporti altri siti che spero interessino tutti:
Sito della Società Italiana di Psicologia Positiva
http://www.psicologiapositiva.it/
E visto che pensi che siano tutte chiacchiere mi piacerebbe che, da sperimentale quale sei, dessi un'occhiata ai link in particolare di questa pagina: http://www.psicologiapositiva.it/riv...a-positiva.htm
(ci sono dei riferimenti bibliografici che possono interessare chiunque voglia informarsi alla psicologia positiva o del benessere).
In secondo luogo nessuno ha mai parlato di cospirazioni contro gli psicologi: io parlavo di povertà scientifica e culturale derivante dal fatto che si sta raccogliendo la sensazione che la psicoterapia sia una sorta di 'condotta forzata' per lo psicologo che voglia impratichirsi con la professione, quando ci sono altre possibilità formative che non sono altrettanto rappresentate pur costituendo un potenziale mercato e un'area di maggiore utilità dello psicologo per la società. Inoltre il nocciolo del problema è proprio quello che uno psicoterapeuta (che dovrebbe occuparsi di ciò che studia tanto duramente, ovvero la psicoterapia) fa consulenze in tribunale, parla con i tossicodipendenti e i genitori in comunità, fa qualche diagnosi peritale, ogni tanto fa psicoterapia ecc... Io non so come funzioni dalle altre parti ma, per guardare ad altre professioni, gli avvocati penalisti non fanno i civilisti, e gli ingegneri meccanici non fanno gli aerospaziali, nè i neurologi fanno i ginecologi. Nessuno si sogna di togliere specificità allo psicoterapeuta o di sostituirlo nelle sue mansioni assolutamente indispensabili in alcuni casi (clinici cmq...) ma si sta dicendo semplicemente questo: è necessario fare lo psicoterapeuta, studiare 4 anni, sottoporsi ad una analisi personale, per fare qualcosa di diverso dalla psicoterapia? Il commento non vuole criminalizzare la tua scelta e mi dispiace se l'hai presa in questo modo: se così ho lasciato intendere ti prego di scusarmi. Il punto è: non sarebbe meglio che le consulenze per il tribunale le facesse uno psicologo giuridico? E non sarebbe meglio che a promuovere la salute mentale nella popolazione non clinica ci lavorassero degli psicologi del benessere? E che nelle aziende ci lavorassero gli psicologi del lavoro? E che negli ospedali ci lavorassero gli specializzati in psicologia medica?
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Forse è un po' tardi per inserirmi,ma vorrei dire che mi sento vicina al pensiero di Daistica...ci si laurea, si fa il tirocinio,ci si abilita,per avere poi l' impressione di essere rimasti con un pugno di moske in mano quando si invano curriicula ovunque e nessuno o quasi ti calcola...va da sè che sperando di arricchire il curriculum e volendo evitare il''vuoto''che deriva dall' attesa ci si iscrive alle scuole di specializzazione...
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Grazie per il sostegno... hai capito perfettamente quello che volevo dire e la condizione di molti psicologi che si iscrivono alle scuole di specializzazione. :sisi:
Non è troppo tardi per inserirti nella conversazione !! ;) anzi... siete tutti benvenuti questo è un tema che dovrebbe toccare tutti no?? per cui non ti preoccupare dandina! :approved:
A presto, :ciao:
Fabri
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Appena avrò il tempo e la concentrazione necessaria, leggerò per benino i vostri interventi...certo è na' parola con i papelli che scrivete ;) !!! :P
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Lo so isotta... se nascevo prima sarei diventato Dante Alighieri :asd: ... scusaci!!! :(
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penso che questa discussione nasca sempre da un fondamentale problema: non c'è una vera e propria chiarezza nella figura dello psicologo peerchè i medici hanno preso sempre di più potere e gli ordini non hanno mai forzato la mano in Parlamento perchè addirittuta oggi esiste la psicologia medica è una realtà un pò pesante da sopportare e psicoterapeuta o solo psicologo fa lo stesso perchè ci sono tante leggi non applicate come per ogni reparto ci vuole uno psicologo specie per i malati terminali e per reparti psichiatrici, per le pediatrie, i consultori sul territorio, per gli istituti superiori, nelle aziende per organizzare meglio il lavoro e favorire un luogo migliore di lavoro, nei comuni come esiste la guardia medica dovrebbe esistere anche lo psicologo per interventi sul territorio, lo psicologo di comunità sempre nei comuni per monitorare i progetti di riqualificazione del territorio insieme a scienziati politici, nella polizia e nei carabinieri insieme al criminologo ricostruire i crimini e i profili degli indiziati, sul tribunale per consulenza psicologica insieme a quella psichiatricae una cosa che tanto si dice ma poco si fa Prevenzione. La ricerca sembra morta quando si fa un bando massimo un posto due per far vedere che esista un qualcosa del genere se vuoi entrare come insegnante universitario quanto tempo ci vuole e che mano ci vuole? ecc è meglio che mi fermi vorrei delle risposte grazie
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Citazione:
Originariamente postato da howareyou
[...] penso che questa discussione nasca sempre da un fondamentale problema: non c'è una vera e propria chiarezza nella figura dello psicologo [...]
[...]vorrei delle risposte grazie [...]
howareyou,
vorremmo potertele dare le riposte che chiedi, ma in realtà le vorremmo anche noi ;) !!!
cosa dire ... concordo con te sul fatto che lo psicologo debba essere specializzato per l'ambito in cui va ad operare e penso che le specializzazioni in psicologia possano e dovrebbero essere davvero tante. e concordo sugli errori politici che non hanno tutelato la professione e non l'hanno fatta crescere. e penso che nel campo psicoclinico e psicoterapeutico i medici l'abbiano fatta da padrone, mentre delle altre possibili applicazioni non psicocliniche e non psicoterapeutiche, nemmeno si parla.
... uno sguardo alla realtà ... dal mio punto di vista ...
come dici tu ... non c'è chiarezza nemmeno tra gli psicologi e io aggiungerei che manca anche informazione. si scambiano continuamente gli ambiti di pertinenza senza comprendere che ci sono delle differenze e anche grandi a seconda dell'ambito e si usano gli stessi strumenti in contesti assai diversi. un esempio l'ho fatto in un post precedente.
... usciamo dall'università insicuri, confusi, tentennanti perchè sentiamo che le competenze che abbiamo non vanno bene per fare nulla di concreto.
il tirocinio post laurea: nel migliore dei casi ci insegna che abbiamo ancora tanto da imparare (e che ci serve la fare formazione post laurea), nel peggiore dei casi, invece, ci insegna a fare le fotocopie e ci getta ancor più nel dubbio.
... specializzazioni in psicologia ce ne sono poche e con pochi posti, mentre quelle in psicoterapia sono tantissime, private e costose.
... cosa fare? intanto chiedere che ci siano altre possibilità di formazione post laurea oltre alla psicoterapia. per dare alle persone della ricerca le figure professionali che cercano e a noi nuove possibilità di crescita.
... come? mi sa che è un altro thread.
ciao a tutti:ciao:
ps. mi è molto dispaiciuto per il post di neuromancer, spero che capisca che c'è stato un grosso malinteso, che nessuno intendeva in alcun modo offenderlo e che continui a leggere questo thread lo stresso. lo saluto.
... concordo con risposta di daidai e non mi soffermo altrimenti.
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Eccomi qui e scusate per il ritardo, ma non volevo correre il rischio di scrivere sciocchezze ;)
Non entrerò nel merito della discussione che si è creata tra neuromancer e gli altri perchè secondo me non è molto in topic, e in ogni caso il punto su cui vorrei battere è un altro.
Siamo daccordo sul fatto che c'è molta disinformazione non solo tra la gente riguardo alla nostra figura professionale, ma anche tra noi stessi.
Sono daccordo in linea di massima con voi, tuttavia lancio una provocazione.
A prescindere dal fatto che secondo me la responsabilità della situazione in cui ci si trova non va ricercata solo nei medici che ci derubano(a torto o a ragione) e nell'ordine che non ci tutela....ma andrebbe distribuita secondo me anche più in basso...
Forse il nocciolo della questione è che la psicologia è ancora lontana dall' essere una scienza, checchè se ne dica.
....
daidaidai non mi bacchettare!!!
Che ne pensate?:argh:
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Al contrario isotta! Sono completamente d'accordo ma ti dirò di più: le parti di sapere scientifico della psicologia sono scarsamente insegnate (è più diffuso il sapere psicoterapeutico di quello psicologico!!!) e quindi scarsamente applicate! Il paradosso è che si scambia la psicologia che è scienza nel senso duro del termine con la psicoterapia che al suo meglio - e sono generoso - è una TECNICA (senza fondamenti sperimentali) di cui per ora si può dire scientificamente solo: FUNZIONA oppure NON FUNZIONA (non perchè funziona, su chi funziona ecc...)... ;) La situazione è quindi drammatica e riflette l'arretratezza culturale e scientifica del nostro paese dove fino al 1984 in fondo lo psicologo manco esisteva :asd: tu pensa che gli Stati Uniti applicavano la psicologia sperimentale e lo studio delle organizzazioni già ai tempi di Watson (anni 30 per interderci :asd: ) ... quindi è vero la psicologia è una scienza che si è presa una gran brutta gatta da pelare: l'essere umano. E i buchi ci sono isotta e sono pure tanti rispetto a quelli tollerabili da un fisico o da un biochimico. Ma se poi anche il sapere che abbiano lo barattiamo in cambio della 'superstizione' psicologica e ci prodighiamo a perpetrare saperi di scarso o nullo interesse scientifico come la psicoanalisi o la teoria piagetiana... ma dove vogliamo andare?? ;) Lancio io una provocazione, che spero sia sulla tua onda... Non sarà che i medici fanno bene a toglierci i pazienti?? E non c'è proprio niente di meglio da fare che guarire i malati di mente? Insomma non sarà che sti medici toccherà alla fine RINGRAZIARLI di averci tolto una patata bollente di questo tipo ahaha ? ;) Meditare gente meditare...
Fabri
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Citazione:
Originariamente postato da Daidaidaidai
Lancio io una provocazione, che spero sia sulla tua onda... Non sarà che i medici fanno bene a toglierci i pazienti?? E non c'è proprio niente di meglio da fare che guarire i malati di mente? Insomma non sarà che sti medici toccherà alla fine RINGRAZIARLI di averci tolto una patata bollente di questo tipo ahaha ? ;) Meditare gente meditare...
Fabri
e qui ti volevo ;)
però aspetto prima altre eventuali risposte prima di continuare...
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credo che dovremmo restare più aderenti al tema del thread, se no rischiamo di fare dinuovo l'errore fatto con neuromancer.
ci siamo addentrati a rispondere alla sua contrapposizione tra psicoterapia/psicologia della salute e oltre a non capirci abbiamo monopolizzato il thread, ricordo che proprio isotta ce lo aveva fatto notare.
il tema è fondamentale, basilare e la provocazione interessante isotta ... secondo me dovreti lanciare un thread con questo tema.
ciao a tutti :ciao:
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Ciao Psicosarix... spero di fare un regalo gradito a tutti gli opsiani inserendo questo link....
http://sipsa.psice.unibo.it/index.asp
E' il sito ufficiale della Società Italiana di Psicologia della Salute che è ospitata in seno all'Università Alma Mater di Bologna in occasione dell'VII Congresso Nazionale con argomento: Promuovere il Benessere con Persone Gruppi Comunità.
I nomi grossi? Tra il comitato scientifico c'è Luigi Anolli, Elvira Cicognani e Saulo Sirigatti... ;) A me sembra una cosa seria... non so voi... Sveglia PSICOLOGI!!! NON C'E' solo la psicologia CLINICA E DINAMICA eheh :D vedere per credere!
A presto,
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grazie!!! :30:
sembra davvero interessante, vado subito a vedere.
ciao :ciao:
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La felicità, dicono i poeti, è un attimo, un momento irripetibile. Roba vecchia, rispondono insegnanti e psicologi di ultima generazione: la felicità può durare tutta la vita, basta impararla. Ecco allora che, da chimera irraggiungibile, la felicità diventa materia di studio, con teorie proprie e tecniche d'insegnamento.
[...]L'esempio più emblematico è quello dell'ateneo di Harvard, roccaforte del sapere americano, frequentato dai rampolli degli Stati Uniti. Qui il corso di Psicologia positiva di Tal Ben-Shahar conta più iscritti di quello di Economia, per cui l'università è famosa in tutto il mondo: circa 900 studenti curiosi di conoscere come si diventa felici. l'articolo l'abbiamo letto su ops.
forse è questo che cercano le persone dalla psicologia ... quello che cercano da tutte le altre scienze ... la felicità ... il benessere ...
il vivere meglio ... forse ci sono molti modi per dirlo.
l'articolo di ops secondo me ripropone ancora il tema di questo thread ... forza allora!!!
:approved:
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Re: Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?
Citazione:
Originariamente postato da nico
Nell'immaginario collettivo degli psicologi, troviamo spesso la fantasia che solo diventando psicoterapeuti si riesca a trovare pazienti. E così si perde per strada la Psicologia.
L'Ordine Psicologi Toscana ha condotto nel 2004 una ricerca molto interessante ed indicativa in merito all'immagine e alle attese che le persone hanno di noi. Te ne riportiamo un passaggio significativo:
"Se si guarda alla valutazione dell'attuale reputazione dello psicologo, si puo' dire che essa sia di buon livello. .... [CUT] .... Si puo' notare una profonda discrasia, una contraddizione palese tra modelli della professione praticati, in modo maggioritario, dagli psicologi ed attese presenti nella cultura della popolazione. L'elemento centrale della contraddizione e' rappresentato dalla rappresentazione della psicoterapia: considerata quale sbocco professionale ottimale dalla gran parte degli psicologi, ed al contempo poco presente nelle attese attuali (10% circa),... [CUT] .... Al tempo stesso, la ricerca mostra che la domanda rivolta alla psicologia e' potenzialmente molto forte ed avanzata."
In altre parole, le persone hanno un'opinione positiva dello psicologo e solo il 10% circa si aspetta dallo psicologo la psicoterapia.
In un'ottica lavorativa, il paradosso è quindi che lo psicologo continua ad investire sulla psicoterapia, sulla patologia, quando invece il 90% circa della popolazione non ci vede come psicoterapeuti e non si attende cura.
Verrebbe quindi da dire che le richieste sociali sono profondamente mutate e noi, psicologi, neppure ce ne siamo accorti!
Negli ultimi 20 anni, periodo in cui sono esplose Scuole di Psicoterapia ed è aumentato vertiginosamente il numero di psicoterapeuti, i costumi sono cambiati, così come gli stili di vita, i ritmi sociali e lavorativi, le modalità di relazionarsi, ecc...
Si è significativamente allargata la domanda di benessere, di sviluppo personale, di qualità nelle relazioni affettive, sociali e lavorative. Le persone stanno chiedendo meno terapia e più Psicologia.
Il paradosso è che - ad oggi - non cogliamo questa domanda forte e lasciamo così il campo a counselor, life coach, reflector; professioni non regolamentate che, scimmiottando la Psicologia, riescono tuttavia a cogliere la domanda sociale di benessere e sviluppo.
Vi va di confrontarvi su questa personalissima riflessione? :asd:
Un saluto e buona giornata,
nicola piccinini
Beh, credo che molte persone in relatà pensino che la figura dello psicologo sia sostanzialmente equivalente a quella dello psicoterapeuta. Mi è capitato infatti di parlare con alcuni che la pensavano così e mi chiedevano se avessero ragione...addirittura cosa potessi consigliare loro...se uno psicologo o uno psicoterapeuta...
Per loro lo psichiatra, invece, è nettamente distinto come figura professionale perchè ha in cura i "pazzi, gli psicopatici"
L'unica differenza che queste persone hanno riscontrato tra psicologo e psicoterapeuta è che quest'ultimo cura la gente più a lungo...e con metodi "di studio" differenti.
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Riferimento: Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?
intervengo xché vorrei conoscere la vs opinione in merito:
una ragazza dice di avere dei forti attacchi di panico, si rivolge al suo medico curante, il quale la invia allo psichiatra.
Secondo me, il medico di base invia al collega medico e difficilmente allo psicicologo-psicoterapeuta.
ma per la paziente rimane il dubbio che differenza fa rivolgersi a uno o l'altro?
come fa una persona che non conosce il mondo della psic/psichiatria capire qual è la giusta scelta x lei?
Lo psichiatra molto spesso si limita all'intervento farmacologico, non sempre suddisfacente per tutti.
grazie x i vs commenti.
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Riferimento: Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?
Ci si pone il problema di come fare l'esame di stato con 3 o 4 prove o il tirocinio se deve essere continuativo o due semestri spezzati ma non si sa quali esigenze deve farsi carico lo psicologo se io ho l'influenza so cosa devo fare e a chi rivolgermi perchè se ho un attacco di panico non si sa cosa fare allora tutto sta da parte dell'ordine con la o minuscula quindi anche tutti i soggetti iscritti di fare un protocollo di intesa con i medici visto che vedono solo e sempre soldi sarebbe buono dare un 20 per cento per ogni assistito che ci segnala. Sara poco etico ma molto pratico (il fine giustifica i mezzi) più di questo se le persone non sanno che con il farmaco vado a ripristinare un determinato squilibrio che si è creato ma senza che io possa imparare da me come riportare il mio stato di benessere che nessuno puo darmi nessun tipo di farmaco se non prendendomi cura come piace a me (con il mio metodo)quindi in primis compito dello psicologo è far conoscere all'utente/cliente il proprio stato migliore che sia conforme al proprio modo di essere e alle esigenze dell'ambiente in cui ci si trova.
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Riferimento: Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?
le persone cercano aiuto. sarebbero disposte a credere che tu possa spostare le montagne, se riuscissi ad essere convincente. credono nella religione. nel demonio. si avvelenano guidate da guru che promettono il paradiso. si fanno esplodere in nome di Allah.
questo desiderio di "indirizzare" la gente verso cosa è giusto e cosa è sbagliato secondo me è quanto di più lontano dal percorso di studi che avete scelto ci sia. come potete professarvi "psicologi" se ancora siete accecati dall'illusione di poter guidare le persone? voi pensate di essere un gradino sopra gli altri, di poter dire alla gente "questo è giusto, questo è sbagliato"...senza capire che invece lo psicologo riveste un ruolo assolutamente PASSIVO nei confronti di chi aiuta. un ruolo di "accettazione", di comprensione. voi siete incazzati perché la gente non va dallo psicologo piuttosto che dallo psicoterapeuta. ma scherziamo?
personalmente sono allibito!
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Riferimento: Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?
Citazione:
Originalmente inviato da
howareyou
Ci si pone il problema di come fare l'esame di stato con 3 o 4 prove o il tirocinio se deve essere continuativo o due semestri spezzati ma non si sa quali esigenze deve farsi carico lo psicologo se io ho l'influenza so cosa devo fare e a chi rivolgermi perchè se ho un attacco di panico non si sa cosa fare allora tutto sta da parte dell'ordine con la o minuscula quindi anche tutti i soggetti iscritti di fare un protocollo di intesa con i medici visto che vedono solo e sempre soldi sarebbe buono dare un 20 per cento per ogni assistito che ci segnala. Sara poco etico ma molto pratico (il fine giustifica i mezzi) più di questo se le persone non sanno che con il farmaco vado a ripristinare un determinato squilibrio che si è creato ma senza che io possa imparare da me come riportare il mio stato di benessere che nessuno puo darmi nessun tipo di farmaco se non prendendomi cura come piace a me (con il mio metodo)quindi in primis compito dello psicologo è far conoscere all'utente/cliente il proprio stato migliore che sia conforme al proprio modo di essere e alle esigenze dell'ambiente in cui ci si trova.
esempio concreto: piuttosto che rivolgermi a una persona che scrive cosi, senza l'ombra di punteggiatura né rispetto per il lettore, sarei disposto a parlare dei miei problemi persino col salumiere.
quindi è chiaro che il problema non è centrato: la gente cerca lo psicologo o lo psicoterapeuta?
la gente cerca uno con le PALLE che possa aiutarla. voi mi sembrate piuttosto "persi" invece dietro la semantica..dietro le parole..sono uno psicologo, sono uno psicoterapeuta, sono uno psichiatra..la gente capirà la differenza? verrà da me? troverò lavoro? siete insicuri prima voi..come potete aiutare qualcuno?
veramente..sono su questo forum da poche ore..e sono allibito.
p.s. io laureato in psicologia, iscritto all'albo, terzo anno di psicoterapia..ma lavoro praticamente dal giorno successivo alla laurea.
datevi da fare
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Riferimento: Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?
Penso che questo intervento sia proprio offensivo. Secondo te per quale motivo non avrei le "palle" visto che hai usato questo termine che anche volgare? Una cosa è essere capaci e profesionali, un altra cosa è essere riconosciuti dalla società con profili differenti e non far diventare counselor, filosofi, pedagogisti, medici e quanto altro tutti come coloro che supportano o altro. Se sei iscritto all'albo avresti dovuto leggere il codice etico che come vedi non stai rispettando perchè stai parlando male dei tuoi colleghi, fosse pure motivato il tuo parere oppure stai in una situazione in cui qualcuno stia travaliacndo le regole della professione.
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Riferimento: Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?
Citazione:
Originalmente inviato da
howareyou
Penso che questo intervento sia proprio offensivo. Secondo te per quale motivo non avrei le "palle" visto che hai usato questo termine che anche volgare? Una cosa è essere capaci e profesionali, un altra cosa è essere riconosciuti dalla società con profili differenti e non far diventare counselor, filosofi, pedagogisti, medici e quanto altro tutti come coloro che supportano o altro. Se sei iscritto all'albo avresti dovuto leggere il codice etico che come vedi non stai rispettando perchè stai parlando male dei tuoi colleghi, fosse pure motivato il tuo parere oppure stai in una situazione in cui qualcuno stia travaliacndo le regole della professione.
1) io non ho detto che tu non hai le palle. io ho detto che preferirei rivolgermi a un salumiere piuttosto che a uno che scrive cosi.
2) il codice etico mi dice di rispettare i miei colleghi: da come scrivi io spero vivamente che tu non lo sia.
ciao.
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Riferimento: Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?
che maniere palazzeschi ! non credo tu sia obbligato a partecipare ad un forum se non ti interessa ! e' importante mantenere un minimo di rispetto! grazie
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Riferimento: Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?
Citazione:
Originalmente inviato da
salusmundi
che maniere palazzeschi ! non credo tu sia obbligato a partecipare ad un forum se non ti interessa ! e' importante mantenere un minimo di rispetto! grazie
Sono stanco di sentire insulti su insulti. Il fatto di non rispettare la punteggiatura (che fa parte della forma) non vuol dire che non sappia l'italiano o non sappia scrivere. Ho riconoscimenti dalla prima elementare ad oggi quindi vuol dire che ci sono oltre 100 professori che dovrebbero cambiare mestiere. Oltre ai professori anche persone che lavorano nel settori da oltre 20 anni e che non si sono permessi mai di parlarmi con questo tono. Devo aggiungere ancora che in questo sito sono iscritto dal 2004 tutti mi votano e non mi hanno mai fatto una contestazione. Quando incontro i rappresentanti della mia facoltà che sono anche responsabili del forum dell afacoltà di psicologia di Caserta non si sono mai pronunciati in modo negativo e meschino. Io prorporrei proprio di farti cancellare perchè a quanto stai affermando sei al terzo anno della specializzazione e non ti sei reso conto ancora che per valutare una persona non si prende in consideraziono solo dal modo in cui scrive. hai una flessibilità mentale che fa proprio spavento al salumiere non offendendolo perche almeno lui dà un servizio il tuo non mi sembra migliore.
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Riferimento: Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?
buongiorno a tutti,
scusate se mi intrometto, ma penso che qui potrò trovare risposte alle mie domande... STO SVOLGENDO L ESAME DI STATO PER L ABILITAZIONE ALL ALBO A (N.O.), A BREVE DEVO SOSTENERE LA PROVA SUL CASO CLINICO. VORREI SAPERE DA CHI è SICURAMENTE PIù ESPERTO DI ME, COME POSSO MUOVERMI RISPETTO ALLA DOMANDA CHE RICHIEDE DI PIANIFICARE IL TIPO DI INTERVENTO E LA FREQUENZA DELLE SEDUTE. RISPETTO ALL INTERVENTO, ANCHE SUI LIBRI, CI SONO INDICAZIONI, MA PER QUANTO RIGUARDA LA FREQUENZA DELLE SEDUTE, SAPRESTE DIRMI SE CI SONO LINEE GUIDA DA SEGUIRE?
scusate ancora l intrusione, spero che qualcuno voglia comunque aiutarmi!!!
Lisa
P:S: vabbè,vedo che siete troppo presi dallo scannarvi a vicenda...grazie lo stesso!
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Riferimento: Le persone, la società, cercano lo psicologo o lo psicoterapeuta?
Citazione:
Originalmente inviato da
palazzeschi
1) io non ho detto che tu non hai le palle. io ho detto che preferirei rivolgermi a un salumiere piuttosto che a uno che scrive cosi.
2) il codice etico mi dice di rispettare i miei colleghi: da come scrivi io spero vivamente che tu non lo sia.
ciao.
assegnata un'infrazione a palazzeschi :zott:
un conto è esprimere proprie opinioni, un altro è pubblicare valutazioni di merito
premesso che effettivamente il thread affronta un discorso che và al di là del singolo (con palle o meno), premesso che effettivamente una maggiore cura di grammatica e punteggiatura sarebbe opportuna, rimane il fatto che qui si gradiscono modalità di approccio più rispettose
cordialmente
nicola piccinini