Bella cosa Giù :)
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Bella cosa Giù :)
Posso fare le mie congratulazioni????? :D
Ila, sì, proprio una bella cosa, se me la ricordassi...:sbonk: :asd: :jd:Citazione:
Originariamente postato da Haruka
Bella cosa Giù :)
:look: ai ragazzi, ma certo! ...caspita, m'è venuta la pelle d'oca :freddo: : per un secondo ho pensato fossero per me :asd:Citazione:
pollon2
Posso fare le mie congratulazioni?????
quoto in pieno le prime due partiCitazione:
Originariamente postato da samy
ritengo che il thread non sia su cosa è una famiglia...ma sul fatto delle adozioni e dei diritti dei gay...
logico che anche gli etero hanno un sacco di problemi e che ci sono un sacco di coppie divorziate,ma non è che forse questo sfasciarsi delle famiglie sia proprio dovuto ad un eccesso di libertà?mi spiego ritengo che essendoci la possibilità del divorzio troppe coppie non facciano la "fatica"di provare a risolvere i proiblemi e che scappino,tanto si può divorziare....non facciano la fatica di conoscersi e di valutare l'opportunità del matrimonio,tanto si può divorziare...
questo per dire che siamo sicuri che permettere tutto non sia controproducente?
se due persone convivono e stanno bene insieme perchè non devono sposarsi?perchè non credere nel matrimonio?perchè permettere a una coppia di omosessuali(che comunque è una devianza sessuale,come la pedofilia)di adottare dei figli,non sono "normali",perchè permettere(come corre voce)a dei single di adottare dei figli?non vi pare che si perde ancora di più il senso della famiglia,dove famiglia è essere almeno una coppia di un uomo e una donna.
se l'evoluzione ha portato a "scegliere"come migliore opzione una famiglia fatta da un uomo e una donna ci sarà un motivo?se no ci saremmo evoluti come omosessuali o come single...
per finire ritengo che noi psicologi non dobbiamo avere pregiudizi su niente e nessuno,ma penso che certi valori(in questo caso la famiglia)vadano mantenuti,ritengo che una società evoluta non è una società dive tutto è permesso,ma dove ci siano dei valori in cui credere e in cui identificarsi e in cui,se qualcuno ha opinioni diverse possa manifestarle senza essere ghettizzato,ma sapendo dove sta il lecito e l'illecito.
sulla terza parte credo ke psicologi, come tutti gli altri ersseri umani, hanno dei pre-giudizi (se non altro x il fatto di vivere in una certa cultura dominante); l'importante xò è esserne consapevoli
ciao
l'omosessualità NON è una devianza sessuale, e trovo gravissimo pensare che lo sia: non sapete cosa "devianza sessuale" significhi, o usate come manuale diagnostico il dsm II? le parole pesano, e pesano ancora di più se provengono da chi dovrebbe saperle usare.
Citazione:
Originariamente postato da pollon2
Nessuno ha mai detto che abbiano meno problemi o siano famiglie migliori delle altre....
Ma...ti faccio una domanda!
Tralasciando le adozioni e parlando esclusivamente di pacs e riconoscimento delle unioni....
Sei favorevole? E se no perchè?
tralasciando le adozioni...posso essere anche favorevole ad una unione non religiosa di due omosessuali ..che gli permetta di avere alcuni dei diritti dati alle coppie eterosessuali....ad esempio reversibilita delle pensioni etc.etc.....anche se sinceraemnte giuridicamente e' veramente dura da cotnrollare.
es. due vecchietti/e ....soli/e...ed amici ad un certo punto della loro vita possono decidere benissimo di abitare insieme ....far finta di esser omosessuali e prendersi diritti...come la reversibilita ....(cosa possibile nelle coppie "normali")...come possiamo controllare tutto cio? insomma e' dura.
Per quanto riguarda l'adozione ...e' semplicemente innaturale far crescere un bambino .."normale" con delle persone con una sessualita particolare...
Per gli studi che faccio, trovo questa frase scientificamente infondata, fino a prova del contrarioCitazione:
Originariamente postato da thetruthofkayle
Per quanto riguarda l'adozione ...e' semplicemente innaturale far crescere un bambino .."normale" con delle persone con una sessualita deviata
no ......credo che ci debba essere semplicemente piu rispetto degli altri...da parte di tutti.Citazione:
Originariamente postato da alita
Qualche settimana fa, uno dei miei più cari amici e il suo compagno, un simbolico scambio di anelli, una bella mangiata, una serata felicissima, eravamo una trentina: in allegato c'è l'invito...sono qui a testimoniare che a nessuno sembrava ci fosse qualcosa di anormale...:aaaa: :asd:
...sarà che siamo noi troppo avanti?! sarà che siamo una banda di pazzi sovversivi?! (mi domando pensando alla madre cinquantenne del mio amico, anche lei presente, con cui ho bevuto e mangiato in allegria...mah!) :asd:
non credo che qui ci sia qualcuno che voglia bruciare in piazza gli omosessuali ..cavolo :\
ma da qui a dire e' tutto ok
cioe tu pensi che un maschio omosessuale possa mai capire cosa significhi essere donna? ..sinceramente
Citazione:
Originariamente postato da sunflower
Per gli studi che faccio, trovo questa frase scientificamente infondata, fino a prova del contrario
avevo modificato infatti sun.......mi sembrava pesante....anche se con la stessa forza potrei dire che e' ugualmente infondato dire il contrario
Citazione:
Originariamente postato da thetruthofkayle
es. due vecchietti/e ....soli/e...ed amici ad un certo punto della loro vita possono decidere benissimo di abitare insieme ....far finta di esser omosessuali e prendersi diritti...come la reversibilita ....(cosa possibile nelle coppie "normali")...come possiamo controllare tutto cio? insomma e' dura.
Per quanto riguarda l'adozione ...e' semplicemente innaturale far crescere un bambino .."normale" con delle persone con una sessualita particolare...
Perchè dici difficile da controllare?
Allora anche un vecchietto ed una vecchietta potrebbero sposarsi in municipio per lo stesso motivo.... :)
Quanto alle adozioni....come psicologa devo dire che è importantissimo non basarsi sulle proprie opinioni personali ma su studi scientifici.....
Quello di cui ora disponiamo è a favore di queste adozioni...poi ovviamente, come diceva luthien, sono studi che vanno attentamente valutati ed approfonditi...credo che nessuno, favorevole o contrario, voglia basare le proprie posizioni su convinzioni staccate da questo ;)
Quanto alla sessualità particolare....a volte mi viene da ridere.....una coppia eterosessuale può adottare un bambino (senza pensare ai figli naturali) nascondendo disfunzioni da DSM come quelle citate da mia....
definisci "sessualità particolare", perché non significa niente. per tizio può essere "particolare" tutto quello che non è la posizione dal missionario, per sempronio può essere "particolare" la fellatio, eccetera, eccetera.
Citazione:
Originariamente postato da alita
:look: ai ragazzi, ma certo! ...caspita, m'è venuta la pelle d'oca :freddo: : per un secondo ho pensato fossero per me :asd:
He he he....!! :asd: :asd: :asd:
In verità mi pare che rispetto alla questione che l' omosessualità sia una devianza o meno ci sia ancora molto dibattimento, anche tra gli studiosi...
Kayle abbiamo postato insieme...wikipedia anche tu? :asd:
Cause dell'omosessualitàCitazione:
Originariamente postato da pollon2
Perchè dici difficile da controllare?
Allora anche un vecchietto ed una vecchietta potrebbero sposarsi in municipio per lo stesso motivo.... :)
Quanto alle adozioni....come psicologa devo dire che è importantissimo non basarsi sulle proprie opinioni personali ma su studi scientifici.....
Quello di cui ora disponiamo è a favore di queste adozioni...poi ovviamente, come diceva luthien, sono studi che vanno attentamente valutati ed approfonditi...credo che nessuno, favorevole o contrario, voglia basare le proprie posizioni su convinzioni staccate da questo ;)
Quanto alla sessualità particolare....a volte mi viene da ridere.....una coppia eterosessuale può adottare un bambino (senza pensare ai figli naturali) nascondendo disfunzioni da DSM come quelle citate da mia....
La domanda sulla causa dell'omosessualità ha suscitato, e non solo in tempi recenti, innumerevoli ipotesi e spiegazioni.
Le ipotesi si dividono grosso modo in tre categorie:
Spiegazione innatistica ("omosessuali si nasce"). L'omosessualità è in qualche modo innata:
vuoi per ragioni naturali, simili a quelle che portano naturalmente una certa percentuale della razza umana ad essere mancina anziché destrimane (cause cromosomiche; conformazione particolare del sistema nervoso o di una parte del cervello, specie l'ipotalamo). L'OMS definisce l'omosessualità "una variante naturale del comportamento umano", ma non ha preso posizione rispetto alla possibile causa di tale variabilità;
vuoi per conseguenza di un vero e proprio difetto fisico (squilibri ormonali - anche durante la gravidanza),
vuoi per altri motivi ancora (ad esempio alcuni autori greci parlano dell'influsso astrologico quale causa della determinazione della preferenza per le persone dello stesso sesso, ma questa chiaramente non e' una spiegazione scientifica).
Spiegazione psicologica ("omosessuali si diventa"). L'omosessualità è l'effetto di un differente sviluppo della psiche, in genere maturato da bambini o da adolescenti (così la pensavano in passato molte - se non la maggior parte delle - branche della psicoanalisi, della psichiatria e della psicologia). Oggi questa spiegazione ha perso consensi rispetto al passato, specie rispetto al secondo dopoguerra, quando era quella prevalente nel mondo scientifico.
Spiegazione volontaristica ("non esistono persone omosessuali, ma solo atti omosessuali'"). L'omosessualità non ha "cause". Si tratta di un comportamento appreso ed acquisito, frutto della volontà del singolo individuo. Va da sè che questa teoria non spiega alcunché, anche perché ci sono persone che sono omosessuali fin dalla più tenera età (naturalmente non si tratta di persone che manifestano un' anomala e prococe sessualita' omodiretta, ma persone che manifestano fin dai primi anni di vita un'affettività omodiretta). Del resto l'omosessualità si manifesta chiaramente anche in altre specie animali, a volte in forme anche piuttosto vistose.
Fra coloro che sostengono la tesi volontaristica, però, le valutazioni divergono ulteriormente:
per una parte dei sostenitori di questa spiegazione, quello omosessuale è un comportamento moralmente deviato, causato sostanzialmente dal vizio (la pensa così alcune religioni, soprattutto Omosessualità e religione cattolica cristiane, ed in genere le religioni monoteistiche),
per un'altra parte, invece (il pensiero postmoderno e la teoria queer) è l'effetto della "educastrazione", che ha indotto dall'esterno le persone a rinunciare, in un senso o nell'altro, alla naturale bisessualità che caratterizzerebbe per natura l'essere umano.
È importante notare che nessuna delle teorie eziologiche (cioè, relative alle cause) sopra elencate è fino ad oggi riuscita a raggiungere un grado di affidabilità scientifica tale da potere escludere tutte le altre, e quindi tale da potere mettere d'accordo almeno la maggior parte degli studiosi, anche se la teoria organicista sta guadagnando sempre più ampi consensi, anche in rapporto all'osservazione dell' omosessualità animale
Per questo motivo, da un punto di vista scientifico la questione delle cause dell'omosessualità è da considerare ancora una questione aperta, sulla quale nessuna risposta può per ora pretendere di essere definitiva.
A me invece sembra che ci sia molto pregiudizio...... :zott:
L'omosessualità è stata tolta da un pezzo dalle devianze elencate nel DSM......non credo sia un caso......
Tralascerei le opinioni/posizioni della chiesa che, senza offesa, non credo siano aderenti alla nostra discussion tra psicologi e mi baserei più su quello per cui abbiamo tanto studiato... :)
beh e' uno dei metodi piu veloci ...per ricordare come stanno le cose no?
be', le religioni monoteistiche sono una cosa, la psicologia è un'altra ;) definire un comportamento "deviante", implica un giudizio etico che esula dal nostro lavoro.
Fintanto che è così, allora, si possono sospendere proclami e condanne aprioristiche, posto che bastino pareri scientifici a stabilire cosa è devianza o meno, piuttosto che studi e ricerche neurologiche e genetiche.Citazione:
Originariamente postato da isotta80
In verità mi pare che rispetto alla questione che l' omosessualità sia una devianza o meno ci sia ancora molto dibattimento, anche tra gli studiosi...
E in ogni caso, la parola stessa devianza presuppone aver stabilito il parametro antagonista,la normalità, ma in un modo che è altrettanto soggettivo e convenzionale.
Su queste questioni credo sia consigliabile una sospensione del giudizio
(la mia Fede mi suggerisce dei valori, la scienza mi indica delle risposte, io posso scegliere di conservare i primi riflettendo sulle seconde)
La cancellazione dell'omosessualità dagli elenchi di malattie mentali dell'APA e dell'OMS
La revisione del 1973
Nel 1973 l'influente American Psychiatric Association (APA) prese atto dell'assenza di prove scientifiche che giustificassero la precedente catalogazione dell'omosessualità come patologia psichiatrica, cancellandola dal suo elenco delle malattie mentali, il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders. La decisione arrivò solo dopo un sofferto dibattito, durato decenni, aperto dalle ricerche di Evelyn Hooker (soprattutto dal suo fondamentale "The adjustment of the male overt homosexual", del 1957), e accelerato da un'azione di contestazione da parte di psichiatri vicini alle idee del neonato movimento di liberazione omosessuale. Il capofila di questa battaglia fu lo stimato psichiatra (non gay) Judd Marmor (1910-16 dicembre 2003), autore di numerosi studi in materia di omosessualità, che sarebbe successivamente stato presidente dell'APA nel 1975-1976.
L'ulteriore revisione del 1987: omosessualità "ego-sintonica" ed "ego-distonica"
A tutto ciò va aggiunto il fatto che, contrariamente a quanto si crede, l'omosessualità non fu affatto cancellata in quanto tale dal manuale dell'APA, tant'è che fino al 1992 fu negata l'iscrizione delle persone dichiaratamente omosessuali all'APA. In un primo momento, infatti, dall'elenco fu depennata solo la cosiddetta "omosessualità ego-sintonica", ossia la condizione dell'omosessuale che accetta la propria tendenza e la vive con serenità. Viceversa, nell'elenco dell'APA rimase fino al 1987 la "omosessualità ego-distonica", ossia il caso della persona omosessuale che non si accetta come tale; a questa persona i terapeuti potevano continuare a proporre cure mirate alla trasformazione in eterosessuale.
Questa decisione, giudicata di compromesso, oltre a non soddisfare gli oppositori della cancellazione, suscitò molte critiche sia del movimento di liberazione omosessuale, sia di una parte consistente degli iscritti dall'APA, secondo i quali il compito della loro professione era aiutare l'"omosessuale ego-distonico" a diventare "sintonico", ossia ad accettarsi come tale, e non modificarne la tendenza sessuale. Tale contestazione si basava sul fatto che le ricerche compiute in quegli anni, sottoponendo a revisione critica le nozioni date per scontate nei decenni precedenti, stavano evidenziando numerosi problemi metodologici che ne mettevano in dubbio l'attendibilità scientifica.
Il DSM dell'OMS e le revisioni del 1974 e 1994
In questo secondo caso, l'omosessualità era stata inclusa nel primo DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) fra i “disturbi sociopatici di personalità”; nel 1968 il DSM II la classificava come “deviazione sessuale” insieme a pedofilia, necrofilia, feticismo e transessualismo, infine nel 1974 fu eliminata l’omosessualità ego-sintonica dal DSM III, ma vi fu aggiunta l'omosessualità ego-distonica.
Dal DSM, che fa testo in tutto il mondo, l'omosessualità ego-distonica sarebbe stata cancellata soltanto con decisione presa il 17 maggio 1990, destinata ad entrare in vigore a partire con la promulgazione della nuova edizione del DSM IV, il 1 gennaio 1994.
Situazione attuale
Dopo la cancellazione dell'omosessualità ego-distonica dalla lista dell'OMS, la posizione ufficiale del mondo scientifico, sia negli Usa, sia negli altri Paesi occidentali, ivi inclusa l'Italia, è che l'omosessualità costituisce "una variante del comportamento sessuale umano".
Il compito dell'operatore della salute mentale (psicologo, psichiatra, psicoterapeuta) di fronte a un caso di omosessualità ego-distonica è pertanto aiutare il paziente ad armonizzare la sua tendenza con il resto della personalità in modo ego-sintonico, e non quello di modificarne la tendenza.
Posizioni in contrasto con questo enunciato sono contrarie alla posizione ufficiale degli albi professionali degli operatori della salute mentale
lo so che è difficile da concepire, me ne storendendo conto da qualche intervento, am per me è davvero tutto ok!, lo ggiuro!!! :asd:Citazione:
Originariamente postato da thetruthofkayle
no ......credo che ci debba essere semplicemente piu rispetto degli altri...da parte di tutti.
non credo che qui ci sia qualcuno che voglia bruciare in piazza gli omosessuali ..cavolo :\
ma da qui a dire e' tutto ok
guarda, non ho capito esattamente il senso di questa frase, ma ti assicuro che "capire cosa significhi essere donna" è un compito arduo soprattutto per gli uomini etero...questo senza nessuna ombra di dubbio! :asd:Citazione:
cioe tu pensi che un maschio omosessuale possa mai capire cosa significhi essere donna? ..sinceramente
Un ultima cosa:
Vorrei capire, davvero, vorrei solo capire: è più l'idea della pratica sessuale omosessuale ciò che provoca sconvoglimento? (vedi accettazione per la coppia di vecchiette o vecchietti che si uniscono in tarda età) oppure l'ansia di non poter controllare un cambiamento culturale?Citazione:
come possiamo controllare tutto ciò...
il controllo di cui parlavo ....era giuridico....va da se che e' 1 altro bel casino ...gia ci son problemi con i matrimoni tra eterosessuali...Citazione:
Originariamente postato da alita
lo so che è difficile da concepire, me ne storendendo conto da qualche intervento, am per me è davvero tutto ok!, lo ggiuro!!! :asd
guarda, non ho capito esattamente il senso di questa frase, ma ti assicuro che "capire cosa significhi essere donna" è un compito arduo soprattutto per gli uomini etero...questo senza nessuna ombra di dubbio! :asd:
Un ultima cosa:
Vorrei capire, davvero, vorrei solo capire: è più l'idea della pratica sessuale omosessuale ciò che provoca sconvoglimento? (vedi accettazione per la coppia di vecchiette o vecchietti che si uniscono in tarda età) oppure l'ansia di non poter controllare un cambiamento culturale?
Meno male!! che gli uomini etero non sappiano cosa significa esser donna...come non hanno neanche l'istinto materno ...e non avranno mai quel legame particolarissimo che c'e' tra mamma ed il proprio figlio.......ecco ..quel legame....di sangue che e' irriproducibile nell'uomo (maschio)
Rispondo a Mia e a Sun.
Io non ho dato giudizi, infatti, ho solo detto ciò che potete trovar scritto dappertutto. Personalmente sarei cauta nel definire l'omosessualità una deviazione, ma poichè non ci sono elementi CERTI AL 100% che mi dimostrino il contrario...se tizio o caio mi vengono a dire : "per me l' omosessualità è una deviazione"
io posso rispondere che la loro posizione è opinabile però però...è pur sempre la loro opinione.
Non capisco cosa centrino le religioni monoteistiche...:rolleyes:
a maggior ragione trovo pazzesco .....voler affidare dei bambini....a delle persone che il mondo scientifico fino a poco tempo fa pensava deviate (non e' 1 insulto ..parlo del dsm) e e ci sara stato un motivo per pensarle deviate e cercare di capire il perche dell'omosessualita
riportavo dall'articolo postato :rolleyes:Citazione:
Non capisco cosa centrino le religioni monoteistiche...
siccome evidentemente non sono chiara: secondo me, definire l'omosessualità "devianza" *è* un giudizio. in psicologia non sentiremo mai dire che l'omosessualità è una devianza, perché ormai la tendenza è quella di cercare di usare termini neutri (per esempio parafilie al posto di perversioni). se tizio o caio pensano che l'omosessualità è un comportamento sessuale deviante, fatti loro e della loro morale: che non deve e non può avere implicazioni sulla vita, la cura, qualsiasi cosa, di un omosessuale.
be', se leggi quello che era considerato "deviante" fino a cento anni fa, figli non ne dovrebbero affidare a nessuno...Citazione:
Originariamente postato da thetruthofkayle
a maggior ragione trovo pazzesco .....voler affidare dei bambini....a delle persone che il mondo scientifico fino a poco tempo fa pensava deviate (non e' 1 insulto ..parlo del dms) e e ci sara stato un motivo per pensarle deviate e cercare di capire il perche dell'omosessualita
Allora voglio esprimere due idee distinte, una che deriva dai miei studi e dal mio essere psicologa, l'altra che trae le sue origini dalla mia fede cristiana...
Proprio nel numero di giugno di psicologia contemporanea si parla di nuclei familiari composti da due madri lesbiche, è molto interessante lo studio che viene portato avanti sui figli di queste coppie (16 figli di età compresa tra i 2 e i 35 anni).
Si è potuto riscontrare nelle madri:
1) Una diffusa soddisfazione relativamente alla loro vita di coppia e alla scelta che avevano fatto
2) Un atteggiamento fiducioso nei confronti di questo tipo di famiglia, anche se veniva ammessa una certa difficoltà nel parlare della propria sessualità ai figli
3) un'attenzione talvolta superiore alla media nei confronti dei figli e un notevole impegno nell'educarli ad essere telleranti verso tutte le diversità
Vengono evidenziati anche i punti di fragilità che derivano generalmente dal contesto e non dalla qualità del rapporto, le testimonianze dei figli fanno emergere una certa confusione soprattutto nel periodo dell'adolescenza per quanto riguarda la sessualità dei genitori, se l'argomento non viene toccato apertamente, che però rientrano completamente durante l'età adulta.
Inoltre il bambino se ha bisogno di una figura maschile la può ricercare nella cerchia di amici di famiglia, avendo così un modello eterosessuale maschile.
Considerate sempre che anche se alla base della famiglia eterosessuale c'è un uomo e una donna non sempre coincide con l'avere una madre e un padre, il padre a volte è assente ed a volte addirittura è un modello negativo, io a 25 anni se potessi scegliere preferirei avere due madri equilibrate...
Per quanto riguarda la mia fede cristiana io trovo che se Dio è stato il primo a concederci il libero arbitrio, non dovrebbe essere l'uomo a porre dei veti in terra. Ogni persona ha il diritto di scegliere la via e la vita che vuole, io sono Cristiana e secondo la mia fede non farò mai determinate azioni, ma perchè devo impedire anche agli altri di farle? Che fastidio mi dà sapere che una coppia omosessuale è felicemente sposata? Se queste persone vogliono rinunciare all'eternità (che poi è tutto da vedere...) per vivere il proprio amore oggi, perchè dovrei mettermi tra loro??
E poi pensate a tutti quei bambini abbandonati, senza genitori, senza una guida, agli angoli della strada, sfruttati, violentati...non pensate che sarebbe molto meglio che avessero due madri o due padri, rispetto alla loro vita di solitudine.
Ovviamente ci vuole il controllo, molto più supporto, ma il problema di fondo SIAMO NOI e i nostri pregiudizi!!! Se nessuno additasse più gli omosessuali come deviati, se li considerassimo UGUALI a una coppia eterosessuale allora i figli di quelle famiglie vivrebbero sereni e in pace con il mondo
"Non esiste un modo di essere e di vivere che sia il migliore per tutti e la famiglia di oggi non è nè più nè meno perfetta di quella di una volta: è diversa perchè le circostanze sono diverse" Questo lo diceva Durkeim nel 1888...vogliamo finalmente svoltare, nel ventunesimo secolo??
benissimo e tu non credi che si stia correndo un po troppo?Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
be', se leggi quello che era considerato "deviante" fino a cento anni fa, figli non ne dovrebbero affidare a nessuno...
parli dell'italia? in italia non li affiderei neanch'io, adesso, visti i pregiudizi ;) e solo per questo, l'ho già detto altrove. però spero che le cose cambino.
Ma che c'entra!??!Citazione:
Originariamente postato da thetruthofkayle
cioe tu pensi che un maschio omosessuale possa mai capire cosa significhi essere donna? ..sinceramente
lol dettagli Chiara, dettagli.Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
be', le religioni monoteistiche sono una cosa, la psicologia è un'altra ;) definire un comportamento "deviante", implica un giudizio etico che esula dal nostro lavoro.
Qui si usa il "ora sono psicologo" , "ora non lo sono".
Quando sono razzisti (perchè di razzismo si parla... stiamo alla stregua del "non possiamo far sposare un bianco e un nero" non so se ve ne rendete conto) sono preconcetti ovvi per una persona, quando portano esperimenti ed esempi presi dai libri tornano ad essere psicologi.
Io prego solo Dio che non entri mai nello studio di uno di voi un omosessuale: uscirebbe prendendo volontariamente sul naso il primo treno :zott:
:lol: :lol: :lol: :lol:Citazione:
Originariamente postato da alita
guarda, non ho capito esattamente il senso di questa frase, ma ti assicuro che "capire cosa significhi essere donna" è un compito arduo soprattutto per gli uomini etero...questo senza nessuna ombra di dubbio! :asd:
e se permetti è più grave visto che LORO si interfacciano con le donne :asd:
owned. :asd:Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
parli dell'italia? in italia non li affiderei neanch'io, adesso, visti i pregiudizi ;) e solo per questo, l'ho già detto altrove. però spero che le cose cambino.
:lode:Citazione:
Originariamente postato da peperina
Proprio nel numero di giugno di psicologia contemporanea si parla di nuclei familiari composti da due madri lesbiche, è molto interessante lo studio che viene portato avanti sui figli di queste coppie (16 figli di età compresa tra i 2 e i 35 anni).
Si è potuto riscontrare nelle madri:
1) Una diffusa soddisfazione relativamente alla loro vita di coppia e alla scelta che avevano fatto
2) Un atteggiamento fiducioso nei confronti di questo tipo di famiglia, anche se veniva ammessa una certa difficoltà nel parlare della propria sessualità ai figli
3) un'attenzione talvolta superiore alla media nei confronti dei figli e un notevole impegno nell'educarli ad essere telleranti verso tutte le diversità
Vengono evidenziati anche i punti di fragilità che derivano generalmente dal contesto e non dalla qualità del rapporto, le testimonianze dei figli fanno emergere una certa confusione soprattutto nel periodo dell'adolescenza per quanto riguarda la sessualità dei genitori, se l'argomento non viene toccato apertamente, che però rientrano completamente durante l'età adulta.
Inoltre il bambino se ha bisogno di una figura maschile la può ricercare nella cerchia di amici di famiglia, avendo così un modello eterosessuale maschile.
Considerate sempre che anche se alla base della famiglia eterosessuale c'è un uomo e una donna non sempre coincide con l'avere una madre e un padre, il padre a volte è assente ed a volte addirittura è un modello negativo, io a 25 anni se potessi scegliere preferirei avere due madri equilibrate...
ari :lode: :lode: :lode: :lode:Citazione:
Originariamente postato da peperina
Per quanto riguarda la mia fede cristiana io trovo che se Dio è stato il primo a concederci il libero arbitrio, non dovrebbe essere l'uomo a porre dei veti in terra. Ogni persona ha il diritto di scegliere la via e la vita che vuole, io sono Cristiana e secondo la mia fede non farò mai determinate azioni, ma perchè devo impedire anche agli altri di farle? Che fastidio mi dà sapere che una coppia omosessuale è felicemente sposata? Se queste persone vogliono rinunciare all'eternità (che poi è tutto da vedere...) per vivere il proprio amore oggi, perchè dovrei mettermi tra loro??
E poi pensate a tutti quei bambini abbandonati, senza genitori, senza una guida, agli angoli della strada, sfruttati, violentati...non pensate che sarebbe molto meglio che avessero due madri o due padri, rispetto alla loro vita di solitudine.
Ovviamente ci vuole il controllo, molto più supporto, ma il problema di fondo SIAMO NOI e i nostri pregiudizi!!! Se nessuno additasse più gli omosessuali come deviati, se li considerassimo UGUALI a una coppia eterosessuale allora i figli di quelle famiglie vivrebbero sereni e in pace con il mondo
"Non esiste un modo di essere e di vivere che sia il migliore per tutti e la famiglia di oggi non è nè più nè meno perfetta di quella di una volta: è diversa perchè le circostanze sono diverse" Questo lo diceva Durkeim nel 1888...vogliamo finalmente svoltare, nel ventunesimo secolo??
E qui ripropongo la domanda di qualche thread fa: ma perchè tutto st'accanimento? Ma che vi levano!?
Citazione:
Originariamente postato da peperina
Inoltre il bambino se ha bisogno di una figura maschile la può ricercare nella cerchia di amici di famiglia, avendo così un modello eterosessuale maschile.
...e ti sebra una cosa "normale"?
nn si puà dire "se" il bambino ha bisogno ....il bambino ne ha sicuramente bisogno !!! non è un optional, una famiglia che non fornisce al bambino gli strumenti necessari x uno svil. armonico a mio avviso non può essere considerata una famiglia "normale"; :sisi:
Quindi anche gli orfani di padre o di madre, i figli tirati su da madri single o i figli di divorziati sono fuori da una famiglia "normale"Citazione:
Originariamente postato da rasputin
...e ti sebra una cosa "normale"?
nn si puà dire "se" il bambino ha bisogno ....il bambino ne ha sicuramente bisogno !!! non è un optional, una famiglia che non fornisce al bambino gli strumenti necessari x uno svil. armonico a mio avviso non può essere considerata una famiglia "normale"; :sisi:
Che ipocrisia le virgolette.. :asd:
Rasputin, concedimi una parentisi autobiografica che però si adatta perfettamente a milioni di persone...moltissime famiglie composte da genitori eterosessuali NON SONO equilibrate, la mia non era equilibrata, milioni di figli hanno dovuto ricercare figure ESTERNE alla famiglia pur avendo un padre a cui piacevano le donne e una madre a cui piacevano gli uomini...E allora che si fa?? Castriamo chimicamente tutti quelli che non superano un test attitudinale? la tua indignazione dovrebbe allora rivolgersi anche tutti quei bambini che hanno la sfortuna di nascere nella famiglia sbagliata, che hanno un padre violento, che non lo hanno, che hanno un padre che se ne frega, che hanno un padre malato, che il padre l'hanno perso ecc eccCitazione:
Originariamente postato da rasputin
...e ti sebra una cosa "normale"?
nn si puà dire "se" il bambino ha bisogno ....il bambino ne ha sicuramente bisogno !!! non è un optional, una famiglia che non fornisce al bambino gli strumenti necessari x uno svil. armonico a mio avviso non può essere considerata una famiglia "normale"; :sisi:
Quoto, e, ti va se ci stringiamo insieme in questa parentesi autobiografica?! :asd: noi, come un casino di altre famiglie, OVVIAMENTE. Concordo con Ilaria e l'ipocrisia delle virgolette. :sisi:Citazione:
Originariamente postato da peperina
Rasputin, concedimi una parentisi autobiografica che però si adatta perfettamente a milioni di persone...moltissime famiglie composte da genitori eterosessuali NON SONO equilibrate, la mia non era equilibrata, milioni di figli hanno dovuto ricercare figure ESTERNE alla famiglia pur avendo un padre a cui piacevano le donne e una madre a cui piacevano gli uomini...E allora che si fa?? Castriamo chimicamente tutti quelli che non superano un test attitudinale? la tua indignazione dovrebbe allora rivolgersi anche tutti quei bambini che hanno la sfortuna di nascere nella famiglia sbagliata, che hanno un padre violento, che non lo hanno, che hanno un padre che se ne frega, che hanno un padre malato, che il padre l'hanno perso ecc ecc
1. quale articolo???Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
riportavo dall'articolo postato :rolleyes:
siccome evidentemente non sono chiara: secondo me, definire l'omosessualità "devianza" *è* un giudizio. in psicologia non sentiremo mai dire che l'omosessualità è una devianza, perché ormai la tendenza è quella di cercare di usare termini neutri (per esempio parafilie al posto di perversioni). se tizio o caio pensano che l'omosessualità è un comportamento sessuale deviante, fatti loro e della loro morale: che non deve e non può avere implicazioni sulla vita, la cura, qualsiasi cosa, di un omosessuale.
2. per te definirla devianza sarà un giudizio. Per me no, per i motivi di cui sopra.
Un paio di considerazioni
Haruka :clap: :clap: :clap: appunto non capisco questa frenesia di far vivere gli altri come vogliamo vivere noi :dunno:
sul concetto di normalità
- visto che la definizione varia in contesti, tempi e culture differenti, direi che è appunto un concetto mobile che non si può dunque fissare una volta per sempre (quanto piace questa parola :asd: )
- considerato che gli omosessuali nascono da normali rapporti eterosessuali e crescono in "normali famiglie" dovremmo dedurne che sia la "normalità" a creare "differenza" ?
- immani tragedie accadono in famigli "normali" con immenso e grande stupore che si palesa ad avvenimenti accaduti, potrebbe questo farci rifletterte su quanto sia vuota questa parola?
- sulle adozioni
è vero che i bambini dichiarati adottabili sono pochi rispetto alle richieste, altresì però accade che spesso queste famiglie richiedenti (normali sia ben inteso :D ) abbiano precise richieste su età sesso salute del desiderato, eppure gli istituti abbondano di ragazzi che vi sono cresciuti magari perchè non dichiarati adottabili, non credo possa essere privo di senso un passo intermedio come l'affido a single e persone che convivono "more uxorio", darebbe una relazione affettiva a queste persone (da una e dall'altra parte) e al contempo potrebbe essere un buon modo per valutare cautamente l'opzione adozione, ovviamente sempre con un contesto sociale a supporto.
ps: Alita :tajo: :tajo: :tajo:
Personalmente non credo che l’ambiente familiare debba necessariamente incidere in negativo sulla psiche. Io ad esempio ho avuto un’infanzia molto difficile, eppure sono venuto su in splendida forma.
Se può essere utile alla scienza posso offrirmi come cavia umana da psicanalizzare.
Citazione:
Originariamente postato da isotta80
Kayle abbiamo postato insieme...wikipedia anche tu? :asd:
Citazione:
per una parte dei sostenitori di questa spiegazione, quello omosessuale è un comportamento moralmente deviato, causato sostanzialmente dal vizio (la pensa così alcune religioni, soprattutto Omosessualità e religione cattolica cristiane, ed in genere le religioni monoteistiche)
non è *per me*. basta aprire il vocabolario ;)Citazione:
2. per te definirla devianza sarà un giudizio. Per me no, per i motivi di cui sopra.
**Ayax** Alita e Peperina ....
se volete fondiamo un club :D
oppure apriamo un tread sulle famiglie "normali" :look:
Alita, Ayax, Ghiretto mi sento proprio vicina a voi,
vi va un abbraccio collettivo :hug: ?
Teniamo alto il buon nome delle famiglie Anormali :asd:
Ehi,ma quanto caspita avete scritto?:sbonk: Sono venute fuori molte cose interessanti,ho imparato tanto cose leggendo le citazioni da fonti autorevoli e ho anche sentito-ops,letto-cose un po' folkloristiche ma che a quanto pare permagono nella mentalità comune..come omosex=pedofilia,anche se la persona ha ritrattato dicendo che voleva dire altro(mmmm...chi mi ricorda...) ha detto proprio quello...l'uso del termine"normalità"...mah! Peperina invece ha confermato con dati alcune mie opinioni :approved:
Azzeccata la perplessità di Pollon::eek: poveri pazienti che usciranno dallo studio con l'etichetta di deviato:argh:
Buona continuazione...mi faccio in disparte...non ho più molto da dire