Riferimento: differenza tra educatore e psicologo
Spesso vedo il contrario. Assumono solo lo psicologo che deve fare tutto con delle ripercussioni sulla qualità degli interventi, perché ripeto che la formazione per ogni professione cambia ed è unica. Neanche noi abbiamo appoggi in politica, altrimenti avremmo da tempo un albo e saremmo più tutelati. Le leggi a favore dei pedagogisti ci sono, ma non vengono messe in pratica.
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Originalmente inviato da
maritasmile
Spesso vedo il contrario. Assumono solo lo psicologo che deve fare tutto con delle ripercussioni sulla qualità degli interventi, perché ripeto che la formazione per ogni professione cambia ed è unica. Neanche noi abbiamo appoggi in politica, altrimenti avremmo da tempo un albo e saremmo più tutelati. Le leggi a favore dei pedagogisti ci sono, ma non vengono messe in pratica.
in che regione abiti? (se posso chiederlo)
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Ciao a tutti!:ciao::ciao:
ho letto su questi forum molte cose interessanti riguardo ai miei dubbi..ma non li ancora del tutto chiariti.
Mi sono appena iscritta al corso di Scienze dell'educazione; sono un' operatrice socio-sanitaria e lavorando presso una struttura per bambini e adolescenti disabili ho scoperto questa figura dell'educatore. Ho letto su molti forum come i laureati in psicologia con la triennale lavorano come educatori. Quindi il mio dubbio è: si possono considerare equipollenti i due corsi? la figura dello psicologo "comprende" anche quella dell'educatore? e NON viceversa... A me piacerebbe diventare un'educatrice per lavorare con i disabili o bimbi ecc... ma sono molto affascinata anche dal mondo della psicologia e non è male l'idea di poter diventare una psicologa un giorno (non per niente sono diplomata al liceo sociopsicopedagogico). Per questo motivo sto riflettendo sulla pox di iscrivermi l anno prossimo (se ovviamente passo il test) in psicologia, dopo i tre anni iniziare a lavorare come educatrice (che già mi piacerebbe molto) e poi continuare eventualmente i due anni piu esame per diventare psicologa. Dunque quanto è vero che lo psico triennale può effettivamente fare l'educatore ed essere assunto come tale? è vero che questa possibilità sta scomparendo un po ovunque e in ogni settore sociale? Cosa mi consigliate di fare? rimanere a fare educazione e diventare solo educatrice? o preferire psico per avere entrambe le possibiltà? grazie scusate la mia confusione:omg:
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Lombardia provincia di Como
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Ciao chicca02 NO, i due corsi NON sono sovrapponibili.Nessuno dei due comprende l'altro!
la confusione nasce dalle diciture dell'area di lavoro di onguno! Il confine è labile...e spesso sia l'uno(educatore) SIA l'altro(psicologo) svolgono ERRONEAMENTE E INGIUSTAMENTE il lavoro dell'altro!
Mettici pure che le cooperative, centri...etc etc (almeno qui dove abito io) preferiscono assumere i laureati triennali (siano essi educatori, ass sociali, terapisti ,oss) piuttosto che un psicologo...
Rispetto al tuo dobbio...Ho sentito molti OSS che lavorano e molti educatori che sono a spassU(ci fanno tristemente compagnia!)....IO opterei per entrambe le possibilità..ma qui entra in gioco la tua voglia di studiare, di specializzarti e di..lavorare! ;)
In bocca al lupo
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Ciao Chicca,
Oltre a quanto scrive giustamente Memole, considera il rapporto che esiste tra titolo di studio legale e lavoro.
In molti casi, un titolo dà accesso a più lavori, in quanto previsti da apposite leggi. Ioltre, alcuni lavori sono di competenza di chi è in possesso di uno specifico titolo, proprio grazie ad una legge (esempio: la legge costitutiva di un Ordine).
Molto utile è controllare, sui siti delle varie facoltà, la pagina “Sbocchi occupazionali” di ciascun corso, oltre che naturalmente leggere le leggi relative alla professione che si intende fare.
Nei casi da te presentati, sono operative alcune leggi regionali (a causa della L. 328/2000 e altre). Questo significa, ad esempio, che in alcune regioni un laureato in psicologia può lavorare come educatore in un asilo nido, in altre no.
Inoltre, vi è una notevole sovrapposizione del termine “educatore” su ambiti molto distinti tra loro (anche qui vi sono differenze regionali), come Memole evidenzia, aggravata dalla dicotomia triennale/specialistica e dalla “propensione al risparmio” del settore privato...
Tornando alle tue domande: oggi ci sono un’infinità di laureati in psicologia, e un numero spropositato (rispetto alla popolazione) di psicologi. Le possibilità di lavoro sono quindi poche e, ti posso assicurare, mal retribuite per una laurea nel complesso lunga e difficile. Aspiranti educatori e insegnanti in nuce sono ancora di più, e il traguardo di un lavoro fisso è pressoché irraggiungibile dal punto di vista statistico (vedi quanti posti sono messi a concorso sul sito del MIUR).
C’è una riflessione aggiuntiva: scienze dell’educazione ti permette di accedere ad una parte del mondo del lavoro in maniera veloce, ma in molti casi è un titolo non necessario. Ad esempio, in molte regioni potresti fare l’educatrice al Nido con la maturità psicopedagogica, quindi se questo è il tuo caso, facci un pensiero!
In questo momento, e per i prossimi 3-5 anni, rimandendo negli ambiti che sembrano interessarti, sono consigliabili le lauree che ti permettono di diventare Assistente Sociale (penso L39). Sono triennali, danno accesso ad un Albo molto attivo e vi sono molti concorsi dedicati (*molti* di più che per psicologi), oltre che richieste anche dai privati. Inoltre, è una posizione D1, ben remunerata fin dall’inizio.
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Non è assolutamente la stessa cosa, un conto è il lavoro di educatore, altro conto è il lavoro di psicologo!
Anche se un po' di attinenza, per via dell'importanza della relazione che si crea con gli utenti, c'è, ma alla fine il lavoro, dal punto di vista concreto, è diverso. Io lavoro sia come psicologa che come educatrice (part time).
Conosco persone che dopo la triennale in scienze dell'educazione, hanno fatto il passaggio alla specialistica a psicologia, ovviamente hanno avuto molti crediti da recuperare però molti glieli hanno riconosciuti.
Il vantaggio è che con una triennale in scienze dell'educazione si può già lavorare come educatrice nelle cooperative e accedere ai concorsi come educatrice, e tra l'altro gli educatori sono più o meno sempre ricercati anche in grandi numeri (ecco perché spesso prendono anche laureati in psicologia), mentre con una triennale in psicologia non puoi fare la psicologa.
Riferimento: differenza tra educatore e psicologo
Io per un po' di tempo ho lavorato in una cooperativa sociale come segretaria e ho visto di tutto, la figura dell'educatore era ricoperta sia da un diplomato al liceo sociopsicopedagogico, sia da un laureato triennale in psicologia, sia da un laureato in lettere, oltre che giustamente da un laureato in scienze dell'educazione, come vedi le singole figure professionali non sono affatto tutelate e tutto dipende dalla volontà della singola cooperativa o ente purtroppo.
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Originalmente inviato da
silviabru
Io per un po' di tempo ho lavorato in una cooperativa sociale come segretaria e ho visto di tutto, la figura dell'educatore era ricoperta sia da un diplomato al liceo sociopsicopedagogico, sia da un laureato triennale in psicologia, sia da un laureato in lettere, oltre che giustamente da un laureato in scienze dell'educazione, come vedi le singole figure professionali non sono affatto tutelate e tutto dipende dalla volontà della singola cooperativa o ente purtroppo.
La figura dell'educatore però può essere ricoperta da un diplomato al liceo socio psico pedagogico perché tale scuola rilascia questo titolo..
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E allora un educatore laureato in scienze dell'educazione in cosa si differenzia da un educatore diplomato al liceo sociopsicopedagogico? Tanto per curiosità personale perchè allora mi domando a cosa serva la laurea.
Riferimento: differenza tra educatore e psicologo
Io comunque ho visto abbastanza bene il lavoro dell'educatore e dello psicologo all'interno delle comunità, case famiglia, centri residenziali ecc... Sulla carta sono lavori differenti ma poi all'atto pratico ho visto che tutti fanno un po' tutto... Primo perchè spesso gli psicologi vengono assunti come educatori e quindi fanno gli educatori formalmente ma poi fanno anche gli psicologi quando serve... Seconda cosa per un fatto anche logistico di orari.. mettiamo che l'educatore fa 30 ore a settimana e lo psicologo 10... un paziente si scompensa e ha bisogno di un colloquio ... se lo psicologo entra dopo 8 ore il colloquio glielo fa l'educatore...
Avendo inoltre visto e sentito i racconti di molti educatori ... ho visto e sentito di tutto.. educatori che tengono e gestiscono gruppi di ascolto di pazienti, infermieri che tengono gruppi di psicoeducazione, operatori non psicologi che gestiscono gruppi di arteterapia... e allo stesso modo psicologi che fanno un po' il lavoro "sporco" di contenimento che spetta all'educatore...
Mi sembra che la distinzione formalmente corretta sulla carte alla fine all'atto pratico per motivi soprattutto strutturali e di difficoltà operative e gestionali sia molto sfumata e riassumibile con "tutti fanno un po' tutto al bisogno"...