Riferimento: Scuola di specializzazione..come scegliere?
miscugli tra filosofia e psicoanalisi??senza che venga chiarito ne l'uno ne l'altro?...posso essere persuaso del fatto che la preparazione nelle scuole di un certo orientamento non sia eccellente (forse neanche quella degli allievi lo è a questo punto)ma questa superficialità non è opportuna.Sono contento per chi ha le idee così chiare su cosa sia l'uomo e l'individualità essenziale...il male in senso antropologico...
ovviamente tra la sicurezza di una risposta e l'inquietudine di una domanda spesso si sceglie di percorrere il primo sterile percorso...mi vengono in mente delle parole a tal proposito di un 'tale' Jaspers,medico tra i pensatori e filosofo tra i medici:
''conoscenza scientifica e abilità tecnica si trovano sempre nella condizione di 'spiegare' qualcosa senza nulla 'comprendere',a meno di non considerare compreso un fenomeno solo per il fatto che gli si è assegnato un nome''.
Ora,con buona pace di tutti i freudiani,Freud ''ha'' un sapere precostituito e costruisce la psicoanalisi su un modello concettuale ben preciso del quale si danno numerosi antecedenti anche in ambito psichiatrico.E la psicoanalisi, anche se non lo sa, con Freud in testa, va fortemente verso territori già occupati dalle scienze naturali anzi l'intenzione del fondatore era ''questa'' con tutto il danno che ne deriva.Sono però d'accordo sul fatto che Freud qualcosa di importante l'abbia 'scoperta'...l'eziologia sessuale delle nevrosi è un passo fondamentale per l'epoca e tradurlo in clinica è stato decisivo...a patto però che non si dimentichi la lezione di Schopenhauer e Nietzsche.Meno d'accordo mi trovo ovviamente sul fatto che Freud rivedesse le sue inferenze anche solo dopo un caso...se il caso si presentava 'fenomenologicamente' contrastante con l'ipotesi di partenza il maestro viennese era invece abilissimo nel rincorrere vie di uscita (anche le più improbabili!)che potessero validare l'ipotesi di partenza...
mi trovo ad essere pienamente d'accordo con Gaia per la consueta ampiezza di vedute e dunque conseguente 'umiltà' di fronte a problemi la cui grandezza supera sempre ogni nostra disposizione conoscitiva la dove ogni tentativo di riduzione e unificazione cade miseramente...ci scommetterei la pelle che esiste una percezione diffusa nel considerare Jung (exempli gratia) uno 'scopritore' di 'seconda classe' rispetto a Freud...ma forse Jung ha scoperto di meno perchè ha saputo guardare più oltre...quell''Oltre' di cui solo un 'simbolo' ne può essere eco lontana...
saluti
Luigi
Riferimento: Scuola di specializzazione..come scegliere?
Se volete lavorare lavora lavorare secondo me la cosa migliore è l'orientamento cognitivo-comportamentale, meglio se una scuola che ti da anche una formazione in neuropsicologia, che ormai serve sempre. seconda scelta approccio sistemico.
In una scuola ad orientamento cognitivo-comportamentale si apprendono strumenti pratici che ti permettono di lavoare in contesti differenti e non solo psicoterapia, il setting è molto flessibile e questo permette la piena accettazione e possibilità di espressione per chi richiede i tuoi servizi. Per non parlare che scientificamente parlando è uno dei pochi approcci che si apre alla verifica e al dialogo all'interno della comunità scientifica e questo permette di abbandonare quello che non funziona (quanto intralciano i baglagli inutili!!). Per dirla in breve l'approccio cc non è una dottrina o una setta ma è una metodologia flessibile.
Quando sono entrato il direttore della scuola al colloquio mi chiese "quando pensi di riprenderceli questi soldi che stai investendo?", io non capivo ma già alla fine del primo anno ho capito, dato che con una mia collega abbiamo già avuto modo di sperimentarci nel mondo del lavoro... e non lo avrei saputo fare senza quello che mi ha dato questo percorso.
Cmq. in bocca al lupo per le scelte di tutti!!
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Sono specializzata da due anni (scuola psicodinamica Irppi) e lavoro lavoro lavoro ;).....senza dottrine o sette, si utilizza un metodo. Anche il metodo cognitivo è valido così come il sistemico. Senza generalizzazioni si può scegliere il metodo adatto al proprio futuro. Ciao buona scelta a tutti!
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qualcuno sa aiutarmi sugli approcci integrati?
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Originalmente inviato da
Psicologamatta
qualcuno sa aiutarmi sugli approcci integrati?
Io ti posso dire che la scuola di specializzazione mosaico psicologie di bologna diretta dal dott.rapaggi, ha una impostazione integrata , e cioè unisce lo psicodramma alla bioenergetica e alla psicoanalisi. Meglio di così? Ti invito ad andare a spulciare un pò di notizie sul sito della scuola www.scuoladipsicodramma.com dove troverai info moooolto utili. Io sto al quarto anno e sto finendo e ti posso garantire che non ci fu per me scelta migliore, sto parlando di una scuola interessante, formativa , seria (ma non seriosa) in cui la cultura è unita al divertimento creativo. In bocca al lupo. ciao
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ciao a tutti...vorrei un consiglio..qualcuno di voi ha frequentato o frequenta change a bari? sono di bari e vorrei frequenetare una sistemico familiare o al massimo la cognitivo compotrtamentale di lecce...santa chiara..qualcuno mi metta info s eha frequentato queste...anche come approccio...
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Salve a tutti!!!!
Ho letto che alcuni di voi stanno frequentando la IACP. Io potrei essere interessata, ma sinceramente mi spaventano quelle 100 ore di terapia personale (e mi spaventeno x un fattore economico:sbonk:) qualcuno sa dirmi quanto costa un'ora di psicoterapia per un allievo della scuola?? sono accettati anche percorsi di psicoterpia con terapeuti di altro orientamento (gestalt per la precisione)? vi ringrazio in anticipo!! :)
Francesca
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Scusatemi ma io faccio la vocefuori dal coro..secondo me il modello terapeutico migliore è quello che produce risultati dimostrabili e se fate un' occhiata a livello internazionale, l' unico approccio di cui è stata documentata la percentuale di efficacia a secondadelle varie patologie è la psicoterapia cognitivo comportamentale
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io vi consiglio un libro: Psicoterapie a confronto...
sono nella vostra stessa situazione e un pò per l'indecisione un pò per i costi...penso che mi prenderò un pò di tempo!
in bocca al lupo a tutti!
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Originalmente inviato da
piccolaLuna
Scusatemi ma io faccio la vocefuori dal coro..secondo me il modello terapeutico migliore è quello che produce risultati dimostrabili e se fate un' occhiata a livello internazionale, l' unico approccio di cui è stata documentata la percentuale di efficacia a secondadelle varie patologie è la psicoterapia cognitivo comportamentale
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L'Istituto freudiano per la clinica, la terapia e la scienza è una Scuola di psicoterapia a indirizzo psicoanalitico di orientamento lacaniano, riconosciuta dal MIUR.
Nel primo anno ci sono insegnamenti teorici, con lezioni introduttive ai testi di Freudiano, di Lacan e degli autori classici della psicoanalisi. Negli anni successivi vengono trattati temi specifici relativi alla psicopatologia, la psicodiagnostica e la clinica psicoanalitica.
La formazione, per la parte clinica, comprende un tirocinio con supervisione, gruppi di discussione di casi trattati sia psicoterapia individuale sia in contesti istituzionali, incontri di discussione di casi presentati dagli allievi del terzo e del quarto anno.
Al termine di ciascun anno gli allievi presentano un saggio scritto riguardante l’osservazione e lo studio di un caso clinico.
La psicoanalisi individuale è un punto fondamentale nella formazione dell’Istituto ed è richiesta a partire dal secondo anno di corso.
L’esperienza psicoanalitica si rende necessaria quando si tratta di superare un’impossibilità, incontrata nella vita, che genera sofferenza e che prende forma di sintomo. Questo può avere un aspetto multiforme, e corrisponde alle difficoltà in cui ci si imbatte nella vita amorosa, o nell'ambito lavorativo.
Molti disagi riguardano anche la sfera dei rapporti in famiglia: per un genitore sostenere il proprio ruolo, per un figlio il suo inserimento nel nucleo familiare, per una donna e un uomo il rapporto di coppia.
Il sintomo può presentarsi sotto diverse vesti: depressione, ansia, attacchi di panico, fobie, disturbi dell'umore, angoscia, rivelando al soggetto un senso di vuoto e un vuoto di senso.
In rapido incremento, negli anni scorsi, sono stati i disturbi dell'alimentazione, sia nelle donne sia negli uomini. Sono aumentate anche le dipendenze, quali l'alcolismo, la tossicomania, la farmacodipendenza e, attualmente, la videodipendenza. Oggi gli attacchi di panico sono la motivazione più frequente alla domanda d’aiuto. Particolari condizioni, come quella di immigrato e rifugiato, oltre che protezione sociale, meritano attenzione sul piano psicologico.
Secondo Jacques Lacan, la guarigione psicologica è un concetto diverso da quello medico, inteso come restitutio ad integrum, e non è semplicemente soppressiva del sintomo, che viene piuttosto trasformato da ostacolo a risorsa.
Per maggiori informazioni vistate il sito:
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ciao NeuroNico potresti dirmi che scuola hai frequentato?
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Originalmente inviato da
NeuroNico
Se volete lavorare lavora lavorare secondo me la cosa migliore è l'orientamento cognitivo-comportamentale, meglio se una scuola che ti da anche una formazione in neuropsicologia, che ormai serve sempre. seconda scelta approccio sistemico.
In una scuola ad orientamento cognitivo-comportamentale si apprendono strumenti pratici che ti permettono di lavoare in contesti differenti e non solo psicoterapia, il setting è molto flessibile e questo permette la piena accettazione e possibilità di espressione per chi richiede i tuoi servizi. Per non parlare che scientificamente parlando è uno dei pochi approcci che si apre alla verifica e al dialogo all'interno della comunità scientifica e questo permette di abbandonare quello che non funziona (quanto intralciano i baglagli inutili!!). Per dirla in breve l'approccio cc non è una dottrina o una setta ma è una metodologia flessibile.
Quando sono entrato il direttore della scuola al colloquio mi chiese "quando pensi di riprenderceli questi soldi che stai investendo?", io non capivo ma già alla fine del primo anno ho capito, dato che con una mia collega abbiamo già avuto modo di sperimentarci nel mondo del lavoro... e non lo avrei saputo fare senza quello che mi ha dato questo percorso.
Cmq. in bocca al lupo per le scelte di tutti!!